E sparve…
S’è chiusa la sua breve sponda:
eppur sembrava dolce fiume
che libero scorreva.
Spesso tacito,
ad assecondar degli altri i desideri;
fluido, nell’attraversar smanie
ed appetiti di quell’esile età.
Or, chinati sono i nostri capi
e conserte son le braccia.
Assaliti, come da forte onda di ritorno
a ripassar l’indefinibile rovina.
L’onda s’abbatte forte
sulla sommità dei nostri occhi
che poterono pur spingere lo sguardo
e tentare di capire le probabili lontane spiagge.
Ma forti soldati con celere ubbidir
han fatto forte esecuzione
sull’anima tua, men salda.
Così ti avvii per splendidi sentieri
verso campi eterni, con fiori di speranza
a coglierne il desiderato premio.
Sei ora, con la più Superba Altezza
dimentico di ogni ignobile parola
a guardar Trionfi e Immortalità.
dimentico di ogni ignobile parola
a guardar Trionfi e Immortalità.
14 commenti
Dedussi che potevo animare il mio linguaggio
abitato da parole solidali e sorridenti
come il luogo più segreto e più sicuro
della mia resilienza senza casa.
Fu presto chiaro che la scrittura esperienziale
fosse gioco di pensiero in cui rinascere
trasformati quel tanto che basta
per strappare all’anima le sue mete
svincolarle dalle pretese sempre tese
a quelle verità private degli effetti
di rivelazione esistenziale e d’affetti.
Interferire tra passato e presente nella possibilità
di reinterpretare la natura onnipotente delle cose
ridefinirle fino alla relazione come verità sempre nuove.
E questo fu così chiaro quando fui costretta
a prendere in prestito dal lettore il suo pensiero
per il tempo d’un sommerso contrattempo
all’idea reclusa fin'allora di liberare la mente
dall’identità di vivere nella pretesa
che la mia poesia fosse possibile casa di natura.
abitato da parole solidali e sorridenti
come il luogo più segreto e più sicuro
della mia resilienza senza casa.
Fu presto chiaro che la scrittura esperienziale
fosse gioco di pensiero in cui rinascere
trasformati quel tanto che basta
per strappare all’anima le sue mete
svincolarle dalle pretese sempre tese
a quelle verità private degli effetti
di rivelazione esistenziale e d’affetti.
Interferire tra passato e presente nella possibilità
di reinterpretare la natura onnipotente delle cose
ridefinirle fino alla relazione come verità sempre nuove.
E questo fu così chiaro quando fui costretta
a prendere in prestito dal lettore il suo pensiero
per il tempo d’un sommerso contrattempo
all’idea reclusa fin'allora di liberare la mente
dall’identità di vivere nella pretesa
che la mia poesia fosse possibile casa di natura.
Tutte le parole
che m'hai detto
mi girano intorno
come una carezza.
Ed ora che ne farò
del tempo che mi resta
dei sogni del passato
dei miei vestiti a festa
Come potrò vivere
senza il sostegno delle tue parole
come affronterò i fantasmi
della notte,
i giorni senza tenerezza
Metterò lenti d'amianto
per non guardare intorno,
non parlerò di te
a chi mi vuol consolare.
Accenderò tutte le luci
della casa
appena si fa sera,
chiuderò le finestre
al sorgere del sole.
Cambierò terra
cambierò lingua
cambierò pensieri.
Cercherò pace
tra la gente che non sa.
Non scorderò nulla di nulla.
piangerò sola
ricorderò il tuo sorriso
srotolando colori mai dimenticati.
Dei momenti più lieti
ho bevuto l'essenza
c'eri tu e tante altre
cui ancora non ho dato nulla
e al lago per colazione
solo raggi nuovi di sole
incedere procedere
andare via
e mentre le campane cantano a festa
tulla la felicità m'appesta
involontaria compagna
di questi giorni d'aprile
ho bevuto l'essenza
c'eri tu e tante altre
cui ancora non ho dato nulla
e al lago per colazione
solo raggi nuovi di sole
incedere procedere
andare via
e mentre le campane cantano a festa
tulla la felicità m'appesta
involontaria compagna
di questi giorni d'aprile
Si frantuma lentamente
sulla valle deserta
il cuore gonfio di pioggia.
Ride il vento,
al sole si sdraia
mentre la rosa profuma di tristezza.
Scrivo versi scarni di emozioni,
poiché l'anima rifiuta
e più tempra non ha.
In silenzio la vita si avvia
nello struggente canto dell'anima
che amore a sè lega.
sulla valle deserta
il cuore gonfio di pioggia.
Ride il vento,
al sole si sdraia
mentre la rosa profuma di tristezza.
Scrivo versi scarni di emozioni,
poiché l'anima rifiuta
e più tempra non ha.
In silenzio la vita si avvia
nello struggente canto dell'anima
che amore a sè lega.
Questo fischio del treno
sento sempre più forte.
Batte tanto il pensiero,
la rivedo davvero.
E' arrivato il momento
di svegliare il cuore
che da un po' non sentiva
un amore sincero.
Batte forte il pensiero,
come musica suona
melodia di un amore.
Come rock romantico
entra dentro la pelle,
fa vibrare il sangue
ti scoppia d'amore.
Fiorisci d'essenza
ed io
rosa golosa
rosa golosa
ne assaporo
l'incanto fruttato.
l'incanto fruttato.
Fluttui
e dimori nel vento
tremuli le foglie
intessi desideri
tiepida carezza sei ...
sei la mia Primavera!
sei la mia Primavera!
Torni
nel mio cuore
ed io
come gemma
abbottonata al ramo
aspetto
come gemma
abbottonata al ramo
aspetto
di riempirmi di stelle
e di sole.

e di sole.

Fine settimana
stress e stanchezza
sono padroni del corpo.
Per fortuna
arriva l’aperitivo
fresco e brioso.
Un’emozionante serata
in una notte di luna piena
fa dimenticare la stanchezza.
Nonostante
un piccolo incidente di percorso
un intoppo.
Che non basta
a spegnere
la luce della passione.
La calma
l’autocontrollo
risolve tutto.
La cena vegetariana
conclude questa notte di stelle
in una magica atmosfera.
Donna d’ellenica virtude
Che avvolgi nello spazio il volto celeste
Calda tiepida aria m’avvolge
E lo sguardo immenso sconfina
E poi chiude in un sipario d’amore
Colori che svelano bellezza
Profumi che sognano altri confini
Questa è la vita del pensiero
Sognare liberi in questo spazio
che oltrepassa i dipinti
Che avvolgi nello spazio il volto celeste
Calda tiepida aria m’avvolge
E lo sguardo immenso sconfina
E poi chiude in un sipario d’amore
Colori che svelano bellezza
Profumi che sognano altri confini
Questa è la vita del pensiero
Sognare liberi in questo spazio
che oltrepassa i dipinti
In notturna alchimia
ho mischiato le stagioni
per avere l’oro
dei pensieri e delle promesse
per avere il blu
della notte e del sogno
polvere del mio cielo
con gocce del suo sguardo
profumi che non scorderò mai
con spruzzi di fiori sfiorati
così ho seguito
la danza dell’alba
mi sono lasciato trascinare
dal tramonto
In notturna alchimia
ho mischiato le stagioni
per avere l’oro
dei pensieri e delle promesse
per avere il blu
della notte e del sogno
acqua mista ad orizzonte
con onde dei suoi baci
mi hanno guidato
dritto nel profondo
e mi è piaciuto
stare tra seta e raso
avvolgermi di consueto
sempre nuovo
In notturna alchimia
ho mischiato le stagioni
per avere l’oro
dei pensieri e delle promesse
per avere il blu
della notte e del sogno
ho mischiato le stagioni
per avere l’oro
dei pensieri e delle promesse
per avere il blu
della notte e del sogno
polvere del mio cielo
con gocce del suo sguardo
profumi che non scorderò mai
con spruzzi di fiori sfiorati
così ho seguito
la danza dell’alba
mi sono lasciato trascinare
dal tramonto
In notturna alchimia
ho mischiato le stagioni
per avere l’oro
dei pensieri e delle promesse
per avere il blu
della notte e del sogno
acqua mista ad orizzonte
con onde dei suoi baci
mi hanno guidato
dritto nel profondo
e mi è piaciuto
stare tra seta e raso
avvolgermi di consueto
sempre nuovo
In notturna alchimia
ho mischiato le stagioni
per avere l’oro
dei pensieri e delle promesse
per avere il blu
della notte e del sogno
Fiocchi di luce dal vento intrecciati,
son avena di cieli scorticati
e lacrime d’apostrofo di rose,
pagine di scarpe silenziose
fra arpe di fulgide maree dolorose.
Così accoccolai i miei pensieri
e sulle labbra svernò il firmamento
come rondine crocifissa dal gelo
fra briciole pulviscolari d’un venerdì d’aprile.
son avena di cieli scorticati
e lacrime d’apostrofo di rose,
pagine di scarpe silenziose
fra arpe di fulgide maree dolorose.
Così accoccolai i miei pensieri
e sulle labbra svernò il firmamento
come rondine crocifissa dal gelo
fra briciole pulviscolari d’un venerdì d’aprile.
Perchè l'hai fatto?
E' triste, troppo tiste!
Cosa pensavi
che non ci hai mai detto?
Cosa volevi che non ti è stato dato?
E' triste troppo triste!
Ora, siam qui...
e un silenzio assordante
ci paralizza e stirnge il cuore.
E quel tuo banco vuoto...
...Ci mancan già i tuoi occhi
che chiedevano!
Ma oggi andiam troppo di fretta
per capire che due occhi stan chiedendo.
E' triste, troppo triste!
E io non dormo:
chi hai voluto punire?
forse te stesso?
Ma tu ...eri già un angelo!
Le tue ali bianche
ora recano il segno
del tuo estremo gesto;
hanno il colore del tuo dramma.
Spezzate le abbiam raccolte!
E' triste, troppo triste!
Ciao Andrea...
La tua Prof...
...che oggi ha solo pianto!
Dedicata al mio alunno.... Andrea Crisafulli, suicidatosi due giorni fà....
E' triste, troppo tiste!
Cosa pensavi
che non ci hai mai detto?
Cosa volevi che non ti è stato dato?
E' triste troppo triste!
Ora, siam qui...
e un silenzio assordante
ci paralizza e stirnge il cuore.
E quel tuo banco vuoto...
...Ci mancan già i tuoi occhi
che chiedevano!
Ma oggi andiam troppo di fretta
per capire che due occhi stan chiedendo.
E' triste, troppo triste!
E io non dormo:
chi hai voluto punire?
forse te stesso?
Ma tu ...eri già un angelo!
Le tue ali bianche
ora recano il segno
del tuo estremo gesto;
hanno il colore del tuo dramma.
Spezzate le abbiam raccolte!
E' triste, troppo triste!
Ciao Andrea...
La tua Prof...
...che oggi ha solo pianto!
Dedicata al mio alunno.... Andrea Crisafulli, suicidatosi due giorni fà....











