Che tu sia lontano o vicino
sento la tua presenza.

So che ci sei.

Come so che nascerà l'arcobaleno
dopo la pioggia.

So che ci sei.

Come so che dopo l'arrabbiatura
arriverà l'amore.

So che dopo la notte
arriva l'alba.

Arrivi tu...

La luce...il sole
l'amore tu...l'indissolubile.

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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di rosso sangue
e nero antracite

i graffi dell’universo

stralci di esistenze
abbandonate a se stesse

- sfilacciati polsi e slegate catene -



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Profilo Autore: sasha  

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Risultati immagini per occhi brillanti di bimbo

Non serve un faro
dannoso agli occhi.
Quale bagliore pungente, cattivo,
intriso solo di morbosa gelosia,
asfissiante, ossessiva.
Nessuno ha bisogno di luce riflessa,
alimento di cui si nutre l’animo
annodato senza bandolo,
di chi ha in petto solo un mero motore.
La vera luce è il sole brillante
di un giorno di primavera.
La vera luce è quella che sgorga sincera
dal cuore, tramutandosi in stile di vita.
La vera luce è il luccichio negli occhi
di un bambino, ingenua creatura,
che si fida e si affida nelle mani dei Grandi,
in tutto e per tutto, senza malizia alcuna.
La vera luce è la carità, la misericordia.
Anche la luna brilla al suo ultimo quarto,
ancora per poco, fin quando,
il sole potrà farlo, poi sarà buio.
Spegni quella luce sintetica, falso bagliore.
La mia brillerà per sempre,
essa deriva da un’altra fonte.

 

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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

Questo autore ha pubblicato 167 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho vissuto il dolore
con soffocante fiducia in Lui
sperando che mi battezzasse
nelle sue acque scure
per rendermi meno
amara 
la consapevolezza
di dover soffrire per così tanto tempo.
Ho amato il dolore
perchè è stato l'unico
vero padre che abbia mai avuto,
Lui mi ha educato alla rinuncia,
al monologo oscuro del mio animo inascoltato,
alla mia preghiera.
Ho chiesto al dolore
cosa fossi per lui,
ma lui non mi ha ancora risposto.
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Profilo Autore: Priscilla  

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In limpida preghiera
inginocchiato verso il mondo
il suo mondo
al suono di organo celeste
congiunge le promesse
a mani strette
intorno all’aria pura
il profumo intenso
di pochi minuti
fatti d’incenso
riempie il respiro
di giusto ossigeno
disegnando tappeti armoniosi
sveste il peccato
e ridona gloria
in celeste camminata

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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Stridìo lento di vita che va,
si immerge nell'affanno
il ricordo lontano.

Scorre alla sera
il fiume d'anni svaniti,
sogno ma muoio,
esisto ma non vivo, discorro con l'oscurita,
afflitta si procede.

Spazio fa il cuore per chiedermi
"Perché ti lamenti se l'hai amato
e in ciò persisti?

Soffri ma vola,
vola da lui, perché mai ti lascia".
Messaggio d'amore,
d'amore eterno che mai perirà.
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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

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Grandine di nuvole

son briciole di spighe solari,

grappoli di vento imperlati

allacciati alle mie scarpe

come ciondoli d’incanto

sulle finestre dal mare dimenticate.


Grandine di nuvole

son ciglia d’ebbrezza di cuore,

fermagli arroccati fra i pensieri,

clessidre d’un parto di lune

fra cicatrici d’abbracci perduti

e stoviglie d’anima di parole confuse.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Chi governerà l’immenso Cosmo
se  tu, Uomo, continui
ad inseguir strade distratte.

Chi cullerà tutta la  terra
se or, dimentichi  di te?
Eppur urge
il tuo ritorno in seno al mondo!

 Urge interrogare il Logos
affinchè ti si riveli;
urge ripassar l’antica idea
a rifuggir la notte
e l’amnesia dell'Aurea grecità.
 
E se il fulmine governa il mondo,
come fuoco Eracliteo
devi tornare!

 Fiamma, che arde e non distrugge,
che arde  e sol trasforma
e sol rinnova!

Devi volger  lo sguardo
nel tuo dentro
poiché è in te, quel tutto  
che deve essere conosciuto
e rivelato…

…per ritornare in seno al Mondo… UOMO!


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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E ricordo ancora
quando il lento declinare
dei campi di girasole
rendeva quasi difficile
distinguere il cielo
quando semplici casolari
spezzavano file ordinate
di alberi di ulivo
e l’estate sembrava
non dare tregua
con quell’esplosione
di colori e profumi

sopra una terrazza
uno sguardo infinito
verso quell’angolo di mare
che sembrava chiamare
e richiamare il cuore
sfiorato da mite brezza
dipingevo il mio sguardo
di quanto potevo dissetarmi

era un continuo ed inaspettato
calare di sorprese
come quella stradina acciotolata
che all’ombra della casa in pietra
nascondeva una rigogliosa vite
dai grappoli biondi
e ben arrotondati

ancora qualche giorno
e me ne sarei andato
senza dimenticare
ed aspettando di rivederti
e leggerti da lontano
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

Questo autore ha pubblicato 425 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Pur luce ne le buie ore ti fui un dì,
quella che la notte segue
e al primo albore ancor riluce,
o quella che di giorno il cielo avvampa,
o, ancora, la notturna lampa;
assai e per lungi vagai nei tuoi pensieri,
o donna mia, e quello mi dicevi,
ma erano solo parole
ch'il tempo, reo, oblia,
com'ogni cosa ch'in terra posa.
Ma più mi strugge, di questo che fugge,
quell'infinito, ch'allora si rivelò,
ch'ora, pur dolce, è solo ricordanza.
O forse in questa,
qual ne l'oscura forza
ch'a dir me stesso io sono sempre mi spinge,
pur s'ormai ampi solchi il mio sembiante tinge,
s'asconde, ben celata, la divina magia,
onde non altrove ma in noi stessi è la via?
Su le scale de l'orto seduto
guardo le gocciole cadere giù,
mentre uno squarcio d'azzurro s'apre
su l'orizzonte lontano:
o donna mia, forse non tutto è vano.
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Profilo Autore: Pietro Luciano  

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Per voi
per la vostra simpatia
per la serietà.

Per la compagnia che mi date
qua nel Club
la nostra seconda famiglia.

Per voi
amici...
poeti...

Per questo
giorno
importante.

Forse un pò
antipatico perchè vi fa invecchiare
di un altro anno.

Ma per me
siete e rimarrete
amici e poeti speciali.


BUON COMPLEANNO GIGGGI E TONINO.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Guardo il mare
un immenso ripetersi di onde
non più piove
se non soffici e zuccherose nuvole
dolciastre di cielo
e delle strida dei gabbiani in volo
sordo è il closcare sugli scogli.

Passi vergini
ha la sabbia tiepida 
e gorgoglii vivaci d'acqua
urtano  e inghiottiscono  le voci.

Ma io non sento...

Mi sazio
con una manciata di luce.

Per gonfiarmi il petto
 bagno le mie labbra
di fresco rifugio
con il suono arcano infinito
del mare .


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il tuo sguardo
perso e distante  
da questa luce accecante
di un Sole
che non vuole sparire 
per questo celeste 
che non vuole stupire 
in questo cielo immobile 

Questo treno
"sembra eterno
non ti porta mai dove vorresti"
sussurri 
e  ti senti ancora distante 
mi parli dei poteri forti 
della paura
che blocca le coscienze 

E gli idoli
da dover scacciare 
"falsi profeti 
per scettici discepoli "
li chiami
"erano angeli
che si mostravano demoni 
forse è stato il loro inganno "

Tutti quei discorsi
BOWIE  BERLINO 
FINO ALLA FINE DEL MONDO   
la recettività dell'anima 
il Futurismo i Poeti al fronte   
la nuova Era 
Niente è come sembra 

Tutta questa confusione
di pensieri
che ti affanna e cerchi 
per disperdere le idee 

La rivoluzione 
che non hai vissuto   
i vecchi amori e gli ideali 

"Le dolci illusioni della vita
sai tremo forte solo nei sogni 
 ancora e` forte la sua luce
è così irreale
da sembrare reale "
il verde dei tuoi occhi
diventa smeraldo 

E il tuo ciondolo d'argento 
di Cristo e la sua icona
" PORTA ANCHE LA TUA CROCE SAi"
 E trema la voce 
spalanchi il tuo sguardo
come per dare maggiore forza 
al tuo dire 

Strani giorni con te 
di un tempo smarrito nel tempo 
dal febbricitante vivere 
da far venire i brividi  
da far venire gli occhi lucidi.
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

Questo autore ha pubblicato 221 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il ranuncolo offre il capo alla piuma in volo
piange oro dai petali e sorride arco al sole
abbraccia amorevole la quercia lode al divino partorito
caduca linfa di vita dalle radici di dolcezza ariosa
Ignari occhi risucchiano il dono di figli prediletti
all’oblio della consapevolezza nella culla di beltà
riversi al riamato muto nello smembrante smarrito
atavico tempo impigrito costretto alla risalita del declivio sacro
volto al rendere vertigine vergine il ricadente astro tombale.
Lo scorticato cosmico arcano enigma vive l’intimo gesto
l’escavazione ancestrale su acque devote e polvere d’ossa
nella più piccola metamorfosi di morte
congiunta sino all’amata esaltazione di creazione.
Il divenente respiro è calma abulia in parvente ascesa
artefatta movenza muta d’anima e corpo a crepa.
Sul seminato il saggio ha lacere piaghe di discernimento
specchio d’immenso, sofferto eco d’esule pianto
fino a ritrovarsi insanguinato cedimento all’amato fianco .
L’atto è poesia, fragilità di visione nella fornace viva.

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Come rubino d’un pistillo di vino,

fiammella d’oceano corallino,

goccia d’un cristallo d’aurora sei.


Reticolo d’una matassa d’arterie,

rigoglioso mantello d’epistassi solare,

briciola d’una stalattite di cuore sei.


Crepe brillantine di fieno lunare,

cicatrici di polline abilmente intarsiato,

sanguigno scarabocchio di lentiggini sei.


Una criniera d’un merletto di foglie,

come svolazzante tutù d’una ballerina,

corona regale d’un morso primaverile sei.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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