Verrà la rondine 
quella che parla al cuore 
quella che parla alle lacrime 
asciugate dal vento 

Verrà 
e con lei la speranza 
che risveglia la vita

Sorvolerà i campi dorati
dove il tempo
si ferma a respirare

Verrà la rondine 
portando con sé 
l'eterno ritorno 
che sa di infinito
e che non conosce dolore
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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Veloce mandi giù 
pillole di vita,
a volte dolci,
a volte amare.

Corse frenetiche
a tram o metro',
iniziare un giorno
senza assaporare
le ore.

Tornare a casa 
stanco e scordare
la bellezza 
di un tramonto....
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Sotto un cielo che abbraccia il silenzio,
il Garda si stende, vasto e sereno,
specchio del sole che danza
tra carezze di vento e riflessi d’argento.
Cammino tra ulivi e sussurri,
il cuore si apre come fiore al mattino,
e ogni passo diventa pensiero
intessuto di pace, lieve come l’aria.
La gioia non grida,
scivola tra le pieghe dell’anima,
si posa sull’acqua quieta
come un sorriso che resta.
E nella luce che scalda le sponde,
ritrovo noi,
in un attimo eterno
di pura serenità.
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Limerick AAbbA.


Fascismo, ignoranza, malvagità
per sempre al bando dall'umanità
per anni è stato un sogno

e invece mi vergogno
d'ammettere l'eterna verità.


24/03/2025


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Profilo Autore: ioffa  

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Nostalgia, quanta nostalgia!

Nostalgia che tormenta l’anima,

stringe la gola, soffoca, distrugge!

Ma di chi? Di cosa? Perché? Quando?

 

Di te mamma, di te papà, di te sorella mia!

Mamma che con un soffio, un bacio ed una carezza,

curavi le ferite delle nostre cadute,

dicevi coraggio figlio mio, non è niente, passerà!

 

Di te papà, sempre pronto a tirar fuori i soldi,

a costo di un lavoro assai sacrificato,

lavoravi come un matto notte e giorno,

senza mai conoscere una festa, un riposo!

 

Di te sorella mia, che eri la mamma di noi fratelli,

quando a lei papà chiedeva aiuto,

eri piccola ma facevi bene quanto una grande,

avevi imparato tutto da una brava mamma.

 

Nostalgia del braciere che la sera ci riuniva,

quando ancora la televisione non esisteva,

quando mamma ci raccontava le fiabe,

quando attorno, tutti ci volevamo bene.

 

Nostalgia di tutte le cose belle che si son perse,

nei grossi guai da non raccontare mai,

ma quello che più fa rabbia e fa stare male,

è sapere che mai più ritorneranno.

 

Nostalgia che assale sempre quando è notte,

quando tutto tace e non riesci più a dormire,

accanto a me, non c’è più mia madre, c’è mia moglie,

e, come allora, è giusto che pensi soltanto i nostri figli!

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Profilo Autore: Giò For  

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Ritornello d’universo,

Ubbidiente meraviglia,

Granai di lacrime accese,

Indice di primavera

A riposar sul tramonto

Dei miei stanchi pensieri

A carezzare l’anima mia.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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"Vieni e chiudi la porta”.
Nel tepore del letto,
pregno e intriso di odori.
“Sciogli e muovi i capelli”,
leste lingue armoniose...

Son sospiri affannati,
lenta è l’esplorazione,
nelle labbra bagnate,
il contatto volgare,
che incomincia a sfondare
dentro anfratti segreti;
invasione di campo.

Ed il membro arrogante
crede di essere acciaio,
lui s’immola al suo ruolo,
per donare piacere.

Spinge, affonda e ritorna,
nel giardino scompare
lava tiepida oliosa,
che lo cinge e lo inchioda.
Impetuosi vulcani;
or si vedon ballare,
con la mano li afferra,
come spugna li strizza.

Spinge, affonda e ritorna,
vien l’orgasmo stellare,
non la smette di urlare,
poi la bocca si avventa,
nel microfono accesso,
un giocoso cantare,
e quell’altro a remare,
viva la resistenza,
ma un gran fiotto gli esplode
denso centra il bel viso,
lei lo guarda e un sorriso...

Son due corpi sfiniti.
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Profilo Autore: Aug94  

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Sguardi innocenti 
Catturano desideri
Notti insonni
Cercano l'amore
Il silenzio piange 
Le stelle cadono
Il dolore di un mondo 
Sulle mie spalle
Frammenti del tempo
Fugaci pensieri 
La tua morbida bocca 
Ignora il mio nome
Tante strade
Non so dove andare 
Il tormento
Nessuna porta si apre
La mia libertà 
È vederti volare
Splendida
Tra i raggi del sole.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 642 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 La violenza dei ritorni  
confinavi 
al mio risveglio 
deridendo 
l' audacia del mattino 
la bellezza della scure 
dalle alture del diniego .
Volgevi altrove
la bassezza dei miei sguardi 
polverizzando il mite credo 
perdonando 
nelle Vesti di Levante 
l' illusione di un deserto.






























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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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Piange la mucca sul latte versato

dorme un ghiro su poetici allori

vola la giraffa con la testa tra le nuvole

l’elefante fa orecchie da mercante


corre lo struzzo con le ali ai piedi

se ne lava le mani il procione lavatore

non vede l’ora la talpa sottoterra

trova il pelo nell’uovo la gallina precisina


cade dalle nuvole un fiocco sul tetto

prende un granchio il gabbiano sulla riva

inghiotte il rospo l’airone nel canneto

sta con le mani in mano chi sta con i piedi in piede.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Guardo ancora oltre la siepe
le stupende colline moquette
- ricoperte di neve -
Sovrasta, il maestoso candore

Tutto è sotto, fermo, silente
Il sangue non scorre più nelle vene
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Profilo Autore: sasha  

Questo autore ha pubblicato 263 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Vorrei arrivare in alto fino al cielo,

spostare quella nuvola che copre il sole,

vorrei vedere meglio la sua luce,

vorrei sentire addosso il suo calore.

 

Il sole è incanto, è un gran mistero,

è luce, gioia e fa sbocciar l’amore,

è il tepore della vita ed è anche energia,

è un vero peccato per chi non l’ha capito.

 

Io supino disteso sul mio divano,

non faccio altro che ammirare il cielo,

come un pazzo poi sovente grido:

spostati nuvola, lascialo passare!

 

Tanti pensieri affollano la mia mente,

c’è nostalgia delle cose perse,

un po' di sole, quasi certamente,

spazzerebbero via ogni tormento.

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Profilo Autore: Giò For  

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Classico sonetto in endecasillabi a maiore con schema di rime ABBA ABBA CDC DCD.


Tutto il rossore ad ovest è finito
ed un profondo blu l'ha rimpiazzato
che piano piano al nero s'è sfumato
cui troppi giovani hanno già applaudito.

Guardo l'accento d'indaco stupito
di come al nero sia già convolato
e mentre aspetto un sogno ben stellato
nessuna luce bianca punta il dito.

Non ce ne sono pallide né belle
né vedo nubi che abbiano nascoste,
semplicemente luce ch'è ribelle

ha chiuso al mondo mio tutte le imposte…
Inutili non sento più favelle,
non brillan sulle retine proposte.


23/03/2025


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Profilo Autore: ioffa  

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Ci vuole coraggio
Per attraversare l’euforia
Di certi futili discorsi
Una macchina grigia
Percorre la solita strada
Ogni giorno
Eludendo fosse scintillanti
Volti di belle ragazze
E il tempo passa
Sopra un rullo di tamburi
Frantumando
Il grigiore di cristallo
Mentire è così facile
Quando ci si nasconde
Dietro parole indefesse
E sconfinate ragioni
Che pervadono il tramonto
Nell’infimo ordine
Di un falso trono
E poi
C’è chi vorrebbe un contatto
Non l’amore
Per quello c’è altro
Ehi tu!
Dici a me?
Vorresti toccarmi?
Neanche per sogno!
Potrebbe essere illuminante
Qualcuno parli
A quel silenzio insospettabile
Ricordati!
Non troverai nessuno là fuori
Disposto ad ascoltarti
Solo pioggia e neve
E stelle cadute dalle loro sedie
Attento alle manette
In quel marciapiede
Vedo ancora il suo volto infame.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Lucca, altare di carta e di fumi
e di cose zozze a mancare nei fiumi
e una cena soffusa,
annegando nei lumi.

Nei tombini nascosti antichi signorotti:
notai, sigarai:
uretre impotenti sul Giannotti.

Quanti dispersi che del buio fanno un barlume:
un cinema finalmente sbiadito,
l'ombra ridente di un costume.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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