Tra il tintinnio di bicchieri
e la luce che danza sui volti,
quattro sorrisi si raccontano
senza bisogno di parole.
C’è un tempo che si ferma,
tra una risata e un abbraccio,
tra la carezza di uno sguardo
e la forza di essere insieme.
Qui l’amicizia ha il sapore
di confidenze e risate leggere,
e la bellezza è nascosta
in un attimo qualunque,
che diventa eterno.
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Ora che la clessidra s'incanta 

possiamo diventare uccelli

via, non mancare a nessuno

su questa pelle da fugare.

A piccoli passi lungo i tumuli

sfioro la terra al suo tremare

imparo a sollevarmi ‒

imparerò mai a sollevarmi? ‒

Dei geni, saranno

le loro scarne combinazioni

un estro secolare

a sottrarci dal male

di non saper volare?

Mi vedo già ‒ senza nome

in altro nome

in un punto e a capo ‒

forse rotolo.

 

 

 

 

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Suono nel solco

musica in un tocco,

magia del disco

stella sul desco


un diamante sul vinile

amanti giulivi sul fienile,

esile braccio disteso 

abbraccio di note inatteso.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Sonetto caudato a rime alternate in endecasillabi di quinta con schema ABAB ABAB CDC DCD CD.


Millenovecentonovantadue:
l’anno del peggiore dei miei errori,
quando mi lanciai tra le braccia sue
ignorando segni rivelatori

di schizofrenïa che ad ambedue
regalato avrebbe grossi dolori…
se tornassi indietro, verrei le tue
a cercar con tutti i miei grossi ardori

e la vita certo mia cambierebbe
tutta per il meglio… forse sarei
l’ingegnere come a me piacerebbe

e il lavoro amato da me avrei;
ma felicità massima sarebbe
se riempissi tu tutti i giorni miei.

Ripartir da lì penso basterebbe:
dovrei solamente evitare lei.


25-31/03/2025


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Profilo Autore: ioffa  

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Ieri sera non ero me stesso
Fuori posto come un clown
Lo spettacolo è andato avanti per ore
Mentre piangevo
Ho giurato che avrei venduto la mia anima
A un solo amore
Chi mi starebbe accanto
Per restituirmi il dono di un sorriso
Ieri sera non ero me stesso
Nella luce del mattino
Potevo vedere
Il cambiamento di un bambino
Che è sempre stato povero
Potevo sentire la fame crescere
E quando ho perso il controllo
Ho giurato che avrei venduto la mia anima
A un solo amore
Chi avrebbe cantato la mia canzone
Per riempire questo vuoto
Tutti i miei sogni sono perduti
Non riesco a dormire
Tutte le mie lacrime si sono asciugate
E non riesco a piangere
Per le vecchie emozioni
Per un sogno che non finisce mai.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Il dedalo nel mare
di isole distese al Sole,
vista dal porto la nave appare
come, bianca e intatta,
perforatrice di rocce!
Entrata nel bacino azzurro,
si esibisce in una sorta 
di danza rituale, così che
la prua lasci posto alla poppa
e la bianca nave possa
finalmente attraccare!
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Profilo Autore: catilo*   Sostenitrice del Club Poetico dal 15-12-2025

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Ora che ha spento il dì l’ultima luce
e il cielo assume i toni più profondi,
ad inseguir pensieri vagabondi
la terra misteriosa ci conduce,

ché frenetico brulica là fuori
un mondo di fermenti e di piaceri
di clandestini amor, di puttanieri,
di nottambuli insonni sognatori,

di vicende ch’attizzan quei poeti
che vorrebber buttarsi nell’agone
a carezzar ogn’intima passione
quali d’anime interpreti segreti.

E c’è pur chi s’illumina d’immenso
e sotto un ciel di stelle si trastulla
e poi vi si smarrisce e poi s’annulla
della vita a pensar l’arcano senso

cui meta ineluttabil è la morte
dopo cumuli d’attimi sfuggiti,
di fior non colti o subito sfioriti
in quel vento casuale ch’è la sorte.

Ma dove un tempo denso scorre lento
senza l’oggetto più d’un desiderio
c’è chi sente, struggente e deleterio
di vacua solitudine un tormento,

e qual fosse un’antica rapsodia
ricorda quell’intenso suo passato,
laddove l’orologio s’è fermato
e resta a ticchettar sol poësia.

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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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(Odor d’estate?)

***

LO SO

Col caldo vento di un’altra estate
proverò a calcar le belle scene
che la vita vorrà ancora offrirmi.

La scontata presenza del mio mare
renderà, lo so, più facile tutto.
D’eccelsi maghi non avrò bisogno.

Affonderò le unghie nella sabbia,
un po’ per risentire vibrazioni
ed un po’ per scovar qualche conchiglia.

Sarò trafitto dagli azzurri veri
per conservarli, ancora e poi ancora,
nello scrigno delle cose più belle.

Rapito ascolterò le nuove storie
che il mare, lo so, mi racconterà
e gratitudine gli rinnoverò.

E, quieto, infine, starò ad aspettare
i giochi dell’acqua e suoi capricci
nei luoghi delle credibili magie

dove anche l'alba diventa sera.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Cancello il vuoto 
Rimasto a lungo 
Tra i meandri 
Di una mera esistenza 
Tu cosa ne pensi...
Il mio disordine
Ti infastidisce?
Riesci a seguire le voci
Ostacolate dalla terra?
Non dirmi bugie 
Sii sincera con me
Non voglio più specchi
Tra i miei passi.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 642 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il vento risucchiò le tende che caddero in preda alla gravità.
Ne ascoltai i bisbigli, i segreti dell'aria che ci avvolge.
Mi parlava di polveri, di atomi, di legami.
Così guardai l'orologio affisso al muro. 
Scandiva il tempo inesorabile. 
Eppure non mi mossi.
Impassibile pensai che forse ero nato per quello: decadere nello spazio-tempo. 
E vidi le mani decomporsi fino alle ossa,
le labbra sciogliersi come burro. 

Ma non è ancora tempo. 

Così di scatto m'alzai in piedi strappando il cappotto dal muro e scesi in strada. 
Un cane mi sorrise e sorrisi anch'io fermando il tempo, per un istante. 
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Profilo Autore: Fabrizio  

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Quartine di quinari a rime alternate.


Di cioccolato
questo coniglio
guardo abbacchiato
ché gli somiglio

non perché dolce
neanche gustoso
ma non mi folce
cuore pauroso

mentre in silenzio
tempo condono
e lo licenzio
senza alcun dono.


31/03/2025


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Profilo Autore: ioffa  

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Sul bordo del giorno, piano mi appoggio,
una tazza fumante tra le dita,
l’aroma danza nell’aria come un sogno
che ancora non si è sciolto nella luce.
Il primo sorso è un piccolo incanto,
sveglia i pensieri, accende il cuore.
E poi .....il tuo sorriso
quel raggio che attraversa la finestra
prima ancora del sole.
Ogni mattina ha il suo ritmo,
ma quando arriva il tuo buongiorno
è musica, è carezza,
è un motivo per restare sveglia
con gratitudine tra le mani.
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Le due di pomeriggio, era d’estate
profumo di caffè
riunione di comari una due e tre.

Gracchiava ad alta voce zia Maria
schifata della figlia:
“È sempre in giro a far la porcheria,
in casa ad ogni ora è una guerriglia
lei fugge sempre lesta per la via,
nessun che se la piglia,
difesa da mia sorre, amata zia
ma se l’acciuffo sai quante pedate”.

La moka in cucinino in piena estate,
fischiava quel caffè,
sedute le comari, erano tre.

Rispose a zia Maria comar Juanna:
“Mio figlio sfaticato,
vuol farmi fessa, certo non m’inganna,
ha pure un fidanzato
i tempi odierni sono una condanna,
è proprio uno screanzato,
perché ha lasciato Anna?
I maschi con i maschi, puttanate."

E l’afa tormentava in quella estate
zucchero nel caffè
sedute e disperate tutte e tre.

Il turno del lamento a zia Peppina:
“Miei figli son partiti all’altro mondo,
spariti in Argentina;
il padre più non parla, è furibondo,
neanche una cartolina
a noi che genitori andiamo a fondo,
prendiam la medicina
che ci fa sopportare le giornate."

Le due del pomeriggio, arcigna estate
squisito era il caffè,
vociavan le comari sempre in tre.
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Profilo Autore: Aug94  

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Le nuvole 
Compiono il loro passo
Sospinte
Da un vento tiepido
Piccoli raggi di sole
Accarezzano il ventre
Del mio cuore
Il tempo vola
Tentando 
La malinconia 
Tra gli strascichi degli abissi 
Vorrei sorridere
Dare fiato alla mia anima
Essere ogni tanto
Un fragile pensiero 
In equilibrio col tempo
Senza morire dentro.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Per recuperare la ferraglia sui fondali

c'è chi usa calamite giganti

aspira briciole e arsenali di cordame

finché la renella si deposita,

lo stesso funziona nelle nostre teste di legno,

ci chiederanno catenine e fedi o le carte

gold dei Pokemon

da fondere in crogiolo a 2000 gradi,

l'uomo dal pistolino d'oro non deve chiedere,mai.






Ho una caccola ferma tra la narice e la gola

ma non riesco a deglutirla

neanche a individuarla,

così sogno di camminare a retromarcia dentro il tubo

una spinta...lenta...rotola,

il ritrovarsi a metà strada

spesso è la strada più tortuosa.





Cari aspiranti robot adulti !

Porterete i capelli davanti agli occhi

e sarete alimentati da naselli al cloroformio,

cagnoloni al servizio di anziane con l'Alzheimer,

drogati e gente maledetta,

ubriaconi in rehab e tutto il resto.

Nemmeno il tempo di una sigaretta.

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Profilo Autore: cordaccia  

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