Ti regalo un rosa amore
stringala forte al cuore
così ricorderai di me
quando ti portavo al mare
e ti facevo sdraiare
nel nostro scoglio
con quelle onde
che dolcemente lo accarezzavano.
Oggi si!
Ti regalo una rosa
rossa d’amore
come il mio sangue che scorre
forte dentro le vene
e non c’è bisogno
che ti regalo il cuore
quello l’hai preso tu
in un meriggio d’estate.
Prendi pure questo fiore
Senza meravigliarti di cosa dico.
Tra me e te
c’è solo una parola…
Amore.
TANTI AUGURI AMORE
TANTI AUGURI AMORE
5 commenti
Rimango
negli occhi di un cielo
di Maggio
negli occhi di un cielo
di Maggio
nel fermo di una fotografia
nel silenzio
di questa lunga sera
accarezzata dal vento
nel pensiero dei tuoi occhi
nel ricordo delle tue mani
nella dolcezza infinita
della tua voce...
Che piu non sento.

Ed è cosi
che il buio mi avvolge.
Il nulla
mi travolge.
Sola...
Abbandonata...
Ed è cosi
che il mio mondo crolla.
Tutto ciò a cui credevo
si sgretola, si frantuma.
Ed è cosi che passano secondi,
minuti, ore, giorni.
Sono improvvisamente
vuota...
Sola...
Spenta...
Ed è cosi
che tutto crolla...
Ed è cosi che un giorno ti attraversa un terremoto, Ed è cosi che a 48 anni ti fai tante domande, ma non riesci ad avere le risposte, ed è cosi che ti fai un esame di coscienza, per capire se hai fatto errori, se puoi riaprarli, oppure sei destinata a soffrire per sempre, i dubbi, le domande, tutte queste cose non le pensi mai fino al momento che arrivi al fondo, è li che metti sulla bilancia la tua vita, vita messa in discussione, vita sofferta, vita amata, vita felice, che adesso va a fondo e con essa anche tu.
che il buio mi avvolge.
Il nulla
mi travolge.
Sola...
Abbandonata...
Ed è cosi
che il mio mondo crolla.
Tutto ciò a cui credevo
si sgretola, si frantuma.
Ed è cosi che passano secondi,
minuti, ore, giorni.
Sono improvvisamente
vuota...
Sola...
Spenta...
Ed è cosi
che tutto crolla...
Ed è cosi che un giorno ti attraversa un terremoto, Ed è cosi che a 48 anni ti fai tante domande, ma non riesci ad avere le risposte, ed è cosi che ti fai un esame di coscienza, per capire se hai fatto errori, se puoi riaprarli, oppure sei destinata a soffrire per sempre, i dubbi, le domande, tutte queste cose non le pensi mai fino al momento che arrivi al fondo, è li che metti sulla bilancia la tua vita, vita messa in discussione, vita sofferta, vita amata, vita felice, che adesso va a fondo e con essa anche tu.
Inutile avere le colombe di pace nel cuore,
se conta solo l'egoismo per le altre persone;
Un senso di guerra per lo più interiore,
lottando tra le pretese di chi non ha cuore;
è l'età in cui essere buoni paga poco,
ci guadagno solo chi alle persone dà quasi fuoco;
non importa quanto grande
possa essere il tuo valore,
essere ignorato o dimenticato
sarà il tuo più grande terrore.
possa essere il tuo valore,
essere ignorato o dimenticato
sarà il tuo più grande terrore.
Poesia?
povera ricchezza!
povera ricchezza!
Che ne sarà di te…senza più sperpero?
Che ne sarà del tuo lusso?
Attento poeta,
perché…se da bambino
ti affidasti alle rare distrazioni di tua madre,
per giustificare il tuo dolce dormire,
nell’età di mezzo,(e per di più poeta),
avrai te stesso a inflessibile maestro
e molto più dell’angelo,
dovrai sorvegliare il sogno tuo.
E non potrai dirti
che hai voglia di andar via
perché… su altri, ma non su te
chiuderài il tuo occhio.
Su te, che sei azzurro Ente,
su te, che devi consumare il diritto
di non essere più…
…per poterci essere sempre!
Per esercitare l’indicibile,
e metter in scena la poesia:
(gran teatro del piacere)!
Dio ti ha dato forza
clamorosa e incandescente
per sentire i respiri interni
che son dentro le parole:
il tuo altare è infrangibile,
non può avere fine…
…non puoi tradir la Musa!

Giocano i bambini
nel cortile della scuola,
gridano felici,
questa è l'ora dell'intervallo.
Ce n'è uno birichino
che fa scherzi a una bambina.
Un'altro fa vedere le nuove figurine.
C'è chi gioca a palla.
Uno piange, è caduto
nel rincorrere l'amico.
Ce n'è uno il più piccino...
Vuol scambiar la merendina
con la fionda...
Guarda cosa hai fatto,
hai rotto il mio orsacchiotto,
dice la bambina
a quello birichino.
vado a dirlo alla maestra,
ti darà una punizione!
La bidella ha visto tutto.
Corre subito ai ripari,
prende l'orsetto
e gli mette un bel cerotto.
La bambina sorridente...
Hai salvato il mio orsacchiotto!
Da un bacino a quel bambino,
non lo dico alla maestra...
Su è ora di rientrare,
sta strillando la campanella!
Uffa, sbuffano i bambini,
è finito l'intervallo...
nel cortile della scuola,
gridano felici,
questa è l'ora dell'intervallo.
Ce n'è uno birichino
che fa scherzi a una bambina.
Un'altro fa vedere le nuove figurine.
C'è chi gioca a palla.
Uno piange, è caduto
nel rincorrere l'amico.
Ce n'è uno il più piccino...
Vuol scambiar la merendina
con la fionda...
Guarda cosa hai fatto,
hai rotto il mio orsacchiotto,
dice la bambina
a quello birichino.
vado a dirlo alla maestra,
ti darà una punizione!
La bidella ha visto tutto.
Corre subito ai ripari,
prende l'orsetto
e gli mette un bel cerotto.
La bambina sorridente...
Hai salvato il mio orsacchiotto!
Da un bacino a quel bambino,
non lo dico alla maestra...
Su è ora di rientrare,
sta strillando la campanella!
Uffa, sbuffano i bambini,
è finito l'intervallo...
Ho detto proprio a te ieri l'altro
che non sarei più andato in fiamme
volando nella scienza meno scialba dell'estasi,
nero come un tacco argentino sotto le gambe
di qualche pezzo di parola.
Ma evidentemente avevo messo in un angolo
le ceneri del solitario girasole
e appena il giorno ha lasciato posto agli angeli
è stata - amigos - una novella aurora.
Pianto invisibile
lamento indicibile.
Tenebra e male
distacco totale,
Vuoto ed arsura
senza misura.
Fiele ed aceto
d’umore inquieto.
Forse tristezza
una dubbia certezza.
Una vana agonia
dopo forte allegria.
L’errata reazione
ad un’emozione.
Malinconia
è pur nostalgia
di quella città
spesso chiamata
felicità.
lamento indicibile.
Tenebra e male
distacco totale,
Vuoto ed arsura
senza misura.
Fiele ed aceto
d’umore inquieto.
Forse tristezza
una dubbia certezza.
Una vana agonia
dopo forte allegria.
L’errata reazione
ad un’emozione.
Malinconia
è pur nostalgia
di quella città
spesso chiamata
felicità.
La città dorme.
I pensieri, lentamente, sì ridestano ed ascendono come il fumo dalle braci d'un fuoco quasi smorzato che a fatica continua ad ardere.
Sì propongono all'intelletto nudi e bradi, senza la belluria delle vesta;
così come vengono forgiati dell'incudine e dal martello d'un fabbro esperto.
Sono attimi eterni che si concedono, svogliati, ai disii dell'avventore che sa plasmarli da voglie eteree a circostanze carnali.
Il loro arrivo viene salutato con fragore dal commiato della razionalità che di buon grado si diluisce nei liquori
I pensieri, lentamente, sì ridestano ed ascendono come il fumo dalle braci d'un fuoco quasi smorzato che a fatica continua ad ardere.
Sì propongono all'intelletto nudi e bradi, senza la belluria delle vesta;
così come vengono forgiati dell'incudine e dal martello d'un fabbro esperto.
Sono attimi eterni che si concedono, svogliati, ai disii dell'avventore che sa plasmarli da voglie eteree a circostanze carnali.
Il loro arrivo viene salutato con fragore dal commiato della razionalità che di buon grado si diluisce nei liquori
…
Cosa mi chiedi ragazzo mio?
Caravaggio, Leonardo, Michelangelo:
…uomo o donna?
Ma l’arte è androgina!
E’ donna, presente-assente,
è uomo, presente –assente.
Nostalgia e desiderio insieme.
Non è diritto ottuso!
L’arte è divenire totalizzante,
non vi è distinzione delle parti,
solo pura onnipotenza dell’essere!
E’ il femminile che si fa maschile
e viceversa;
…Cosa vuoi saper di più ragazzo mio,
in arte, tutto è delizioso,
tutto è… .. tutto non è.
E se nella storia è bella l’uguaglianza,
meravigliosa è nell’arte, la simbiosi.
Ben mi capirai, lo spero!
Con essa , è la nostra infanzia
che vogliamo perpetrare…
L’arte…. è bambina!
È La più grande gioia
contro
la fragile maturità che si corrompe
è provvidenza
che riorganizza l’innocenza,
e gli angeli , tutti, giocano tra loro.
E’…depensamento!
Momento di speranza e fede
è… tutte le domande e tutte le risposte!
Cosa mi chiedi ragazzo mio?
Caravaggio, Leonardo, Michelangelo...
…uomo o donna?
L'artefice è totale!

Zucchero di stalattiti trapuntate d’argento
son roseti caramellati di nuvole diamantate,
rugiada di borotalco di stella e madreperla:
ecco la pioggia che carezza la sera.
Chignon d’asfalto d’arterie son le strade
sciroppo di cunicoli d’azzurro imbiancati,
champagne di comignoli dal vento glassati,
castelli di rondine d’autunno ghiacciati.
E le foglie sanguinano zaffiri di luce,
sembran spremute d’un temporale di grano,
cocktail d’orzata di mercurio mandorlato,
fagotto di ruggine sui tetti dal buio incravattato.
La pioggia è squarcio lacrimale di pane dal cielo,
valigia d’un fragile costato d’arcobaleno,
spezia d’immago rastrelli di zolle e cobalto,
ciondola sulle finestre come ciglia di cristallo.
son roseti caramellati di nuvole diamantate,
rugiada di borotalco di stella e madreperla:
ecco la pioggia che carezza la sera.
Chignon d’asfalto d’arterie son le strade
sciroppo di cunicoli d’azzurro imbiancati,
champagne di comignoli dal vento glassati,
castelli di rondine d’autunno ghiacciati.
E le foglie sanguinano zaffiri di luce,
sembran spremute d’un temporale di grano,
cocktail d’orzata di mercurio mandorlato,
fagotto di ruggine sui tetti dal buio incravattato.
La pioggia è squarcio lacrimale di pane dal cielo,
valigia d’un fragile costato d’arcobaleno,
spezia d’immago rastrelli di zolle e cobalto,
ciondola sulle finestre come ciglia di cristallo.
Carezze pretenziose sfiorano la tua pelle olivastra levigando il tuo viso con la lima della tenerezza.
Baci trasparenti si posano come uccelli sulle tue gote, rosse di pudore,
quando trascino la mia mano sul tuo costato.
Quest'anno, la primavera vanitosa si lascia ammirare in tutta la sua bellezza
ed infonde il soffio della vita in un nuovo nato
che già mai fu creazione di ventre femmineo.
Oh mio dolce pensiero e ragione di miei tanti sospiri.
Oh angelica posseditrice della mia anima che, docile e remissiva, si consegnò a te, magneticamente, senza il cenno d'un ripensamento,
continua ad associare un'ulteriore argomentazione al verbo della tua arringa,
aggiungendo eleganza ad un'orazione perpetua.
Emana la tua sentenza che risuonerà, grave, tra le aule del tribunale;
dissipando e soffoncando qualsiasi titubanza.
Prometti,accostando il tuo palmo al sentimento, che l'unico verdetto che riecheggerà tra gli atri del tuo cuore sarà il mio nome!
Baci trasparenti si posano come uccelli sulle tue gote, rosse di pudore,
quando trascino la mia mano sul tuo costato.
Quest'anno, la primavera vanitosa si lascia ammirare in tutta la sua bellezza
ed infonde il soffio della vita in un nuovo nato
che già mai fu creazione di ventre femmineo.
Oh mio dolce pensiero e ragione di miei tanti sospiri.
Oh angelica posseditrice della mia anima che, docile e remissiva, si consegnò a te, magneticamente, senza il cenno d'un ripensamento,
continua ad associare un'ulteriore argomentazione al verbo della tua arringa,
aggiungendo eleganza ad un'orazione perpetua.
Emana la tua sentenza che risuonerà, grave, tra le aule del tribunale;
dissipando e soffoncando qualsiasi titubanza.
Prometti,accostando il tuo palmo al sentimento, che l'unico verdetto che riecheggerà tra gli atri del tuo cuore sarà il mio nome!










