«Correrai ancor più veloce per le vie del cielo»
Una vita dentro e fuori,
dai colectivos, dal Mar de la Plata,
dalla Pampa di Martín Fierro il gaucho,
dal mondo egoista degli altruisti,
dagli slanci più romantici,
e poi, dalle fughe
della preda.
È per questo
che ora sono qui,
dove si chiude il cono del sud,
dove l’amicizia è una sbandata controllata,
e dove l’amore ha il profumo del mate.
Per una attimo, prima che il tempo
mi restituisca un cuore
cocido y lavado:
non più buono
per l’affondo
della nostra
bombilla.
6 commenti
E mo che t’aggie conosciuta,
mo che ho raggiunto a pace più assoluta,
nun parle cchiù, me s’è struzzata a voce,
ma ‘o strane è che, a me, nun me dispiace.
Si tu me vuò parlà, te sto a sentire,
si nun me vuò parlà nun ho che dire,
chelle ch’è ditte è ditte e pò bastare
‘na vota sola senza replicare.
‘O saie pecchè te faccie sta sonatina ?
Troppe parole fanno n’ammuina,
ditte ‘na vota e ripetute tre
te fanne a dubità chelle che d’è.
‘Na vota dissi “t’amme”, una soltanto,
nun me scurdaje a ditte pure quanto,
isse bastava pe l’eternità
e nun ce steva scopo pe l’aggiornà.
E, ‘o vero, pure tu mi corrispondi
e i pensieri tuoi non diffondi,
e che vuò dicere che non m’hai ditte già,
i’ te capische primma de parlà !
Ma oggi simme ‘cca, ‘ndinuocchiati,
co prievite, bomboniere ed invitati,
una parola ce la dobbiamo dì,
rispunne appriesse a me e dimme “Si” ! ! !
Traduzione
E ora che ti ho conosciuta,
ora che ho raggiunto la pace assoluta,
non parlo più si è strozzata la voce,
lo strano che, a me, non mi dispiace.
Se tu mi vuoi parlar ti sto a sentire,
se non mi vuoi parlar non ho che dire,
quello che è detto è detto e può bastare,
una sola volta senza replicare.
Lo sai perchè ti faccio ‘sta suonatina ?
Troppe parole fanno confusione
Dette una volta e ripetute tre
Ti fanno dubitare di quel che è.
Una volta dissi “t’amo”, una soltanto
e non dimenticai a dirti quanto
esso bastava per l’eternità
e non c’era scopo d’aggiornarlo.
E’ vero anche tu mi corrispondi,
ed i pensieri tuoi non diffondi,
cosa vuoi dire che non m’hai detto già
io ti capisco prima di parlare !
Ma oggi siamo qua inginocchiati
Col prete, bomboniere ed invitati,
una parola ce la dobbiamo dire,
rispondi assieme a me e dimmi “Si” ! ! !
Non so, se a parte la vita,
sia mai stato dato all’uomo
dagli Dei immortali,
uno dei doni più supremi.
E’ qualcosa come un gran rifugio,
che somiglia alla… possibilità,
al vantaggio di poter aver qualcuno
con cui parlar di tutto come a se stessi.
Una specie di buona sorte!
E’ un qualcosa che ovunque
tu ti rivolga, come Dio è sempre lì.
Mai inopportuna, mai noiosa!
E’ più dell’acqua, più del fuoco,
fa splendida la vita
e annaffia la speranza;
E’ come una casa stabile
che mai potrà esser rovesciata…
…l’amicizia, che unisce sempre!
Non conosco il disegno futuro.
Vivo il presente.
Ti Gusto Ogni volta che posso.
Poi ti vedo e...
Dolci ed inquiete emozioni
affiorano,
zampillano,
sgorgano,
e cresce il desiderio di stare con te.
Fremo
Al tuo pensiero e Ricordo
Tocchi furtivi,
appassionati baci
Il gustoso sapore
L'inebriante profumo,
Che mi lasci e resta con me.
Vivo il presente.
Ti Gusto Ogni volta che posso.
Poi ti vedo e...
Dolci ed inquiete emozioni
affiorano,
zampillano,
sgorgano,
e cresce il desiderio di stare con te.
Fremo
Al tuo pensiero e Ricordo
Tocchi furtivi,
appassionati baci
Il gustoso sapore
L'inebriante profumo,
Che mi lasci e resta con me.
nel passi lenti ed incerti
della notte che arriva...
Mi socchiudo in silenzio
in quel tiepido alito
che leggero sfiorava la piccola fronte,
la guancia posata
in un dolcissimo abbraccio,
mentre l'oblio dei sogni
apriva la porta.
Trema il pensiero,
e lo stomaco si chiude,
in un brivido fugace
del tuo esserci sempre
qui dentro di me...
E attendendo quell'alba,
che ti accarezza la notte,
faccio mio il tuo pensiero
e lo porto con me
in uno spazio dove ancora
ho il respiro di te...
Mi piace pensare che la sua "politica" fosse questa:
una catacomba in cui, più del cadavere,
facessero scalpore le scene di sesso sulle pareti.
E non era facile che qualcuno la facesse così.
In modo stravagante, ludico,
in un gioco della penitenza che ogni volta,
ridendo, diceva di volere un pezzo di corpo
e non di Anima.
E ci servivano il martedì i diritti civili
più scomodi, a volte amati e a volte odiati.
A volte l'errore scientifico era giustizia,
a volte ci sentivamo liberi di farci del male.
A volte sentivamo che la libertà era di tutti,
per questo la chiamavamo così.
Fumavamo anche noi. E come se Fumavamo.
Ma il nostro fumo non era la loro nebbia.
Vedevamo bene, come nessuno.
Eravamo stupefatti di tutte le loro idiozie,
ma quei pochi che ci ascoltavano
erano fiori spuntati dall'asfalto.
Mi piace pensare alle barchette
fatte con le schede bianche,
agli estremismi per far tacere gli estremisti.
E che lo si voglia o meno, l'ipocrisia
spesso ha messo in discussione gli ipocriti.
Mi piace pensare che fosse una bancarella.
Che alla sua politica mancasse un gambo;
Inutilmente giusta, per un pelo esagerata.
E mi piace pensare che il suo ultimo respiro
sia una scarpa immacolata:
perché no, la merda non porta fortuna.
una catacomba in cui, più del cadavere,
facessero scalpore le scene di sesso sulle pareti.
E non era facile che qualcuno la facesse così.
In modo stravagante, ludico,
in un gioco della penitenza che ogni volta,
ridendo, diceva di volere un pezzo di corpo
e non di Anima.
E ci servivano il martedì i diritti civili
più scomodi, a volte amati e a volte odiati.
A volte l'errore scientifico era giustizia,
a volte ci sentivamo liberi di farci del male.
A volte sentivamo che la libertà era di tutti,
per questo la chiamavamo così.
Fumavamo anche noi. E come se Fumavamo.
Ma il nostro fumo non era la loro nebbia.
Vedevamo bene, come nessuno.
Eravamo stupefatti di tutte le loro idiozie,
ma quei pochi che ci ascoltavano
erano fiori spuntati dall'asfalto.
Mi piace pensare alle barchette
fatte con le schede bianche,
agli estremismi per far tacere gli estremisti.
E che lo si voglia o meno, l'ipocrisia
spesso ha messo in discussione gli ipocriti.
Mi piace pensare che fosse una bancarella.
Che alla sua politica mancasse un gambo;
Inutilmente giusta, per un pelo esagerata.
E mi piace pensare che il suo ultimo respiro
sia una scarpa immacolata:
perché no, la merda non porta fortuna.
Nulla
quello che rimane
di una Domenica nitida e lucente.
Il risveglio della stagione
tra le rose
mentre scivola una lacrima
al ricordo dei tuoi occhi.
al ricordo dei tuoi occhi.
Pesante sosta sul vetro
quest'aria tiepida
in attesa di spalancare
gli occhi al cielo
e cercare
tra le tante fiammelle accese
quella nuova stella ...
la tua.
Ciao Carmina ...
gli occhi al cielo
e cercare
tra le tante fiammelle accese
quella nuova stella ...
la tua.
Ciao Carmina ...Scriveva sulla pelle il poeta
i suoi versi
li lasciava sciogliere
sotto la pioggia
non era il momento
tra il tanto dire e la realtà
arrivava l'estate
Le strade un oceano di rumore
ma neanche una parola
da tenere dentro
l'umidità nell'aria
dove il sole non si nasconde
ma perchè lo idealizzi
che cosa vuoi che sia
che cosa vuoi che siano
le immagini in movimento
del mondo
le coperte sui marciapiedi
i cani con gli occhi chiusi
tutto già visto
le chiese blindate
la sindone e il carbonio 14
altro che fede
Le nuove generazioni
con gli occhiali scuri
anche di notte
tutti a celebrare
si mettono in piedi sui tavoli
a brindare ...
nei discorsi di fine anno
Si vestono di nero
i ragazzi del liceo
dipingono sui muri
crolleranno le mura
sarà la primavera
"sta finendo l'assedio "
mi dicono
non ci sarà più nessuno
da dover sacrificare agli dei
non ci saranno più eclissi
Lascia stare le mani in tasca
e il tuo sguardo pesante
fà che i tuoi occhi
piangano alle vittorie
e sorridano alle sconfitte
Non è più una culla
questo mare di tranquillità
di quest' isola felice
che non vuole scossoni !
i suoi versi
li lasciava sciogliere
sotto la pioggia
non era il momento
tra il tanto dire e la realtà
arrivava l'estate
Le strade un oceano di rumore
ma neanche una parola
da tenere dentro
l'umidità nell'aria
dove il sole non si nasconde
ma perchè lo idealizzi
che cosa vuoi che sia
che cosa vuoi che siano
le immagini in movimento
del mondo
le coperte sui marciapiedi
i cani con gli occhi chiusi
tutto già visto
le chiese blindate
la sindone e il carbonio 14
altro che fede
Le nuove generazioni
con gli occhiali scuri
anche di notte
tutti a celebrare
si mettono in piedi sui tavoli
a brindare ...
nei discorsi di fine anno
Si vestono di nero
i ragazzi del liceo
dipingono sui muri
crolleranno le mura
sarà la primavera
"sta finendo l'assedio "
mi dicono
non ci sarà più nessuno
da dover sacrificare agli dei
non ci saranno più eclissi
Lascia stare le mani in tasca
e il tuo sguardo pesante
fà che i tuoi occhi
piangano alle vittorie
e sorridano alle sconfitte
Non è più una culla
questo mare di tranquillità
di quest' isola felice
che non vuole scossoni !
Sarda, veneta o toscana
non eri campana.
Sei stata ricca di suoni
a volte non buoni,
ma sempre intonati
e coi lampi negli occhi
assolati e profondi
tuttora ferisci,
ancora mi blocchi;
mi confondi spesso,
mi scompigli l’anima
e rinverdisci
gli anni passati insieme.
non eri campana.
Sei stata ricca di suoni
a volte non buoni,
ma sempre intonati
e coi lampi negli occhi
assolati e profondi
tuttora ferisci,
ancora mi blocchi;
mi confondi spesso,
mi scompigli l’anima
e rinverdisci
gli anni passati insieme.
Ti amo,
disse l’amante divino all’amato,
disse l’amante divino all’amato,
ti amo, ma …bisogna che io vada.
Ho la voce umida e il pianto interiore….
…non c’è riparo! Non c’è perdono!
E nel dirtelo io rabbrividisco per tutte le ossa,
un fiume gelido, attraversa e assidera il mio cuore.
Ti amo…
anche adesso che il divieto ci separa,
anche adesso che il divieto ci separa,
e la pioggia scroscia sull’asfalto duro…
col rumore ostile della solitudine.
Ti amo,
e intanto vado via, a morire lontano,
sotto una piccola striscia di cielo,
sulla pietra!
Tutto è devastato, tutto è perduto!
Abbiam ceduto alla fredda stagione,
abbandonato il fuoco pago della vita,
e finanche gli elementi, tutti,
hanno un linguaggio
hanno un linguaggio
oscuro, incomprensibile, muto…
... come il nostro estremo divieto!
... come il nostro estremo divieto!
… 

Sfioro con le dita
la linea del tuo viso
fermo stinto
conservato in un cassetto
vuoto di parole.
vuoto di parole.
Nulla rimane
solo dettagli
discosti echi che
rimbombano
voci lontane mai esistite
discosti echi che
rimbombano
voci lontane mai esistite
mai dimenticate.
No!
Non dimentico
Non dimentico
quello stringerti forte
guardo il cielo
lui scrive la notte
io scrivo di te.
Aria,
di mezzo tra giorno e sera,
ha accolto le foglie immobili
con i bocci sanguigni di parole tabù,
di mezzo tra giorno e sera,
ha accolto le foglie immobili
con i bocci sanguigni di parole tabù,
le orbite pazze delle mosche di una cucina
di campagna.
Acqua,
le zinnie hanno bevuto alla fontana
ora che gocciola con una stretta alla gola.
Ho attraversato con tristezza e dolore
fin dalla nascita la strada della mia vita
ho compreso la fragilità della mia Essenza
attraverso
il rimpianto
ho rivissuto
il tempo passato
attraverso
il doloroso distacco
ho compreso
la caducità dell’esistenza.
fin dalla nascita la strada della mia vita
ho compreso la fragilità della mia Essenza
attraverso
il rimpianto
ho rivissuto
il tempo passato
attraverso
il doloroso distacco
ho compreso
la caducità dell’esistenza.
Scampolo d’un merletto di raso,
oceano di rose dolcemente soleggiato
da un frammento di capriccio di carta,
soffio d’una stanca piuma di fenicottero
affaccendata fra le spire d’un azzurro lago.
Ecco la peonia, dea del tempio fiorito!
Pioggia zuccherina d’un naviglio di fragola
son i suoi petali d’ambra caramellata,
sembran confetti talcati di quarzo australe,
porpora d’orizzonti da nebbia rosacea carezzati.
oceano di rose dolcemente soleggiato
da un frammento di capriccio di carta,
soffio d’una stanca piuma di fenicottero
affaccendata fra le spire d’un azzurro lago.
Ecco la peonia, dea del tempio fiorito!
Pioggia zuccherina d’un naviglio di fragola
son i suoi petali d’ambra caramellata,
sembran confetti talcati di quarzo australe,
porpora d’orizzonti da nebbia rosacea carezzati.











