Camere bisunte,vetuste;
trincee di due figli ribelli;
il Pdre li perdonò una volta.
L'invidia e la gelosia
spesso replicanti;
la barba bianca del grande Padre
ha smesso di crescere.
Il Magister di vita,
giusta e regolata,
si è arroccato nellacamera.
la favella è mozzata;
la schiena incurvata.
Il vecchio piange due ragazzi
dalla vita buttata.
Il provento dei sacrifici
del Pater
ha ingrassato i porci.
L'avido commerciante
ha spremuto
l'ultima goccia di speme.
La pìetas si atrofizza
nell'uomo dissoluto,
che uccide,ruba
e Dio non teme.
Il bastone delPater
è serrato nell'armadio.
Non sara' usato
anche se la spada dei figli
trapasserà la sua misericordia.
Si illumineraà
il chiarore del ravvedimento.
Beato quell'uomo
cui il Pater concede perdono
trincee di due figli ribelli;
il Pdre li perdonò una volta.
L'invidia e la gelosia
spesso replicanti;
la barba bianca del grande Padre
ha smesso di crescere.
Il Magister di vita,
giusta e regolata,
si è arroccato nellacamera.
la favella è mozzata;
la schiena incurvata.
Il vecchio piange due ragazzi
dalla vita buttata.
Il provento dei sacrifici
del Pater
ha ingrassato i porci.
L'avido commerciante
ha spremuto
l'ultima goccia di speme.
La pìetas si atrofizza
nell'uomo dissoluto,
che uccide,ruba
e Dio non teme.
Il bastone delPater
è serrato nell'armadio.
Non sara' usato
anche se la spada dei figli
trapasserà la sua misericordia.
Si illumineraà
il chiarore del ravvedimento.
Beato quell'uomo
cui il Pater concede perdono
Grida da lontano
il pescatore dalle reti
lacerate
nell'onda s'incunea
il pensiero assente
mentre il sole cala.
Verso luoghi incerti
invia la sua anima a gioire
dove l'uomo nulla
chiede allo straniero
se non di lasciarsi andare
al calore del mare.
il pescatore dalle reti
lacerate
nell'onda s'incunea
il pensiero assente
mentre il sole cala.
Verso luoghi incerti
invia la sua anima a gioire
dove l'uomo nulla
chiede allo straniero
se non di lasciarsi andare
al calore del mare.
Oh Eternità! Quel richiamo che nel cuor riluce!
Di mare e cielo si bagna l’infinita voce
immortale dipinto di grande amore
mistero arcano, sogno di dio, testamento sovrano.
Sapresti tu , inganno universale condurre la primavera
all’ingenua anima, piccola artigianale cera?
Illuminare l’ultimo inverno della casa nera
e con fare nobile, accendere il fuoco spento
e ritrovare il volo sull’isola dell’ anima , il tempo .
Vaneggia non v’è dubbio la mente, e nell’attesa
la vita ha smesso di credere alla poesia.
Ora che sorridendo, m’inchino alla discesa
conviene uscir di scena
quando la partecipazione alla farsa è ridicola, seria.
Scrivo alla vita e per la vita, il mio piccolo testamento
un tempo amato sotto l’ombra del vento, ultimo rimpianto
senza respiro, rispettando il silenzio e il dolore lungo la via
come barca alla deriva che s’arrende al mare
dolcemente io muoio nello scrivere Amore.
Ultima notte tra queste mura
nelle quali rimarrà per sempre
l'impronta dei nostri ultimi tre anni
di vita insieme, d'amore infinito
Piango al cuscino abbracciata,
quel cuscino dove ho visto spegnersi
la tua vita, ho sentito sotto le mie dita
i tuoi ultimi battiti del cuore,
ho respirato i tuoi ultimi respiri
Dove nel tuo letto di morte
ho visto consumarsi il tuo corpo
soffrendo, trovando fino alla fine
la forza di donarmi un sorriso,
il coraggio di donarmi le tue lacrime
per dirmi addio sentendo la morte
avvolgerti fra le sue fredde braccia
Il dolore non si placa col tempo,
anzi rampicante avvelenato
mi attanaglia la gola, soffocandomi
mi manchi, urla il mio cuore
ti voglio urla l'anima mia
qui con me ancora ed ancora ….
Ma questo non è un film,
è vita vera, crudele che uccide,
ma è anche la vita
in cui ti ho incontrato,
in cui abbiamo riso, pianto,
fatto l'amore ….
Senza te è vita a metà,
non so più scrivere poesie,
non scriverò più poesie
tu eri la mia musa
tu eri la mia vita
ora non so più chi sono ….
nelle quali rimarrà per sempre
l'impronta dei nostri ultimi tre anni
di vita insieme, d'amore infinito
Piango al cuscino abbracciata,
quel cuscino dove ho visto spegnersi
la tua vita, ho sentito sotto le mie dita
i tuoi ultimi battiti del cuore,
ho respirato i tuoi ultimi respiri
Dove nel tuo letto di morte
ho visto consumarsi il tuo corpo
soffrendo, trovando fino alla fine
la forza di donarmi un sorriso,
il coraggio di donarmi le tue lacrime
per dirmi addio sentendo la morte
avvolgerti fra le sue fredde braccia
Il dolore non si placa col tempo,
anzi rampicante avvelenato
mi attanaglia la gola, soffocandomi
mi manchi, urla il mio cuore
ti voglio urla l'anima mia
qui con me ancora ed ancora ….
Ma questo non è un film,
è vita vera, crudele che uccide,
ma è anche la vita
in cui ti ho incontrato,
in cui abbiamo riso, pianto,
fatto l'amore ….
Senza te è vita a metà,
non so più scrivere poesie,
non scriverò più poesie
tu eri la mia musa
tu eri la mia vita
ora non so più chi sono ….
Dall’ Acropoli, l’ira e la furia...
...gocce di pianto.
Nulla, sei più Apollo
nato dal radioso mattino di Delo;
Nulla, Dioniso…..
…figlio di Zeus e nato due volte.
Nulla, gli Eroi
dell’aurifera irripetibile Terra,
dell’aurifera irripetibile Terra,
nulla di Pericle… ineguagliabile!
Nel nulla l’impresa granitica,
la grande arte di saper leggere il mondo,
la finezza del gusto
ad ammaestrar la mente
L’Essere, l’ Idea, il Logos…
…Male! Male!
Nessuna favola nascerà
se nessuno sarà in grado di immaginarla!
Non saranno più d’oro le onde degli oceani
nessun prodigio
e nessun mondo emergerà …
Male!
In una sola notte…
…abbiam distrutto tutto!
L'ra, la furia,
gocce di pianto
L'ra, la furia,
gocce di pianto
e Athena ammonisce,
ordina:
ordina:
inizino pure i cortei,
e vincano ancora gli eserciti...
... Nulla, di più Divino d’Uomo, vive o esiste!

Sublime nutrimento
dell'umana coscienza;
dalle tue radici
fermentano poliedriche idee
e da acerbe intuizioni,
germogliano eroi.
Or fosco e disperato
gridi vendetta,
e mentre generi malasorte,
gemi, ferito.
Sepolta e' la bonta';
e la sovrana follia
guida il divenire...
Imbrigliato e moribondo
implori pieta'.
Oh pensiero non perire!
Ancor piu' fervido,
libero,danzerai,
nell'umano intelletto.
Scatenati noi…pazzi,
in luci accecanti e densi colori.
Apoteosi dei sensi!
Parlano gli Dèi dentro noi
cantano, con ritmo oltre tempo…
…L’amore ci è entrato dentro ,
e i desideri più folli
son come sculture
ed erotici fiori d'ogni tinta.
ed erotici fiori d'ogni tinta.
I sentimenti muovono i corpi:
in piena le nostre menti,
e le nostre mani!
Tutto continua senza sosta.
Ti sussurro: spero che nulla sia inutile
e insensato….
Poi ... la perfezione della nostra nudità
e una lunga processione iniziano i nostri occhi…
…mentre ci amiamo!

…mentre ci amiamo!

L'amore va sempre
da un altra parte
ma era troppa la paura
di non lasciare ricordi
lei sapeva
aspettava da sempre lì
dove il viola rifletteva gli sguardi
quanta sintonia
dove il vento era dolce
prima del diluvio
dall'altra parte dell'isola
I tre ragazzi immaginari
che non piangevano mai
baciavano le ragazze
con la cipria e i merletti
Quei simboli davano terrore
lo straniero uccideva
senza emozioni
Lei dal basso in alto
tendeva la mano
pretendeva di svelarle la vita
Ariel non voleva
entrare in contatto
non era previsto
confidare i segreti
se la musica era fuori controllo
I tavolini erano sempre sorridenti
i piattini delle offerte sempre pieni
non esistevano illusioni
se i bambini ancora
salutavano dai balconi
Negava la speranza
voleva solo gioia
era stato troppo facile
stare nell'ombra
per non vedere l'incanto
Santa Sofia
era a Costantinopoli
tuttavia senza martirio
le preghiere per Ariel
andavano urlate!
da un altra parte
ma era troppa la paura
di non lasciare ricordi
lei sapeva
aspettava da sempre lì
dove il viola rifletteva gli sguardi
quanta sintonia
dove il vento era dolce
prima del diluvio
dall'altra parte dell'isola
I tre ragazzi immaginari
che non piangevano mai
baciavano le ragazze
con la cipria e i merletti
Quei simboli davano terrore
lo straniero uccideva
senza emozioni
Lei dal basso in alto
tendeva la mano
pretendeva di svelarle la vita
Ariel non voleva
entrare in contatto
non era previsto
confidare i segreti
se la musica era fuori controllo
I tavolini erano sempre sorridenti
i piattini delle offerte sempre pieni
non esistevano illusioni
se i bambini ancora
salutavano dai balconi
Negava la speranza
voleva solo gioia
era stato troppo facile
stare nell'ombra
per non vedere l'incanto
Santa Sofia
era a Costantinopoli
tuttavia senza martirio
le preghiere per Ariel
andavano urlate!
Scucio aritmie di cielo
ed un bacio d’autunno febbrile
rincasa fra le ciglia alluvionate dal sole.
Le foglie son marea di stalattiti,
come valigia di lacrima d’amarena,
clorofilla d’un diadema di luna
è scheggia d’un diamante d’alveare.
L’orizzonte incendia il selciato,
scucio aritmie di cielo
ed un crepuscolare fermaglio di nebbia
è cristallo di luce nel mio sguardo.
ed un bacio d’autunno febbrile
rincasa fra le ciglia alluvionate dal sole.
Le foglie son marea di stalattiti,
come valigia di lacrima d’amarena,
clorofilla d’un diadema di luna
è scheggia d’un diamante d’alveare.
L’orizzonte incendia il selciato,
scucio aritmie di cielo
ed un crepuscolare fermaglio di nebbia
è cristallo di luce nel mio sguardo.
Ho trovato in un cassetto
un regalo di un po’ di tempo fa
quando l’ho visto il cuore mi si è stretto
ed ho pensato “guarda l’amore che fa”
Perchè ho creduto che fossi per sempre
ma per sempre non è la verità
ma è la bugia che resta importante
e non va via con la felicità
Ho scavato nelle mie rughe
ogni giorno senza di te mi uccide
e lentamente senza vie di fughe
il tuo ricordo mi deprime
Ed ho pensato di rialzarmi forte
un bel mattino senza di te
e invece la sera le voglie distorte
mi ridavano il senso di sapere il perché
se trovo qualcosa che parla di noi
ancora mi emozione, quanto fa male
e penso al tempo ancora che poi
mi darà la forza di tornare a sognare
se ho creduto che fossi per sempre
ma per sempre non è la verità
ma è la bugia che resta importante
e non va via con la felicità
un regalo di un po’ di tempo fa
quando l’ho visto il cuore mi si è stretto
ed ho pensato “guarda l’amore che fa”
Perchè ho creduto che fossi per sempre
ma per sempre non è la verità
ma è la bugia che resta importante
e non va via con la felicità
Ho scavato nelle mie rughe
ogni giorno senza di te mi uccide
e lentamente senza vie di fughe
il tuo ricordo mi deprime
Ed ho pensato di rialzarmi forte
un bel mattino senza di te
e invece la sera le voglie distorte
mi ridavano il senso di sapere il perché
se trovo qualcosa che parla di noi
ancora mi emozione, quanto fa male
e penso al tempo ancora che poi
mi darà la forza di tornare a sognare
se ho creduto che fossi per sempre
ma per sempre non è la verità
ma è la bugia che resta importante
e non va via con la felicità
E sono i papaveri
a dare al vento
il rossore che brucia .
il rossore che brucia .
Non più le rose
ma tremuli petali vellutati
pizzicati dal grano e dalle coccinelle.
Sono belle le vanitose farfalle!
Danzano il canto dei covoni innamorati .
Baci imballati di bugia
chiome dorate
tra le righe di una poesia
E tu papavero
ti trastulli al sole.
Calamaio di luna
è quell’iris di mandarino zebrato,
gocce d’alfabeto suo lacrimale
annuvolano la mia pelle vellutata
come scintilla di marea scarmigliata.
Caramelle d’asfalto petrolio
son tela di petalo immacolata,
una galassia ambrata di luce
il suo calice svirgolato ricama
ed un apostrofo di cielo brama
zucchero di nuvola scorticata.
è quell’iris di mandarino zebrato,
gocce d’alfabeto suo lacrimale
annuvolano la mia pelle vellutata
come scintilla di marea scarmigliata.
Caramelle d’asfalto petrolio
son tela di petalo immacolata,
una galassia ambrata di luce
il suo calice svirgolato ricama
ed un apostrofo di cielo brama
zucchero di nuvola scorticata.











