Oh Eternità! Quel richiamo che nel cuor riluce!
Di mare e cielo si bagna l’infinita voce
immortale dipinto di grande amore
mistero arcano, sogno di dio, testamento sovrano.
Sapresti tu , inganno universale condurre la primavera
all’ingenua anima, piccola artigianale cera?
Illuminare l’ultimo inverno della casa nera
e con fare nobile, accendere il fuoco spento
e ritrovare il volo sull’isola dell’ anima , il tempo .
Vaneggia non v’è dubbio la mente, e nell’attesa
la vita ha smesso di credere alla poesia.
Ora che sorridendo, m’inchino alla discesa
conviene uscir di scena
quando la partecipazione alla farsa è ridicola, seria.
Scrivo alla vita e per la vita, il mio piccolo testamento
un tempo amato sotto l’ombra del vento, ultimo rimpianto
senza respiro, rispettando il silenzio e il dolore lungo la via
come barca alla deriva che s’arrende al mare
dolcemente io muoio nello scrivere Amore.

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IL FASCINO DEI TUOI VERSI E' UNICO.
IL MIO ELOGIO E IL MIO SERENO FINE SETTIMANA.
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