Sazio della realtà che lo circonda,
il Sognatore cavalca l'onda
della sua fantasia
Consapevole che è pura utopia
tutto ciò che immagina,
segue comunque la sua via,
essendo l'unica che lo affascina
Nonostante ingoi bocconi amari
al ritorno dall'ennesimo viaggio,
si rituffa nel mondo,
anche se fatica a stare a galla
quaggiù,
dove ci vuole molto coraggio
a legarsi ad un miraggio
Il Sognatore è fragile,
ma abile
nel suo mestiere,
riprodurre ogni suo volere,
questo è il suo grande potere
Il Sognatore è riservato,
non gli importa di essere apprezzato,
nemmeno riverito,
vuole solo essere capito
il Sognatore cavalca l'onda
della sua fantasia
Consapevole che è pura utopia
tutto ciò che immagina,
segue comunque la sua via,
essendo l'unica che lo affascina
Nonostante ingoi bocconi amari
al ritorno dall'ennesimo viaggio,
si rituffa nel mondo,
anche se fatica a stare a galla
quaggiù,
dove ci vuole molto coraggio
a legarsi ad un miraggio
Il Sognatore è fragile,
ma abile
nel suo mestiere,
riprodurre ogni suo volere,
questo è il suo grande potere
Il Sognatore è riservato,
non gli importa di essere apprezzato,
nemmeno riverito,
vuole solo essere capito
3 commenti
Non muore il pianto se scendendo da occhi affranti,
si trasforma in rose profumate e colorati papaveri.
Non luccicano invano stille azzurre negli occhi,
se compongono allegre sinfonie assieme ai ruscelli.
Non sono inutili le lacrime se producono ridenti emozioni.
Si rallegrano le pareti attorno al mondo,
quando trasudano gocce di esultante sensibilità.
si trasforma in rose profumate e colorati papaveri.
Non luccicano invano stille azzurre negli occhi,
se compongono allegre sinfonie assieme ai ruscelli.
Non sono inutili le lacrime se producono ridenti emozioni.
Si rallegrano le pareti attorno al mondo,
quando trasudano gocce di esultante sensibilità.
I cortei…i cortei!
Gli slogan!
Ci somigliavamo tutti ,
volavamo alto, senza mai toccare il suolo.
Scintillavano gli occhiali,
in mezzo ai fiori,
migliaia di schiene, e di scapole,
di nuche, di occhi che sussultavano.
Pensa, eravamo senza noia
e non avevamo fame!
La lotta era continua ,
la nostra danza intorno al fuoco
Nostalgy?
Oh, generazione di dormienti ,
non sarebbe più saggio ridestarsi?
Il mondo...
non è già accaduto!
non è già accaduto!
Il nostro,
è un essere in errore.
è un essere in errore.
Non esiste un assoluto inizio,
ma un assoluto... Ricominciare!

ma un assoluto... Ricominciare!

Caramelle di sabbia affaccendavano
l’equatore d’un sisma di conchiglie
ed un solaio d’organza nevicava
come batuffolo di pioggia frazionata
ed uno chignon di marea lacrimava
come raggio di luna arruffato da un fiore.
Ed il canneto mordeva l’orizzonte
come lapislazzuli ricamati d’argento,
solleticava coriandoli di porpora di cielo
e l’anima fu arcobaleno di mille galassie,
pergamena infinitesimale d’un bacio d’estate.
l’equatore d’un sisma di conchiglie
ed un solaio d’organza nevicava
come batuffolo di pioggia frazionata
ed uno chignon di marea lacrimava
come raggio di luna arruffato da un fiore.
Ed il canneto mordeva l’orizzonte
come lapislazzuli ricamati d’argento,
solleticava coriandoli di porpora di cielo
e l’anima fu arcobaleno di mille galassie,
pergamena infinitesimale d’un bacio d’estate.
Piccola grande stanza
d'emozioni m'ammanta
col rimando di tutte quelle allegorie
dipinte sulla volta e alle pareti.
Giro gli occhi ed ovunque vedo
scene d'amore sensuale,
mi suggestionano gli occhi
e mi riempiono l'anima
di richiami vagheggianti d'antiche voci
d'amori ancillari libidinosi
in pose flessuose
che espongono corpi formosi.
Persa nell'universo
di quel soliloquio d'anime denudate
mi sento smarrita ma aderente ad altra vita...
I miei sogni più belli dormono
sotto l'ombra delle mie ciglia,
hanno la dolce inclinazione d'ali bianche delicate
volteggianti in un azzurro cielo
e la levità di una farfalla che vola di fiore in fiore
e dona la carezza del suo tocco magico
ad illanguidire il cuore.
Così io sogno l'amore...
Vorrei fosse la natura,
quella del tuo cuore
che superlativamente
dipingi sulla tela con passione,
a proferir parole oggi per te.
Vorrei poter essere nuvola d’argento
che spinta alta dal vento
intrecciasse sui tuoi anni
tredici rose d’un rosa gentile
quale augurio di perenne amicizia.
Vorrei poter far piovere
stamane col sole di giugno
non acqua semplice di fonte
bensì mille sfavillanti stelle
che baciati dai caldi raggi,
potessero posarsi e farne
diadema tra i tuoi neri capelli
diadema tra i tuoi neri capelli
e dolci baci sulle guance
di gitana bellezza.
Vorrei affidar i miei semplici versi
all’usignolo dalla singolare melodia,
potesse lui cantare al posto mio
i miei versi d’auguri per te.
(Buon Compleanno Cate)
(Buon Compleanno Cate)

Tu la consapevolezza...
tu è la tua spinta di ottimismo
sempre al massimo...
tu e i colori della vita...
anche se distanti
siamo entrati in feeling perfetto
piano piano
ed è cosi
che sono passati anni
questa amicizia
è stabilità
quando tutto crolla
ci sei tu...
a rimettere i pezzi al posto giusto
come un puzzle
con la tua mancanza
a volte è incolmabile
e a volte è
come averti accanto
quasi a sentire
la tua mano sulla mia spalla
ed è cosi
che le emozioni si amplificano
sempre di più
ed è cosi che capisci
senza tante parole
che nella vita
nulla è impossibile
come quel giorno
che guarderemo
un tramonto insieme
in riva al mare.
BUON COMPLEANNO ALL'AMICA PIU' SPECIALE CATERINA, TANTI AUGURI, MAGARI UN GIORNO LO FESTEGGEREMO INSIEME, AUGURI.
tu è la tua spinta di ottimismo
sempre al massimo...
tu e i colori della vita...
anche se distanti
siamo entrati in feeling perfetto
piano piano
ed è cosi
che sono passati anni
questa amicizia
è stabilità
quando tutto crolla
ci sei tu...
a rimettere i pezzi al posto giusto
come un puzzle
con la tua mancanza
a volte è incolmabile
e a volte è
come averti accanto
quasi a sentire
la tua mano sulla mia spalla
ed è cosi
che le emozioni si amplificano
sempre di più
ed è cosi che capisci
senza tante parole
che nella vita
nulla è impossibile
come quel giorno
che guarderemo
un tramonto insieme
in riva al mare.
BUON COMPLEANNO ALL'AMICA PIU' SPECIALE CATERINA, TANTI AUGURI, MAGARI UN GIORNO LO FESTEGGEREMO INSIEME, AUGURI.
Quarantasette anni
e ho occhi curiosi di una bimba
che impasta e ingoia
venti leggiadri di vaniglia.
Tutto prende sapore
nei viaggi leggeri del cuore.
Fondali marini di carta bianca
essenza e balsamo per i miei sensi.
Tutto si dilata.
Un'isola eterea mi appare stropicciata...
Mi fermo e colgo uno stelo
circondato da una mescolanza di colori.
Ad ogni passo scorgo sagome ed ombre
e mentre vegliano il mio sogno
un bacio sulle labbra sa di buono e mi confonde.
E' inevitabile che io assapori quell'ardore
E' inevitabile che io assapori quell'ardore
ad ogni passo che io mi lascio indietro
un'aurea di luce mi appare.
Apro gli occhi e già
il sole diffonde i suoi raggi
come a Natale.
Buon Compleanno!
E ho una penna nelle mani
due stelle sui miei passi
un foglio di desideri
mi appoggio e scrivo i miei pensieri...
Tutto quello che vorrei
è già qua!


Una mattina fredda d'inverno
la brina si ghiaccia sui vetri.
Scrivo sui vetri...
la solitudine, la malinconia.
E scrivo...
Di quella spiaggia deserta
in pieno inverno.
La sabbia fredda
le onde si consumano a riva.
La schiuma
sparisce fra la sabbia.
Sguardo basso,
pensieri persi nel nulla.
Gli occhi sono attratti da una pietra
dal colore sospetto.
Scopro
una bellissima conchiglia.
Anche lei sotto la sabbia
in quella spiaggia deserta.

Una colazione di stelle
imbratta una tazza d’amaro caffè,
come episteme cromatica di tela,
gheriglio anaforico d’attesa primavera.
Il cielo sibilla pioggia di cotone,
marzo s’arruffa di dolci germogli
e le grondaie son ombrelli di rondine,
imbiancano respiri di gelido sentimento,
ed il cuor è granaio sfamato dal vento.
imbratta una tazza d’amaro caffè,
come episteme cromatica di tela,
gheriglio anaforico d’attesa primavera.
Il cielo sibilla pioggia di cotone,
marzo s’arruffa di dolci germogli
e le grondaie son ombrelli di rondine,
imbiancano respiri di gelido sentimento,
ed il cuor è granaio sfamato dal vento.
Dev'essere ora,
quell'attimo in cui volgiamo lo sguardo al domani
deve perdersi nell'istante dell'oggi,
gli animi del poeta o del fanciullo nella clarità dell'immanenza ne colgano l'esenza,
mentre vuote reti di impulsi elettrici artificiosamente ne costruiscano simulacri leggeri e irreali,
ora, nell'essere e nell'azione, nel tempo e in ogni luogo
si realizzi questa meraviglia eterna.
quell'attimo in cui volgiamo lo sguardo al domani
deve perdersi nell'istante dell'oggi,
gli animi del poeta o del fanciullo nella clarità dell'immanenza ne colgano l'esenza,
mentre vuote reti di impulsi elettrici artificiosamente ne costruiscano simulacri leggeri e irreali,
ora, nell'essere e nell'azione, nel tempo e in ogni luogo
si realizzi questa meraviglia eterna.
Vieni a me
mio dolce e tenebroso amante.
Vieni…
Vieni…
… scorrimi la pelle, scorrimi l’amore!
Esplora i miei capelli
e le mi folte ciglia.
Entra,
nel bruno inesplorato dei miei occhi,
nel bruno inesplorato dei miei occhi,
disegnami la bocca …
....di frutti succosi io ti pascerò;
vieni,
vieni,
il mi abbraccio
è intenso profumo di loti antichi...
...ipnotico!
E' lungo sonno d’amore,
E' lungo sonno d’amore,
te lo prometto, senza fine!
Vieni in me,
bagna la mia foce,
diciamoci tutta la vietata
bramosia della carne,
bramosia della carne,
l’illecito percorso tattile
e l'ebreità peccaminosa.
Vieni a me,
e tienimi con te…Forte! Forte!
.

.

Quando in cielo sole splende
e color nel mondo spande,
par più viva la natura
ch’al suo raggio esposta giace.
Così il mare che d’or riluce,
così la fronda che il sol rifrange.
E tale anch’io.
Quando dolor vien meco
e vita così par che mi sfugga,
qual sollievo che lenisce,
il suo raggio a me si porge.
Potess’anche, il sol, baciarmi in volto
nell’ore in cui si consuma mia sorte,
tra lacrima e lacrima, sortirei un sorriso
e meno amara mi sarebbe morte.
e color nel mondo spande,
par più viva la natura
ch’al suo raggio esposta giace.
Così il mare che d’or riluce,
così la fronda che il sol rifrange.
E tale anch’io.
Quando dolor vien meco
e vita così par che mi sfugga,
qual sollievo che lenisce,
il suo raggio a me si porge.
Potess’anche, il sol, baciarmi in volto
nell’ore in cui si consuma mia sorte,
tra lacrima e lacrima, sortirei un sorriso
e meno amara mi sarebbe morte.
E' una fiaba questa terra:
stasera riluce di stelle
e la luna rifulge sul mare
a guidare le onde
nelle braccia docili del golfo
tiepido mantello di celeste madre.
L'anima assorbe
con sguardo attento
l'emozione che genera al mio cuore
questo immane splendore...
la dolcezza che mi coglie
è solo rintocco
della tua felice attesa...










