Non voglio niente altro.
che sentir parlare
di Cristo Salvatore.
spogliarmi del peccato.
Liberarmi dai vizi.
Abbandonare
membra ammalate,
senescenti,putrescenti.
Tornare il neonato
che vagisce in una culla.
Non sapere
ancora parlare;
non distinguere
il bianco dal nero;
inghiottito
da luci smorzate
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Non so come sarà la luce quando leggerai questo messaggio
ma spero che dopo averlo letto
sentirai il sole dentro

so che con gli occhi
sarai nelle mie parole
quindi vicino a me

e scoprirai il segreto che sto per dirti
voglio che tu sappia una cosa
c'è una conchiglia sulla morbida sabbia
è rosata con venature azzurre
ha viaggiato molto
viene da altrove
conosce tutte le cose del mare

la corrente, la risacca e l' ultima onda
l'hanno poggiata lì per te
cercala e prendila
ponila sul tuo cuore
ascolterà i suoi battiti
e lo bacerà
all'unisono con la voce del vento e del mare

la magia della sorpresa ti farà sentire bene
lascerai decantare il dolore dentro te
come un vascello affondato nell' abisso
scoprirai nuove rotte
seguendo l'ago magico della bussola del cuore
sentirai la dolce corrente di sogni oceanici
accarezzarti la schiena

e guardando all' orizzonte la linea sottile che fonde cielo e mare
sentirai il soffio intrinseco di ciò che contempli
e il sortilegio che ti fa amare
una conchiglia rosa che sul tuo cuore vuol restare
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Profilo Autore: nicoletta  

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Troppo bianco quell'abito,
bianchissimo,
più adatto agl'indici puntati
che sanno benissimo
il fatto e il grembo che nasconde.
Si confonde la sposa tra la folla
e s'incolla ogni maldicenza
su peccato e coscienza
di donna già madre,
di signora già moglie
e le prossime doglie.
L'occasione s'è fatta inquisizione
e la ragion non vale.
Ma si distingue tra le malelingue
il corpo scultoreo, trionfale,
il volto ancora affascinante,
e il giovane amante ben vestito
ma senza una cosa,
l’abito non ha il bianco della sposa.



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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Felice incontro
ha reso allegre le ore.
Sorpresa grata!


Divino… l’impensato.
Perenne… l’affezione!





*****
Tanka (accenti ritmici 2-4-6) elaborato dopo aver letto un pensiero dello scrittore e poeta brasiliano del 1900, Paulo Coelho:


“Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prima ancora che i corpi si vedano”.
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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… E non un rumore nè un suo
più piccolo accenno, quasi un’assenza
di gravità e suoni, sensazione che
attorno tutto leviti.

… Il mare è fruscio lento
quasi impercettibile e i gabbiani,
in volo, restano senza voce.

… Ovatta sulle cose
che assorbe i respiri e li fa silenti,
quasi carezze.
Ma un passero osa ed irrompe,
e così giovani rondini in tubino nero.

… Si abbozza quel chiacchiericcio festoso,
come di vecchie comari all’uscio
e si spande, zigzagando,
e nuvole civettuole
s’aggrappano al sole.

… E’ un gioco di attese e capricci,
questo stato di torpore ed inerzia,
pari a timide avances di amanti innamorati.

… Fiacche voglie perse nell’aria
e quest’estate resta incerta
come i miei pensieri e i desideri un po’ sfatti.

… Solo un lampo screzia il cielo,
quel ruggito, ora,
potrebbe essere la scossa
ma tutto tace, in monotona stasi.

… E cade una goccia …
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Profilo Autore: Giò  

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Tutti questi futuri a raffica che promettono.


Sembrano lillà sul punto di nascere lo ammetto.

Il terreno sotto è concimato di passeri

morti in autunno - ma le mie verze 

le righe colorate dei calzini

r i s b o c c e r a n n o

(puoi dire tu di no?)

parlando in francese

a una colonna del chiostro.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Risultati immagini per respiro d'amore

Fammi sentire ancora
il tuo respiro
come un onda
che accarezza uno scoglio
come una nuvola
che fa impazzire il cielo.
Fammi sentire che ci sei
e mi vuoi ancora
anche così come sono
ora che ho poco da dire
ma ho ancora tanto da dare.
Fammi sentire di te
che di me
sei ancora innamorata
e abbracciamoci così
sotto le stelle
ballando ancora quella nostra canzone
infinita.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Oggi il cielo assai sereno
mostrava un bell’ arcobaleno.
Color argento, che meraviglia!
Perlato come una conchiglia.
Eppure a scuola ho imparato,
i sette colori da cui è formato,
nessuno mai mi ha menzionato,
l’ottavo color madreperlato.
Forse é soltanto mia la colpa,
ma ora vi dico, che a mia discolpa,
io del cielo, non ho specificato,
parlavo del suo gemello salato!
Sembra a me, ma a voi non pare
d’ aver anche un “cielo”chiamato mare?
In entrambi sappiamo soffia il vento
io non lo vedo, comunque solo lo sento;
diversi soltanto lessicalmente
il vento del mare si chiama corrente.
Per non parlare dei loro animali,
entrambi volano, mi sembrano uguali.
Chi ha le piume, chi ha le squame,
nel movimento hanno un legame:
Son senza peso all’apparenza
aria o acqua non fa differenza.
Eccoci giunti alla questione:
La parola, può diventar prigione
se tutto quel che abbiam imparato
lo intrappoliamo nel significato.
Come potrebbe poi l’uomo creare
ed il progresso nel mondo portare.
Tutto è possibile con la fantasia
che scaccia dall'uomo l’apatia
grazie alla quale, ho visto sul mare,
l’arcobaleno d’argento sbocciare.
Altro non era, che luce riflessa,
Da oggi per me, mai più la stessa.
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Profilo Autore: Cla  

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La riconosci,
quella sensazione?
Io si, paura, 
di dormire,
senza sogni,
senza te.
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Profilo Autore: Annalena  

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A tutte le genti urlare vorrei
mestizia che il cuore affligge
in questa stagione di calura.
I boschi vigorosi
della terra mia più non vivono
dall'inferno i demoni
si sono liberati
danzando per l'intera isola sarda.
Il verde hanno mutato
in orribile fiamma
e l'ossigeno in veleno.
Agire vorrei
per arrestare l'abisso in terra
ma altro non posso
che gli Angeli invocare
per armonia reintegrare.
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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

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        Nel colore antico e inquieto del crepuscolo,
scorgo falchi
che studiano la preda...
....l'ultimo volo di colombe, eccolo!
La guerra  è pronta! 

  Rimbombi e suoni di campane
    treni su rotaie che collegano nazioni
 pioggie violente, e torri di Babele.

 Ali rotte d’aeroplani,
la notte contro il giorno,
l’uragano contro il sole.

    La bomba, che disegna un cerchio nero,
e l’albero non ha più radici;
    il cielo... è una piega  nera!

 Il serpente sibila:
chissà quanti esseri  viventi
 saran tirati fuori da quegli  abissi!

Scenario autentico,
orrbile giardino di enormi  fiori neri
   e ricordi ormai segreti …
… arde solo la brace!

  L'ultimo volo di colombe. Eccolo!

E' il crepuscolo
e sento le mie mani vuote,
    il suono dolce e infranto di antico flauto...
...arde solo la brace!
...
 



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Profilo Autore: Hera  

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Quella Domenica mattina
arrivai da te,
dormivi...
Forse costretta dai calmanti.

Quando apristi gli occhi...

Avrei voluto
non essere li,
avrei voluto vederti
come molti anni fa,
in cucina
a deliziarci
con i tuoi soliti manicaretti.

E' triste
non riconoscere
più i tuoi figli.

E' triste
sentire le tue imprecazioni,
tu che sei sempre stata
molto educata e religiosa.

E' terribile...

Quel mostro
ti ha tolto la serenità, la felicità,
ti ha tolto anche la dignità.

Non dovrebbero esistere
queste sofferenze.

Non dovrebbe esistere
questa malattia.

E triste vederti cosi
non sei più tu,
quel mostro
ti ha tolto la capacità di ragionare,
ti ha tolto l’anima.

E triste vederti cosi
molto triste...




DEDICA AD UNA DONNA CHE GLI DEVO MOLTO...MOLTISSIMO, COLPITA DA UNA BRUTTISSIMA MALATTIA, HO QUASI PAURA A PRONUNCIARE IL NOME DELLA MALATTIA, ALZHEIMER...
GRAZIE ANGELA, TI SARO' GRATA PER TUTTA LA VITA...
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Doglia non mi reca il pensier di quel tempo,

d’ogni ricordo mortal giaciglio

e del dolor muto lamento;

voce ch’ebbero, di fatto non avranno

né il patir né la gioia,

qual vita che mai vide luce.

Altro è il pensier che mi strugge

da codardo uomo e vile:

per le pene dell’anima lenir

ed accogliere il tempo che morte prelude,

qual impavida fonte a me darà l’ardir?
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Profilo Autore: Pietro Luciano  

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Non lo avrei mai detto,

e non lo avrebbero mai detto

neppure le lucide perle nere 

del tuo secondo matrimonio,

quello meno movimentato.

Evidentemente, per me,

un pugno di zucchero 

e due di caffè 

possono 

bastare 

ad allungare 

di un altro giorno

questa vaga tristezza.

Ma per te, che non mi guardi 

perché sono più povero dei poveri

e più in là delle tue cinque caste,

esistere non dovrebbe certo

essere la scelta sbagliata.

Comunque, lo ammetto,

lo spero ancora d'esser toccato

da qualcosa che non sia mediocrità

o la dura suola della tua lingua a ciabatta.





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Profilo Autore: Charlie  

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In  Danimarca  
tra teschi vento spille
e un po' di magia
la musica era come l'acqua
quei ragazzi correvano veloci 
volevano carezzare l'aria 
da sempre
aspettavano i fulmini
per abbracciarsi

In alto a cambiar nome alle stelle 
le rune incise 
c'era un suono per tutto 
non si tornava indietro 
da quando le voci 
imploravano ascolto 

I letti d'erba le case di neve 
tra baci e sguardi 
non era più amore 
erano convinti neanche Dio 
li poteva fermare
nessuna promessa
in nessuna dimensione !

Lei ...
da tempo poggiava le mani 
sul volto 
quella vecchia melodia 
la voleva trovare
tra il dissolversi delle immagini
e la fine della scena rubata!

Tornava d'incanto
settembre
da qualche parte 
era di nuovo con  lei 

tra caos ed armonia 
il grano era luce 

La ragazza che aveva perso 
senza alcuna differenza 
risplendeva ancora
dei colori piu lievi !
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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