Nevicano parole d’autunno

ed un sonaglio d’acque australi

brizzola violini sulle labbra incarcerati.


Novembre ricama spighe di brina,

arancia lanterne di nuvole,

ridonda zigomi di fumo in frantumi.


Pallide lacrime d’asfalto

azzurrano d’arcobaleno le foglie,

stingono fra i viali sciroppo d’ombre.


Autografi d’anima

merlettano castagneti d’aurora,

nevicano parole d’autunno

ed il petto di novembre sanguina

come bruma di luce ghiacciata.

  
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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E mattino...

Giorno a,

ravvivar colori e

aprir finestra al sole.

L'aria a profumar di caffè tostato,

fiori di melograno nel giardino,

asprigni limoni e prugne buone.

E mattino...

Nel cuor farfalla invola e,

distrae l'anima di gioia.

Amor di bimba, donna e mamma,

vita a nascer e morire.

Cuor t'amo a profanar amore e,

chiamar il mio nome,

ritrarre luna, stelle e donarle ancora.

E mattino....

Mente a vagar nell'orizzonte,

pensieri a brulicar ricordi e

risvegliar memorie addormentate,

rondini a sorvolar l'azzurro cielo.

Angeli e Cherubini, invisibili anime,

cantico fluviale,

musica ad intonar parole buone.

Emozioni a zampillare profum d'amore.






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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Tutte le parole di una vita

E in quella stessa vita ogni

Singola parola.

Macerazione.

La memoria invecchia prima

Dell'uomo, ma il tempo

È fermo.

Disperata attesa.

Il ricordo è sempre malinconico,

La malinconia non sempre sofferenza

Dei tempi assaggio l'istante e

Rammento una vita illibata.

Passata.

Saluto sentito.

Pezzi di cuore nella stanza, giù

Dalle scale.

-tutto bene?

-Per quanto possa andar bene la vita dell'uomo.

Risposte al vento.

In frantumi l'esistenza e il

Piano s'inclina.

Equilibrio. Esiste?

Le stelle brillano e son belle,

Solo perché il cielo tutto

Intorno è nero.
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Profilo Autore: Ivan Forni  

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I sogni che te nascheno dar core

e crescheno colorati come ‘n fiore

nun sono fatui, ‘n immaginazione

ma della realtà, anticipazione.

Prenni na sera ar Pincio, a Roma mia

accenni a luna nella prateria

d’un cielo blu che ospita le stelle

sceji con cura quelle, le più belle.

Poi lassa score er ponentino

fra li capelli de chi te sta vicino,

una carezza dai a la città

che, ‘n curiosita, resta ad osservà.

E nun me di che sta situazione ambita

nun l’hai mai sfruttata ‘na vorta nella vita!

E’ er frutto d’un sogno e nun der caso

pe certe cose nun poi annà a naso !

E che all’omo pare tutto realtà

ciò che vorebbe da realizzà.

E, ‘nvece sono sogni assai sofferti

fatti cor core ma co li occhi aperti.
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Profilo Autore: Bronson  

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Non so come fai a dire che entra dell'aria dalla finestra,
c'è proprio bisogno di meno brio
di meno talento
per credere che gli alberi che fanno
da sfondo all'autorimessa siano in movimento.

C'è proprio bisogno di meno parole,
anche se ben incastonate cesellate soffiate
con le dita magari degli zefiri incantati.

Non so come fai a dire che questa è una poesia.
La fede è pressoché persa, il secolo s'asciuga parco di sentimenti,
la scienza della xenofobia ha piedi colossali
e il nostro pianeta sarà odiato dagli asteroidi vuoti cui abbiamo dato
nomi ellenici e sigle apocalittiche.

Non so come fai a dire che entra dell'aria fresca,
ma sento l'odore delle galline e dei gerani,
e questo mi basta per essere 
un uomo dall'alfa all'omega.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Risultati immagini per cielo impazzito

Il cielo stasera
è come impazzito
ho chiesto anche aiuto
ma nessuno ha sentito.
S’odono in cielo
tuoni e saette
ed anche la pioggia
mi strugge le orecchie.
Il cielo stasera
è parecchio incazzato
perché il vento
ha sbuffato via le stelle
spaventando anche la luna
Che stava dormendo beata…
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Non so a cosa pensi oggi
e a cosa penserai domani.

Le stelle son lontane,
toccarle è impossibile.

E poter toccare i tuoi pensieri
dovrei prima piangere, poi morire.

In questa vita si piange e si muore spesso.

E il pianto, ce lo portiamo con noi fin dopo la morte
con i nostri interminabili addii, quei vuoti da colmare.

A volte si muor per nulla, ma si nasce per gioire.

Ma questo gioire, a cosa mai servirà in fondo?
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Profilo Autore: Centrone Stefano  

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Hanno un suono le parole dei poeti.
        E’ musica,che rischia di non esser più ascoltata,
         deformata,da chi cerca di ripeterla stonandola.


Dov’e il vento dell’essere,
  il suo silenzio, la sua quiete,
dove, la nuova richiesta
per la nuova risposta,
il  nuovo inizio di se stessi?


Il grande testo cosmico
chiede nuove dis-velanti note 
inudibili celestiali suoni
      per intonar nuovo soggiorno……all’Uomo!


Sia pure,
la pietà della domanda...
....per pietà della  risposta!


Che accada presto  nuova verità,
nell’odierna perdita di infantili danze
di abbandono di quell'(essere)!


 Siano,
       i multipli orgasmi
     del gran (dis-velamento),
        sia…  la nuova musica  Cosmica!





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Profilo Autore: Hera  

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Tragedia a vent'anni

Stanchi e avvizziti

Ciondolanti anime

Della noia che procura

Da passati tormenti

Di un'infanzia bruna

Di uno sgretolato presente

Di intonaco su vecchie mura

E del lume serrato

Dalle calate imposte

Cela la futura luna

Così si canta la tragedia

Del mio tempo, delle 

Infinite parole senza

Accento, di questo e

Del prossimo demagogo,

Del germogliante sconforto

Della radica sinuosa

Del discorrere di nulla,

Dell'assenza d'essere

Isterica e nuda la

Mente brucia e suda

Sotto vesti costose

Gli ultimi di speranza cenci...

...vuoto...

...Della maschera dipinta, 

Ridipinta e dipinta ancora

Nella luce ocra del parcheggio

La pioggia scrosta battendo

I vetri d'auto con gambe 

Aperte e lingua che 

s'addolcisce nella fregna,

Che la mattina attende in casa

Con caffè in tavola pronto

L'idilliaco frivolo bacio, che

Moglie assapora, note 

Amare della notte...

...vuoto...

E i sogni restano sogni.
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Profilo Autore: Ivan Forni  

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Verso a fine de sta vita, dice,

se fa ‘n bilancio inder la cervice,

si l’hai trascorsa bene o indegnamente

oppure se a te nun è fregato niente.

A me nun me ne frega de st’esame

nun fui abilitato a fa l’infame.

Vissi la vita così, come veniva,

core e ragione in alternativa.

Ho fatto anche io er mi peccato,

granne direi, e sempre reiterato.

‘O porto come un peso dentro ar core

ma a di la verità senza dolore.

Vo dico senza alcuna afflizione,

che sto a parlà da fornicazione.

Quanno iniziai ero liceale

si n’ho facevo me sentivo male,

poi migliorò all’università…

du vorte ar giorno potevano bastà.

Co a moje è ‘n fatto abituale,

co a cammeriera un po’ più eccezionale.

D’a segretaria a l’addetta stampa

dovetti passà nun ce se scampa.

Puro l’edicolante ogni matina

voleva na ripassatina!

Io ce mettevo amore e quarcos’artro,

ma a dire er vero era ‘n disastro !

E si, lo so, so tanti i miei peccati

e nun li ho mai giustificati,

ma io volevo solo fa l’amore,

magari squallido ed anche incolore.

C’ho da pensà de chi ammazza e ‘mbroja,

lassamo sta, me sta a venì na….voja…..
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Profilo Autore: Bronson  

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Se oggi incontrassi Dio

gliene direi quattro…
educatamente,
ponderatamente,
espressivamente
su quanto osservo
quotidianamente.


Non ho più la forza
a tollerare
il vedere
la sofferenza,
l’indifferenza,
la prepotenza,
la sfacciataggine.


Corsi di sangue,
ferite non cicatrizzate…
E Lei, mio Buon Dio
non muove un dito,
le piace guardare?,
le piace lasciar operare?,
Hanno insegnato tutt’altro!


Scusi, non credo
che presti la vista
per divertirla?
Ha un cuore spinato?
Lo presumo!
Ha un volto lacrimante?
Lo penso!


VOGLIO dirle
solamente
nell’aldilà,
avere sempre
sotto gli occhi
irreprensibili e…
incivili


vedrà sempre,
come oggi
il piangere
il ridere,
il soffrire,
il tripudiare!
DIO MIO… DIO MIO


Lasci
un mondo di gioia.
Lasci
attimi di gaudio.
E tutti
saremmo allora
FRATELLI.


Un’ultima cosa
strappi
il vile denaro.
E tutti
non si sbraneranno
per esso.
DIO MIO… CHE NE PENSI?
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Non svegliarmi,

fino all'arrivo del sole,

non svegliarmi.




Non svegliarmi al buio

la notte mi tiene sveglio,

non svegliarmi,

non svegliarmi,

fino all'arrivo del sole,

non svegliarmi,

perché io possa dormire.
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Profilo Autore: Demonius  

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Pensieri galoppano
come onde.

Confusione...

Tempesta fisica
ed emotiva.

Paura...

Ansia...

Il temporale
stimola l'agitazione.

Di un niente...
o di tutto...

Giostre illuminate
con la musica a ritmo.

Il silenzio
e il buio devastante. 

Annullano
tutti e tutto.

Ed io resto qua
assente.

Ad attendere
gli eventi.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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M’apostrofo d’azzurro

come cristallo di lago

piumato di luce stellata

ed un rossetto di foglia

acrobazie di rondine storna.


M’apostrofo d’azzurro

ed un roseto di ghiaccio solare

bacia una carezza d’inverno,

la sartoria del silenzio è nuvola

che si tinge d’infinito pensiero. 
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E' con le mie mani
che cerco il tuo viso

ho bisogno di un contatto

di sentire il profumo della tua pelle
quel calore tiepido delle tue  braccia
quell'abbraccio
che nel silenzio della notte
avvolge la mia vita.

Stringimi 
voglio che mi manchi il fiato
sciogli tutti i miei pensieri.

Oggi come ieri
la nostra  stagione imbianca di nostalgia.

Ma è tutto qui quello che cerco!

L'alba si fa chiara
e  ci entra dentro
e l'attimo
ci coglie…. rugiada.


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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