Dei fuochi un fiato resta, un tempo indietro
che vorrebbe riaprirsi dagli occhi
Il tumulto ha preso ogni fregio
al volo, da spezzare i passi in fili rappresi
Sulle pietre calde c’è fame di ali
per correre dietro ad altri uccelli,
ma i nidi grondano di assenze
-dove vi hanno portate
creature striate di livido acerbo?-
l'antico sogno di Iperione,
l'amore ardente per Diotima...
oh tu, poeta dei poeti,
Sia, con gesta nuziali
l’antica comunione (mondo-terra),
...Canta ancora, Hönderlin,

era affollata di puttane e usurai
c’è chi dice “è stato un tipo losco”
chi che si erano cacciati nei guai.
L’esercito non si è ancora visto
le indagini stanno a zero
trecento spartani in un posto
così sono uno spreco per davvero.
Non c’è più acqua alle fontane
e Chiara non è più tornata
era andata via con delle gitane
nel giorno che trovarono la fata.
C’è poi la storia dell’espiazione
per lo specchio rotto da quel matto
tu pensi che non c’è più religione
io dico che ormai il più è fatto.
C’è da resistere cent’anni in questo stato
senza cedere al fascino dell’utopia
Platone in carne ossa è disoccupato
e campa vendendo libri di filosofia.
Già molto è stato azzerato
i sogni sono nella spazzatura
c’è un papa che fa lo scapestrato
e un monarca che vive all’avventura.
Le immagini della televisione
sono già nel profondo del mare
per i pesci sono una delusione
non un traguardo da festeggiare.
Mi guardi per l’ultima volta
c’è la città che si consola
ma la tua coscienza è assolta
e io non ho alcun nodo alla gola.
chiacchierio estivo, notturno e scanzonato;
ed io, solitaria, volteggio nella quiete.
Piccola camera
che profumi di sentimenti,
che custode sei
di intime emozioni,
lasciami ricordare l'ebrezza di attimi eterni!
Amore bizzarro,
amore scapigliato,
,
amore,amore mio lontano!
Vestita di candida seta,
mi lascio cullare da una leggera folata
che dolcemente a te mi conduce...
Ora, estasiata,
ora, disarmata,
mi perdo nel tuo sguardo intrigante,
e mentre il cuore palpita,
s'accende il gioco amoroso.
Al ritmo del flamenco,
i corpi sinuosi s'intrecciano,
s' inseguono,
e nel lungo abbraccio,
i baci scandiscono il tempo.
.
Tenero amore,
amante ed amico,
che il mio animo scrutavi;
puro amore
che cantavi la liberta',
che con ironia mi sorprendevi,
ancora,insieme,
vivremo intense emozioni,
ancora, assaporeremo,
la bellezza dell'infinito Amore.
ha disperso le nuvole
nell’azzurro del cielo
Dondola cullata dalle onde
Ha piovuto!
Dai vetri delle mie pareti bianche
il mio pensare
serena ora lo guardo
di sole
parole
fatte di fiori d'inchiostro e sale.
Sorrido ....
Come una nuvola
in solitudine
il giorno scompare!
E il tramonto infuoca .
che mi spinge
a toccare terra
io che sono partito
viaggiando tra i colori
respirando brezza e vento
raccogliendo luci
seguendo segnali lontani
mi sono innamorato
troppo spesso
del tempo che bussa
come un’onda
che mi trascina
su e giù
io che ho lasciato
e poi ripreso
il suono vicino
accarezzando l’amore infinito
immaginando di ritagliare
tutto il blu
e comporre il mio puzzle
dentro il mio specchio
come un’onda
che mi avvicina
e mi allontana
come un’onda
che riempie
e poi svuota
di invertire la rotta?
E tu capitano come hai risposto?
Accanendoti a navigare
nel mare della morte.
Ti accorgi
che non ti sarà concesso
saltare nel tempo
e frodare
come hai fatto sino ad ora.
Lingua mendace,
biforcuta e assassina,
non inchina le armi
alla misericordia divina.
Infame bestemmia
raccoglie proseliti,
come ad ottobre
l'uva si raccoglie a vendemmia.
Quante volte hai profanato
la divina requie,
con un distacco ovattato,
ma amplificato
da pubbliche dichiarazioni di apostasia?
E quante volte ti dannerai
inscenando un coro come gli ossessi;
brucerai le poche energie rimaste;
ti estinguerai come la cera di una candela
maledicendo il Creatore
di essere nato?
Sempre! Sempre?
come pergolati di neve
cullati d’ortografia d’autunno
e nell’anima mia sei luce di marea,
pinacoteca d’un rossetto di cometa.
Le labbra respirano l’alveare del ricordo,
assoldano cartoline di sterili parole,
affrancano baci di cipria lunare coccolati
e la pelle è un uragano di rose recise,
scapestrata epistassi di sguardi indecisi.
Spogli i miei desideri
come lenzuola d’incantevole tramonto
ed il vento del tuo cuore m’assaggia
come clessidre d’un cielo d’oriente,
germoglio fra scogli di nuvole indifese.
L'aria è ferma su un piccolo pantano giallo
sull'asfalto chiazzato di rosso
a ridosso del cielo e del mare.
C'erano state chitarre e fanfare
poi giochi di luci e lo spasso
di una notte di festa famosa.
Non doveva finire così, una vita
rubata e spezzata senza un senso
non era scritto, perché tanta
ingiustizia, dimmi, racconta.
Chi l'ha progettata questa gita
di sola andata verso l'immenso?
Chi fa i conti lassù, un sadico
un computer freddo e infettato
uno stupido tagliatore di teste?
La bimba adorava le feste
magari aveva finito un gelato
era tutto bello, quasi magico.
Non può esserci perdono
per chi fa male a un bambino
nessuna pietà per chi spara
nel mucchio, sarà una gara
a chi è più spietato, il destino
non c'entra, non ci sarà condono.
nel brivido che pervade le
sostanze delle cose;
è questo pneuma vitale
un soffio di vita che
si distende sempre più su di me...
-Ma chiudi la finestra,te ne prego!-
La mia pelle non sopporta questi suoni,
cristalli svelati da venti immobili e così lontani:
è ancora l'onda veloce della tua voce
a toccarmi..
Lascerò che la mia insopportabile vetrina
si rompa per sempre,e mi farò lama tagliente
per le mani che mi raccoglieranno.
Non più pena per palmi troppo vigorosi
e prese deboli,malate,affanni di vecchi spiriti,
ma timore divino,agrodolce scoperta dei miei vertici
spigolosi
e sangue,sangue del tuo pensiero
che mi liberi per sempre
della sua cornice inaudita.
algebrici topazi di fumo,
aeroplani claudicanti di farfalle,
stelle di carta ubriache:
le labbra della terra lacrimano,
stracciano lamiere di luna,
infuocano poligoni di velenosa bruma.
Pungiglioni d’emoglobina
mordono cartoline d’asfalto,
ed i calendari son carneficine solari,
clessidre allucinate dipinte nei mari:
le labbra della terra lacrimano,
graffiano ruggine d’anime sbagliate,
caramellano vestali di fiori scorticate.
Il blu si tuffa nel Mediterraneo a cascata.
14...
Sullo scaffale dei grattacieli
c'è la buona marmellata d'ananàs.
S'innalza una preghiera che ricorda belli
tutti i nomi di Maman.








