Dei fuochi un fiato resta, un tempo indietro
che vorrebbe riaprirsi dagli occhi
Il tumulto ha preso ogni fregio
al volo, da spezzare i passi in fili rappresi
Sulle pietre calde c’è fame di ali
per correre dietro ad altri uccelli,
ma i nidi grondano di assenze
-dove vi hanno portate
creature striate di livido acerbo?-

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Canta, Hönderlin,
     l'antico sogno di Iperione, 
           l'amore ardente per Diotima...
...canta,
  oh tu, poeta dei poeti,
       di quella poesia che vuol solo poetare
      che vuol preparare del saluto originario…
… il nuovo  inizio!

   Sia, con gesta nuziali
      la vigilia della nuova festa,
     sia,
         l’antica comunione (mondo-terra),
         siano i nuovi giorni dell’amore
                                                            in cui gli amanti si guardano                                                  
    e  si corrispondono.

         Divengon…voci, segni disvelanti,
        ebbrezza, che non è vino,
          ma coraggio dello spirito:
      la messa in opera
       di quell’emozione grande....

     ...Canta ancora, Hönderlin,
  o poeta dei poeti,
  a custodir dell’essere
 il suo più grande evento:
                 l’emozione  originaria….la grande emozione!



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Profilo Autore: Hera  

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Ancora di più
verso la primavera
forte incanto
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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La casa incendiata in fondo al bosco

era affollata di puttane e usurai

c’è chi dice “è stato un tipo losco”

chi che si erano cacciati nei guai.



L’esercito non si è ancora visto

le indagini stanno a zero

trecento spartani in un posto

così sono uno spreco per davvero.



Non c’è più acqua alle fontane

e Chiara non è più tornata

era andata via con delle gitane

nel giorno che trovarono la fata.



C’è poi la storia dell’espiazione

per lo specchio rotto da quel matto

tu pensi che non c’è più religione

io dico che ormai il più è fatto.



C’è da resistere cent’anni in questo stato

senza cedere al fascino dell’utopia

Platone in carne ossa è disoccupato

e campa vendendo libri di filosofia.



Già molto è stato azzerato

i sogni sono nella spazzatura

c’è un papa che fa lo scapestrato

e un monarca che vive all’avventura.



Le immagini della televisione

sono già nel profondo del mare

per i pesci sono una delusione

non un traguardo da festeggiare.


Mi guardi per l’ultima volta

c’è la città che si consola

ma la tua coscienza è assolta

e io non ho alcun nodo alla gola.




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Profilo Autore: mybackpages  

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                                                        La',nella piazzetta del quartiere,
                                                       chiacchierio estivo, notturno e scanzonato;

                                                       ed io, solitaria, volteggio nella quiete.

                                                       Piccola camera
                                                      che profumi di sentimenti,

                                                      che custode sei
                                                      di intime emozioni,

                                                      lasciami ricordare l'ebrezza di attimi eterni!

                                                      Amore bizzarro,
                                                      amore scapigliato,
,
                                                      amore,amore mio lontano!

                                                      Vestita di candida seta,
                                                      mi lascio cullare da una leggera folata
                                                      che dolcemente a te mi conduce...

                                                      Ora, estasiata,
                                                      ora, disarmata,

                                                      mi perdo nel tuo sguardo intrigante,

                                                      e mentre  il cuore palpita,
                                                     s'accende il gioco amoroso.

                                                      Al ritmo del flamenco,
                                                      i corpi sinuosi s'intrecciano,
                                                      s' inseguono,

                                                     e nel lungo abbraccio,
                                                     i baci scandiscono il tempo.
.
                                                     Tenero amore,
                                                     amante ed amico,

                                                     che il mio animo scrutavi;

                                                      puro amore
                                                     che cantavi la liberta',

                                                     che con ironia mi sorprendevi,

                                                     ancora,insieme,
                                                     vivremo intense emozioni,

                                                      ancora, assaporeremo,
                                                      la bellezza dell'infinito Amore.
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Profilo Autore: Annamaria Latini  

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Quel vento
ha disperso le nuvole  
e sosta
 nell’azzurro del cielo
una  giornata di  Luglio.

Dondola  cullata dalle onde
 ritrova il volo dei gabbiani
 spaziare  nell'immensità  del mare.

Ha piovuto!

Dai vetri delle mie pareti bianche
osservo il limpido specchio
precedere
 il mio pensare

serena  ora lo guardo
lo raccolgo
lo porto nel mio cuore

di sole
 riempie e incolla  
parole
 
fatte di fiori d'inchiostro e sale. 

Sorrido ....

Come una nuvola  
in solitudine
il giorno  scompare! 

E il  tramonto infuoca .


 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Ho tanto freddo...
forse durerà per sempre
il mondo
che si sgretola in giuramenti brutali
il terrore caldo e veloce
che ci separa gli uni dagli altri.

Nello spazio di un controsenso
l’odio invisibile
uccide prima di un camion lanciato in corsa.

Dove pigola, in quale nido il cuculo divora
Il cibo di una mansueta umanità?
Dove si mietono vite?
L’odio rinchiuso in spazi d’anni
cresce nel libro oscuro
dove annegano coscienze...

In attesa di un risveglio
vibra nel colon la paura
nella notte che passa
infrange tremanti corazze di carne e sangue
distrugge
interrompe luci
restituendo voli martoriati al giorno
corpi alla terra
e semi d’odio ai demoni.
                                                                                                  
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Profilo Autore: rosannag  

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Come un’onda
che mi spinge
a toccare terra

io che sono partito
viaggiando tra i colori
respirando brezza e vento
raccogliendo luci
seguendo segnali lontani
mi sono innamorato
troppo spesso
del tempo che bussa

come un’onda
che mi trascina
su e giù

io che ho lasciato
e poi ripreso
il suono vicino
accarezzando l’amore infinito
immaginando di ritagliare
tutto il blu
e comporre il mio puzzle
dentro il mio specchio

come un’onda
che mi avvicina
e mi allontana

come un’onda
che riempie
e poi svuota

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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Quante volte Egli ti ha supplicato
di invertire la rotta?
E tu capitano come hai risposto?
Accanendoti a navigare
nel mare della morte.
Ti accorgi
che non ti sarà concesso
saltare nel tempo
e frodare
come hai fatto sino ad ora.
Lingua mendace,
biforcuta e assassina,
non inchina le armi
alla misericordia divina.
Infame bestemmia
raccoglie proseliti,
come ad ottobre
l'uva si raccoglie a vendemmia.
Quante volte hai profanato
la divina requie,
con un distacco ovattato,
ma amplificato
da pubbliche dichiarazioni di apostasia?
E quante volte ti dannerai
inscenando un coro come gli ossessi;
brucerai le poche energie rimaste;
ti estinguerai come la cera di una candela
maledicendo il Creatore
di essere nato?
Sempre! Sempre?
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Spogli i miei desideri

come pergolati di neve

cullati d’ortografia d’autunno

e nell’anima mia sei luce di marea,

pinacoteca d’un rossetto di cometa.


Le labbra respirano l’alveare del ricordo,

assoldano cartoline di sterili parole,

affrancano baci di cipria lunare coccolati

e la pelle è un uragano di rose recise,

scapestrata epistassi di sguardi indecisi.


Spogli i miei desideri

come lenzuola d’incantevole tramonto

ed il vento del tuo cuore m’assaggia

come clessidre d’un cielo d’oriente,

germoglio fra scogli di nuvole indifese.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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L'aria è ferma su un piccolo pantano giallo

che riflette il sole delle nove. Tutto è calmo.

Un mattino, decisivo, come se avessi atteso proprio questo momento

per andare col pensiero al padre del padre

del padre del primo guardiano dei bufali indiani,

il bastone infangato,
già ci aveva visti,
tra le vespe morte.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Una bimba e la sua bambola rosa
sull'asfalto chiazzato di rosso
a ridosso del cielo e del mare.
C'erano state chitarre e fanfare
poi giochi di luci e lo spasso
di una notte di festa famosa.


Non doveva finire così, una vita
rubata e spezzata senza un senso
non era scritto, perché tanta
ingiustizia, dimmi, racconta.
Chi l'ha progettata questa gita
di sola andata verso l'immenso?


Chi fa i conti lassù, un sadico
un computer freddo e infettato
uno stupido tagliatore di teste?
La bimba adorava le feste
magari aveva finito un gelato
era tutto bello, quasi magico.


Non può esserci perdono
per chi fa male a un bambino
nessuna pietà per chi spara
nel mucchio, sarà una gara
a chi è più spietato, il destino
non c'entra, non ci sarà condono.
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Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
C'è un'esistenza sottile
nel brivido che pervade le
sostanze delle cose;
è questo pneuma vitale
un soffio di vita che
si distende sempre più su di me...
-Ma chiudi la finestra,te ne prego!-
La mia pelle non sopporta questi suoni,
cristalli svelati da venti immobili e così lontani:
è ancora l'onda veloce della tua voce
a toccarmi..
Lascerò che la mia insopportabile vetrina
si rompa per sempre,e mi farò lama tagliente
per le mani che mi raccoglieranno.
Non più pena per palmi troppo vigorosi
e prese deboli,malate,affanni di vecchi spiriti,
ma timore divino,agrodolce scoperta dei miei vertici
spigolosi
e sangue,sangue del tuo pensiero
che mi liberi per sempre 
della sua cornice inaudita.
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Profilo Autore: Priscilla  

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Embarghi di nuvole,

algebrici topazi di fumo,

aeroplani claudicanti di farfalle,

stelle di carta ubriache:

le labbra della terra lacrimano,

stracciano lamiere di luna,

infuocano poligoni di velenosa bruma.


Pungiglioni d’emoglobina

mordono cartoline d’asfalto,

ed i calendari son carneficine solari,

clessidre allucinate dipinte nei mari:

le labbra della terra lacrimano,

graffiano ruggine d’anime sbagliate,

caramellano vestali di fiori scorticate.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Il blu si tuffa nel Mediterraneo a cascata.
Alle bòtte superbe del verde, a fontana
si ripiega sulla baia
ed entrambi giocano a rincorsa
col giglio colossale
nell'ultima gioia del bianco e del rosso:
14 Juillet! 14 Juillet!

14...


Sullo scaffale dei grattacieli

c'è la buona marmellata d'ananàs.

S'innalza una preghiera che ricorda belli

tutti i nomi di Maman.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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