Ho sempre avuto un rapporto tumultuoso con il mare, bello, bellissimo direi, pieno di pesci coloratissimi e terre sommerse ove regna vita; a volte ti sembra di nuotare nel cielo e se ci si ferma un attimo si ode il canto dei flutti che sornioni accarezzano i ciottoli.Purtroppo il mare non possiede anima, ma milioni sono le anime che vagano in esso.Adoro il mare, ma lo temo più di ogni altra cosa, la sua struggente bellezza m'abbraccia, ma le sue sfarzose acque insidiano gli animi di chi le attraversa;inimicatasi la paura che attanaglia il cuore impavido dei nostri. Forse l'unica speranza rimane a coloro la cui dolcezza di Atena non li ha ancora abbandonati.
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Profilo Autore: M.s  

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E meno male che te ho ringraziato !

Passare n’artra notte aggrovijato

a sto pensiero proprio nun m’annava

che a la salute certo nun giovava.

Me viè da battermi la testa

perché nun l’ho fatto apposta,

d’oggi a domani sempre rimannavo

e er dovere mio nun facevo.

Ma proprio a te dovevo tralascià ?

Vojo morì, vojo dimenticà.

A te che sei in cima alla mi lista,

diciamola tutta, sei ‘na specialista !

Famo così, appena ce ‘ncontriamo

te porto a cena così la risolviamo

e se alla fine dimentico di pagare,

fai tutto tu e nun te ‘nca…volare !

Da quann’è  luglio

te stai su quello scojo,

a prenne er sole e nun te balena

d’essere donna più che ‘na sirena !

E se Ulisse passasse de qua,

i marinai farebbe accecà

piuttosto che tappà le orecchie

pe due o tre canzoni che so vecchie.

Se te distendi fai uno sbajo

se spiaggia puro ‘n grosso capodojo.

Se toji er reggiseno pe abbronzà

du spalle che dovremmo incornicià,

s’arza a marea e s’arza ogni cosa

natura mai non fu così maestosa.

Du gambe lunghe, più der normale

da fa dimenticà pinna caudale !

Te porti dietro pure a nipotina

così a te nessuno s’avvicina,

nemmeno io me posso fare sotto,

quanno che è luglio è proprio un gran casotto.

Ma so aspettà seduto in riva al mare

perché l’estate deve terminare

e ormai priva delle tue conchiglie,

c’a pelle liscia e senza quelle scaglie,

me dici, annusandomi, che m’ami

che sei sicura che…nun ce stanno ami !
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Profilo Autore: Bronson  

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Blu effetto notte, il borgo

sulla collina è in ascolto

le rose rosse avvolgono

gli sposi commossi dal suono

di una chitarra. Il cono

di luce della luna è ruffiano

uno spicchio trasparente, un alito

di poesia, un valzer, non un tango.



C’è l’abbraccio nel cielo stellato

e la capra che suona il violino

il blu è lo stesso, è la purezza

del colore a stordire i sensi.

Puoi dirlo forse in versi

o provare con una carezza

se esiste un tocco divino

è in questo spazio incantato.



I giocolieri del circo in azione

e il volo degli amanti sulla città

lui la tiene sempre per mano

lei si libera dalla gravità

forse è questo l’amore, la rarità

di una fluttuazione, l’alieno

come stile diverso di libertà

e il tempo dispari di una canzone.



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Profilo Autore: mybackpages  

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Un po' eta, un po' beta e più grata

alla sorte che strinse la mano

pargoletta nei campi di grano

saraceno di un oro zecchino.




Era ieri, era sera e la cera

liquefatta sul piatto smaltato

s'induriva per farsi più nera

della notte piombata sul prato.




Era l'alito di una fiammella

a far luce sui libri sfuggiti

al controllo, un barlume di stella

che sapeva i miei sogni carpiti.




E strappava l'ordito del cielo

mentre l'ombre tremavano i muri,

raccogliendo le briciole al volo

sorrideva ai miei passi insicuri.




Era sera, e non c'era il domani,

né la voglia di vivere il giorno...

D'ora in ora passavano i treni,

manessuno lasciava l'inferno.




Era un passo di storia ed un peso

troppo grande nel fondo degli occhi

che piegava i ginocchi, che poso

dentro i versi con limpidi trucchi.
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Profilo Autore: perlanera  

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Voglio essere ciò che sono. Vorrei
Permesso non chiedo. Permesso!
Vivo cammino tra la morta natura
vivo.
Torno all'estate. Essa rimembra
coriandoli pensieri
parole opere
spiaggia e tramontana
ed io per lei
respingo assalti di altre labbra
respingo altri baci
altri letti
eppure non l'avrei fatto
in tempi passati
ora si.
Voglio non essere ciò che non sono.
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Profilo Autore: fgl  

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L'aver sentito chiedere stamattina una brioscina vuota,

una signora sconosciuta, quale delle due era vestita

di ovatta e di grembiule


Senza problemi potrei lagnarmi stanotte

di una margherita appassita,

che il tempo ne contiene a bizzeffe




Risultati immagini per miseria e splendore della carne


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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Ruggine d’arancia

e farina di stelle,

tela di primavera

è il battito della sera.


Narcisi e costellazioni,

chiostri germinati d’aprile,

son cristalli di neve danzanti,

alabastro di luna nei campi.


Muschio di cielo amaranto

borotalco di luce arroventa,

grandina lo scialle del vento

è rossetto di seta e silenzio.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1061 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
V’erano ancora azioni da compiere nel mondo:
conquiste da perseguire, sogni da svelare,
destini da salvare, enigmi da tentare.

Lui… dall’imprevedibile  incontro,
 figura di leggende, a interrogar misteri;
d’ispirazione  fulminea, acuta,
aveva trovato la ragione eroica del vivere!

Così il suo naviglio d’oro
urtò nello scoglio a me vicino;
lo colsi nell’opera grande, e d’allegria forte……
Un sogno confuso,certo!
Ma, fù vero l’incontro.


Il suono metallico del  giorno,
attraversò la trasparenza del silenzio.
 Si spostarono le palpebre,
e fù di bontà dolce l'approdo,
nella più estrema comprensione.


Si smarrirono i luoghi,
  la misura del tempo cambiò.
Fù, come l’ispirazione fulminea
 che fa nascere poi, l’opera eterna.


La voce ferma e calda del suo lume interiore,
fù bisogno segreto di presentarsi  
e confidare della sua fine giovinezza.


La sua entrata, bella e preziosa:
… si chinò ,a raccogliere le rose
che mie erano cadute!





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Profilo Autore: Hera  

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Prima di morire vorrei...

toccare il cielo che risiede sopra di me,

radunare tutte le nuvole,

e piantare un campo di girasoli campagnoli davanti casa.
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Profilo Autore: Maddalena Clori  

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L'inferno è un particolare stato dell'anima
costretta a girare su se stessa.
Alla disperata ricerca
di una pace inafferrabile.
Madida di sudore,
implora una stilla d'acqua
al suo persecutore.
Quel diavoletto urla e bestemmia,
tra le gole infuocate.
Fornisce all'anima acqua e sale,
per arrecarle sommo dispetto.
E la punzecchia agli arti
con un forcone ben affilato.
Escoriazioni e ferite
si aprono a perdifiato.
Il despota sanguinario
è incatenato come uno schiavo.
Costretto a servire
i capricci di Lucifero.
Mai perfetti e ben accetti
sono quei servigi;
bisogna ripeterli all'infinito.
Senza lode e premio di tesoro,
l'anima del potente
geme in sinistro coro.
perdutamente ossessionato
dal rifiuto dell'amore di Cristo.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

Questo autore ha pubblicato 240 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E’ con il cielo chiaro
che i colli mutano i sentimenti 
e il vento 
ne ondula divertiti i rami.

Spalanco i miei occhi
come una finestra 
 sulla strada vuota
dolce l’alba
colora  le pareti
e mi sommerge il mare.

La magia è a casa mia!

Sfioro il risveglio 
 sulle mie guance ambrate
ne ascolto appena il cigolio
trattenendo l’aria ferma e calda.

Amo guardarti mare!
Amo far entrare il  cielo nella vita mia.

Attorciglio quel tepore con un dito
e  penso
quanta luce, ombra,
anima , affanni e amore  infinito c'è....




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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Onesto...
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Notti di scorribande per i gatti,

di pianti inconsolati per gli afflitti,

bottiglie vuote, canti o versi piatti,

sospetti cupi e ridondanti patti.




Notti per tutti i gusti, per gli artisti,

poveri cristi in piste di cristallo,

chissà se canterà tre volte il pollo

e a un giuda sarà mai tirato il collo.




Notti di luna piena sulla scena

a tutto tondo  in fondo a una sirena

che t'incatena i sogni alla sua pena,

su un'altalena o un piano che ti spiana.




Notti per vili voli e valorosi

guerrieri imbottigliati nei raggiri

di un cerchio... Circolare! Sta al di fuori

del mondo il pozzo dei miei desideri.

















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Profilo Autore: perlanera  

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Chissà come sei davvero?

Le foto, la voce al telefono

non dicono poi tutto

sono un premio di consolazione

una medaglia di legno

per rane nello stagno

aragoste a colazione

per coppie di fatto

con criceto e megafono

e l’abbonamento al monastero.



È come essere in una sola

dimensione. O spazio o tempo

mai entrambi nella stessa goccia

di saliva, nella lacrima sfuggita

al controllo del cuore. Siamo

dei fermi immagine, amiamo

e odiamo e non è mai finita

sino al gong. L’ultima traccia

che ti ho lasciato era un lampo

con lo sconto del due sulla parola.



Nulla è iniziato e nulla è finito

ci sarà da scavare, da sondare astri

e annullare distanze, abbattere

muri portanti senza che la casa

crolli. Non riesco a immaginare

il tuo sorriso accanto al mare

forse un video o qualcosa

di simile alla realtà virtuale

potrebbe aiutare. Ci sono già nastri

colorati a legare l’infinito.
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Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non c’è comprensione se non

di queste cose addormentate

nel mezzo di una rappresentazione

E qui è la fissità dei porti

dove salparono le voci

“tienimi nel gorgo della tua esistenza

dov’è foce il sopravanzo di cielo e terra”

Con i lampi orlati degli occhi, ci giurerei

ancora assorte umane resistenze

animate da secoli d’eros del bianco e del nero

umanamente a morirsi tra cerchi di pietra

e gli sguardi profumati che a momenti

prenderanno il volo




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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