Non mi senti più
mentre ululo al cielo
la mia appucundria:
del tempo fuggito,
dello spazio,
del mare.
Non
vuoi
più guardare
mani che tremano
e occhi che lacrimano;
non puoi più sostenere
i miei sogni infantili,
perché oramai li
hai scambiati
per incubi.
Però io
lo sento tutto
il tuo disprezzo,
e non ce la faccio
a non guardarti
mentre smetti,
poco a poco,
di amarmi.

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Profilo Autore: Charlie  

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Profilo Autore: FRA  

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Un altro mondo è raggiungibile.

Prima del Titanic le navi

erano più sicure, ora potresti

andarci in astronave pagando

il biglietto a un magnate del petrolio.

L’innocenza è nei colori a olio

le ragazze con le ghirlande sullo sfondo

hanno la pelle ambrata. Vorresti

tornare a casa, forse ieri potevi

oggi non hai le forze. E’ credibile.



In Bretagna la vita era semplice

non come a Parigi, i colori erano smorti

e tu avevi bisogno di più luce.

Cristo era giallo, ma in croce

nei tuoi pensieri non c’era il vento.

La passione una sola, ma il conto

da saldare era salato, ah se una voce

ti avesse detto che in un giorno di pace

alla Bastiglia, persino i galeotti

avrebbero avuto una tua tela nella cornice!



Li chiamano selvaggi ma sono uomini

in cerca di semplicità, la civiltà

ci ha corrotti, le malattie hanno nomi

diversi, più spaventosi, ma è il cuore

dell’uomo a essere finito nel burrone.

L’arte è estrema, è questa convinzione

a muoverci, sangue, ispirazione e furore

poi catarsi. L’età delle rivolte e dei lumi

ha spazzato via il vecchio, la verità

è rimasta nell’ombra, l’arte non è dei sani.
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Profilo Autore: mybackpages  

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Non sembra, o è, esorbitante


della zia Ellen alta e bionda

l'indiano sole in bocca del viso

in cui cado riacceso -

e si fa esotico fiore 

d'una propria gioventù il mio pensiero di poc'anzi

e prendo coraggio e le sorrido

mentre uscita dai bicchieri d'oro di Lucrezio lei

scalza delle sue spiagge e delle sue corniole

geniale parla a un bimbo di uova sode.





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Profilo Autore: Alberto Automa  

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La posta è stata altissima ed ho messo 

sul piatto della sorte la mia vita

puntando contro il sole e il suo riflesso

sui muri di una strada senza uscita.




Decisi di vedere, di toccare

con mano l'altra mano di un disegno

diabolico,  tra il buio ed il bagliore

di un sogno indegno all'ombra delle aurore.




La posta è stata altissima e ho rischiato

il fiato barattando con la sorte

il tempo ed ho battuto chi ha barato

giocando sporco insieme alla mia morte.
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Profilo Autore: perlanera  

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Dispensatore
di fantasiose promesse mai mantenute.
Un marinaio ha lasciato la sua barca
per confinarsi
sulla ostile terra,
scura e stretta.
Una divisa bianca
manca di candore immacolato.
patetica parata di avventuriero consumato.
La pelle non tirata a lucido
svela un involucro ricoperto di telo,
incancrenito da salsedine.
Tanti porti han tollerato
la sua superbia;
ascoltato mirabili gesta
di omerico eroe.
Un marinaio in ginocchio
incontra l'agonia della terraferma;
ha dimenticato di saper nuotare;
non distingue
la divina stella
protettrice del suo orientamento.
La sua ciurma più fedele
nega oradi averlo conosciuto
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Scalzi pianeti in equilibrio

fra lucciole di stelle argentate

colorano i ciottoli in riva al mare

ed io son grafite d’orizzonte,

arpa di fragili foglie arrossite,

marzapane lunare fra piume di giunchi.


Le nuvole son faro d’appiglio di cuore

ed io ricordo spremute di petali autunnali,

baci di brina fra spoglie vestaglie di sole,

scalzi pianeti in equilibrio

son zagare d’ambra e luce passionale

fra sagitte di ghiaccio e polvere equatoriale. 
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Tra nuove rovine, ed eterni ruderi
ogni giorno amo la mia terra,
la sua dura corteccia e le
sue braccia materne.
Le radici di pace dell’ulivo,
forti, nel segreto della terra
e l'esiliato mare.
  Vie, fatte di legno e di carbone
 vasi rotti e pianti  infranti.
Echi remoti, e impervia pace...
Ahi! L’eterna decisione  dell’andare!
Che se non fosse  per il suo colore,
che verde ardente emana,
e le mille  farfalle appese al sole,
il suo profumo d’abbandono,
terra di gioia e di miseria...
...se non fosse!
     Se non fosse...
...Morente, incantevole prodigio che ci assale
per scioglierne le lacrime.



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Profilo Autore: Hera  

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Erano le estati dell'infanzia
ricca di illusioni a venire
in cui non c'era un perchè
le domande erano ombre nel futuro
arrivava il sole
ed il funereo rito scolastico
veniva abbattuto da urla selvagge
e corse a perdifiato
dove crescevano i pini
luno la sabbia di Lignano
mentre il mare benediceva
un piccolo barbaro biondo
invasore di una pineta

che si affacciava

a quelle estati dell'adolescenza
dove i sogni prendevano fuoco
con la voce degli angeli caduti di Seattle
e nuove speranze di luce
venivano immolate e bruciate
nel gran buco nero italiano
sepolte sotto un'autostrada che andava verso il nulla
mentere un'altra andava a sentire
l'odore dei pini di montagna
o il caldo ormonale della sabbia di Maremma
a guardare gli occhi azzurri del Tirreno
che riflettevano visioni
delle figlie celesti di Venere
danzanti sulle onde
costante presenza negli onirici pensieri
di un ragazzo

che guardava

alle estati dell'età adulta
dove i pini sfumano lentamente
nel riflesso del caldo
ed il loro odore svanisce
nell'aria afosa e viziata
di un deserto estivo
nel quale l'eterno presente
mastica l'orizzonte
e le immagini incerte
dei giorni a venire
come miraggi illudono
la vista di un uomo
disilluso.

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Baciata dal sole, carezzata dal vento,

coccolata dalla luna, sono seme nel terreno,

mentre la pioggia mi disseta e nutre.

Punto i piedi e nasco come il giorno dopo la notte.

Assaggio l’erba fresca

e fra ortiche, rovi, rose e fiori profumati vivo...

Sussurro alle fate e bacio aliti di vento,

poi ebbra di luce, mi spengo in mare,

per rinascere in cielo come luminosa stella.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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"La frase seguente è vera, la frase precedente è falsa"

Vieni con me,
che oggi ho voglia
di tornare all’età
dello specchio,
di lasciarmi
cadere
sulle
note
struggenti
di un anelito indefinito
che possa dondolarmi
fra la viola do fado
e la tristezza
di fondo.
Che poi
sei tu:
il mio
primo
disumano
impietoso limite.

“La storia racconta di un armaiolo che si vantava della sua lancia indistruttibile e del suo scudo imperforabile. Un uomo lì presente chiese allora cosa sarebbe successo se avesse provato a conficcare la lancia nello scudo. L'armaiolo fu preso alla sprovvista e colpito nell'orgoglio. Il risultato dello scontro fu che entrambi gli arnesi si ruppero.”


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Profilo Autore: Charlie  

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Il patto siglato col diavolo

fu suggellato da una stretta di mano

e da un’ustione di terzo grado.

Fu la tentazione forse a prevalere

il denaro, il successo, il potere

l’effimero e il vacuo furono lo snodo.

Cambiò la sua vita in un baleno

c’erano i potenti a sedere al suo tavolo.



L’amore era sesso e il sesso ossessione

l’aquilone era bucato e la giostra rotta

i saggi della montagna erano alla frutta

chi ragionava era rinchiuso in una grotta

o girava nudo in una botte e senza scorta.

La donna col lupo si era nascosta, la porta

era socchiusa, con uno scatto era entrata

poi dalla borsa aveva tirato fuori un bastone.



Non finì bene, con un funerale da organizzare

e fu il suo. Il diavolo lo aspettò alla porta

dell’inferno con quattro facce di feccia

e due kamikaze arrivati in luogo di recente.

Fu l’aria condizionata che gli venne in mente

non si poteva pagando avere una singola con doccia?

I patti erano scaduti, le tigri erano di carta

e le carte truccate. Non c’era più nulla da fare.
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Profilo Autore: mybackpages  

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Fu rintocco di nuvole e caffè,

quell’ultimo bacio

sfiorato dal tempo,

scintilla d’apostrofo sentimentale,

silenzio e confettura di cielo.


La notte s’alberò di stelle,

come rondine vestita d’autunno,

zigomi d’orizzonte fra i viali respirò

ed un calice di pioggia ghiacciata

fu fiammifero di giglio di luce scucito.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Immagine correlata


Affetto   
Donavi… 
Raffino, 
Intenso,
Accline.
Nessuna
Offesa!

Tranquillo,
Riavevi
Eccelso
Scrivere.
Trionfale,
Incetti
Natura
Illustre.
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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La bellezza dei pianeti

traspare limpida

nella mia veste a fiori

nei tuoi cappelli

aperti al mare

 

Cantico d’aurora

mentre immagini vanno

di tempi nelle trappole

Un lungo novembre

ala d’ombra sugli affreschi

Sotto la patina ascolto chiare grida

venti interiori usciti dalle baie





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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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