perché la virgola del tuo sguardo
è solo un cielo sfitto
di stelle innevate impolverate,
non è quel graffio di grano salino
che allatta l’onda in tempesta,
non è quel solstizio d’un papavero
che dolci grafemi d’inchiostro infuoca.
Rinuncerò all’amore
perché la virgola del tuo sguardo
è solo gracile ghiaccio impagliato nel sole,
bugiardo silenzio fra sorsi d’amaro caffè.
Il fruscio dei pensieri
Il cambio della rotta
E quei sorrisi amari in sottofondo
Così mi svegliai dal torpore
Avevo intravisto la siccità
In fondo siamo tutti figli del mondo
l’ombra giovane del giorno
tra cespugli d’aria fresca,
per ritornare nuova.
Cherubini d’anima sognanti
nello scrigno d’ebano,
e una chiave d’oro
che apra abbracci senza fine.
Palpiti, color magenta
che muovano le vene,
e come febbre alta
spingano le vie del cuore:
Amiamo! Amiamo!
Che in questo tempo d'invadenza
serve linfa pura …che sale,
di vero fiore…che nasce.
Amate! Amate!
Ardentemente e follemente…

Tu farfalla innocente
che nel tuo decentrato volo
non trovi mai fiori ma ortiche,
cerchi di suggere quel nettare
né puro, né dolce che spesso ti nausea
ma che per non morire
devi tuo malgrado ingerire.
Farfalla ch'esplori sordidi sentieri
volando in cieli infimi e perversi
sopravvivi in discariche maleodoranti,
non respiri mai aria pulita
e non segui mai la scia del sole fulgente.
La notte vivi in laidi gironi
accostandoti ad anime impure
che contaminano sprezzanti le tue fragili ali
macchiando levità e leggerezza
per il tuo amore venduto.
di silenzi piangenti
lacrime senza lamenti
Non sprecherò parole
sillabe vuote
Nulla da spiegare
La voce del tuo male interiore
si assopirà in una mia carezza
spegnerò le urla
di ogni tua ferita
nel raccoglimento
di silenzi piangenti
a difendere le tue fragili intimità
a preservare sofferenze segrete
solo tue, solo mie
Ore di incensi accesi si dileguano
Vibra l’eco della nebbia
E le nostre forme intorno all’anima
Mendicano il taglio di una voce
Bisbigliata da boschi d’abbandono
Ridestano orizzonti secondari
E profumi immortali, le foglie assenti
sciamano al crepuscolo
come danzanti parole
d’uragano e di muschio,
grano di perla ghiacciato,
amache letterarie tinte d’azzurro.
Violini d’infuocato cristallo
ricamano le foglie sul prato,
batuffoli di brina
orchestrano la luce del silenzio
e son spifferi di nuda marea,
labbra stellate di petali caduti
fra i capelli acconciati di una dea.
mentre mi parli
mi innamoro.
Succederà adesso.
La tua voce mi rapisce.
E' quello che dici e come lo dici.
Però,
mi innamoro di te
anche se guardo altre parti del tuo corpo.
Le tette
la tua bocca
i tuoi denti
le tue mani,
che belle dita.
Le immagino avvolgere
quella parte di me
che vorrebbe entrare dentro di te.
Vorrei sdoppiarmi e mettermi dietro di te
per vedere la mia faccia adesso.
Chissà se tu l'hai capito che in questo momento
mi sono innamorato di te.
Io
me ne accorgerei.
Non s’accorge il cuore
che vita la stagione offre.
Spenta s’è l’Essenza
notte d’inverno glaciale
allorché
l’Amore adorato
è stato chiamato.
Lo sguardo mi ha donato
e a Dio s’è affidato.
Più cammino non distinguo
rinata son io
ma a vita di Morte.
Resta ti prego,
resta un po’ di più,
non lasciarmi
proprio ora,
che avrei bisogno
di più,
di compagnia,
di non sentirmi solo;
resta ti prego,
resta un po’,
ancora,
la giornata è lnnga
e non finisce più
e stai solo,
se rimani con te stesso,
resta ancora.
è che tutto ci stanca
e vivere meglio
non va bene per noi.
Io lo capisco
ma arriva per tutti il momento.
Dove abbiamo sbagliato
se abbiamo sbagliato
che importanza può avere,
a quest'ora del giorno
riposano anche gli eroi.
E noi lo saremo
perchè niente ci tocca
e niente ci sporca.
oso prolungar
lo sguardo
tra palmizi dal vento
accarezzati.
Vado oltre
un dolce ondeggiar
d'azzurre acque
a felici colorate estati
mi riporta.
Ove il tempo
era lo specchio
del sensibil animo:
l'indimenticabile
... mia AFRICA!
(In compagnia della mia indimenticabile e adorata sorella, amica e collega, Grazia, volata in Cielo, nel 2005
e cannella lunare,
incenso d’arcobaleno
e meridiani di sale,
sfama la tua ombra
questo silenzio d’inverno.
Pagliuzze stellari
s’inerpicano all’orizzonte
come talco di cristallo
crocifisso al mio stanco sguardo
ed il cuor s’accenta di te
nel respiro d’un pistillo di luce,
petrolio corallo che il ciel riluce.
evanescenti, fuggiaschi nella mente
sempre esili e gracili, fuscelli.
Affiancati a ricordi di maree lontane,
tempeste ammansite, qui,
dentro l’anima e,
tanto spesso, nel silenzio.
… Nessuno avrebbe saputo
perchè nessuno si accorgeva
e poi sono donna, quindi...
avvezza agli uragani...
Faccio analisi, allora,
ché mai volgo sguardo su di me,
su questo forte senso del dovere
che annienta ogni pianto.
Non ho capacità d’intendimento,
mi rimprovero, magari,
e quasi a cercar perdono,
abbasso la testa a me stessa.
E le parole che si offrono in difesa,
sono così silenti da sembrare
inginocchiate in preghiera,
come ad elemosinare briciole
di considerazione.
Perché quest’aspra mossa
contro me stessa, che dico sempre
“è niente” e dico sempre “ora passa”?
… E cogito!...
E’ il dovere che giustifica il tutto,
come se essere donna
fosse una colpa, ancora oggi…
… Non è così!...
… E intanto un altro giorno
si mescola alla notte,
un’altra alba attende,
là, dove il rosa, con l’arancio,
sciorina il frizzante scivolare
del tempo che non si ferma,
come me
che cullo distratti pensieri...
-
- - Vorrei che mi baciassi
- Dove?
- A Calcinate del Pesce
- - Vorrei che mi baciassi
-
- ?
- Hai chiesto dove e io te l’ho detto
- Perché se ti bacio a Varese non va bene? - - Certo ma sei tu che hai chiesto dove io ti ho solo risposto poi se mi vuoi baciare anche qui a me va bene
- Qui nella città in cui siamo adesso?
- No qui dove indicavo con il dito sul petto dal lato opposto del cuore
- Slaccia i primi bottoni della camicia
- Slacciali tu
- Ufff…mi fai passare la voglia di baciarti
- Allora ne avevi poca, lo faccio apposta è il mio misuratore di voglia di baciare personale
- Fammi slacciare i bottoni dai
- Fallo con i denti sei capace?
- Beh con i denti si strappano non si slacciano
- Smackkkkkkkk
- Mi hai baciato tu sulla bocca
- Già
- Il mio misuratore personale stava impazzendo non lo avessi fatto sarebbe esploso.
- Non farlo più
- Cosa?
- Di chiedere di essere baciato.
- Peccato mi piace chiedertelo
- Come sei complicato
- Sarà per questo che stiamo insieme
- Già, pensa se tutto fosse semplice che noia
- Il mio segreto è non essere mai appagato
- Uhm…c’è sempre qualcosa di più… mai esserlo …sarebbe un vero peccato
- Inappaghiamoci allora
- Baciami dove vuoi
- Ok…andiamo a Los Angeles..
- No è?! Non ricominciare
- Ohhhh…Un bellissimo bacio, vero, lungo… ma non troppo
- Il bacio…è la cosa più intima tra un uomo e una donna…più del sesso
- Già…è la prima cosa che si perde quando due persone si “abituano” a loro stesse, magari fanno sesso…vivono assieme…ma non si ricordano l’ultima volta che si sono baciati
- Prometto di baciarti tutti i giorni della tua e della mia vita
- Bello dovrebbero metterlo come formula al matrimonio… - - E se un giorno fossimo lontani? Se ci lasciassimo?
- Hai ragione…prometto di baciarti tutti giorni della nostra vita insieme.
- Così è perfetto
- Bene a dopo amore mio vado a lavorare…ma prima un bacio
- A dopo
- Ciao










