Ispirami un viaggio
ma non indicarmi la strada
Gli errori più belli
li ho fatti per sbaglio.
 
Parlami sempre di te
ma non dei giorni a venire
Le frasi più belle
le ho scritte in agende scadute.
 
Parlami piano all’ orecchio
e se vuoi grida pure all’ aperto
Le canzoni più belle
le ho ascoltate nel vento.
 
E non lasciare mai più niente al caso
tutto si incontra prima o poi
come le lacrime
tra i tuoi sorrisi …
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Profilo Autore: emanuele  

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Frantumo prigioni invisibili
ristrette le stanze
di una casa
che ha smarrito
le mie confidenze
e il suo calore

spazi

voglio solo finestre
dall'intelaiatura di cielo
e porte sempre spalancate

spazi

Le gabbie uccidono
ma lentamente
mentre le ali diventano inservibili

Io non posso restare
dove il sole mi ha dimenticato
e la libertà è straniera
qui dove i miei sogni sono morti
sfracellati sul pavimento
e nessuno verrà mai a raccoglierli

spazi sorgono improvvisi

ora i tuoi occhi sono barche
che mi traghettano nel mare
di una libertà infinita

frantumano prigioni invisibili
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Profilo Autore: Sabyr  

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Come foglie
che
sferzate da folate di vento

sfarinano al suolo

così

i miei sogni sfumano

nel letargo del mio inverno



















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Profilo Autore: Giovanna Vecchio  

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Strada di fango.
inciampo di radici
in passi di sabbia.

Creature in frantumi
nel verde ostinato.


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Profilo Autore: rosannag  

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Vivere l'esistenza
lontano dal mare
percorrendo sentieri scuri e impervi

Viali ambrati
dai lucenti sprazzi
di sentimento lontani e svaniti

Forse nel sogno del tempo
scivolerebbe lo sguardo

E percorso diverrebbe
oasi di pace nell'ingarbugliata
dorata società

Dove tutto
perfetto appare
ma il cuore mai può parlare


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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

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Baci di sale e parole

s’annodano alle radici

del mio petto stellato.


Veleggia alfabeto solare

d’un brivido d’anima al crepuscolo

e fra spighe di sguardi socchiusi

stringo calici d’acquerelli di cielo.


Respiro virgole di ghiaccio

cullate dalla luce dell’estate,

getto briciole d’arpe fra i rami

come cristalli di sabbia lunare

ed aritmetica di papaveri e pane.


Un solstizio d’ombre s’ambra di brina: 

la tua assenza è un volo spezzato

di mille farfalle e poesia d’uragano. 


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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Tre rose e l’orchidea rara, il dono è romantico

 antico, c’è un animo da poeta nel tuo amico

l’ostacolo del secolo è l’indifferenza al bello

il budello di sogni è stretto, hai visto la confusione

la ragione è questa e non c’è spazio per il disordine

fine o volgare che sia, c’è una cornice da restaurare

e conservare per un quadro dipinto nel medioevo

dal servo del signore del castello. E’ storia, aria

boria gloria senza rotta, solo un modo per giustificare

amare sconfitte o perdite di coscienza. Tre rose

contese ma resistenti, sono lì da mesi, intatte

immacolate incorrotte, simboli e specchi della purezza.

Strizza, strabuzza gli occhi la ragazza, è una pazza

una gazza nera, un fondotinta perlato e argentato

finito per caso in cantina. Il tempo per l’amore

per il batticuore è rimandato, tre rose non possono bastare

l’affare in via di definizione lo vieta, un marito

fornito di obbligazioni e titoli di stato è all’orizzonte

un conte demente potente e benestante. Il cuore

dolore a parte può aspettare, tre rose saranno dell’amante

perdente e l’orchidea la panacea per il sesso futuro.

Il muro è alzato, rose e orchidee terranno duro.

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Profilo Autore: mybackpages  

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E che me scete a fa, songhe scetato,

e suonne ca facce sempre, addurmentate,

so chelle, e stesse  che sotto ‘e cuverte

riesche a fa cu l’uocchie ben aperte.

Mi dicono che song’ un “sognatore”

rispunne, è ‘ o vero, sissignore.

Me suonne e te, nennè, quanto si bella,

me suonne de vasà chella vucchella.

‘O reste cosa vuoi che sia,

è n’esercizio sul’e fantasia,

ca nisciune sape se s’avererà

ma ie te voglie, te voglie sempe amà.

Lassete andà e pienze sul a nuje,

se nun ce pienze l’ammore senne fuje,

a realtà verrà quanne verrà.

nuje simme ca,ce stamme a preparà !



Traduzione

E che mi sveglio a fare, sono già sveglio

I sogni che faccio sempre, addormentato,

son quelli, gli stessi che sotto le coperte

riesco a fare con gli occhi ben aperti .

Mi dicono che sono un Sognatore,

rispondo, è vero, sissignore.

Sogno di te, cara, quanto sei bella,

sogno di baciar la tua boccuccia.

Il resto cosa vuoi che sia,

un esercizio sol di fantasia,

che nessuno sa se s’avvererà,

ma io ti voglio, ti voglio sempre amare.

Lasciati andare e pensa solo a noi

Se non ci pensi l’amore se ne fugge,

la realtà verrà quando verrà.

noi siamo qua, ci stiamo preparando !
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Profilo Autore: Bronson  

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E' giunta mezzanotte

un altro giorno è finito per sempre,

unico come ogni giorno

è unico a se stesso

Un trillo magico sveglia la mente

a pensieri che appartengono alla luna,

e l'anima ad emozioni che solo il cielo vede

La notte ha un'altra dimensione

eterea, soffice esente da gravità

mi trovo a volteggiare nel vuoto

accarezzo ricordi, sfioro immagini

che solo al buio hanno luce

Esprimo parole che il giorno rende mute

prendono vita sul pentagramma

nasce una melodia che mai nessuno ascolterà

Sento il profumo del mare

il vento freddo delle montagne

dalle alte guglie innevate

ecco cos'è la felicità ...

La solitudine della notte

è un canto che mi ristora,

sono libera dalle catene

che regolano il trascorre del giorno

Spazio senza limiti, tra il riso e il pianto

nessuna sentenza da chi di me nulla conosce,

leggero è il respiro, lo sguardo limpido

nulla è ostico, regna pura la candidezza

Petali profumati, il mio giaciglio

le palpebre piano piano si abbassano

sento il tuo abbraccio amore

Questa è la magia della notte ...
Risultati immagini per notte magica


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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Culla un ricordo
come se fosse un bambino
che ti chiede una carezza
come tu  potessi assopirlo
in una dolce ninna nanna

Culla un ricordo
come il mare quieto
fa con la barca  ancorata
senza sbatterla contro l'onda
ma solleticandole i fianchi per gioco

cullalo come io  ho fatto
perfino nella furia del vento
e nel cuore della tempesta
senza mai sbatterlo contro l'onda
ma proteggendolo dalla burrasca

urtandomi io con la foga del dolore

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Profilo Autore: Sabyr  

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Ho dato uno sguardo
ai tuoi occhi

ed ho visto le curve
della malinconia

ma una leggera brezza
danza un linguaggio

di limpida sensualità.

Attendo le tue mani
sul delta delle spalle
che concedano
carezze d'amore.

Cerco l'amore
nella svolta della notte
cerco l'acqua
riflessa dalla tua luce
che mi si schiude
in mezzo al petto...

è la solitudine
che irriga il mio volto
mentre dilaga
il desiderio di tenerezza...

portami
tra le tue braccia
dove il sole irradia i primi raggi
ed io cullerò
l'alba dei tuoi sogni.


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Profilo Autore: Grace D  

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Per come l'anima
sa percepire
che cosi gioia sa provare
un evoluzione certa
di pensieri

Velata la calma apparente
nei versi tuoi 
che sanno urlare di amore 
oltre "se" 
libertà d'intenti
ricordi di chiari cieli

Vedere oltre le rovine

Attimi nelle emozioni di te
dediche nel tempo 
mai vissuto !
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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La torre dei fuggiaschi ora è disabitata, c’è stata

la retata degli scheletri appesi al gancio

d’acciaio di un robot, il mare è in apnea

la marea scende e ulula il vento del nord

il lord è in fin di vita e l’ultima strega del nocchiero

straniero è morta d’appendicite tre anni fa.

Là c’è un sasso, un masso credi sia un monolite

capostipite delle pietre della congrega dei rabdomanti

ti sbagli, dice la dea dei monti spogli. Non è la genesi

ma la protesi dell’odio, quella è stata avvistata.

Sotterrata dall’altra parte della terra, al confine

di spine della regione dei giganti astemi e della terra

azzurra delle fontane zampillanti. La regina

divina dei comizi è stata deportata, ora recita

dita nel naso e sguardo basso, per gli abitanti

tonti di una città senza finestre, i torrenti

dei venti forti sono inquinati dalla marmellata

concentrata di catrame, una farfalla

può guadarla, gli uomini, invece, stanno al passo.

Il collasso degli empi, degli stolti e dei blasfemi

scemi non è previsto dai maghi dei boschi.

I foschi presagi dei saggi si sono avverati

armati di leggi arruffate i predoni ladroni

di droni hanno vinto, gli eletti sono confinati

braccati inseguiti da prepotenti nel girone

campione d’incassi degli impotenti

i resistenti sono abbattuti dalla rivolta

indotta dagli elefanti sordi. I briganti

morenti del sud sono protetti da mosche

fresche danzanti al suono della canzone

di un’amazzone. Le donne invecchiate male

al sole stanno all’aperto, le più belle non sono nate.







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Profilo Autore: francescob  

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Qui non ci sono mai stato pensò il fuggiasco della lanterna

una caverna è ciò che sembra, strano che non l’abbia mai vista

dista appena un isolato da casa mia. Pare sia stato bombardata

di lato e di fronte. Dopo essere entrato rimase di stucco

un trucco ci doveva essere per forza. Neve e ghiaccio dappertutto

il fatto è che fuori era estate e il caldo scioglieva ogni legame.

Legname e coperte sarebbero servite, per trovarle serviva tempo.

Il campo visivo era limitato, quando provò a uscire dal quel luogo

il giogo già c’era, imprigionato nel palazzo della memoria.

La storia rimandava immagini conosciute, una voce di lato

fiato rubato al freddo sussurrava “ è qui che sei nato

cresciuto fuggito, è questo il racconto, la vita non è eterna”.

Odierna è la sorte, poi vide la madre e il padre sconosciuto

l’imbuto era profondo, parlò al suo primo amore, la ragazza

paonazza e pazza dalle trecce chiare, vide foto sbiadite

di vite allo sbando, amplessi brevi e insinceri, sparvieri

forestieri di ieri, stranieri di passaggio. Sua moglie la puttana

sottana in vendita e il suo migliore amico a letto con lei

i nei che diventavano macchie giganti e un colpo di pistola

alla gola, sbagliato mancato per un secondo di paura.

La cura non c’era, doveva ancora arrivare, il lasciapassare

è amare, era il suo nuovo angelo ad averlo detto d’un tratto.

Matto era stato a non darle retta, chissà perché era finita

svampita ma piena di vita è così che la ricordava quel giorno.

“ Torno” lei aveva detto, poi era svanita fuggita perduta

volatizzata e ancora non la vedeva nelle immagini sul tetto.

Aspetto che torni, ora è a lei che stava pensando tremando

volendo rivederla più di ogni altra cosa. Le parlò a cuore aperto

“ il torto è stato mio, angelo mio, non ti ho più cercata

amata sempre, ogni giorno di più. Un’altra occasione volevo

speravo bramavo, ma il futuro è ciò che si costruisce ogni giorno

intorno c’è il ghiaccio, che faccio se ho sbagliato? Mi pento

contento di averlo fatto e di averti incontrata, desiderata

e amata a modo mio”. Le foto le vide solo allora, un’ora

un’ancòra immaginato, lei era sola e rideva, poi era con lui

bui erano i suoi occhi, era tutto chiaro in quel momento

di pentimento. Non c’era più il film, era tutto concluso

deluso pensò che non c’era più scampo, ma la voce

la croce della sua coscienza ebbe un palpito, la porta

aperta, la luce che entra con lei, era stato perdonato.

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Profilo Autore: mybackpages  

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Arduo,
   svegliarsi e diventare uomini.
    Basti pensare a quanto si è soli sulla scacchiera,
ai difficili passi, alle fatali mosse,
agli orizzonti compromessi
 e i cuori fuoriposto.
  I ritmi obliqui e le verità inclinate,
 la mediocrità,che invade il cielo.
Arduo,
essere mortali, senza sete d’oro,
senza illusioni o anche passioni;
difficile acquisire meriti,
 arduo,non possedere nulla.
Facile,
rimanere fuori da ogni paradiso!



 
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Profilo Autore: Hera  

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