Maledetto malinconico
quanti scontri dentro di me
Maledetto romantico
quando in camera ti porto il caffè
Maledetto estroso
dovrei vestirmi sempre uguale
parlare delle stesse cose mai improvvisare
così sarei allineato
così sarei soffocato
anche da te che non mi parli più d'amore
ti chiudi con quel tablet a leggere post
di questi mondi virtuali
ed io non respiro più e cerco le ali
per volare via
con l'eleganza e la poesia
dei miei silenzi
a volte imbarazzati
Maledetto idealista
con gli occhi ancora innamorati
sbatterò la porta un giorno e per sempre
ci sarà almeno un occasione nuovamente
abbraccerò un altra Lei
nella dolcezza dei vorrei
sprigionerò tutta la passione
Maledetto l'amore
che anima e mi distingue da te
che non cerchi più me
credendo tutto fatto , tutto scontato
Maledetto stregato
dai sogni vivi da realizzare
e un giorno la forza dovrò trovare
per chiudere la porta e ricominciare .
quanti scontri dentro di me
Maledetto romantico
quando in camera ti porto il caffè
Maledetto estroso
dovrei vestirmi sempre uguale
parlare delle stesse cose mai improvvisare
così sarei allineato
così sarei soffocato
anche da te che non mi parli più d'amore
ti chiudi con quel tablet a leggere post
di questi mondi virtuali
ed io non respiro più e cerco le ali
per volare via
con l'eleganza e la poesia
dei miei silenzi
a volte imbarazzati
Maledetto idealista
con gli occhi ancora innamorati
sbatterò la porta un giorno e per sempre
ci sarà almeno un occasione nuovamente
abbraccerò un altra Lei
nella dolcezza dei vorrei
sprigionerò tutta la passione
Maledetto l'amore
che anima e mi distingue da te
che non cerchi più me
credendo tutto fatto , tutto scontato
Maledetto stregato
dai sogni vivi da realizzare
e un giorno la forza dovrò trovare
per chiudere la porta e ricominciare .
5 commenti
All’infinito guardo la notte
che fine non promette
a te mi accosto nella preghiera
mi parli io non sorrido
inutilmente scorre la vana esistenza.
Allaga il volto inonda il pianto
anche il cuore smarrito e sconfitto.
Di tutto padrona è la morte
dolore sparge a dismisura
mentre dialoga in ogni piega dell’anima.
Non consente respiro
polvere di cenere ricopre le sue lunghe vesti
fuori la stagione dei fiori
ammanta di fragranze ciò che trova.
Fuori io non scorro
nemmeno il pianto s’affaccia.
Mai nessuno rubarmi potrà la tua essenza,
amor mio,
mi vivi e rivivi nell’anima.
Piove su questa già desolata sera,
l’acqua impazza, segue il vento
ma scende leggera,
sul tetto le gocciole rintoccano piano;
ascolta...
Quel silenzio non sembra più disumano?
Non già la sua voce,
non già un’eco che giunga di lontano,
pur la speranza adesso tace.
Sì, cuor mio,
tu piangi, chiedi aiuto,
lo so, non ti dai pace,
ma il tuo grido, pur forte, è muto;
lungi è ancora, lungi,
ma verrà l’ora della lontananza.
E Invece tu, tu che sai,
tu che dicesti eterno questo amore
dimmi, quanto è lungo il tempo del dolore?
l’acqua impazza, segue il vento
ma scende leggera,
sul tetto le gocciole rintoccano piano;
ascolta...
Quel silenzio non sembra più disumano?
Non già la sua voce,
non già un’eco che giunga di lontano,
pur la speranza adesso tace.
Sì, cuor mio,
tu piangi, chiedi aiuto,
lo so, non ti dai pace,
ma il tuo grido, pur forte, è muto;
lungi è ancora, lungi,
ma verrà l’ora della lontananza.
E Invece tu, tu che sai,
tu che dicesti eterno questo amore
dimmi, quanto è lungo il tempo del dolore?
I cattivi sogni mi hanno lasciato
il sonno ora sarà più quieto
Tolto il sudario di ricordi assassinati
morbido il mio giaciglio attende
la mia stanchezza si trasformi
in un riposo dolce e lieve
ed io mi consegnerò a Morfeo
sulle ali di speranze neonate
nella culla del mio prossimo risveglio
In un soave stato di pace
il sonno ora sarà più quieto
Tolto il sudario di ricordi assassinati
morbido il mio giaciglio attende
la mia stanchezza si trasformi
in un riposo dolce e lieve
ed io mi consegnerò a Morfeo
sulle ali di speranze neonate
nella culla del mio prossimo risveglio
In un soave stato di pace
Mi è familiare quel blocco duttile di statue
raffigurazione di un evento rimasto a metà
i due santi per eccellenza
reggono amorosi un telo
dentro un bambino appena nato
così sorridente,
così benevolmente fiducioso.
Tutti lo hanno deposto nella culla
ma loro no, lo ammirano
quasi se lo contendono
non si decidono a lasciarlo.
Poco più in là sbuffi di fiato
ristagnano sopra il bue e l’asino
In questa grotta tutto resta a metà
senza slanci a conclusioni ovvie
è un presepe anomalo
fermo su tenere interruzioni.
E la stella luccica appena appena...
appoggiata alle rocce
la lunga scala disposta a lato
è una possibilità per toccarla
scaldarsi o rimuoverla.
raffigurazione di un evento rimasto a metà
i due santi per eccellenza
reggono amorosi un telo
dentro un bambino appena nato
così sorridente,
così benevolmente fiducioso.
Tutti lo hanno deposto nella culla
ma loro no, lo ammirano
quasi se lo contendono
non si decidono a lasciarlo.
Poco più in là sbuffi di fiato
ristagnano sopra il bue e l’asino
In questa grotta tutto resta a metà
senza slanci a conclusioni ovvie
è un presepe anomalo
fermo su tenere interruzioni.
E la stella luccica appena appena...
appoggiata alle rocce
la lunga scala disposta a lato
è una possibilità per toccarla
scaldarsi o rimuoverla.
“ A hard rain a gonna fall” quanto è bella
questa versione orchestrale, toglie il fiato
almeno quanto te. Che mi manchi
lo puoi capire, ma se proprio mi tocca
soffrire è meglio che stia lontano
che sia la tua assenza a farmi male
non i tuoi silenzi. Ho messo il sale
nel caffè, ho cercato nessuno
e non mi ha risposto, la filastrocca
è di zucchero filato e se i tuoi fianchi
sono di marmo è perché c’è uno strato
di polvere nella tua voce, stella.
Non sarà infine una guerra nucleare
stella, a seppellirci, ma una fredda distanza
un tuffo nel congelatore delle emozioni
un pianto senza lacrime e uno spettacolo
teatrale con la sala vuota. L’errore
è stato esserci incontrati sull’orlo
di un precipizio, se ancora c’è un urlo
è strozzato, ma finché c’è amore
è la fragilità a spiccare il volo
tra le strofe di queste canzoni
stonate. Quanto pesa quest’assenza
ma così con te non potevo più stare.
La domanda è la stessa ma la risposta
è un vento impetuoso, un insulto
sfuggito alla rabbia. Se ci rifletti
te lo sei meritato, ma era meglio
tacerlo. Era altro che volevo dirti
ma a che sarebbe servito, se la sabbia
della tua clessidra è più veloce
della mia? Ho sentito la tua voce
alterata per colpa mia, è la follia
a dettare queste frasi, accarezzarti?
Magari succederà quando l’orgoglio
si sarà spento. I temi sono corretti
e la scuola può cominciare, lo stolto
ti ha pregato, ma non ha ricevuto posta.
D'amore ho vissuto
nella morbida carezza del sogno...
schiava del tuo pensiero
ho sempre pensato che tu esistessi
anche attraverso la nebbia
che ammantava il tuo cuore.
T'ho aspettato tra la calma dolce
del silenzio,
t'ho sempre pensato,
ho superato i pendii di irte colline,
ho risalito crinali che sgretolavano sabbia
arrossandomi gli occhi
e portandomi affanno.
Fugge il mio tempo
nell'oro dei giorni baciati dal sole
o coperti di nebbia,
nelle notti senza stelle,
nel buio della solitudine
e del mio stanco errare
alla tua vana ricerca.
Ancora la vita mi lascia
con le labbra dischiuse
ad immaginare ciò che non ho.
Ma io con i suoni ed i toni
del mio testardo cuore
continuerò a cercarti...
Vorrei apparecchiare
nel solco del tuo seno
Cibo da leccare
scaldato dal calore della tua pelle.
Mentre sento il tuo profumo
Imboccarti con la mia lingua
Nutrirti
di baci il cuore
di cibo il corpo
e di piacere la testa.
Vorrei sentire la tua voglia
Che striscia sulle mie gambe
Disperata
nella ricerca
di un sollievo.
Vorrei attraversarti la carne
Come corrente elettrica gentile
Ma incessante
Fino a farti tremare
Di meraviglia.
Vorrei riempirti
Come acqua dentro ad un bicchiere
Fino all’orlo
E straripare lentamente
A goccia.
Uno sguardo forte
s'impone al mondo,
alla sua femminea seduzione.
La sua bellezza adulatrice
chiede un’anima d’impatto,
che possa catturare attimi di cielo.
Carpirne le texture audaci
gli equilibri netti, gli agili contrasti;
la magnificenza dei
plastici volumi.
plastici volumi.
Luce vera, da luce vera,
scopre linee di diversa ispirazione
in giochi mai visti
d' estensioni immaginarie.
d' estensioni immaginarie.
Gioie fiorite, e sensuali tratti,
tocchi vibranti, e rami sinuosi...
...poi le sofisticate aurore degli sguardi!
Certo, è forte l'epressione
del levar del sole,
Certo, è forte l'epressione
del levar del sole,
gioia pura che si dona al mondo,
arduo sogno…ancora da scoprire!
(Impression soleil levant) di Monet.


Piano piano
il sole
scemando va,
chiudendo
il suo giorno.
Ecco
il tramonto.
Finalmente…
il riposo!
Uno ad uno
gli uomini
s’apprestano
a serrar
le porte.
Ecco
il notturno.
Finalmente…
il tranquillo!
Avvolto
in una coperta
m’abbandono
in sereno
vagar.
Ecco
il fantastico.
M’illumina
l’immensità!
Riscopro
tutt’altro
percorso,
tutt’altro
giulivo.
Ecco
l’intenso.
Finalmente
ho sorriso!











