Maledetto malinconico

quanti scontri dentro di me

 

Maledetto romantico

quando in camera ti porto il caffè

 

Maledetto estroso

dovrei vestirmi sempre uguale

parlare delle stesse cose mai improvvisare

così sarei allineato

così sarei soffocato

anche da te che non mi parli più d'amore

ti chiudi con quel tablet a leggere post

di questi mondi virtuali

 

ed io non respiro più e cerco le ali

per volare via

con l'eleganza e la poesia

dei miei silenzi

a volte imbarazzati

 

Maledetto idealista

con gli occhi ancora innamorati

sbatterò la porta un giorno e per sempre

ci sarà almeno un occasione nuovamente

abbraccerò un altra Lei

nella dolcezza dei vorrei

sprigionerò tutta la passione

 

Maledetto l'amore

che anima e mi distingue da te

che non cerchi più me

credendo tutto fatto , tutto scontato

 

Maledetto stregato

dai sogni vivi da realizzare

e un giorno la forza dovrò trovare

per chiudere la porta e ricominciare .


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Profilo Autore: simone corrieri  

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All’infinito guardo la notte
che fine non promette
a te mi accosto nella preghiera
mi parli io non sorrido
inutilmente scorre la vana esistenza.
Allaga il volto inonda il pianto
anche il cuore smarrito e sconfitto.
Di tutto padrona è la morte
dolore sparge a dismisura
mentre dialoga in ogni piega dell’anima.
Non consente respiro
polvere di cenere ricopre le sue lunghe vesti
fuori la stagione dei fiori
ammanta di fragranze ciò che trova.
Fuori io non scorro
nemmeno il pianto s’affaccia.
Mai nessuno rubarmi potrà la tua essenza,
amor mio,
mi vivi e rivivi nell’anima.

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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

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Piove su questa già desolata sera,

l’acqua impazza, segue il vento

ma scende leggera,

sul tetto le gocciole rintoccano piano;

ascolta...

Quel silenzio non sembra più disumano?

Non già la sua voce,  

non già un’eco che giunga di lontano,

pur la speranza adesso tace.

Sì, cuor mio, 

tu piangi, chiedi aiuto,

lo so, non ti dai pace,

ma il tuo grido, pur forte, è muto;

lungi è ancora, lungi,

ma verrà l’ora della lontananza.

E Invece tu, tu che sai, 

tu che dicesti eterno questo amore

dimmi, quanto è lungo il tempo del dolore?
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Profilo Autore: Pietro Luciano  

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Ascoltami ora.
Spiegami il vento
dove ci porta
tanto non cerco riparo.
Il tempo è passato,
niente può farci altro male
e questo che brucia e ci perde
non è la sostanza
ma quello che resta
l'assenza, l'angoscia
l'anima che muore.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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I cattivi sogni mi hanno lasciato
il sonno ora sarà più quieto
Tolto il sudario di ricordi assassinati
morbido il mio giaciglio attende
la mia stanchezza si trasformi
in un riposo dolce e lieve
ed io mi consegnerò a Morfeo
sulle ali di speranze neonate
nella culla del mio prossimo risveglio

In un soave stato di pace
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Profilo Autore: Sabyr  

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Mi è familiare quel blocco duttile di statue
raffigurazione di un evento rimasto a metà
i due santi per eccellenza
reggono amorosi un telo
dentro un bambino appena nato
così sorridente,
così benevolmente fiducioso.

Tutti lo hanno deposto nella culla
ma loro no, lo ammirano
quasi se lo contendono
non si decidono a lasciarlo.
Poco più in là sbuffi di fiato
ristagnano sopra il bue e l’asino
In questa grotta tutto resta a metà
senza slanci a conclusioni ovvie
è un presepe anomalo
fermo su tenere interruzioni.

E la stella luccica appena appena...
appoggiata alle rocce
la lunga scala disposta a lato
è una possibilità per toccarla
scaldarsi o rimuoverla.
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Profilo Autore: rosannag  

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“ A hard rain a gonna fall” quanto è bella

questa versione orchestrale, toglie il fiato

almeno quanto te. Che mi manchi

lo puoi capire, ma se proprio mi tocca

soffrire è meglio che stia lontano

che sia la tua assenza a farmi male

non i tuoi silenzi. Ho messo il sale

nel caffè, ho cercato nessuno

e non mi ha risposto, la filastrocca

è di zucchero filato e se i tuoi fianchi

sono di marmo è perché c’è uno strato

di polvere nella tua voce, stella.



Non sarà infine una guerra nucleare

stella, a seppellirci, ma una fredda distanza

un tuffo nel congelatore delle emozioni

un pianto senza lacrime e uno spettacolo

teatrale con la sala vuota. L’errore

è stato esserci incontrati sull’orlo

di un precipizio, se ancora c’è un urlo

è strozzato, ma finché c’è amore

è la fragilità a spiccare il volo

tra le strofe di queste canzoni

stonate. Quanto pesa quest’assenza

ma così con te non potevo più stare.



La domanda è la stessa ma la risposta

è un vento impetuoso, un insulto

sfuggito alla rabbia. Se ci rifletti

te lo sei meritato, ma era meglio

tacerlo. Era altro che volevo dirti

ma a che sarebbe servito, se la sabbia

della tua clessidra è più veloce

della mia? Ho sentito la tua voce

alterata per colpa mia, è la follia

a dettare queste frasi, accarezzarti?

Magari succederà quando l’orgoglio

si sarà spento. I temi sono corretti

e la scuola può cominciare, lo stolto

ti ha pregato, ma non ha ricevuto posta.

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Profilo Autore: francescob  

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Voglio portarti

nel mio pensiero 
fragile aria di cristallo
sei acqua di una notte
che colora le case

e danza le cime degli alberi . 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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D'amore ho vissuto
nella morbida carezza del sogno...

schiava del tuo pensiero
ho sempre pensato che tu esistessi
anche attraverso la nebbia
che ammantava il tuo cuore.

T'ho aspettato tra la calma dolce
del silenzio,
t'ho sempre pensato,
ho superato i pendii di irte colline,
ho risalito crinali che sgretolavano sabbia
arrossandomi gli occhi
e portandomi affanno.

Fugge il mio tempo
nell'oro dei giorni baciati dal sole
o coperti di nebbia,
nelle notti senza stelle,
nel buio della solitudine
e del mio stanco errare
alla tua vana ricerca.

Ancora la vita mi lascia
con le labbra dischiuse
ad immaginare ciò che non ho.

Ma io con i suoni ed i toni
del mio testardo cuore
continuerò a cercarti...
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Profilo Autore: Grace D  

Questo autore ha pubblicato 227 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 

Vorrei apparecchiare

nel solco del tuo seno

Cibo da leccare

scaldato dal calore della tua pelle.

Mentre sento il tuo profumo



Imboccarti con la mia lingua

Nutrirti

 di baci il cuore

 di cibo il corpo

e di piacere la testa.



Vorrei sentire la tua voglia

Che striscia sulle mie gambe

Disperata

nella ricerca

di un sollievo.



Vorrei attraversarti la carne

Come corrente elettrica gentile

Ma incessante

Fino a farti tremare

Di meraviglia.



Vorrei riempirti

Come acqua dentro ad un bicchiere

Fino all’orlo

E straripare lentamente

A goccia.


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Profilo Autore: Elvezio  

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    Uno sguardo forte
 s'impone  al mondo,
alla sua femminea seduzione.

La sua  bellezza adulatrice
chiede un’anima d’impatto,
che possa catturare attimi di  cielo.

  Carpirne le texture audaci
gli equilibri  netti, gli agili contrasti;
 la magnificenza dei
plastici volumi.
 

Luce  vera, da luce vera,
scopre linee di diversa ispirazione
in giochi  mai visti
  d' estensioni  immaginarie.

Gioie fiorite, e sensuali  tratti,
 tocchi  vibranti, e rami sinuosi...
...poi le sofisticate aurore degli sguardi!

Certo, è  
forte l'epressione
del levar del sole,
gioia pura che si dona al mondo,
arduo sogno…ancora  da scoprire!


 
(Impression soleil levant) di Monet.

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Profilo Autore: Hera  

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Risultati immagini per finalmente una gioia

Piano piano

il sole

scemando va,

chiudendo

il suo giorno.

 

Ecco

il tramonto.

Finalmente…

il riposo!

 

Uno ad uno

gli uomini

s’apprestano

a serrar

le porte.

 

Ecco

il notturno.

Finalmente…

il tranquillo!

 

Avvolto

in una coperta

m’abbandono

in sereno

vagar.

 

Ecco

il fantastico.

M’illumina

l’immensità!

 

Riscopro

tutt’altro

percorso,

tutt’altro

giulivo.

 

Ecco

l’intenso.

Finalmente

ho sorriso!
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Resto abbagliata da quella stupenda luna
ch'ogni notte gli occhi son innalzati verso il cielo,
sperando riscaldi il mio cuor dal gelo, e
immobile giaccio su codesta terrazza stando muta.

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Profilo Autore: Damnedsoul  

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Grida da lontano
il pescatore dalle reti
lacerate
Nell'onda s'incunea
il pensiero assente
mentre il sole
cela
Verso luoghi incerti
invia la sua anima
a gioire
dove l'uomo nulla
chiede allo straniero
se non
di lasciarsi andare al calore del mare
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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

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La bellezza di una poesia

sta nel rappresentare quella linea di separazione

che celebra il piacere al retrogusto di dolore.

Lei

comprende entrambe le due forze.

Lei

riempie gli occhi di eccelsa goduria.
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Profilo Autore: Fabio Piana  

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