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12 commenti
Un vento impetuoso
ci sconvolse quel giorno
fu un improvviso gelo maligno
a scansarci e ad azzerare
il sentimento che ci aveva uniti.
Impervia la strada
della divisione del cuore,
ci portò con angoscia
ad affrontare solitudine e dolore.
Di colpo per noi non brillò più il sole
fu fredda bruma
che accompagnò il nostro solitario andare...
un enigma il nostro futuro,
non più fra noi parole del cuore
ma lontananza e silenzi
nel nostro divenire.
Fuggono.
I ricordi più cari non tornano.
Solo di rado.
Più spesso di certo
cattivi pensieri
o amarezze.
Rancori.
Ma ho questa immagine
un bimbo
magro e gli occhiali
che scende le scale
felice per la bella stagione.
La corte gli amici
ancora non sa
cosa si aspetta.
La vita che passa
un sogno
non può fare male.
Paura un soffio di fiato
leggero.
Giusto il tempo di un pianto.
Forse sua madre
non è morta ancora.
I ricordi più cari non tornano.
Solo di rado.
Più spesso di certo
cattivi pensieri
o amarezze.
Rancori.
Ma ho questa immagine
un bimbo
magro e gli occhiali
che scende le scale
felice per la bella stagione.
La corte gli amici
ancora non sa
cosa si aspetta.
La vita che passa
un sogno
non può fare male.
Paura un soffio di fiato
leggero.
Giusto il tempo di un pianto.
Forse sua madre
non è morta ancora.
Ne conosco tanti di Felice,
ragazzi, vecchi e di mezza età,
convinto ne fossero i custodi,
a tutti ho chiesto di felicità.
Han detto che il nome l’ha illusi
per poi rimanerne assai delusi:
felicità?
Quel primato che nessuno sa
e la chimera che nessuno ha.
ragazzi, vecchi e di mezza età,
convinto ne fossero i custodi,
a tutti ho chiesto di felicità.
Han detto che il nome l’ha illusi
per poi rimanerne assai delusi:
felicità?
Quel primato che nessuno sa
e la chimera che nessuno ha.
La mia lotta
Ogni giorno cerco
La mia liberà,
il diritto di scegliere
la vita che voglio,
i sogni che cerco,
cerco di pensare libero,
da spirito libero,
di essere autonomo,
indipendente
,di decidere da solo,
di fregarmene
delle parole,
dei giudizi,
degli inganni della gente,
di chi vuole
giocare con la tua vita.
Ogni giorno cerco
La mia liberà,
il diritto di scegliere
la vita che voglio,
i sogni che cerco,
cerco di pensare libero,
da spirito libero,
di essere autonomo,
indipendente
,di decidere da solo,
di fregarmene
delle parole,
dei giudizi,
degli inganni della gente,
di chi vuole
giocare con la tua vita.
Ho imparato a comprendere
l'indifferenza che ti cammina accanto.
Non posso dirti quello che realmente è,
ma immagina di avere
una lama piantata dentro al petto
che ferma ogni battito del tuo respiro.
Combatto senza tregua finché saprò
che tutto ciò che è sbagliato sarà giusto,
come essere in volo
più in alto dell'amore
ubriaco di follia.
E nella notte più scura
si prostra la chiara Luna,
accecato di mille pensieri,
aspettando muto un tuo gesto.
La chiamo speranza
ma a volte è un modo per
dire apparenza, e adesso
che non rispondi fai più
rumore dell'oblio
perdendoti tra le strade del mondo.
Aspetterò il sole del mattino,
così potrai sorgere fino a quando
il mio cuore conoscerà il tuo nome.
l'indifferenza che ti cammina accanto.
Non posso dirti quello che realmente è,
ma immagina di avere
una lama piantata dentro al petto
che ferma ogni battito del tuo respiro.
Combatto senza tregua finché saprò
che tutto ciò che è sbagliato sarà giusto,
come essere in volo
più in alto dell'amore
ubriaco di follia.
E nella notte più scura
si prostra la chiara Luna,
accecato di mille pensieri,
aspettando muto un tuo gesto.
La chiamo speranza
ma a volte è un modo per
dire apparenza, e adesso
che non rispondi fai più
rumore dell'oblio
perdendoti tra le strade del mondo.
Aspetterò il sole del mattino,
così potrai sorgere fino a quando
il mio cuore conoscerà il tuo nome.
Ali che non si stropicciano
e non s'impregnano di profumi e nettare
Farfalle virtuali in cieli finti
e io non godo di un volo surrogato
che si posa su fiori di plastica
e io non credo nei giardini senza linfa
il mio cuore è fatto di sangue
e se ti bacio voglio sentire le labbra
in questi giorni di desiderio sintetico
dove tutto è calibrato
La gioia non si simula, semplicemente si prova
non amo farfalle virtuali in cieli finti
non programmo orgasmi
fisici o mentali
ti offro ali vere e i sensi nudi
vieni, il mio cielo è autentico
perfino mentre stiamo sognando
e non s'impregnano di profumi e nettare
Farfalle virtuali in cieli finti
e io non godo di un volo surrogato
che si posa su fiori di plastica
e io non credo nei giardini senza linfa
il mio cuore è fatto di sangue
e se ti bacio voglio sentire le labbra
in questi giorni di desiderio sintetico
dove tutto è calibrato
La gioia non si simula, semplicemente si prova
non amo farfalle virtuali in cieli finti
non programmo orgasmi
fisici o mentali
ti offro ali vere e i sensi nudi
vieni, il mio cielo è autentico
perfino mentre stiamo sognando
Molto freddo hai nell'anima
troppi sogni dietro gli angoli
delle strade che hai percorso,
sciogli quelle lacrime
ed il cuore si scalderà
tornerà il tempo ad esserti amico
Rimani li inchiodata alla finestra
guardi le nuvole grigie
come il grigio che hai nel cuore
Attraverso i miei occhi prova a vedere
ora che il dolore cieca ti ha reso,
donerei anni della vita mia
affinchè tu sorrida ancora
di quel tuo sorriso che serenità dona
Tieniti a me stretta come quando bambine
volavamo verso l'Isola che non c'è,
si giocava ad essere grandi
ed ora vorremo tornare indietro ...
impossibile lo sai
ma se vuoi fuggiremo dal labirinto
in cui ti sei intrappolata
Le stelle del cielo senti mute
con la forza e l'amore
torneranno a brillare ....
stringimi la mano e se è silenzio che vuoi
silenzio avrai, ascolterò il tuo cuore
battere contro il mio petto
strette in un abbraccio profondo
Ora dormi, riposa la mente,
canterò per te una ninna nanna,
veglierò affinchè i sogni tuoi
siano sereni e profumati
da un domani nuovo
Seguirò ogni tuo passo,
farò crescere fiori colorati nel tuo giardino
e sorriderai, si sorriderai ancora
amica, sorella, anima a me gemella
credi fortemente ....
dopo la pioggia il cielo
ti donerà mille arcobaleni
A mia sorella

troppi sogni dietro gli angoli
delle strade che hai percorso,
sciogli quelle lacrime
ed il cuore si scalderà
tornerà il tempo ad esserti amico
Rimani li inchiodata alla finestra
guardi le nuvole grigie
come il grigio che hai nel cuore
Attraverso i miei occhi prova a vedere
ora che il dolore cieca ti ha reso,
donerei anni della vita mia
affinchè tu sorrida ancora
di quel tuo sorriso che serenità dona
Tieniti a me stretta come quando bambine
volavamo verso l'Isola che non c'è,
si giocava ad essere grandi
ed ora vorremo tornare indietro ...
impossibile lo sai
ma se vuoi fuggiremo dal labirinto
in cui ti sei intrappolata
Le stelle del cielo senti mute
con la forza e l'amore
torneranno a brillare ....
stringimi la mano e se è silenzio che vuoi
silenzio avrai, ascolterò il tuo cuore
battere contro il mio petto
strette in un abbraccio profondo
Ora dormi, riposa la mente,
canterò per te una ninna nanna,
veglierò affinchè i sogni tuoi
siano sereni e profumati
da un domani nuovo
Seguirò ogni tuo passo,
farò crescere fiori colorati nel tuo giardino
e sorriderai, si sorriderai ancora
amica, sorella, anima a me gemella
credi fortemente ....
dopo la pioggia il cielo
ti donerà mille arcobaleni
A mia sorella

Mi guardi con quei grandi occhi
il colore del mare,
la dolcezza di un bambino,
la tenerezza di chi ama
Amici da sempre noi tu innamorato di me,
nei momenti duri sei stato
la fune a cui aggrappavo l'anima per non affogare
Sei stato il diario
a cui raccontare il mio dolore,
la voglia di vomitare questa vita
volare tra le nubi
raggiungere chi ho perso
Il cuscino dove crollavo stordita
da un sonno catatonico
per non pensare più, mai più
Un altro amore a me vicino,
altre mani sentire su di me
accarezzare la pelle ancora desiderosa,
sarà mai possibile?
Come non rivivere tutto
con un uomo che non è lui,
padrone amorevole di ogni parte di me,
di ogni antro dell'anima mia
delle mie manie, del mio turbolente essere
Non ancora giunto è il momento
mai forse arriverà,
giovani le ferite del cuore,
con cura si rimargineranno
le cicatrici saranno indelebili tatuaggi
Amare ancora
forse un giorno ma non ora
... non ancora ....

il colore del mare,
la dolcezza di un bambino,
la tenerezza di chi ama
Amici da sempre noi tu innamorato di me,
nei momenti duri sei stato
la fune a cui aggrappavo l'anima per non affogare
Sei stato il diario
a cui raccontare il mio dolore,
la voglia di vomitare questa vita
volare tra le nubi
raggiungere chi ho perso
Il cuscino dove crollavo stordita
da un sonno catatonico
per non pensare più, mai più
Un altro amore a me vicino,
altre mani sentire su di me
accarezzare la pelle ancora desiderosa,
sarà mai possibile?
Come non rivivere tutto
con un uomo che non è lui,
padrone amorevole di ogni parte di me,
di ogni antro dell'anima mia
delle mie manie, del mio turbolente essere
Non ancora giunto è il momento
mai forse arriverà,
giovani le ferite del cuore,
con cura si rimargineranno
le cicatrici saranno indelebili tatuaggi
Amare ancora
forse un giorno ma non ora
... non ancora ....

Pochi sono quei gesti
che riesci a comprendere
e pensare che restano unici.
Capire che il tempo cura
le ferite dell'anima
che restano invisibili come
ombre senza meta.
Pochi sono quei momenti
che ci fanno rivivere le
gioie più vere che la vita
ci pone ogni attimo.
Pentirsi di quello che
ci appare giusto,
apprezzando solo
la negazione più assoluta,
mentre lo spazio
danza verso una pretesa
rimanendo nascosto dietro
ad una scusa.
che riesci a comprendere
e pensare che restano unici.
Capire che il tempo cura
le ferite dell'anima
che restano invisibili come
ombre senza meta.
Pochi sono quei momenti
che ci fanno rivivere le
gioie più vere che la vita
ci pone ogni attimo.
Pentirsi di quello che
ci appare giusto,
apprezzando solo
la negazione più assoluta,
mentre lo spazio
danza verso una pretesa
rimanendo nascosto dietro
ad una scusa.
Punteggiatura solare
fra il respiro d’un fior
infuria tavolozze di farfalle.
Pane d’alba è l’estate,
inchiostro di bocca corallo,
ricamo d’orchestra e muta tempesta.
Arnie d’ambra lunare
colano come pianto d’azzurro,
annodando fra i miei capelli
parafrasi di dolce marea.
fra il respiro d’un fior
infuria tavolozze di farfalle.
Pane d’alba è l’estate,
inchiostro di bocca corallo,
ricamo d’orchestra e muta tempesta.
Arnie d’ambra lunare
colano come pianto d’azzurro,
annodando fra i miei capelli
parafrasi di dolce marea.
Questa luce nitida, il suo riflesso intenso
in questo fine ottobre mi rifulge sugli occhi
e accende nuova vitalità.
Riflessi ocra e rossi delle foglie incendiate
dei corsi della città
sanguinanti scintille in flessuose movenze
d'incauta bellezza fra le spire del sole
che indugia in quest'autunno clemente.
Attendo te che ti rifugi nella gloria dell'esilio
a risvegliare lo sguardo sopito delle cose
nella tua ascetica contemplazione intrinseca
di nuova ricerca di sapere e a disvelare nuove icone.
Finesterre ti ha rapito, tanto sei lontano:
hai costruito scientemente
un muro invalicabile
che veste i nostri giorni scuciti.
Sei solco, sei prolifica terra
che aspetta di essere fecondata
anche se ora il nostro tempo non infiora.
Sappi che io aspetto te come strenua radice.
Euforia ad emissioni gratuite
la catastrofe nella scoperta umana
Il sangue sa
cosa vogliamo dalle emozioni
Informazioni genetiche
le strofe inventate per provare a stupirmi
Le molecole delle tue mani
sanno dove toccarmi
La scienza
ci ha fatto credere diversi
tra atomi congelati
e neuroni incarcerati
Ma io lo so che sai tutto di me
organismo vivente
nei tuoi pensieri
Dove
Niente
Accade
per esperimento, ma per follia
Doppia catena parallela, io e te
E nessun esperimento
saprà riconoscerci
Nè in laboratorio
e nemmeno ad occhio nudo
Nè in laboratorio
e nemmeno ad occhio nudo
La sento ancora
in un arpeggio nel vento
vibra sulle corde della memoria
la canzone che mi dedicasti
la scrivesti tu per me
ed io l'accettai per te
poesia pura sciolta
su un pentagramma segreto
pur senza parole
mi disse tutto
la ascoltai con lo stesso amore
con cui tu la suonasti
ma non te lo confessai mai
in un arpeggio nel vento
vibra sulle corde della memoria
la canzone che mi dedicasti
la scrivesti tu per me
ed io l'accettai per te
poesia pura sciolta
su un pentagramma segreto
pur senza parole
mi disse tutto
la ascoltai con lo stesso amore
con cui tu la suonasti
ma non te lo confessai mai









