Piove su questa già desolata sera,
l’acqua impazza, segue il vento
ma scende leggera,
sul tetto le gocciole rintoccano piano;
ascolta...
Quel silenzio non sembra più disumano?
Non già la sua voce,
non già un’eco che giunga di lontano,
pur la speranza adesso tace.
Sì, cuor mio,
tu piangi, chiedi aiuto,
lo so, non ti dai pace,
ma il tuo grido, pur forte, è muto;
lungi è ancora, lungi,
ma verrà l’ora della lontananza.
E Invece tu, tu che sai,
tu che dicesti eterno questo amore
dimmi, quanto è lungo il tempo del dolore?
l’acqua impazza, segue il vento
ma scende leggera,
sul tetto le gocciole rintoccano piano;
ascolta...
Quel silenzio non sembra più disumano?
Non già la sua voce,
non già un’eco che giunga di lontano,
pur la speranza adesso tace.
Sì, cuor mio,
tu piangi, chiedi aiuto,
lo so, non ti dai pace,
ma il tuo grido, pur forte, è muto;
lungi è ancora, lungi,
ma verrà l’ora della lontananza.
E Invece tu, tu che sai,
tu che dicesti eterno questo amore
dimmi, quanto è lungo il tempo del dolore?

Commenti
il dolore è soggettivo, diverso d'intensità per ognuno di noi. Piaciuta, un saluto!
.quanto desideriamo NOI, noi stessi ...la nostra felicità!
I versi sono di i
una grande sapienza poetica............. ..Ciao Luciano