Un artista cerca la libertà,
cerca l’indipendenza,
vuole essere libero da vincoli,
da menate,
da condizionamenti e tabù sociali;
un artista cerca la sua libertà,
e deve essere autonomo,
e se ne frega dei giudizi,
delle chiacchere
delle cavolate borghesi;
senza libertà non c’è arte,
non c’è poesia,
né creatività costruttiva
e raziocinante;
ma nella società,
cercano solo
di
umiliarci,
di metterci proni,
in ginocchio,
servili,
addomesticati,
non è facile essere liberi.
1 commento
Sempre più non bramo
soggiornare
in mari trasparenti e smeraldini
ove sabbia di fuoco
lambisce la mia pelle
e fiori esotici
incoronano il mio capo.
Più non bramo correre
dove sole e luna
giorno e notte si tengono
per mano
danzando nell’aria cristallina
sbirciati da fanciulle
dal canto soave.
Con te amor mio sempre
dall’alba rosata
al tramonto cobalto.
Nel tuo essere
nella tua mente nella tua anima
vita mi regali
ed io in te eternamente
voglio esistere.
Quarzo rosa
e polisindeto d’aurora,
brina del ciel m’avvolge,
strazia d’ambra le foglie,
merletta distratta le strade,
culla nel silenzio pistilli d’onde.
Grano di sabbia e parole,
l’estate è un bucaneve sfiorito,
inchiostro lunare sulla pelle,
l’alfabeto dei ricordi
grandina sul mio cuore ferito,
si spegne una finestra
su quel dipinto di mare assopito.
e polisindeto d’aurora,
brina del ciel m’avvolge,
strazia d’ambra le foglie,
merletta distratta le strade,
culla nel silenzio pistilli d’onde.
Grano di sabbia e parole,
l’estate è un bucaneve sfiorito,
inchiostro lunare sulla pelle,
l’alfabeto dei ricordi
grandina sul mio cuore ferito,
si spegne una finestra
su quel dipinto di mare assopito.
Manco un ramo sorride.
E gli afasici uccelli guarderò
e non sfumano i colori in strade.
Colori forti, accecanti le idee.
Troppo coperti e troppo scoperti
si, no decisamente!
La confusione non è di 'sto mondo.
Tutto troppo e poco
si ama e si odia.
La collina nel mezzo non fa moda.
Il distacco è netto non sfuma,
come il fiume murato
agli argini non spiaggia,
e non decora.
E gli afasici uccelli guarderò
e non sfumano i colori in strade.
Colori forti, accecanti le idee.
Troppo coperti e troppo scoperti
si, no decisamente!
La confusione non è di 'sto mondo.
Tutto troppo e poco
si ama e si odia.
La collina nel mezzo non fa moda.
Il distacco è netto non sfuma,
come il fiume murato
agli argini non spiaggia,
e non decora.
… Nato dallo scudo di conchiglia
che racchiude in sé
il senso della lotta.
Guerriero, nei venti della vita,
navigando per le tempeste,
nuotando nei mali delle mediocrità,
conoscerai te stesso
e le miserie umane.
… Ti ho reso figlio della vita!...
Abiterai la casa dei sogni
quando sposerai l’idea
che è la forza del coraggio
a portarli in alto, il tuo coraggio.
… E navigando nelle emozioni
e nella sconfitta,
nello stupore della risalita,
conoscerai la tua vera gioia.
… Viso aperto, alla sfida delle piogge
che cadranno, e il tuo scudo
a difesa, sempre.
Fiero, per tutti i giorni tuoi,
… perché tu sei figlio della vita,
ora, non mio…
che racchiude in sé
il senso della lotta.
Guerriero, nei venti della vita,
navigando per le tempeste,
nuotando nei mali delle mediocrità,
conoscerai te stesso
e le miserie umane.
… Ti ho reso figlio della vita!...
Abiterai la casa dei sogni
quando sposerai l’idea
che è la forza del coraggio
a portarli in alto, il tuo coraggio.
… E navigando nelle emozioni
e nella sconfitta,
nello stupore della risalita,
conoscerai la tua vera gioia.
… Viso aperto, alla sfida delle piogge
che cadranno, e il tuo scudo
a difesa, sempre.
Fiero, per tutti i giorni tuoi,
… perché tu sei figlio della vita,
ora, non mio…
Dov'eravamo quando il tempo
suonava. Dov'eravamo
quando rideva traformandosi
in felicità e noi non c'eravamo
ad accoglierlo e respirandolo a fondo
godendoci il meglio di lui?
Dov'eravamo quando avremmo
desiderato starcene sereni
vivendo a pieno quello che avevamo
di più bello, per viverci dentro
sotterrando storie vissute
ed infilarle nelle insenature
delle scogliere
con il mare burrascoso?
Pensavo
di averti perso.
Si sono spente
le parole.
L'immagine
vuota.
La distanza
sofferta.
Ci incontreremo nell'aria
sul bordo di un precipizio.
Le parole
faranno l'eco.
Quella voce che scalda
anche da lontano ci farà ritrovare.
Il precipizio
sparirà.
Attenderò le parole
che tornino a scaldare.
Torneranno i sorrisi
a colorare le nostre vite.


La necessità
Di sentire il freddo
Che spacca il viso in due
solo per sentirmi vivo …
Coprirmi
Per poi scoprirmi debole …
Un gioco di parole
Fino a un certo punto …
E fidarmi poi di me …
Del sole dietro le nuvole …
Delle parole dietro le quinte …
… Dei puntini di sospensione …
Come bozzolo di rugiada
sfioriscon le ore senza te.
Ah, se il tuo nome fosse ancora
latitudine solare dei miei giorni perduti,
rivolo di grano che albeggia nel fuoco,
notte temporalesca di bocca e parole!
Ma l’amore ora è solo un petalo d’acciaio,
merletto d’acqua straziato dalla luce del deserto,
grappolo stellare di carezza incarcerato.
Violini di ghiaccio intrecciano gli amanti,
i ricordi son risacca d’un bacio d’aprile,
eclissi d’amor fiocca come farfalla fra le nevi
e s’incipria l’anima di questo tramonto:
scaldano il cuore gocce d’autunno senza te.
sfioriscon le ore senza te.
Ah, se il tuo nome fosse ancora
latitudine solare dei miei giorni perduti,
rivolo di grano che albeggia nel fuoco,
notte temporalesca di bocca e parole!
Ma l’amore ora è solo un petalo d’acciaio,
merletto d’acqua straziato dalla luce del deserto,
grappolo stellare di carezza incarcerato.
Violini di ghiaccio intrecciano gli amanti,
i ricordi son risacca d’un bacio d’aprile,
eclissi d’amor fiocca come farfalla fra le nevi
e s’incipria l’anima di questo tramonto:
scaldano il cuore gocce d’autunno senza te.
Noi eravamo guerrieri.
Nei nostri occhi da bambino
guardando attentamente
potevi vederlo.
Noi eravamo dei geni.
Nei nostri discorsi da bambino
tendendo l’orecchio
potevi capirlo.
Noi eravamo gentili:
Dalle nostre azioni da bambino
commovendoti
potevi capirlo.
Noi eravamo puri negli ideali come cavalieri d’altri tempi
Nei nostri cuori da bambino,
ascoltandoli
avresti potuto scoprirlo.
Giocavamo con un pallone bucato
tra case in rovina,
auto bruciate,
pietre e spazzatura.
Eravamo felici comunque
quando sei bambino
e quel poco che hai
è il tutto
non puoi permetterti nient’altro,
nemmeno l’infelicità.
Avremmo cambiato il mondo.
“Io da grande avrei sconfitto la fame nel mondo”.
“Io avrei difeso i più deboli”.
“Io avrei inventato una medicina
a basso costo buona per tutte le malattie”.
“Io avrei inventato il modo
di viaggiare nello spazio
molto più velocemente di adesso”.
Saremmo diventati grandi uomini.
Non ce ne hanno dato il tempo.
Una bomba è arrivata e siamo morti.
Tutti.
Io mentre sorridevo a mia mamma abbracciandola,
si può dire che sono morto contento.
Io mentre facevo la spesa,
un po’ di farina e qualche legume
volati in aria con pezzi del mio corpo.
Io mentre correvo veloce
volevo fare il maratoneta.
Ho sfidato le schegge di ferro
ma sono state più veloci di me
Attraversandomi la carne, la testa, gli occhi.
Non so se esiste il paradiso
ma io spero che abbiano ragione
quelli che credono nella reincarnazione.
All’ufficio collocamento anime in rinascita
questa volta non mi farò fregare.
Pretenderò di tornare bambino,
pretenderò di diventare vecchio
e cambierò
in meglio
il mondo.
Nei nostri occhi da bambino
guardando attentamente
potevi vederlo.
Noi eravamo dei geni.
Nei nostri discorsi da bambino
tendendo l’orecchio
potevi capirlo.
Noi eravamo gentili:
Dalle nostre azioni da bambino
commovendoti
potevi capirlo.
Noi eravamo puri negli ideali come cavalieri d’altri tempi
Nei nostri cuori da bambino,
ascoltandoli
avresti potuto scoprirlo.
Giocavamo con un pallone bucato
tra case in rovina,
auto bruciate,
pietre e spazzatura.
Eravamo felici comunque
quando sei bambino
e quel poco che hai
è il tutto
non puoi permetterti nient’altro,
nemmeno l’infelicità.
Avremmo cambiato il mondo.
“Io da grande avrei sconfitto la fame nel mondo”.
“Io avrei difeso i più deboli”.
“Io avrei inventato una medicina
a basso costo buona per tutte le malattie”.
“Io avrei inventato il modo
di viaggiare nello spazio
molto più velocemente di adesso”.
Saremmo diventati grandi uomini.
Non ce ne hanno dato il tempo.
Una bomba è arrivata e siamo morti.
Tutti.
Io mentre sorridevo a mia mamma abbracciandola,
si può dire che sono morto contento.
Io mentre facevo la spesa,
un po’ di farina e qualche legume
volati in aria con pezzi del mio corpo.
Io mentre correvo veloce
volevo fare il maratoneta.
Ho sfidato le schegge di ferro
ma sono state più veloci di me
Attraversandomi la carne, la testa, gli occhi.
Non so se esiste il paradiso
ma io spero che abbiano ragione
quelli che credono nella reincarnazione.
All’ufficio collocamento anime in rinascita
questa volta non mi farò fregare.
Pretenderò di tornare bambino,
pretenderò di diventare vecchio
e cambierò
in meglio
il mondo.
Sei la mia icona
di dolcezza e rabbia
sei radicato dentro le mie vene.
Sei imprevedibile mare
calmo o in burrasca...
m'attrae il tuo vento
che m'investe
e mi scompiglia l'anima.
I tuoi occhi mi scorrono
come braci accese
in un singulto di piacere
che non si spegne mai
dentro di me.
Pavento solo il buio
che potrebbe abbracciarmi
annullandomi
Sognami languidamente
nel profumo sciolto
di un'emozione
in una carezza
se la mia carezza
ti ha raggiunto
in un bacio
se il mio bacio ti ha sfiorato
se un brivido ti è scivolato addosso
al solo suono del mio nome
se tutto ciò è avvenuto
pur nella mia assenza
nel profumo sciolto
di un'emozione
in una carezza
se la mia carezza
ti ha raggiunto
in un bacio
se il mio bacio ti ha sfiorato
se un brivido ti è scivolato addosso
al solo suono del mio nome
se tutto ciò è avvenuto
pur nella mia assenza











