Ho trattenuto il respiro
nel sentire l'abbaglio
delle tue parole.
E' un arpeggio il tuo sguardo
che scuote le corde
più intime del mio io,
sono giochi d'ombra e di sole
i tuoi occhi tinteggianti
di miele e d'oro il mio sentire.
Ti ho guardato
con le emozioni del mio cuore
che la tua mano carezza
donando il calore del fuoco
che arde, rapisce ed estasia.
Un leggero sorriso t'increspa le labbra
memoria che incamera
viaggianti sensazioni
donanti brividi sulla pelle e sui fianchi:
- alate carezze di vento -
che m'abbracciano e mi contengono
in una gioia infinita.
18 commenti
Non mi farai percorrere la stessa ferita:
ho l’esercizio abissale del destino,
e la grande cronaca del cuore.
Non percorrerò più quella ferita
o le turbate osservazioni
lungo il perimetro del cuore,
lungo il perimetro del cuore,
in un trompe l'oeil vuoto.
Le tue fessure,
non moltiplicheranno
il mio sguardo sul soffitto
e neanche il brivido tremendo
che, soli, ci conduce verso casa.
Piango solo... di pietà per te!
Del veleno e acido infetto
che sai iniettare nel mattino
senza virtù, né speranza,
senza battaglia, nè vittoria.
Rido solo...di pietà per te!
Sei, irreale desiderio
Rido solo...di pietà per te!
Sei, irreale desiderio
dietro la tua porta chiusa ….
….come un trompe l'oeil vuoto.

… Dirò di amore che non si disperde
con la sabbia di una clessidra,
perché non conosce tempo e misura,
ch'è fertile terra a partorire frutti solo per te.
… L’eco dalle mille risposte
affinchè i silenzi dell'anima
si facciano voce chè le tue lacrime
esso ingoia senza sciogliere parola.
… E poi, esplode ed erutta il suo fuoco,
semplicemente,
se sei tu ad essere felice.
… Vi dirò che c’è un amore
che non si nega mai, neanche
quando è curvo sui suoi abbracci
ché il tempo ci è passato dentro
e, ormai, incombe la sera.
… Ma sempre una fiammella
sorregge le tue incertezze che, sulle labbra,
snocciolano ancora il nome più dolce di tutti,
così che il buio si faccia cenere.
… C’è un amore che nella sua sera
allunga ancora la mano per una carezza
alla ruga della tua fronte….
con la sabbia di una clessidra,
perché non conosce tempo e misura,
ch'è fertile terra a partorire frutti solo per te.
… L’eco dalle mille risposte
affinchè i silenzi dell'anima
si facciano voce chè le tue lacrime
esso ingoia senza sciogliere parola.
… E poi, esplode ed erutta il suo fuoco,
semplicemente,
se sei tu ad essere felice.
… Vi dirò che c’è un amore
che non si nega mai, neanche
quando è curvo sui suoi abbracci
ché il tempo ci è passato dentro
e, ormai, incombe la sera.
… Ma sempre una fiammella
sorregge le tue incertezze che, sulle labbra,
snocciolano ancora il nome più dolce di tutti,
così che il buio si faccia cenere.
… C’è un amore che nella sua sera
allunga ancora la mano per una carezza
alla ruga della tua fronte….
Una felpa, lasciata sulla poltrona
vuoto guscio d'azzurro
sembra emanare aiuto
ha conservato l'abbandono impotente
di chi venuto a noia
non conta più.
non conta più.
Fissata in un fianco,
una etichetta pungente la descrive
varie composizioni
vaga alchimia seriale
chimica d’anima.
Una lama di luce si posa incerta
un piccolo riflesso d’alba
divide il ritratto di un istante perduto
immagine felice del tempo
che inesorabile muore in circolo.
Vorrei urlare
sui riflessi, sulle divisioni
e sulle ore di un nuovo giorno
uguale a sempre...
Tramonti senza luci
e senza vita.
Giorni da inventare
fatti di vuoti e di difficoltà.
Ma la svolta è dietro l'angolo
la vita che mancava rinasce.
Le luci tornano ad illuminare
i tramonti.
I vuoti si riempiono
di sorrisi.
Le difficoltà
svaniscono nel nulla.
Il tempo
non esiste più.
L'anima torna
a volare leggera.
Con i sorrisi
intorno al tavolo.
Si ritorna
a fare festa.


Scurirono le mie stelle
fino a credere
d'aver smarrito il cielo
o che i miei occhi
fossero divenuti ciechi
e il silenzio in me
fu così assoluto
da pensare
d'esser diventata sorda
ma proprio quel buio
così pieno di vuoto
e quel vuoto
così pieno di sé stesso
mi illuminarono
di una luce diversa
fissata solo dalle pupille
dell'anima
Leggero mi si fece il cuore
come quello delle nubi
viaggiatrici del cielo
come un volo lento di piuma
persa nel vento
Tale quale un frullo d'ali
di colibrì o farfalla
o forse solo un dolce sospiro
il primo battito lieve
nel petto del neonato
e mi sentii per un attimo eterna
fino a credere
d'aver smarrito il cielo
o che i miei occhi
fossero divenuti ciechi
e il silenzio in me
fu così assoluto
da pensare
d'esser diventata sorda
ma proprio quel buio
così pieno di vuoto
e quel vuoto
così pieno di sé stesso
mi illuminarono
di una luce diversa
fissata solo dalle pupille
dell'anima
Leggero mi si fece il cuore
come quello delle nubi
viaggiatrici del cielo
come un volo lento di piuma
persa nel vento
Tale quale un frullo d'ali
di colibrì o farfalla
o forse solo un dolce sospiro
il primo battito lieve
nel petto del neonato
e mi sentii per un attimo eterna
Canta il tuo dolore più intimo
io ascolterò i tuoi versi
quelli segreti mai scritti
piangi poeta
io leggerò piano
le parole mute nei tuoi occhi
mentre prenderanno forma e voce
le vedrò danzare eterne bambine
in un tuo sospiro nel vento
e potremo scordarci le leggi del tempo
piangi poeta
per quella poesia nata morta
mai sepolta nel tuo cuore
per quell'amore spento in una rima
per il calamaio ormai secco dell'anima
piangi per chi uccide ogni giorno
la bellezza del vivere
corrompendo liriche sublimi
in terribili bestemmie
Verserò lacrime di luna
e cieli d'inchiostro
perchè tu vi intinga di nuovo la penna
ed infine mi sorriderai, giuramelo
io ascolterò i tuoi versi
quelli segreti mai scritti
piangi poeta
io leggerò piano
le parole mute nei tuoi occhi
mentre prenderanno forma e voce
le vedrò danzare eterne bambine
in un tuo sospiro nel vento
e potremo scordarci le leggi del tempo
piangi poeta
per quella poesia nata morta
mai sepolta nel tuo cuore
per quell'amore spento in una rima
per il calamaio ormai secco dell'anima
piangi per chi uccide ogni giorno
la bellezza del vivere
corrompendo liriche sublimi
in terribili bestemmie
Verserò lacrime di luna
e cieli d'inchiostro
perchè tu vi intinga di nuovo la penna
ed infine mi sorriderai, giuramelo
Incominciai anche a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.
(Hermann Hesse)
Spasima per te gentile, premuroso
avvolge l'anima in un tenero abbraccio
tenendoti la mano coglie le lacrime nella sua
Legge i tuoi occhi
conosce di te passato e presente
incantatore in incognito
Ad occhi chiusi ascolti la voce suadente
che ti conduce in una grotta
dalle pareti tempestate da briciole di stelle
cadute dal cielo .... tutto brilla
proiettata in un mondo di ricordi
bellissimi, pace e amore intorno
In un angolo l'abito da sposa
e lui che all'altare ti attende
voci di bambini, trillanti risate,
un lungo felice futuro
come un ventaglio si apre
di fronte a te .... sorridi felice
e corri, corri per nulla perdere,
vuoi sapere ancora ed ancora ...
Un piede in fallo e giù
come Icaro vuoi volare
ma il sole brucia le ali,
il fango riempie la bocca
credi di morire .... troppo semplice
un'altra grotta, ragnatele alle pareti
buio e odore putrido intorno
lamenti e pianti misti a voci tristi
che parlano di morte ...
Lo Spasimante non è così dolce, gentile
con un inchino si presenta
ti porge la mano: " Piacere sono il Dolore"
Anche nel dolore più profondo possiamo vivere ricordi gioiosi ...
(Hermann Hesse)
Spasima per te gentile, premuroso
avvolge l'anima in un tenero abbraccio
tenendoti la mano coglie le lacrime nella sua
Legge i tuoi occhi
conosce di te passato e presente
incantatore in incognito
Ad occhi chiusi ascolti la voce suadente
che ti conduce in una grotta
dalle pareti tempestate da briciole di stelle
cadute dal cielo .... tutto brilla
proiettata in un mondo di ricordi
bellissimi, pace e amore intorno
In un angolo l'abito da sposa
e lui che all'altare ti attende
voci di bambini, trillanti risate,
un lungo felice futuro
come un ventaglio si apre
di fronte a te .... sorridi felice
e corri, corri per nulla perdere,
vuoi sapere ancora ed ancora ...
Un piede in fallo e giù
come Icaro vuoi volare
ma il sole brucia le ali,
il fango riempie la bocca
credi di morire .... troppo semplice
un'altra grotta, ragnatele alle pareti
buio e odore putrido intorno
lamenti e pianti misti a voci tristi
che parlano di morte ...
Lo Spasimante non è così dolce, gentile
con un inchino si presenta
ti porge la mano: " Piacere sono il Dolore"
Anche nel dolore più profondo possiamo vivere ricordi gioiosi ...
Mi hai saldamente in pugno.
Mi distruggerai a poco a poco;
prima spezzando gli arti inferiori.
Non potrò fuggire da te.
Trancerai con una sega
le braccia:
non riuscirò ad alzare le mani
e parare
i possenti colpi mortali.
Schiaccerai il capo
con energia mastina:
perderò ogni pensiero di difesa.
Infine mi strapperai il cuore.
Consumerò
gli ultimi istanti di vita
senza amore e odio.
Come un terreno riarso,
pugnalato
dagelida alba che si erge gloriosa
sul nemico abbattuto.
Mi distruggerai a poco a poco;
prima spezzando gli arti inferiori.
Non potrò fuggire da te.
Trancerai con una sega
le braccia:
non riuscirò ad alzare le mani
e parare
i possenti colpi mortali.
Schiaccerai il capo
con energia mastina:
perderò ogni pensiero di difesa.
Infine mi strapperai il cuore.
Consumerò
gli ultimi istanti di vita
senza amore e odio.
Come un terreno riarso,
pugnalato
dagelida alba che si erge gloriosa
sul nemico abbattuto.
A volte la notte
si schiude al sogno
e della sua dolcezza il cuore nutre.
I sensi invade di dolce sentire...
Sono visioni che l'essere nutrono
e l'incanto pervade a placare la sete
sono respiro stimolante
a saziare l'anima anelante.
Il tempo si ferma in un non tempo
che la vita pare rallentare
ma dona gioia e nutrimento
all'ego che l'accoglie
e l'abbraccia dolcemente.
Non sono nulla.
Aprirò quella porta in silenzio
e sparirò senza farmene accorgere.
Gli applausi sono alle spalle
come i sorrisi di chi mi ha voluto bene
Davanti c'è la pioggia
o sono le mie lacrime?
Mi tendi la mano
ma chi sei?
Sei disposta
che io te la stacchi a morsi?
Non avvicinarti a me
a meno che tu
non sia pronta alla lotta
Fisica o mentale
non importa
ma battaglia vera
con morti sul campo
Ucciderò la tua allegria
spezzerò il tuo ottimismo
annienterò il tuo orgoglio.
Ti uccido
amandoti negli occhi
senza che tu te ne accorga
succhiandoti l'anima
mentre mi ringrazi di esistere.
Aprirò quella porta in silenzio
e sparirò senza farmene accorgere.
Gli applausi sono alle spalle
come i sorrisi di chi mi ha voluto bene
Davanti c'è la pioggia
o sono le mie lacrime?
Mi tendi la mano
ma chi sei?
Sei disposta
che io te la stacchi a morsi?
Non avvicinarti a me
a meno che tu
non sia pronta alla lotta
Fisica o mentale
non importa
ma battaglia vera
con morti sul campo
Ucciderò la tua allegria
spezzerò il tuo ottimismo
annienterò il tuo orgoglio.
Ti uccido
amandoti negli occhi
senza che tu te ne accorga
succhiandoti l'anima
mentre mi ringrazi di esistere.
Non vi è ora che possa contare
o che si possa contare,
quando l’amore comincia
essere amore.
Non v’è parola che non sia accorta
ricercata o anche gaudente e assorta.
E poi…
… l’amore, quando comincia essere amore
arde di vita ogni vita, senza sprecare attimi,
e ogni sera c’è tempo per
accorgersi del cielo e confessarsi i battiti.
Ogni pensiero anela al centro…
…l’amore brama il centro,
vuole ,cerca un solo centro.
E non v’è niente ,che possa essere, un no:
quando l’amore cominicia…il cuore batte solo un po’.











