Portami via,
insieme,
ovunque ma lontano.
Fuori dal finestrino il cielo si fa colore amore,
l'aria gioca con i tuoi capelli,
solletica i tuoi pensieri,ghiaccia i tuoi lobi;
le mia mano incontra la tua sulla marcia
ed io la stringo perché so che mi appartiene,
e fuori dal finestrino le luci di un'altra città
con i grattacieli che giocano a nascondino tra le nuvole,
un po' come noi che non ci sappiamo nascondere.
Metti la musica che ci piace che possiamo cantare a squarciagola
qui nel deserto.
Portami ovunque
e quando non ci sarò
portami dentro;
ovunque ma io e te.
insieme,
ovunque ma lontano.
Fuori dal finestrino il cielo si fa colore amore,
l'aria gioca con i tuoi capelli,
solletica i tuoi pensieri,ghiaccia i tuoi lobi;
le mia mano incontra la tua sulla marcia
ed io la stringo perché so che mi appartiene,
e fuori dal finestrino le luci di un'altra città
con i grattacieli che giocano a nascondino tra le nuvole,
un po' come noi che non ci sappiamo nascondere.
Metti la musica che ci piace che possiamo cantare a squarciagola
qui nel deserto.
Portami ovunque
e quando non ci sarò
portami dentro;
ovunque ma io e te.
1 commento
Crollano città,
di gioventù accecata,
di donne mutilate, senza ventre,
senza doni,
senza anelli e senza sposi!
Ore di fuga
dai luoghi brutali,
Ore di fuga
dai luoghi brutali,
con bimbi piangenti
senza carne da mangiare;
e le spose, son bambine,
con bacinelle infrante
sopra un letto ormai bruciato,
mescolato a mille odori
di sangue abbandonato.
Oh, si!
E’ pesante il cuore,
mentre crollano città,
infiammate
infiammate
da vizi umani detestabili e terribili:
un tetro decoro,
di gloriose stigmate inguaribili.
OPERA DI : TONINO GUERRA
di gloriose stigmate inguaribili.
OPERA DI : TONINO GUERRA

Gocce d'inchiostro
cadono
sulla carta bianca
sporcandola.
Un pò di vita
è andata persa.
Attendo la luce
per rialzare la testa.
Lo farò per me
raggiungerò la luce.
Smetteranno di cadere
le gocce d'inchiostro.
La carta
rimarrà bianca.
Imparerò ad amare
e a non soffrire.
La luce
è qui
l'accarezzo
dolcemente.
dolcemente.
Stringo le tue parole,
baci di burro
annodati all’altare del sole
ed un gomitolo di mani,
origami d’autunno innevati,
colorano il ricordo
d’una scintilla d’anima
adagiata fra ninfee d’agosto.
Coralli di cuore turchese
trapuntano scie d’orizzonte,
il silenzio consuma la sera:
è magica poesia di primavera.
baci di burro
annodati all’altare del sole
ed un gomitolo di mani,
origami d’autunno innevati,
colorano il ricordo
d’una scintilla d’anima
adagiata fra ninfee d’agosto.
Coralli di cuore turchese
trapuntano scie d’orizzonte,
il silenzio consuma la sera:
è magica poesia di primavera.
Quando affidi un oggetto
che per te ha un particolare valore
Ad una persona della quale ti fidi
Sai che se ne prenderà cura.
Una penna ad esempio.
La farà scrivere ogni giorno
cosicchè funzioni sempre alla perfezione,
la passerà in un panno per lucidarla
prima di riporla accuratamente nella sua custodia.
Quando te la restituirà
Sarà stata trattata meglio di come avresti fatto tu stesso.
Avrai un oggetto migliore di prima.
Quando ti innamori
Ti affidi ad una persona
Che si prenderà cura di te.
Dovrebbe baciarti ogni giorno
E farti sorridere
Riporti ogni giorno
nella custodia
Sicura e confortevole
delle sue braccia
trattarti nel migliore dei modi.
Se poi un giorno
Vi restituiste al mondo
Le nuove persone alle quali vi affidereste
Troverebbero un uomo e una donna migliori.
E così via
Moltiplicato per tutti
Gli abitanti della terra.
Se così fosse
Solo per questo
Ogni angolo del mondo
sarebbe un posto più bello.
che per te ha un particolare valore
Ad una persona della quale ti fidi
Sai che se ne prenderà cura.
Una penna ad esempio.
La farà scrivere ogni giorno
cosicchè funzioni sempre alla perfezione,
la passerà in un panno per lucidarla
prima di riporla accuratamente nella sua custodia.
Quando te la restituirà
Sarà stata trattata meglio di come avresti fatto tu stesso.
Avrai un oggetto migliore di prima.
Quando ti innamori
Ti affidi ad una persona
Che si prenderà cura di te.
Dovrebbe baciarti ogni giorno
E farti sorridere
Riporti ogni giorno
nella custodia
Sicura e confortevole
delle sue braccia
trattarti nel migliore dei modi.
Se poi un giorno
Vi restituiste al mondo
Le nuove persone alle quali vi affidereste
Troverebbero un uomo e una donna migliori.
E così via
Moltiplicato per tutti
Gli abitanti della terra.
Se così fosse
Solo per questo
Ogni angolo del mondo
sarebbe un posto più bello.
Il vento terrifico sta spezzando le ultime foglie,
se ne odono i gemiti e un cuore si spezza,
si sgretolano lentamente e come polvere non lasciano traccia,
ieri ci stringevamo al canto della primavera
e rigogliose e verdeggianti arridevano al nostro amore.
Ora quel che ne rimane ricopre amaramente i selciati delle strade,
L'ocra mi appare oro falso, opaco e appassito il loro tempo,
così come le mie mani mostrano i solchi di un sogno profumato che non tornerà.
Ossessiva e attonita osservo le foglie e le mie mani,
il vento nuovamente le spazza via oltre il mio orizzonte e una profonda tristezza
colma il mio ultimo respiro, nella amara saggezza
che per noi è stata e non primavera altra sarà,
semi non germineranno e la terra resterà arida e scura.
se ne odono i gemiti e un cuore si spezza,
si sgretolano lentamente e come polvere non lasciano traccia,
ieri ci stringevamo al canto della primavera
e rigogliose e verdeggianti arridevano al nostro amore.
Ora quel che ne rimane ricopre amaramente i selciati delle strade,
L'ocra mi appare oro falso, opaco e appassito il loro tempo,
così come le mie mani mostrano i solchi di un sogno profumato che non tornerà.
Ossessiva e attonita osservo le foglie e le mie mani,
il vento nuovamente le spazza via oltre il mio orizzonte e una profonda tristezza
colma il mio ultimo respiro, nella amara saggezza
che per noi è stata e non primavera altra sarà,
semi non germineranno e la terra resterà arida e scura.
Oggi non piove
sui coppi rossi di Barolo
e nell’aria sempre più fredda
sta morendo l’ultima ape,
quella ancora confusa,
quella avvinazzata.
Tu, io,
l’amore,
siamo come
un ceppo di vite,
che prima respirava
e che poi si è assopito:
da quando è sbarcato
anche qui da noi,
il primo gelo.
Non gestisce,
non è una camicia stretta,
è solo un fidarsi
della propria destra
senza che svilita
si senta sinistra.
Giusta, tua o mia,
quella è la scelta;
a richiesta ... sorpresa,
il possibile sai ...
che sempre l'avrai.
E' la storia
spontanea
dell'uno che pensa
mentre già l'altro
è in esecuzione predisposto.
Miriade le cose fa fare
che non t'accorgi
di come faccia volare il tempo.
Informale,
un matrimonio perfetto
solo ... senza sesso.
L’insieme di colori
che trafiggono le mie pupille
sono spazi sconfinati.
Supero una delle tante barriere temporali
giungo all’oceano del nulla
saluto l’antica terra.
Una nave di irrazionalità fluttuante
mi dirige verso una piccola isola:
sento un vento urlante di piacere
mi pare di aver sconfitto l’identificazione.
Questo, almeno per ora, mi rallegra.
La realtà oscilla. Bene, era ciò che volevo.
che trafiggono le mie pupille
sono spazi sconfinati.
Supero una delle tante barriere temporali
giungo all’oceano del nulla
saluto l’antica terra.
Una nave di irrazionalità fluttuante
mi dirige verso una piccola isola:
sento un vento urlante di piacere
mi pare di aver sconfitto l’identificazione.
Questo, almeno per ora, mi rallegra.
La realtà oscilla. Bene, era ciò che volevo.
Raccolta sotto i neri tassi del giardino
che fanno ombra alla mia tristezza,
ho tolto gli abiti dimessi
tenuti inconsciamente
nel tempo dei deliqui
e delle prevaricazioni
a me concesse con grande veemenza
e crudeltà.
M'hai amata a modo tuo
e a tempi alterni,
m'hi maltrattata e bistrattata
come animaletto inerme
che hai seviziato con grande crudeltà.
Ho pianto lacrime di sale,
sangue ho versato
per i tuoi maltrattamenti disumani
portatami a morenti deliqui
d'inadeguata e persa dignità.
T'amai ed inconsciamente t'amo ancora
ma son lucida e distante
e quando spunterà il livido mattino
troverai il mio posto vuoto nella tua alcova
che prigioniera e succube d'amore mi tenne a lungo
ostaggio della tua follia e crudeltà.
La speranza ormai s'è spenta,
non arde più scintilla che illumini la via,
m'opprimono funebri cristalli su bara gelida
frementi di tenebre pesanti.
I tassi chiudono il cerchio di morte e vita,
stanotte spero
m'indirizzeranno verso la mia giusta meta
che sia forierà di degna serenità
che bramo come ossigeno anelante
a riacquistare la mia perduta dignità...
Scrissi ai sogni, turbine a risalir cima,
sogni incompiuti, dimenticati,
ritornati a riempir l'umore..
Sogni in frasi di parole,
ne benedii l'arrivo,
furono sogni innocenti di bambina.
Benvenuti dissi, a salutar giorni,
ad imbiancar le sere.
Sogni, sognati decantati in fulgide speranze..
Sognai la vita,
l'incidere del tempo nel firmamento.
Viver senza è come morir di inezia..
Furono giorni armonici, attimi fecondi,
sementi d' immensità spaziali.
Musa dei tempi, ispirazione di poesie:
Mutevole nube a sfumar essenziale,
sostanza di appartenenza,
anima e cuore in fedel unione.
Ora la speranza scandisce il tempo,
flebile sostegno a plasmar unicità vitale.
sogni incompiuti, dimenticati,
ritornati a riempir l'umore..
Sogni in frasi di parole,
ne benedii l'arrivo,
furono sogni innocenti di bambina.
Benvenuti dissi, a salutar giorni,
ad imbiancar le sere.
Sogni, sognati decantati in fulgide speranze..
Sognai la vita,
l'incidere del tempo nel firmamento.
Viver senza è come morir di inezia..
Furono giorni armonici, attimi fecondi,
sementi d' immensità spaziali.
Musa dei tempi, ispirazione di poesie:
Mutevole nube a sfumar essenziale,
sostanza di appartenenza,
anima e cuore in fedel unione.
Ora la speranza scandisce il tempo,
flebile sostegno a plasmar unicità vitale.
Un viale spoglio,
una passeggiata verso te.
Ed incontro batuffoli di cielo,
spighe d’aurora nel vento,
sassi di gesso cobalto
tra le foglie color malto.
Cosa sarebbe successo
se il respiro del mondo
fosse stato un’aiuola di marzo,
un raggio d’anima imperlato,
o uno squarcio d’estate stellato?
Un viale spoglio,
una passeggiata verso me.
una passeggiata verso te.
Ed incontro batuffoli di cielo,
spighe d’aurora nel vento,
sassi di gesso cobalto
tra le foglie color malto.
Cosa sarebbe successo
se il respiro del mondo
fosse stato un’aiuola di marzo,
un raggio d’anima imperlato,
o uno squarcio d’estate stellato?
Un viale spoglio,
una passeggiata verso me.












