Notte di pace
notte d'amore
che viene dritta dritta dal cuore
in un ricordo lontano
di dolcezza
quando colui
che fu nostra salvezza
venne al mondo in una cuna
e in povertà.
Si presentò al mondo
ispirando alle genti
fin dalla sua nascita
valori d'amore
e di grande correttezza.
Senza alibi lieti
per un mondo che non va
questa notte
voglio dare le dimissioni alla tristezza
voglio immergermi
nel caldo tepore della mia casa
attorniata dai miei cari
in un convivio di pace e d'amore
in ricordo di quel bambino.
Lascio fuori il gelo della sera
il buio della notte
e m'immergo in una melodia bella
di canti di stelle
che irradino il tempo a venire
in colori chiari e splendenti
che rilucano
dentro e fuori me aurea pace.
15 commenti
Si spalancano
le porte.
Il fiume di parole
inizia a scorrere.
Uragani
di pensieri e parole.
Impetuoso
il vento le porta via.
Piega gli alberi,
strappa i fiori.
Irrompe
la tempesta.
La paura
si scatena.
Il giorno
è al termine.
Il tramonto metterà fine
al disastro di parole.
L'alba porterà
pace e tranquillità.
Dimenticare il tempo
che passa e non sentirlo
mai, nella pesantezza
dei giorni, mesi, anni
quelli sentiti forti nel petto
a cominciar dal tramonto
malinconico, come un devastante
tuono, misericordioso
accolto gioiosamente
per la sua benevolenza
con l'amor che guarisce
i segni dolorosi, dimenticati
che passa e non sentirlo
mai, nella pesantezza
dei giorni, mesi, anni
quelli sentiti forti nel petto
a cominciar dal tramonto
malinconico, come un devastante
tuono, misericordioso
accolto gioiosamente
per la sua benevolenza
con l'amor che guarisce
i segni dolorosi, dimenticati
S’increspa rugiada di gesso
fra lapislazzuli di sole
e nude cromie d’argento.
Farina di stelle fatate
son briciole d’onde scarmigliate,
pomeriggio di novembre,
di luce e di giglio
son d’arena le orme,
bianchi petali di cocci lunari,
polline di piume infreddolite.
S’increspa rugiada di gesso
è ricamo di perla disciolto nel vento,
respiro di vetro vellutato,
confettura d’acquerello innevato.
fra lapislazzuli di sole
e nude cromie d’argento.
Farina di stelle fatate
son briciole d’onde scarmigliate,
pomeriggio di novembre,
di luce e di giglio
son d’arena le orme,
bianchi petali di cocci lunari,
polline di piume infreddolite.
S’increspa rugiada di gesso
è ricamo di perla disciolto nel vento,
respiro di vetro vellutato,
confettura d’acquerello innevato.
Effimeri
sono i versi,
fiammiferi
che l’uomo stringe
nel pugno
del suo abisso.
Uomo il tuo spirito
dorme ancora,
non hai fiaccola
per l’oscurità.
Caduca,
ogni cosa caduca,
caduco l’uomo
sotto la stella
caduca
ogni forma sensibile.
Solo il Divino
permane
solo il più alto
resiste,
nei secoli e dei secoli
lo spirito
rivela.
sono i versi,
fiammiferi
che l’uomo stringe
nel pugno
del suo abisso.
Uomo il tuo spirito
dorme ancora,
non hai fiaccola
per l’oscurità.
Caduca,
ogni cosa caduca,
caduco l’uomo
sotto la stella
caduca
ogni forma sensibile.
Solo il Divino
permane
solo il più alto
resiste,
nei secoli e dei secoli
lo spirito
rivela.
Città adornate a festa
e passanti frettolosi vagano
sotto un tripudio di luci
che sovrasta i loro corpi accecati.
Stupiti,estasiati,
rincorrono preziosi doni.
Io " vivo" altrove...
Il mio cuore e' in tempesta
ed il pensiero s'infrange
contro l'avida frenesia.
La danza colorata
e' un vuoto dettaglio;
nessuna impronta,
nessuna traccia
nell'animo mio.
Io " vivo" altrove...
Sono rudere tra ruderi;
sono indigente tra i miseri,
sono piccolo bagliore nella sconfitta.
Nell'abbraccio di un bimbo sofferente
che radici più non ha,
ritrovo l'essenza della Vita.
E nel dolore lacerante,
la mia piccola presenza,
forse, un senso avrà.
Paura e amore danzano nel tuo cuore come nel mio;
Che potenti ballerini, volteggiano si scambiano sguardi e ci lasciano attoniti.
Ad ogni forma un'emozione;
La paura guarda l'amore perché sente di perderlo;
L'amore abbraccia la paura e sussurra:
"Esisti solo perché l'ombra viene con la luce, danza con me,
ma lentamente lascia il posto alla gioia, è lei la mia Etoile!".

Che potenti ballerini, volteggiano si scambiano sguardi e ci lasciano attoniti.
Ad ogni forma un'emozione;
La paura guarda l'amore perché sente di perderlo;
L'amore abbraccia la paura e sussurra:
"Esisti solo perché l'ombra viene con la luce, danza con me,
ma lentamente lascia il posto alla gioia, è lei la mia Etoile!".
Terra amara
dissacrata dall'odio e dall'intemperanza
perché si sta spegnendo la tua luce
nel sangue dei tuoi figli innocenti
e tra i baluginanti strali degli inganni?
Un'icona reale e tangibole la paura
della minaccia sconosciuta
che lascia ferite lacerate
in cui un giorno la vita svanisce
in un tunnel che non conoscerà futuro.
Cancellata l'inutile parola dell'amore
non rimane che sperare nella Misericordia Divina
col silenzio della preghiera
inginocchiati
al freddo marmo delle chiese.
Come non dare sostegno
contando sul contegno
del pazzo poeta
col sapere d'un arrivo
che è stato spostato
dal giullare che volea
solo scherzare,
far ridere per forza
a guadagnarsi il pane
senza rischiare
di doversi guardare
dal freddo, d'una battuta
di caccia alla volpe,
senza cavallo
che stanco è rimasto
nel recinto di fianco
alla torre, del greco
alfiere mai fuori dal tempo
che si è fermato
a raccogliere pietre,
per re e regina
di tutti i gusti
tante misure, pedoni
di tutte le forme,
unite, hanno formato
pezzi di pathos
poi, lasciati per strada
con l'unico senso e
... senza ritorno
Dormirai beata tra le mura diroccate
nei sogni e risvegli sentirai quell'essere
divino, onnipresente che ti ama e chiede
una carezza.
Gli opportuni aforismi raggruppati in note,
in assoli nelle notti curvate su scrittoi
consunti, chiusi ad angolo senza tarli,
ma in odore di tempesta fluiranno a valle.
Notte da sogno e di errori sgraditi al vento,
quando le dune si appianano agli uragani e
gli ipotetici dolori ritornano a far sentire
la propria voce.
Damigelle sferzate dal vento proveniente
dalle stelle, in perenne solitudine di giorni,
in un inferno che non conosce notti temperate,
ma freddo e gelo ora finiti in fondo al viale.
nei sogni e risvegli sentirai quell'essere
divino, onnipresente che ti ama e chiede
una carezza.
Gli opportuni aforismi raggruppati in note,
in assoli nelle notti curvate su scrittoi
consunti, chiusi ad angolo senza tarli,
ma in odore di tempesta fluiranno a valle.
Notte da sogno e di errori sgraditi al vento,
quando le dune si appianano agli uragani e
gli ipotetici dolori ritornano a far sentire
la propria voce.
Damigelle sferzate dal vento proveniente
dalle stelle, in perenne solitudine di giorni,
in un inferno che non conosce notti temperate,
ma freddo e gelo ora finiti in fondo al viale.
Con le poesie disegno emozioni,
navigo in me stesso e ti lascio uno spioncino da dove guardarmi.
Con i gesti mi lascio fraintendere spesso ti ferisco e mi spiace.
Con il corpo ti amo senza pensieri spinto dalla voglia di assaporare il mio dono e di donarmi.
Con la preghiera trovo la pace ed in quella pace ti vedo.
La mia è sempre una ricerca che riguarda noi
La mia è sete di te

navigo in me stesso e ti lascio uno spioncino da dove guardarmi.
Con i gesti mi lascio fraintendere spesso ti ferisco e mi spiace.
Con il corpo ti amo senza pensieri spinto dalla voglia di assaporare il mio dono e di donarmi.
Con la preghiera trovo la pace ed in quella pace ti vedo.
La mia è sempre una ricerca che riguarda noi
La mia è sete di te
Umile zolla che perpetuamente
il tuo grembo sciogli,
e meraviglie generi, forti e frali,
e d’erbe il mondo avvolgi e di colori incanti.
Negli ampi deserti, sulle rupi, le pianure
e negli informi abissi dei nostri mari,
i semi accogli come amorosa madre,
li avvolgi li proteggi e concepisci.
I cocenti rai del sole ti riscaldano,
il vento ti rinfresca e t’accarezza;
la pioggia e la rugiada ti disseta.
Non ti lagnare se il piede mio,
ignaro, ripetutamente ti calpesta,
poiché non m’è d’uso il volar
e non voglio umiliarti o farti mesta.
Anche mia sei madre premurosa,
mi nutri amorevolmente e mi sostieni.
Sempre a te penso e mi sento che t’amo
d’un amor filiale che mai non scorda
chi per lui fu vita e, in me, viva ti sento.
Quando cadrò, alla fine dei miei giorni,
tu ci sarai ancora a sostenere il mio cammino,
se d’alberi e fiori, colorata terra,
sarà intrisa la mia futura vita.
Immenso
come l’universo il tuo cuore
Espanso
come il sole il tuo intelletto
Libero
come l’acqua del mare il tuo sorriso
Eccelso
come la vita di un eremita il tuo animo
Radiosa
come la luce la tua parola.
Solamente
una rosa posso offrirti
una rosa posso offrirti
e accorata preghiera
Grazia, indimenticabile sorella.
Spighe di luna
fra frange solari,
rivoli di pioggia,
seta d’azzurro fra le case.
Finestre ricamate
dal profumo del caffè,
inchiostro di cristallo
e ruggine d’asfalto,
mandorle di luce
dipingono il mare,
soffia un caldo vento d’estate.
fra frange solari,
rivoli di pioggia,
seta d’azzurro fra le case.
Finestre ricamate
dal profumo del caffè,
inchiostro di cristallo
e ruggine d’asfalto,
mandorle di luce
dipingono il mare,
soffia un caldo vento d’estate.
_Amore…forse…dissolversi?
NO!
T’inganni! T’inganni!
Solo la libertà
può salvarci ancora a cuore aperto.
La felicità, di respirare liberi
di essere giovani nel vento,
e nel puntuale giorno.
_ Ma, io… so sognare,
so dissolvermi d’amore.
Oh, si, dissolversi:
che si avvampi pure il cuore
e cada in cenere, ma non d’inganni;
magari di canzoni,
che a te bussano,e s’inchinano.
che a te bussano,e s’inchinano.
Mi apri?
Voglio dissolvermi,
come farfalla iridescente
come farfalla iridescente
che si culla sospesa, senza gravezza
senza stanchezza .
Come animale felice
nell’estrema libertà di essere con te,
Come animale felice
nell’estrema libertà di essere con te,
un solo volto di bellezza.











