A immagine del vento di mare
l’impatto aspro sulla pelle
i passi lenti sulla battigia
l’abbraccio del mattino
il sole ci nasce addosso
sei le mie mani, il mio respiro.
Uno scoglio, le tue paure
dieci, quindici anni d’oblio
l’incanto e il fragore
della vita che rinasce
il dubbio che sia troppo tardi.
3 commenti
Dona luce agli occhi stanchi
trasparenza all'anima persa
vita all'esistenza smarrita
semplicità ai cuori granitici
Dona fervore
alla fede impaurita
coraggio al pensiero contorto
pace duratura al martoriato mondo
Dona amore da regalare a chi soffre
consapevolezza a chi la vita sciupa
calore da infiammare chi nel gelo muore
Signore
Ciò che Tu vedi assente, donaci!
trasparenza all'anima persa
vita all'esistenza smarrita
semplicità ai cuori granitici
Dona fervore
alla fede impaurita
coraggio al pensiero contorto
pace duratura al martoriato mondo
Dona amore da regalare a chi soffre
consapevolezza a chi la vita sciupa
calore da infiammare chi nel gelo muore
Signore
Ciò che Tu vedi assente, donaci!
“La vita mia che ti diedi s'empie d'anni, come il volume d'un grappolo. Ritorneranno l'uve alla terra. Anche laggiù continua il tempo a esistere, ad attendere, a piovere sulla polvere, avido di cancellare fin l'assenza.”
(Pablo Neruda)
Che sia stato solo un incubo:
dalla via per il primo singhiozzo
al cupo rifugio della prima poesia,
dalla macchina che crea i ricordi,
al rimorso, al pianto, al tempo.
Sono incastrato nel sogno
di qualcun altro,
però
se
tu
solo
volessi,
potremmo
pretendere
di essere
liberi
e
che
la mia
mente
non
è
un
bicchiere
mezzo vuoto,
ma mezzo pieno.
Le forme del cuore
Del nero cuore pulsante ridono
Ma al tempo non sfuggono
Dolorosi battiti
Ed insaziabile nostra sete,
Sete di Oscuro.
Come rose,
Nere carnose rose di una
Macabra Venere
Che vola nei notturni urani
Il cui nome è Lilith, d' incubi Musa
Passione mia dannata e oscura,
Il cemento sfondiamo
E alla Luna Piena voleremo
Sinistri Corvi
Pipistrelli color pece
Che la Notte non intaccherà,
Lassù nelle Stelle
La mia anima volerà!
Ave Nocturnae!
Ave Nocturnae!
Ave Nocturnae!
Si alzerà il mio canto al Cielo stellato!
Ave Nocturnae!
Ave Nocturnae!
Ave Nocturnae!
Si alzeranno palpitii d' un amor spietato!
Ave Nocturnae!
Ave Nocturnae!
Ave Nocturnae!
Piangerò inchiostro sul suo seno inviolato!
Ave Nocturnae!
Ave Nocturnae!
Ave Nocturnae!
Passione Oscura la nostra mente ha abbagliato!
Del nero cuore pulsante ridono
Ma al tempo non sfuggono
Dolorosi battiti
Ed insaziabile nostra sete,
Sete di Oscuro.
Come rose,
Nere carnose rose di una
Macabra Venere
Che vola nei notturni urani
Il cui nome è Lilith, d' incubi Musa
Passione mia dannata e oscura,
Il cemento sfondiamo
E alla Luna Piena voleremo
Sinistri Corvi
Pipistrelli color pece
Che la Notte non intaccherà,
Lassù nelle Stelle
La mia anima volerà!
Ave Nocturnae!
Ave Nocturnae!
Ave Nocturnae!
Si alzerà il mio canto al Cielo stellato!
Ave Nocturnae!
Ave Nocturnae!
Ave Nocturnae!
Si alzeranno palpitii d' un amor spietato!
Ave Nocturnae!
Ave Nocturnae!
Ave Nocturnae!
Piangerò inchiostro sul suo seno inviolato!
Ave Nocturnae!
Ave Nocturnae!
Ave Nocturnae!
Passione Oscura la nostra mente ha abbagliato!
Illumini la notte con raggi non tuoi;
Raccogli ciò che è luce per regalarlo agli altri;
Regina tra le stelle, rifugio per poeti, lampada per innamorati.
Resto fermo nell'eterno rapito dal tuo lato luminoso.
Lotti per non mostrare quello scuro, quello in ombra.
Scorgerlo mi annienta mi rende ombra che tutto copre cancellando colori, ricordi, sorrisi.
Non c'è poesia nel buio e quel buio sono io!
L'anima è pietra, il cuore fermo.
Solo mi riparo nell'oblio.
"È passato, è passato..." una stella, l'ultima rimasta, sussurra.
"Passerà, passerà..." un'altra che spunta le fa eco.
L'amore si schiude e pian piano il cielo torna stellato con al centro la sua regina
La mia luna.

Raccogli ciò che è luce per regalarlo agli altri;
Regina tra le stelle, rifugio per poeti, lampada per innamorati.
Resto fermo nell'eterno rapito dal tuo lato luminoso.
Lotti per non mostrare quello scuro, quello in ombra.
Scorgerlo mi annienta mi rende ombra che tutto copre cancellando colori, ricordi, sorrisi.
Non c'è poesia nel buio e quel buio sono io!
L'anima è pietra, il cuore fermo.
Solo mi riparo nell'oblio.
"È passato, è passato..." una stella, l'ultima rimasta, sussurra.
"Passerà, passerà..." un'altra che spunta le fa eco.
L'amore si schiude e pian piano il cielo torna stellato con al centro la sua regina
La mia luna.
Criniera d’acquerello solare
trema d’incanto sul tuo viso
e gemma come scorza di luna
quel faro di miele imbrunito
che son gli occhi tuoi.
Imperator dal vento sfiorato,
ruggisce il tuo guerrier respiro
e fra petali d’infuocata savana
stracci cornici d’erba,
graffi l’ombra dei giorni che passan,
leone, cuor di forza mai stanca,
ti specchi fiero in una nuvola bianca
fra dolci orizzonti d’Africa assopiti.
trema d’incanto sul tuo viso
e gemma come scorza di luna
quel faro di miele imbrunito
che son gli occhi tuoi.
Imperator dal vento sfiorato,
ruggisce il tuo guerrier respiro
e fra petali d’infuocata savana
stracci cornici d’erba,
graffi l’ombra dei giorni che passan,
leone, cuor di forza mai stanca,
ti specchi fiero in una nuvola bianca
fra dolci orizzonti d’Africa assopiti.
Esserci o non esserci
fa differenza…
Perché vuoi mettere nuotare
in un lago di tenere moine?...
… E poi, che dire,
di quegli aliti profumati di sogni
e di vita, fresca rugiada
come erba odorosa di primo mattino.
… E quel saggiarti a morsi!
Ricami di sospiri che riconosci
come i veri profumi,
come i sostanziali respiri
della gioia e della vita.
… E non dimenticare quel sorriso
spontaneo mentre l'orecchio
si tende a sillabe sdentate
senza significato.
Meraviglia di vocalizzi
che allenano il parlare,
che informano la mente ed il cuore.
… Vuoi mettere l’incontro
con due occhi verdi?
Limpidezza di mare, briosità tenera
come pioggia d’aprile.
… Esserci o non esserci
fa tanta differenza…
fa differenza…
Perché vuoi mettere nuotare
in un lago di tenere moine?...
… E poi, che dire,
di quegli aliti profumati di sogni
e di vita, fresca rugiada
come erba odorosa di primo mattino.
… E quel saggiarti a morsi!
Ricami di sospiri che riconosci
come i veri profumi,
come i sostanziali respiri
della gioia e della vita.
… E non dimenticare quel sorriso
spontaneo mentre l'orecchio
si tende a sillabe sdentate
senza significato.
Meraviglia di vocalizzi
che allenano il parlare,
che informano la mente ed il cuore.
… Vuoi mettere l’incontro
con due occhi verdi?
Limpidezza di mare, briosità tenera
come pioggia d’aprile.
… Esserci o non esserci
fa tanta differenza…
Scivola piano come su onda piatta
come scivoloso olio la tua parola,
setosa, in ampi spazi e affretta la corsa,
libero come un airone vola il pensiero.
Si apprestano alla mente in risvegli
lontani, in mattutini ricordi vaghi e
presenti l’avvicinarsi dell’alba, mentre
offre raggi lucenti il sole.
L’avvicinarsi del vento offre un mondo
diverso e lo stillicidio della pioggia un
sereno domani, a debita distanza cresce
la gioia.
Ogni suono scansa i ricordi in questo
imprendibile tempo non esiste più l’assillo
di ieri, viene la gioia in questa valle nascosta,
in questo spazio ristretto ci sei solo tu.
Amo restare
vestita solo della mia pelle
nuda senza finzioni
un volto senza maschera
i miei occhi diretti
dentro i tuoi
a fissare lo splendore
per quanto accecante
e a volte crudo della verità
Amo offrirmi
in pasto alla vita
così libera nella mia essenza
lontana da oscene recite
e da squallidi costumi di scena
che coprono il nulla
di un melodramma insensato
truccato di vanità e apparenza
nel teatro dell'illusione
Tu guardami nuda
mi vedrai forse ferita
ma autentica
vestita solo della mia pelle
nuda senza finzioni
un volto senza maschera
i miei occhi diretti
dentro i tuoi
a fissare lo splendore
per quanto accecante
e a volte crudo della verità
Amo offrirmi
in pasto alla vita
così libera nella mia essenza
lontana da oscene recite
e da squallidi costumi di scena
che coprono il nulla
di un melodramma insensato
truccato di vanità e apparenza
nel teatro dell'illusione
Tu guardami nuda
mi vedrai forse ferita
ma autentica
L'amore non si paga con l'amore;
L'amore non ha un prezzo;
È un dono che in cambio non vuole nulla;
È il dono che ci rende felici, ci rende simili a Te.
Quanto è difficile amare così, quanto è difficile darsi e basta.
Via le pretese, via gli egoismi, via la logica della vita.
L'amore è per i poeti non per i commercianti;
Insegnami ad amare;
Fai di me un poeta

L'amore non ha un prezzo;
È un dono che in cambio non vuole nulla;
È il dono che ci rende felici, ci rende simili a Te.
Quanto è difficile amare così, quanto è difficile darsi e basta.
Via le pretese, via gli egoismi, via la logica della vita.
L'amore è per i poeti non per i commercianti;
Insegnami ad amare;
Fai di me un poeta
La vita...certo breve;
ma l’arte… è lunga.
Se,
avessi potuto vivere
Se,
avessi potuto vivere
nel tempo in cui gli antichi greci…
...avessi potuto
...avessi potuto
la libertà dell’alto!
In ogni ora, in ogni attimo,
In ogni ora, in ogni attimo,
la lotta senza sangue,
senza tregua o fallo.
La vittoria dello spirito
La vittoria dello spirito
necessaria, come il respiro.
Avessi potuto!
Avessi potuto!
Cosa rimane del volere,
del cercare, del trovare,
del più oltre, sempre più avanti?
Se potessi,
del più oltre, sempre più avanti?
Se potessi,
l'epoca in cui
l’opera d’arte futura
l’opera d’arte futura
di una forma pura e bella,
visse,
visse,
e davvero fu scolpita sotto il sole.
Il travaglio
Il travaglio
per l’attimo stabile:
promessa d’amore…
di volontà mostruosa!
di volontà mostruosa!

Bianchi i tuoi capelli biondi
i miei solo un ricordo
d’accordo con le previsioni.
Trafugata l’estate e l’illusioni
eccoci pronti a traghettare.
Genuflessi, immobili,
senza parlare,
gessi davanti a Dio;
di sperare almeno ci sia dato.
Piccoli punti morti,
senza fiato,
spogli di passioni e senza primavere,
esili fiammelle aggrappate al vento
come le stagioni collassate.
Cosa dirai di me, leale mia compagna
che penserai di noi!
Anche se stanco,
muto pregherò trai denti:
conservaci uniti,
mettici nel banco insieme
come due studenti.
i miei solo un ricordo
d’accordo con le previsioni.
Trafugata l’estate e l’illusioni
eccoci pronti a traghettare.
Genuflessi, immobili,
senza parlare,
gessi davanti a Dio;
di sperare almeno ci sia dato.
Piccoli punti morti,
senza fiato,
spogli di passioni e senza primavere,
esili fiammelle aggrappate al vento
come le stagioni collassate.
Cosa dirai di me, leale mia compagna
che penserai di noi!
Anche se stanco,
muto pregherò trai denti:
conservaci uniti,
mettici nel banco insieme
come due studenti.
Brezza del mar di marzo,
salina la neve v’avvolge
fra capitomboli d’onde
come corde di bianco violino
fra matite d’oceano ghiacciato
o granai d’un lago montano.
È d’acquamarina il canto fiorito
che culla la vostra fraterna nascita,
un cappotto di cielo v’incipria,
v’abbottona le branchie di luce,
guizza petrolio di stella
nei vispi occhietti fra i color della sera.
salina la neve v’avvolge
fra capitomboli d’onde
come corde di bianco violino
fra matite d’oceano ghiacciato
o granai d’un lago montano.
È d’acquamarina il canto fiorito
che culla la vostra fraterna nascita,
un cappotto di cielo v’incipria,
v’abbottona le branchie di luce,
guizza petrolio di stella
nei vispi occhietti fra i color della sera.
L'albero di Natale bianco
luci, festoni e palline blu
come piaceva a te, a noi ...
Il primo Natale senza te ...
Amavi questa festa
i tuoi occhi brillavano
pensando ai doni da fare
li incartavamo insieme
eccitati come bambini
Quest'anno ho fatto tutto da sola
in sottofondo le canzoni della festa
ti ho sentito vicino
ti ho cercato con lo sguardo
ma non ti ho trovato
speravo in un miracolo
ma questa vita non è un film
Il primo Natale senza te ....
Il pranzo, piatti buoni cucinati con cura
ma un gusto amaro in bocca,
abbiamo riso, cantato Bianco Natale,
non abbiamo parlato di te
ma gli occhi di noi tutti
esprimevano le emozioni dei cuori
Ora sono nella mia casa, sola
le luci spente
l'alberello unica luce viva
ti racconto la giornata
cercando ancora senza speranza il miracolo
di vedere la tua anima sorridermi
Il primo Natale senza te,
ho pregato Gesù appena nato
ringrazio per il più grande dono ricevuto
tanti anni fa .... tu amore mio ...
Buon Natale !!!
luci, festoni e palline blu
come piaceva a te, a noi ...
Il primo Natale senza te ...
Amavi questa festa
i tuoi occhi brillavano
pensando ai doni da fare
li incartavamo insieme
eccitati come bambini
Quest'anno ho fatto tutto da sola
in sottofondo le canzoni della festa
ti ho sentito vicino
ti ho cercato con lo sguardo
ma non ti ho trovato
speravo in un miracolo
ma questa vita non è un film
Il primo Natale senza te ....
Il pranzo, piatti buoni cucinati con cura
ma un gusto amaro in bocca,
abbiamo riso, cantato Bianco Natale,
non abbiamo parlato di te
ma gli occhi di noi tutti
esprimevano le emozioni dei cuori
Ora sono nella mia casa, sola
le luci spente
l'alberello unica luce viva
ti racconto la giornata
cercando ancora senza speranza il miracolo
di vedere la tua anima sorridermi
Il primo Natale senza te,
ho pregato Gesù appena nato
ringrazio per il più grande dono ricevuto
tanti anni fa .... tu amore mio ...
Buon Natale !!!











