La veranda e una notte d’estate, il prato

il cielo stellato e l’odore del silenzio

l’uomo e la donna sembrano assenti

assorti nei loro pensieri, eppure così vicini

nemmeno si sfiorano come sospesi nel vuoto

del senso. Mille miglia misura l’ignoto

e i centimetri sono infiniti domini

del tempo senza direzione, i quadranti

sono oscurati, il futuro è un dazio

da pagare alla solitudine dell’attimo nato.



Le labbra tacciono e i sensi sono assopiti

i detriti dell’anima stanno vagando in spazi

incontaminati. È tutto così spoglio da gelare

le ossa, la luce è l’abbaglio, qualche ombra

ad addolcire la sera, la scena è sgombra

predomina il verde, tutto ciò che sembra

è, niente trucchi e finzioni, la tromba

tace, l’orchestra è muta tra le zanzare

ma la speranza resiste negli interstizi

dei fili d’erba e nel volto duro degli amanti.

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Profilo Autore: mybackpages  

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Cammina leggera in punta di piedi
tra una rosa e una spina
nuota nel mare profondo di lacrime perse
rivestiti, con vesti di nuvola bianca
canta con voce dolcissima
e soffoca grida di dolore
sei una donna e unico e' il tuo amore....
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Da molto troppo tempo
non si vedono più 
quelli che firmavano
con una stretta di mano. 
Quelli che le promesse
le mantenevano
anche a costo
della propria vita.
Quelli che quando i genitori
li sgridavano
abbassavano la testa
anche se erano avanti con l'età.
Non esistono più
gli uomini di una volta,
quelli che la propria
donna era la regina di casa.
Quelli che
per gli amici 
erano pronti
a rimetterci la vita.
Non esistono più
gli uomini 
che portano
le rose.
Non
esistono
più
gli uomini veri.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Quale ammirazione provo innanzi

allo schiudersi di una gemma,

all’ingrossarsi di un frutto

al nascere di un nuovo giorno

o all’infittirsi della notte.

Resto stupefatto quando

il sole si tuffa nel mare

oppure si nasconde

dietro una collina.

Mi affascina ascoltare

il frangersi delle onde

sulla battigia,

lo scroscio della pioggia

-a volte fievole,

altre volte violento-

il respiro del vento,

il lento trascorrere

del tempo nel silenzio

ovattato della neve.

Amo tutto questo,

e amo celebrare tutto questo

capendo –finalmente-

che Noi siamo parte

di questo Tutto.
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Profilo Autore: Antonio Sacco  

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Poeta vero, dove sei?… Lontano
da questo tempo, timido, nascosto?
Dal brusìo tecnologico discosto,
rapito nel silenzio, penna in mano?

Sei quello che si dice un "tipo strano",
un’ombra sottotono, sottocosto?
Magari contadino, asciutto, tosto?
O nevrotico metropolitano?

La sera accendi il lume ottocentesco,
posi la zappa, scaldi la minestra
e crei capolavori assiso al desco?

Oppure, tra frastuono alla finestra
e smog che nel cortile strozza il pesco,
alieno, atterri in filigrana extra?

Mano sognante e destra,
verghi, sorridi e stipi nel cassetto
sperando in mondo puro, alto, perfetto?

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Profilo Autore: Tonino Bergera  

Questo autore ha pubblicato 14 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 Vaga perenne il cuore 
dall’alto del suo pendio vertiginoso;
   Tra rumori e odori vani,
    vaga, senza riposo.
   Non vi è fibra che in lui non tremi
  o non sia clamore:
   guardalo, è dolorante, 
   e azzarda ancora amore.
Cerca lune rosse e fiamme rare,
  un’idea cocente,
  che non sappia mutare:
    d'amare vuol morire, senza dover temere!


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Profilo Autore: Hera  

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Quando morirò

se vorrai cercarmi

fallo sapendo che

sarò vento tra le fronde,

flutto nel mare,

stilla di pianto

sul viso di chi mi ha amato.

Sarò nota di sinfonia,

vagito di bimbo,

fiore che si schiude,

sole che tramonta.

E sarò altro da questi dolori,

altro da queste sofferenze

da queste brutture.

Perso tra le pieghe della realtà

rarefatto nella luce soffusa del vespro,

sarò ancora linfa vitale

e sarò altro,

sarò altrove.
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Profilo Autore: Antonio Sacco  

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Bidoni incendiati,
calore africano fra le bottiglie rotte
denti bianchi
odore d'alcol...
vergini immolate sull'altare
ricco
opulento
dorato d'Occidente...
Caddi nel vizio,
crepitio di soldi
le chiavi del piacere.
Vidi nei suoi occhi neri...
Odore di deserto,
pelle rosolata dal sole,
strade affollate di gente fiaccata dal caldo.
Vidi l'umanità, 
i seni nudi senza vergogna,
i pasti frugali nelle ciotole di ferro,
l'amore istintivo fra mura di paglia...
Vidi i suoi occhi umidi,
la Femminilità derisa,
I corpi nudi sotto il peso della vergogna...
Mi ritirai lesto
Scusa
Me ne andai.
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Profilo Autore: jimbo82  

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Stropicciami d’amor,

son arpa di gennaio,

sbocciar di rondini in volo,

masserizia d’astro lunare.


Taccio,

son scintilla di sguardo,

anafora d’anima spenta,

vento e cometa d’intelletto.


Taccio,

siam cicatrice del mattino,

spighe di cielo vermiglio,

inchiostro di ninfea appassito.


Stropicciami d’amor,

siam temporali di luce infinita

sul ciglio solitario del mio cuor.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1061 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

E come calamite i corpi si attraggono

forse spinti da quella dualità che li accomuna

o da quell’essere ambigui nella loro giustizia sessuale

si cibano della propria essenza

desiderosi di non opporsi mai

a quella voglia che tanto li fa distinguere

ma che li rende inevitabilmente paralleli.
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Profilo Autore: Fabio Piana  

Questo autore ha pubblicato 110 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mai più sarò vento che tace
Mai più sarò onda cheta
Alzerò il capo 
E guarderò con occhi nuovi
Guarderò l'orizzonte
Dove lento muore il giorno
Aspirerò profumo di libertà
Dilatando i confini
Aprirò le vele come ali spiegate
E spiccherò il volo senza mai voltarmi
Lascerò ogni briciola di ricordo
E il cuore pulito
Da pezzetti di dolore
Sarà come lindo candore
Sarà soffio....sarò luce
Sarò di nuovo amore...
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sulla pelle io del tempo sento il graffio,
sul mio cuore ferito a morte
spicca come un precoce epitaffio
Al dolore, si sa, soccombe anche il più forte

non è più il momento del silenzio
in questa notte crudele
da  bere piano come assenzio
misto a gocce di fiele

voglio danzare nella cieca frenesia
ubriacando la mia povera mente
in un giro di euforica follia
nel mio inferno latente

in questa dannata bolgia
non si ferma la giostra
si consuma dei pensieri l'orgia
ma una maschera il mio volto non mostra

sfilano nudi e maledetti tutti quanti
selvaggi, virili, torbidi
i miei demoni urlanti
terribili, eppure assurdamente splendidi

È forse il ritrovarsi la vera dannazione,
non la perdizione
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Profilo Autore: Sabyr  

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Ascolto sensuali parole
e nell'estasi dell'anima
volo per altri mondi
lidi di piaceri immani
e nella sacra danza dell'amore
bramo la tua carne.

Ti dono i miei frementi palpiti,
scopro il cielo immersa tra le stelle
che rifulgono nel mio ventre
in un richiamo
che si propaga emozionato
alla tua veemente cupidigia.

Carezze incalzanti
dal nido delle tue mani
incitano i sensi
che in voglie urlano
ardente e smodato desiderio
dei tuoi umidi sapori.
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Profilo Autore: Grace D  

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Bianco gelido diventa il nero del lutto;
Terra non infierire;
Luce e Speranza non abbandonarli.

Sul mio comodo foglio lacrime per un dolore che non tocca me ma è in me
Nelle Tue mani la nostra fragilità;
Nelle mie atti di solidarietà.

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Profilo Autore: Ugo Papagni  

Questo autore ha pubblicato 99 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Un ritrovo

ove dimora

calore.

L’eterno!

 

Un giardino

ove s’accresce  

profumo.

L’intenso.

 

Uno scrigno

ove conserva

passione.

L’immenso.

 

Un nettuno

ove raccoglie

purezza.

L’incline.

 

Un’altura

ove consacra

freschezza.

L’eccelso.

 

Il tuo cuore

ove s’unisce

l’amore.

La vita!
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

Questo autore ha pubblicato 179 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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