(Sonetto omovocalico)
Sere serene, nelle vene estese.
Le stelle: belle. Vertebre perfette,
dell’etere bretelle. Strette strette,
leggere e dense: delle sete stese.
Spende pretese l’essere che prese
l’Eden e fece stecche, scelte grette,
eresse stress e fece fette e fette
d’eterne meste scene, sempre lese.
Ecceder nel secernere le pene
rende eccellenze speme che decresce
e rende gregge gente che nel gene,
gemente, del velen semente mesce.
Se n’esce? Beh, se n’esce se ben bene
l’essere sente d’esser stelle: e cresce.


7 commenti
Proviamo a misurarti;
Ci affanniamo ad allungarti;
Sentiamo la tua mancanza e quando ci sei spesso ti sprechiamo.
Mi affascini corri veloce o non passi mai...
Con lei quasi scompari e mi fai gustare il sempre;
Con lei giochi a trasformare attimi in anni.
Sei padrone e schiavo
Ti camuffi da giudice preciso ed invece sei figlio della mia anima.
Amico mio non ti chiederò quanto ancora di te mi resta;
promettimi solo che ogni tuo secondo mi ricorderai che è un dono.

Ci affanniamo ad allungarti;
Sentiamo la tua mancanza e quando ci sei spesso ti sprechiamo.
Mi affascini corri veloce o non passi mai...
Con lei quasi scompari e mi fai gustare il sempre;
Con lei giochi a trasformare attimi in anni.
Sei padrone e schiavo
Ti camuffi da giudice preciso ed invece sei figlio della mia anima.
Amico mio non ti chiederò quanto ancora di te mi resta;
promettimi solo che ogni tuo secondo mi ricorderai che è un dono.
dolce rilievo di un viso d'uomo
colline di zigomi e puro sguardo di luce
sorriso di gioia e amore
viso... che staglia nel tramonto
coperto di ombre dal cuore
sei forza e potenza,sei appoggio
ma anima di cristallo leggera
t'infrangi sugli scogli
senza rialzarti
e perdi vigore tra piccoli addii
e occulte chiusure
sei mani che accarezzano e stringono
veloci come l'amore rubato
socchiuso dietro dolci bugie
uomo,sei frammento di luce
luce pura e solare.
colline di zigomi e puro sguardo di luce
sorriso di gioia e amore
viso... che staglia nel tramonto
coperto di ombre dal cuore
sei forza e potenza,sei appoggio
ma anima di cristallo leggera
t'infrangi sugli scogli
senza rialzarti
e perdi vigore tra piccoli addii
e occulte chiusure
sei mani che accarezzano e stringono
veloci come l'amore rubato
socchiuso dietro dolci bugie
uomo,sei frammento di luce
luce pura e solare.
Chissà che cosa gli dice
quella minuscola testa
quando silenzioso
si ferma a guardarci
distaccato e distante
come sempre
quando lo vuoi avvicinare.
Che cosa quei piccoli fari,
gialli nel buio
di tutte le notti,
con te che mi dici
il cuore è dove l'ulivo,
non credo sia giusto
e mi dispiace un bel pò.
Ma lui non ci cura.
Passa vicino, miagola
alza la coda e si struscia.
Sembra suggerire
a noi che gli siamo vicini
la vita prosegue
voletevi bene.
quella minuscola testa
quando silenzioso
si ferma a guardarci
distaccato e distante
come sempre
quando lo vuoi avvicinare.
Che cosa quei piccoli fari,
gialli nel buio
di tutte le notti,
con te che mi dici
il cuore è dove l'ulivo,
non credo sia giusto
e mi dispiace un bel pò.
Ma lui non ci cura.
Passa vicino, miagola
alza la coda e si struscia.
Sembra suggerire
a noi che gli siamo vicini
la vita prosegue
voletevi bene.
Disarmata ai tuoi occhi
cuore spoglio depongo
giunge l’alba dipinta di porpora
M’innalzo lo spirito non risponde
scivolo ove silenzio stordisce
ancora sole sempre fra le nuvole
Tempra la preghiera dona
vuoto attorno
solamente gioia attira compagnia
E intanto fra gelo che dilaga
l’animo riprende goccia di respiro
quando al Signore mi abbandono
cuore spoglio depongo
giunge l’alba dipinta di porpora
M’innalzo lo spirito non risponde
scivolo ove silenzio stordisce
ancora sole sempre fra le nuvole
Tempra la preghiera dona
vuoto attorno
solamente gioia attira compagnia
E intanto fra gelo che dilaga
l’animo riprende goccia di respiro
quando al Signore mi abbandono
Rondini volteggiano in un cielo azzurro ;
Disegnano forme, si inseguono e danzano;
Non so perché lo fanno ma cedo alla bellezza.
Non sempre i perché sono necessari;
Il bello prima lo sento poi lo capisco.
Così succede con noi;
Sento, assaggio mi perdo nel nostro amore;
Poi ne comprendo le ragioni e quella bellezza diventa noi

Vorrei sconvolgere i sistemi,
cancellare i danni dei decenni,
frantumare le vetrate del tempo,
ruotare indietro l’orologio
per cinquant’anni solamente
per far ben poco:
amarti ancora come allora,
perdutamente,
per confermare alla mente
la mia ipotesi di giovinezza.
cancellare i danni dei decenni,
frantumare le vetrate del tempo,
ruotare indietro l’orologio
per cinquant’anni solamente
per far ben poco:
amarti ancora come allora,
perdutamente,
per confermare alla mente
la mia ipotesi di giovinezza.
… Il mio paese ha il profumo del mare
che lo dipinge su ogni tela e
l’odore antico dei vicoli stretti,
spesso, luminosi solo di vita.
… Ed ha il sorriso curvo
dei pescatori al sole,
a cucire la fatica di esserlo,
e quel fare sornione dei gatti pigri,
appallottolati sulle ringhiere
a catturare il niente:
solo l’essenza della quiete,
come vecchi sulla panchina
a godere le carezze del sole
e il riposo della vita.
… Piccolo, il mio paese, ma si crogiola
sulla spiaggia lunghissima,
che richiama l’immensità
del suo mare e lo corteggia.
… Attorno un presepe, un saliscendi
di comignoli e tende colorate
tra la pietra vecchia
che difendeva dall’ardire saraceno.
… Lo amo, si!...
Ogni volta, che me ne allontano,
al ritorno, sono pazza di lui…
che lo dipinge su ogni tela e
l’odore antico dei vicoli stretti,
spesso, luminosi solo di vita.
… Ed ha il sorriso curvo
dei pescatori al sole,
a cucire la fatica di esserlo,
e quel fare sornione dei gatti pigri,
appallottolati sulle ringhiere
a catturare il niente:
solo l’essenza della quiete,
come vecchi sulla panchina
a godere le carezze del sole
e il riposo della vita.
… Piccolo, il mio paese, ma si crogiola
sulla spiaggia lunghissima,
che richiama l’immensità
del suo mare e lo corteggia.
… Attorno un presepe, un saliscendi
di comignoli e tende colorate
tra la pietra vecchia
che difendeva dall’ardire saraceno.
… Lo amo, si!...
Ogni volta, che me ne allontano,
al ritorno, sono pazza di lui…

Chi s’incaponisce
nell'abbaiare alla luna
che come regina della notte
sta a guardare l'umanità
e da nulla si fa attraversare,
perde il suo tempo e nulla ottiene
tranne il ritorno del suo laido latrare.
Lei guarda serafica ed enigmatica
ma non assorbe farneticazioni:
nulla la tocca
nulla la scalfisce!
Rimanda al mittente
le disgustose delazioni
di gente tarata e frustrata,
povera di spirito e di vita interiore
che null'altro ha da fare
che sputare fuori
la propria pochezza ed il proprio livore
nell'intento d'oscurare
la limpidezza e l'altrui splendore.
Sale la marea
sale su fino al cuore
affoga piano ogni dolore
che muto tace
acqua liquida ed argentea
barlume di luce
illusione di una notte
che affondano l'amore
parvenza di un attimo di speranza
ma poi di nuovo la muta sequenza
fredde acque notturne
che avvolgono l'anima e la coprono
con un brivido di dolore
sale la mare....e il vento tace.
sale su fino al cuore
affoga piano ogni dolore
che muto tace
acqua liquida ed argentea
barlume di luce
illusione di una notte
che affondano l'amore
parvenza di un attimo di speranza
ma poi di nuovo la muta sequenza
fredde acque notturne
che avvolgono l'anima e la coprono
con un brivido di dolore
sale la mare....e il vento tace.











