Vaga perenne il cuore
dall’alto del suo pendio vertiginoso;
Tra rumori e odori vani,
vaga, senza riposo.
vaga, senza riposo.
Non vi è fibra che in lui non tremi
o non sia clamore:
o non sia clamore:
guardalo, è dolorante,
e azzarda ancora amore.
Cerca lune rosse e fiamme rare,
un’idea cocente,
che non sappia mutare:
d'amare vuol morire, senza dover temere!
che non sappia mutare:
d'amare vuol morire, senza dover temere!


Commenti
ECCEZIONALE SEQUELA POETICA ANGELA.
LIETO FINE SETTIMANA.
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Unico,
Ostinatamente
Ruggente,
Esubera !
Azzardo un complimento:
nel cuore me lo sento...
Brava Hera*, come sempre tra inchiostro e pennello.
Ciao
Aurelio