Lontano, nel tempo..
giovani madri nell'abbraccio giocoso
celano la morte degli innocenti.
Lontano..
donne piangenti
nelle citta' devastate
fuggono dalla morte imminente
ma tra le braccia una piccola vita si e' spenta!
Memore del passato
ripercorro i drammi della storia
Improvviso,
un lieto evento consola l'anima mia mesta
Sul volto di una giovane mamma
fioriscono lacrime
e s'ode una nenia festosa
cullando quel germe di vita
Sul viso mio spento
nasce un piccolo sorriso
ma e' solo un attimo di profusa letizia
Proseguo con il cuore ferito
e Pace imploro
Ma e' solo un "sogno"
ardente desiderio
che svanisce nell'oblio!
4 commenti
Dal tenue gorgogliare del ruscello
fino al tonante scroscio di cascata,
l’acqua che corre e canta spensierata
smuove del nostro esistere il fardello.
Scrutarne il moto e udirne lo stornello
rapisce il cuore in dolce traghettata
verso una meta ignota ma anelata,
qualcosa di terribilmente bello.
E via! Si va con lei per ogni dove,
svestendosi man mano di zavorra
per indossare gocce lievi e nuove.
Si vola giù dai monti a piana e forra
col cuore sempre al sole, pur se piove:
lasciando che la vita, alfine, scorra.
lasciando che la vita, alfine, scorra.

...Sulla strada
vivi
corri
cadi
strisci
rinasci
le strade assolate
l'odore del gesso
la scoperta del sesso...
i sorrisi
le lacrime
i nonni
le Preghiere
le Imprecazioni
la Strada....
Perdi amici
ne incontri altri
Donne
Donne
Donne
giochi con l'amore
e dentro di Lei qualcosa muore...
Io
Lei che amo
I miei figli
La mia carne
Il mio sangue
Tu che leggi
Sei qui
Ora
Con me
Sulla Strada...
vivi
corri
cadi
strisci
rinasci
le strade assolate
l'odore del gesso
la scoperta del sesso...
i sorrisi
le lacrime
i nonni
le Preghiere
le Imprecazioni
la Strada....
Perdi amici
ne incontri altri
Donne
Donne
Donne
giochi con l'amore
e dentro di Lei qualcosa muore...
Io
Lei che amo
I miei figli
La mia carne
Il mio sangue
Tu che leggi
Sei qui
Ora
Con me
Sulla Strada...
Io posso tutto,
posso farti nascere e morire,
darti vita breve o lunga,
tormentata o serena
Posso donarti bellezza e bontà d'animo
o perfidia d'animo
posso infonderti gelosia, invidia e frustrazione
o liberarti di tali umani affanni
Posso farti felice, conoscere l'amore
o soffrire di solitudine,
pentirmi di te e ricusarti in ogni momento
Posso farlo, posso tutto
il mio universo è dentro una pagina bianca
Sono l'autore
Io sono la notte alle porte
io sono il silenzio
straziato da un urlo
udibile solo da chi conosce
le vie dell'inferno
Io sono il segreto mai rivelato
neppure a me stessa
e pure l'ombra
che accompagna i miei piedi
ma tu in me hai visto il sole
sono dunque anche luce?
Vedi, semplicemente come te
io sono il tutto e il nulla
che si abbracciano...
io sono il silenzio
straziato da un urlo
udibile solo da chi conosce
le vie dell'inferno
Io sono il segreto mai rivelato
neppure a me stessa
e pure l'ombra
che accompagna i miei piedi
ma tu in me hai visto il sole
sono dunque anche luce?
Vedi, semplicemente come te
io sono il tutto e il nulla
che si abbracciano...
Sto consumando il mio tempo
Come un rubinetto che gocciola
Lento, monotono ma inesorabile nel suo ticchettio.
Una goccia un giorno!
Ogni tanto apro questo cazzo di rubinetto…ma
vivere come una cascata è pericoloso…
ci vuole coraggio nel farlo apposta.
Succede in casi rari che si apra da solo…
quando sei innamorato ad esempio
o quando respiri per caso l’anima di qualcuno
passandogli attraverso come un temporale.
Viviamo come se fossimo immortali
Invece dovremmo morire ogni notte
Una vita in un giorno.
Considerando ottanta anni terrestri
avremmo vissuto ventinovemiladuecentoventi vite
…vita più vita meno.
Apri gli occhi al mattino e ne cominci una nuova
con l’esperienza di quelle precedenti.
Adopereresti tutto il tuo tempo ad inseguire un sogno e di notte,
prima di morire, ti accorgeresti di come è stato pieno il tuo esistere,
di quello che hai realizzato e di quello che hai lasciato incompiuto.
Quanti amori divoreresti in ventinovemiladuecentoventi vite?
E chi cazzo perderebbe tempo sul divano
a guardare la televisione?
Ad andarti male cammineresti per qualsiasi via del mondo
riempiendoti gli occhi e la mente
disponibile sempre a fare l’amore
subito, immediatamente
con la persona che incontri e che ti piace.
Tenderesti la mano e chiunque la stringerebbe sarebbe stupido
perdere tempo a litigare o a fare la guerra.
Auguro buona notte a tutti
Per quel che mi riguarda
attendo di rinascere ad ogni risveglio.
Come un rubinetto che gocciola
Lento, monotono ma inesorabile nel suo ticchettio.
Una goccia un giorno!
Ogni tanto apro questo cazzo di rubinetto…ma
vivere come una cascata è pericoloso…
ci vuole coraggio nel farlo apposta.
Succede in casi rari che si apra da solo…
quando sei innamorato ad esempio
o quando respiri per caso l’anima di qualcuno
passandogli attraverso come un temporale.
Viviamo come se fossimo immortali
Invece dovremmo morire ogni notte
Una vita in un giorno.
Considerando ottanta anni terrestri
avremmo vissuto ventinovemiladuecentoventi vite
…vita più vita meno.
Apri gli occhi al mattino e ne cominci una nuova
con l’esperienza di quelle precedenti.
Adopereresti tutto il tuo tempo ad inseguire un sogno e di notte,
prima di morire, ti accorgeresti di come è stato pieno il tuo esistere,
di quello che hai realizzato e di quello che hai lasciato incompiuto.
Quanti amori divoreresti in ventinovemiladuecentoventi vite?
E chi cazzo perderebbe tempo sul divano
a guardare la televisione?
Ad andarti male cammineresti per qualsiasi via del mondo
riempiendoti gli occhi e la mente
disponibile sempre a fare l’amore
subito, immediatamente
con la persona che incontri e che ti piace.
Tenderesti la mano e chiunque la stringerebbe sarebbe stupido
perdere tempo a litigare o a fare la guerra.
Auguro buona notte a tutti
Per quel che mi riguarda
attendo di rinascere ad ogni risveglio.
Se riesco solo un attimo
a fermarmi
da questa vita così programmata.
Se solamente riuscissi
a pensare
quanto è bello questo cielo
com’è immenso il nostro mondo
che riesce a dare vita
ad ogni cosa
starei sicuramente attento
a non calpestare le più piccole cose
così! Tanto per credermi più forte
senza capire che la mia forza
non vale niente
se non ho l’intelligenza
di saperla usare
come vorrebbe Dio…
a fermarmi
da questa vita così programmata.
Se solamente riuscissi
a pensare
quanto è bello questo cielo
com’è immenso il nostro mondo
che riesce a dare vita
ad ogni cosa
starei sicuramente attento
a non calpestare le più piccole cose
così! Tanto per credermi più forte
senza capire che la mia forza
non vale niente
se non ho l’intelligenza
di saperla usare
come vorrebbe Dio…
Per non dimenticare …
Che abbiamo già dimenticato.
Come se non avessimo vissuto.
Morti nei telegiornali,
Negli speciali in prima TV,
nelle “facoltà” dei social,
Nei lager del falso buonismo,
nella democrazia dell’ odio.
Ma lo “spettacolo” continua
Nelle pubblicità,
Tra una bomba e l’ altra
Tra un gommone e una valanga,
“la soluzione finale dell’ ipocrisia”.
-IO NON DIMENTICO-
Troppo facile da dire,
-MA VOGLIO RICORDARVI-
che l’ uomo ANCORA uccide
più della morte naturale.
I
MI CHIESE CHE FINE FACEVA LA LUNA DI GIORNO
ED IO NON SEPPI TRATTENERMI QUANDO LESSI QUESTA FRASE DAI SUOI OCCHI
CHE LA MIA VITA ERA UNA PERGAMENA DI TRAMONTI
E MI AGGRAPPAVO ALLA GONNA DEL GIORNO
CON LE BRACCIA TESE VERSO L'ALTO PER ALZARNE L'ORLO
INTANTO CHE IL MONDO SE NE VA IN PEZZI
E PIANGEVO TENERAMENTE IN UN ANGOLO ACCUCCIATO
PERCHÉ NON DAI MONTI MA DALLE VISCERE DELL'UOMO SORGE L'ALBA,
OGNI NUOVO GIORNO CHE L'UNIVERSO REPLICA IL RUMORE DELLE MACCHINE DA CUCITO
E CADONO SCORZE DI CIELO QUI SUL PAVIMENTO
E LE MIE MANI PROVANO AD UNIRLE IN UNO SPUTO
MENTRE TUTTI STANNO SUL CHI VIVE E SUCCEDONO COSE,
FUORIESCONO AMORI VIOLENTI COME L'ACIDO
E SI STA IN FILA AD ASPETTARE IL PROPRIO TURNO PER LA VITA
E NON RIESCO PIÙ A VEDERE L'ACCIAIO ED IL CEMENTO TUTT'INTORNO
PER GLI AGHI DI LUCE DENTRO AGLI OCCHI, EPPURE
PENSAVO CI FOSSERO MERAVIGLIE PER I NOSTRI SGUARDI,
LA POESIA CONTIENE TEMPO UN PRESENTE CHE NON SO DEFINIRE, SEBBENE
LA POESIA PIÙ BELLA CHE ABBIA MAI VISSUTO SONO LE MANI DI MADRE,
NON HO MAI SCRITTO NULLA SU MIA MADRE SE CI PENSO,
DISTRATTO DALLA CITTÀ CHE SI GRATTA LA SCHIENA CON UN LAMPIONE DEL TARDO POMERIGGIO
VEDO LA LESBICA LUNA NASCONDERSI TRA LE CASE
E SPIARE LE DONNE MENTRE SI ACCAREZZANO IL SENO
E TUTTA LA CAMPAGNA È DESOLATA DAL GELO,
NESSUNA PROTEZIONE NÉ DENSITÀ NÉ COMODITÀ
COME UN BARBONE RICOPERTO DI GIORNALI COL CULO PER ARIA
QUANDO IL VISO LANCIA IL COLORE BIANCO DEL DOLORE
E TU MUORI COME UN CARDELLINO ALLA FINESTRA
INTANTO CHE T'AFFERRO I CONTORNI D'OMBRA E GLI ANGOLI ROCCIOSI
E LENTAMENTE IL CALORE CI RIEMPIE LE OSSA.
II
QUANDO TUTTI DORMONO LA MIA MENTE AVVIENE
E MI DOMANDO QUANTO A LUNGO HO CAMMINATO DRITTO SULLE STRADE
PER DIMENTICARE CHE IL MONDO È UNA CONTINUA LINEA GEODETICA DI RITORNO
E MI SENTO COME UN PAZZO PERDUTO NELLA VERITÀ DELL'AURORA CHE BATTE LE SUE GRANDI ALI D'ALBATRO
LADDOVE UNA STELLA ARRUGGINITA SEGNA IL CONFINE DELLA MAREA NOTTURNA
ED HO PAURA DI AFFOGARE TRA I RUMORI CHE MI GIUNGONO COME FOSSERO SOTT'ACQUA
E CERCO INUTILMENTE UN RICORDO CHE SIA PIÙ DI UN'INNOCENZA IN MEZZO AL CIELO SPLENDENTE DI BENGALA.
III
E' NOTTE. STO TORNANDO A CASA.
ONDEGGIO COME L'UMANITÀ MA SENZA PROGREDIRE
SPARPAGLIANDO MELODIE SUI CORSI VISCIDI PER L'ANDIRIVIENI
INTANTO CHE IL MONDO SI ACCASCIA COME UN DIRIGIBILE
E TUTTI CONTINUANO AD AVANZARE CON OCCHI ROSSI E CRINIERE DI LAMPO VERSO LE USCITE
IMMUNI ALLE SOMMOSSE E ALLE RIVOLUZIONI
E SEMBRANO FIOCCHI DI STELLE QUESTE GOCCE D'ACQUA COSÌ LIEVI
CHE VENGONO A LAVARCI LE MANI INSANGUINATE
MA D'IMPROVVISO LA STRADA SPALANCA LA BOCCA
E DIO ACCENDE UN ALTRO GIORNO,
UN CANTICO D'AMORE ESULTANTE SUL TUO CORPO NUDO COME UNA BACCA
ED È INVERNO, IL SOLE BRILLA COME UNA BIANCA COMETA DENTRO DI ME CHE SOFFOCO DI UN'AZZURRA INCREDULITÀ
GUARDANDO IL CIELO AMMUCCHIATO COME LENZUOLA DI SABBIA
E PRENDEREMO UN COMMIATO DALLA TERRA SPERANDO SIA DI GIUGNO
QUANDO I GIORNI SONO LUNGHI, COSÌ AVREMO PIÙ LUCE PER SEPPELLIRE I NOSTRI OCCHI,
PERCHÉ SE SCRIVO È SOLO PER MISURARE LA FEBBRE DEL MIO SENTIRE
E MI STO SROTOLANDO COME UN GOMITOLO DI SPAGO TRA I BIDONI DELLA SPAZZATURA
CURANDO SOLO DI TESSER BENE IL FILO TRA LE DITA STESE,
POI GIRO LE MANI LASCIANDO LE ILLUSIONI OTTICHE
E RICOMINCIO FRA LE VISIONI E SU CIÒ CHE IO SONO.
Sul treno
della rotta di nuove
mete salii,
nel viaggio
di chi non muore
lentamente.
Prima fermata,
un fischio nell’aria.
Il vento soffiava,
mosso tra i capelli
d’una anziana coppia
lungo il binario.
A passo lento
e reciproca cura
-sostegno del tempo-
sedettero
accanto il timore
dei volti.
Al fischio nuovo
le mani che il fato
aveva scritto
si cercarono veloci,
fino a stringersi
fortemente.
Una scintilla,
fu chiara luce
nei loro occhi..
ché forse un attimo nuovo
ancora rivisse
l’amore loro antico
e crudele.
della rotta di nuove
mete salii,
nel viaggio
di chi non muore
lentamente.
Prima fermata,
un fischio nell’aria.
Il vento soffiava,
mosso tra i capelli
d’una anziana coppia
lungo il binario.
A passo lento
e reciproca cura
-sostegno del tempo-
sedettero
accanto il timore
dei volti.
Al fischio nuovo
le mani che il fato
aveva scritto
si cercarono veloci,
fino a stringersi
fortemente.
Una scintilla,
fu chiara luce
nei loro occhi..
ché forse un attimo nuovo
ancora rivisse
l’amore loro antico
e crudele.
Tre molecole per avere l'acqua
Uno sommato a se stesso costruisce l'infinito
Sette le note per riempire la vita di musica
Due labbra che si incontrano tratteggiano l'amore
Due corpi su fondono e mi fanno simile a Te
Una lacrima può avere dentro tutto il dolore del creato
Un sorriso può essere la statua della felicità
Hai lasciato tracce ovunque per gridare che è l'essenziale ciò che mi fa ricco
Quell'essenziale è lei
Quell'essenziale sei Tu.

Maschere, siam tutti maschere
che sol la notte oscura
al risveglio le facce estranee
ben rasate e accattivanti
che sol la notte oscura
al risveglio le facce estranee
ben rasate e accattivanti
Van bene per tutto
per mentire, per tradire
per ingannar l'altro
per adulare il potente
Maschere, in amore e in affari
usate come fosse un gioco,
chi bara vince
Maschere, per ingannare noi stessi
dietro gli occhi falsi
le parole dolci, le futili promesse
Maschere dietro altre maschere
infilate come seconda e terza pelle
una dentro l'altra
come bambole russe
Maschere cucite addosso come vestiti
realtà e finzione indistinguibili
maschere su facce di cera
a nascondere l'unica vera.
per mentire, per tradire
per ingannar l'altro
per adulare il potente
Maschere, in amore e in affari
usate come fosse un gioco,
chi bara vince
Maschere, per ingannare noi stessi
dietro gli occhi falsi
le parole dolci, le futili promesse
Maschere dietro altre maschere
infilate come seconda e terza pelle
una dentro l'altra
come bambole russe
Maschere cucite addosso come vestiti
realtà e finzione indistinguibili
maschere su facce di cera
a nascondere l'unica vera.
Cicale friniscono al vento
sotto un cielo che sa di temporale
l'aria statica prende fiato
e s'impregna d'odore d'erba
solleticano il viso pulviscoli d'insetti in volo
in lontananza rimbombi ed echi di tuoni
riempiono l'orecchio che ascolta
preludio di tempesta d'estate
che aspetta solo di arrivare
immobile e silenziosa la voce degli uccelli tace
arrivi veloce...
copri con le nuvole basse
ogni spiraglio di sole rimasto
uno squarcio..
e il cielo si accende sotto scariche di lampi di luce
sotto un cielo che sa di temporale
l'aria statica prende fiato
e s'impregna d'odore d'erba
solleticano il viso pulviscoli d'insetti in volo
in lontananza rimbombi ed echi di tuoni
riempiono l'orecchio che ascolta
preludio di tempesta d'estate
che aspetta solo di arrivare
immobile e silenziosa la voce degli uccelli tace
arrivi veloce...
copri con le nuvole basse
ogni spiraglio di sole rimasto
uno squarcio..
e il cielo si accende sotto scariche di lampi di luce












