Quando morirò
se vorrai cercarmi
fallo sapendo che
sarò vento tra le fronde,
flutto nel mare,
stilla di pianto
sul viso di chi mi ha amato.
Sarò nota di sinfonia,
vagito di bimbo,
fiore che si schiude,
sole che tramonta.
E sarò altro da questi dolori,
altro da queste sofferenze
da queste brutture.
Perso tra le pieghe della realtà
rarefatto nella luce soffusa del vespro,
sarò ancora linfa vitale
e sarò altro,
sarò altrove.
se vorrai cercarmi
fallo sapendo che
sarò vento tra le fronde,
flutto nel mare,
stilla di pianto
sul viso di chi mi ha amato.
Sarò nota di sinfonia,
vagito di bimbo,
fiore che si schiude,
sole che tramonta.
E sarò altro da questi dolori,
altro da queste sofferenze
da queste brutture.
Perso tra le pieghe della realtà
rarefatto nella luce soffusa del vespro,
sarò ancora linfa vitale
e sarò altro,
sarò altrove.

Commenti
questa poesia l'ho composta pensando a mio nonno, Maestro instancabile di Vita. :)
Un saluto e buona serata a te!
Un vero POETA!
Complimenti crescenti.