Vetro frantumato tra le dita
una clessidra rotta
la sabbia rapita dal vento

È un soffio la vita,
un filo d'aquilone
che si sfila di mano

una candela sciolta al sole
un palpito d'ala di farfalla
un bacio rubato

il tempo di un saluto
che credevi fosse arrivederci
ed è già addio

il tempo in cui tu leggi
le mie parole
e la poesia è già alla fine

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Profilo Autore: Sabyr  

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maregelidovu9.jpg

La luce s'attenua arriva il crepuscolo
il grigio orizzonte annuncia la sera.
Serata invernale di gelido vento,
il cielo d'azzurro s'è fatto sì nero.

Stasera anche gli astri si sono nascosti,
i rari lampioni spandono poca luce...
le strade son buie e deserte,
ognuno sta in casa vicino al camino.

Io sola cammino nella strada buia
e silente.

L' atmosfera spettrale
m'induce ad avviarmi in fretta
verso casa, il mio nido.

E' una fredda serata che mette disagio
il mio silenzioso passaggio per le strade
e le deserte vie del paese.
Porte e finestre sono sbarrate
solo dagli scuri filtra qualche tenue luce.

 Sento una leggera inquietudine
e velocizzo il tragitto,
solo il vento si sente ululare
e tutto ciò che lo intralcia
per aria volare.
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Profilo Autore: Grace D  

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La terra chiese alla luna: perché mi giri intorno?
per illuminare le notti degli amanti, rispose la luna.
E perché a volte ti riduci a un quarto?
Perché non tutti gli amanti sono uguali.

E come fai a valutarlo? Incalzò la terra.
Non son certo io che valuto un amore, rispose stizzita la luna.
Non ti adirare, voglio solo capire, disse calma la terra
Sono un po' nervosa, si scusò la luna, che poi spiegò:

ho tanta luce che potrei illuminare tutti gli amanti che vivono laggiù,
ma non posso sprecarmi per coloro che non la vogliono,
amore è luce, energia e se io brillo metà di me stessa
è perché rifletto il calore che mi arriva, mi hai capito, terra?

Tu hai il potere sulle maree, incalzò la terra, 
condizioni le stagioni e non puoi nulla sull'amore?
Che amore sarebbe se fossi io a indurlo?
L'amore è la mia ricarica naturale, più mi arriva puro più io brillo

Quindi per te l'amore come dovrebbe essere?
Chiese ancora la terra.
Non so come dev'essere, sentenziò severa la luna,
so solo come non potrà mai essere:

eternamente immutabile.
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Profilo Autore: silvano  

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Un fungo nel cielo all’alba e tutto cambiò in un attimo

la fine era una possibilità e le generazioni

non si sarebbero susseguite all’infinito, c’era la notte

a incombere sui sogni collettivi. Il pulsante è nella valigetta

ora può essere schiacciato pure col wi-fi o con un messaggio

vocale. Vai e colpisci il nemico, lo zar, l’uomo in nero

a capo dell’esercito del male. C’è il pianeta intero

appeso a un filo, già ha rischiato, il coraggio

è cercare la pace, darsi la mano e tenerla stretta

alla propria. Vai e affretta in un lampo la morte

dei fanti, saremo meno, scriveremo versi e canzoni

al buio nella notte stellata o al sorgere del mattino.



E cambieremo le note, avremo nuove vocali, numeri doppi

quadri senza colori, poi le marce forzate, le braccia tese

dei soldati e le urla dei generali, roba già vista

quando l’orizzonte era scuro. A che sono serviti

i pianti delle madri, se il cuore dell’uomo è un muro

a Berlino è caduto, il prossimo sarà più duraturo?

Costruiremo un altro passato invece del futuro

già s’intravede lo sfondo, per ogni nascituro

ci saranno due morti, sono pronte le viti

per imbullonare le bare tra ali di folle in festa.

E’ questa la strada da seguire? Lotte, contese

e torrenti di bugie? La follia mostrerà i suoi drappi.







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Profilo Autore: mybackpages  

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Ho espanso i sentimenti…

più puri,

più veri,

più retti...

Non ho gustato

che la felicità!


La gente mi rincorreva.

La gente mi ringraziava.

La gente mi sollevava.

 
Era immenso

ritrovarla

in un appagare.

 
Ho alzato tanti gridi…

sinceri,

morali,

dabbene…

Non ho carpito

che la felicità!


La gente tesseva lodi.

La gente muoveva lieta.

La gente lasciava stima.


Era  immenso

rivederla

in un allegrare.


Ho avviato gentilezze,

innate,

speciali,

gioconde.

Non ho buscato

che la felicità!

 
La gente non mi lasciava.

La gente non mi sparlava.

La gente non mi turbava.


Era immenso

risentirla

in un ossequiare.


Solo la felicità…

Solo l’aureo…

Solo il cortese…

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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Dalla mia penna escono parole
parole portate dal vento
che vibrano nell'aria
come libellule in volo
parole danzanti sotto forma d'amore

per poter aprire il cuore
parole intrecciate con fili potenti

che sollevano emozioni profonde
parole che inumidiscono occhi
oppure gridano gioia
parole che abbracciano il mondo
parole senza suono
parole d'amore per voi...

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
(Sestina lirica)
 
Sì: c’è da sprofondare di vergogna
per tanta latitanza di giustizia
che della vita storpia la bellezza
gettandone alle ortiche l’alto senso.
Benvenga dunque una civile scelta
di viva, resistente ribellione !

Granitica parola, "ribellione":
pronunciarla senz’ombra di vergogna,
a piena voce, in coraggiosa scelta
d’uno squisito gesto di giustizia,
a umanità può ridonare senso,
ponendone in risalto la bellezza.

Il resistente fulge di bellezza
quando scandisce, fiero: "Ribellione!".
Gli esplode in ogni organo di senso
la dignità: che spezza la vergogna
e rende a cuore ed anima giustizia
compiendo l'elevata, strenua scelta.

La strada del silenzio, vile scelta,
è tristemente vuota di bellezza:
malata vi agonizza la giustizia
fra sguardi spenti, morti a ribellione.
Mogio tacere, intriso di vergogna,
trascina andirivieni senza senso.

La mia speranza ha, vivo, un sesto senso
che la concilia con sognante scelta
di un’utopia di cui non si vergogna:
un mondo giusto, colmo di bellezza,
figlio di combattiva ribellione,
baciato da un gran sole di giustizia.

Sento che presto si farà giustizia
e d’ogni cosa sarà chiaro il senso.
A seguito di somma ribellione,
responsabile della propria scelta,
la vita riderà ch’è una bellezza
mentre farà fagotto la vergogna.
 
Senso revochi assenso alla vergogna:
è scelta di bellezza, ribellione
che pugna per trionfo di giustizia !

______

 
“Il Ribelle è il singolo, l'uomo concreto che agisce nel caso concreto.
Per sapere che cosa sia giusto, non gli servono teorie,
né leggi escogitate da qualche giurista di partito.
Il Ribelle attinge alle fonti della moralità
ancora non disperse nei canali delle istituzioni.
Qui, purché in lui sopravviva qualche purezza,
tutto diventa più semplice”
 (E. Jünger, "Trattato del ribelle")


Ri bellarsi tornare al bello f1aae

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Profilo Autore: Tonino Bergera  

Questo autore ha pubblicato 14 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Ma quanti simili a me, oppure sono pochi,
a badare per terra a un sacchetto con la scritta
della profumeria - si è contorta
sotto l'unguento che piove
sotto le suole
sotto come le belle cose
l'hanno macinata
al punto che non si legge che l'inizio
e la fine di quel posto dove ritta
un rosa di pesco ti sorride sempre,
sia quando entri,
               sia quando esci.






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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La realtà
è una tinta fatale 
senza colore.

Se si e' perso l'AMORE
e pochi versi raccoglie
tua sola è la colpa!

Lasciatemi sola
con i miei sonni incastrati
di pace e tempesta.

L'amore
abita la mia testa.

Oltre le stagioni
mi culla il riflesso del sole.

In un battito di ciglia
lieve scende la pioggia
e si rifugia nel cuore.


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Valzer viennesi e violini in festa               
                                                                                                 si odono là, nella valle...

                                                                                                 ma lo spirito ribelle, tace assopito.

                                                                                                 In questa notte cupa,
                                                                                                 in questa notte, groviglio di pensieri;

                                                                                                sepolto da false promesse,
                                                                                                sconfitto da pregiudizi  e ipocrisie,

                                                                                                esausto lo spirito giace.

                                                                                                Spirito infranto, rinasci!

                                                                                                La battaglia non e' finita;
                                                                                                l'Umanità attende l'Aurora.

                                                                                                La Dignità  non puo' morire;
                                                                                                 la Dignità Giustizia implora.

                                                                                                Un grido fiorirà dagli abissi;
                                                                                                un grido squarcerà l'Universo!

                                                                                                 Sara' l'inizio di una nuova Civiltà.
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Profilo Autore: Annamaria Latini  

Questo autore ha pubblicato 57 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Rimario di stella,

arcobaleno d’anima

e matita di ninfea,

son finestre sull’io

queste maree svestite,

spicchio di cuore reciso,

spine di bacio dischiuse,

carovane di lune confuse.


Spremute di cielo infinito

corrugano clessidre di lino,

champagne d’inverno riluce

piombo di lacrima e di nube. 
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Nel cuore corvino
della notte
piano smembro il buio
Con ali di luce
mi accosto alle stelle
ascolto suoni cosmici
pulsazioni planetarie
assaggio l'infinito
svelo profezie
leggendo occhi di cristallo
Sorride la bianca signora
confidandomi segreti
pur con le labbra d'argento
ben sigillate
Conquisto il cielo
con formule magiche
e intanto sposo
i  miei atomi all'immenso
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Profilo Autore: Sabyr  

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“Non aspettarti nulla dalla gente”…
Me lo dicevi piano, ben vicino,
scuotendo mestamente il capo chino,
la mano sulla spalla, convincente.

“Sovente, meglio amico che parente”…
“Il buon giorno si vede dal mattino”…
Usavi un tono docile, carino,
che di comune aveva proprio niente.
 
Quei vecchi adagi - calmi, sussurrati -
man mano m'inducevano attenzione
verso argomenti ancora complicati.
 
Poi carezzavi astrusa riflessione,
che trapelava da occhi un po’ abbacchiati,
con un sorriso e mezzo sculaccione.

 
Quanto avevi ragione…
Resti scolpito in questa sonettessa
che di Saggezza fosti Principessa !



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Profilo Autore: Tonino Bergera  

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Cade la neve;
Bianco, silenzio e mare;
Che spettacolo inusuale nella mia Napoli.

Sono solo lo ammiro e mi manchi;
Ti cerco, non voglio foto o messaggi sono inutili palliativi;
Io voglio le tue labbra!

Voglio sentire in questo bianco silenzio solo le parole ti amo;
Voglio avere in questo bianco silenzio il tuo calore.

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Profilo Autore: Ugo Papagni  

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Tace il labbro
tra singulti che muoiono in gola
indomito cuore
che s'infrange tra ghiacci e maree
sebbene in esso , ristagnino sussurri mai detti

grida.... Grida forte la voce
che come stridio di vento
S'effluvia di esposti dolori
che insiti in te, portano clamore
soffia così

dentro nuvole nere cariche di pioggia

dove lavacri silenziosi, tolgono onde e paure
occhi guardate lontano e sognate
tristi sorrisi e antiche nenie
che addormentano, portando dolce sopore
solleva il capo
e sii vela che sbatte nel vento
ama reminiscenze e nostalgie perdute

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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