non é regolare ala gramatica
Se non sapiamo scrivere.
ma sapiamo tatuare il cuore
in foglio di carta.
Tuto quelo che vogliamo
esprimere noi stesi...
E pure anche se qualcuno
fa gli erori gramaticali
non rispeta la metrica
ma rispeta se steso
nell'intentenzione
del cuore.
A giá scritto tuto al cielo.

E' nei sogni delicati e leggeri
che ti arrampichi per far fronte
alle tempeste della vita
vestita di rosa che mastichi
un giorno da vivere,
è nei sogni infiniti
di un mare di vetro
che riflette sui tuoi occhi
che costruisci un castello
di amore sconfinato
che non sa deludere
e che ti sfiora lentamente
nelle ore calde della sera.

Anche se calpesterò le foglie morte
marcite dai primi temporali d'autunno,
avrò pazienza e aspetterò
che le nostre ombre
si confondano in una sola
avvicinandosi nel calore dell'abbraccio
e di rivedere gli arcobaleni nel cielo
che rifletteranno i nostri visi
dei loro colori
sciogliendo il buio
che ignora il tocco delle cose
e tiene rannicchiati
nel sottoscala della vita.
Saranno gli aquiloni
che allieteranno la mia anima
rendendola libera e leggera
svincolata dal grigio
che m'inficia il libero respiro
e dalle croste di sale
che hanno oscurato i miei occhi
che vegliano e non vedono
il bello che mi circonda.
Che ho perso il sonno mille volte,
Vorrei guardarti dentro
L’amore può stare al centro di tutto
Lettere pensate e perse
lettere cadute dentro al sonno
lettere di ritardi sulle strade
lettere in affidamento a onde
lettere di gioie quotidiane
lettere sconfinate
lettere accumulate negli armadi
lettere da aprire ed arieggiare
lettere-cavalli rosa, in corsa.
Ho cercato
la vita…
Ho trovato
la vita…
in un sorriso d’un bambino,
in un abbraccio d’una mamma,
in uno sprono di un papà,
in un conforto di un amico.
Ho trovato
la vita…
credendo,
amando,
prestando,
aprendo!
Ho cercato
la vita…
Ho trovato
la vita…
Or soddisfo
d’infinito…
“A” come l’inizio del codice delle parole
chi va e chi resta, a qualcuno bisognerà
spiegarlo, ma a chi, se è solo un suono
che sfugge, indefinito, misterioso
e confuso. E perché dargli un nome
non si potrebbe lasciarlo nel vago
solo eco, malia della gola arrochita
dal fumo? La magia l’hai veduta
correva veloce sulle acque del lago
si sporgeva dall’oblò della nave e come
sulla verticale del giorno, è curioso
respirava coi polmoni del tuono.
Poi c’è stata la pioggia e tornerà
ancora, ma ora che sono sbocciate le viole
sarà primavera, la data è quasi la stessa
è il karma che si fa beffe della difesa
preparata per l’occasione. A qualcosa
è servito allungare il tragitto, sbagliare
strada, se proprio all’angolo dell’ospizio
dei torturatori il vento è girato di colpo.
Suoni doppi, vocali ripetute, è la fantasia
a non essere infinita? La tua, la mia
quella di tutti, avrai il mio scalpo
e ti lascerò il tuo, se cerchi un indizio
se lo trovo io, sarà in questo origliare
dei sensi storditi. Il fiore è la rosa
il verbo è respirare, la casa è la chiesa
senza altare, l’amica è una principessa.
Briciole di vita
nell'immensa eternità
miriadi d'istanti da non perdere
da racchiudere in scrigni di memorie
ricordi languidi e dolci
offuscano la mente
e la rendono meno lucida
piccole perle di tempo
da raccogliere ed infilare
in una collana d'esistenza d'amore
ero vento disperso nei sensi
ora sono fuoco meraviglioso
e ti brucio sul corpo nudo
prima di conoscere la tua pelle
obbedivo ai miei desideri fugaci
che appagati non lasciavano nulla
come fantasmi di voglie inutili
amavo l'amore e non un uomo
Infatti ora so che prima di te
nessuno è entrato dentro di me
e mai nessuno potrà, dopo di te
perchè ti appartengo
come un fiore alla terra
Prima di conoscere il tuo nome
mi mancava già il tuo profumo
che caldo e virile
ora spandi nel mio cuore
possedendolo ,possedendomi













