Quell'immagine
era lì fissata nel mio petto .

Alle porte di Maggio ci aspettavano candide roselline

lungo i sentieri e nuvole bianche intrecciate dal vento .

Un rifugio di olezzi sulla pelle

la vita spuntare nell'azzurro del cielo .

S'accorciava la distanza

non un ramo nudo per ricordare
respirare solo respirare con le mani in tasca l'immensità .

Ingannevole tempo

ora ridi di inetta opulenza
sospeso rimane ...
...quel che mai più accadrà.


Risultati immagini per quel che mai più accadrà
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Nata dall'acqua e dal fuoco
nell'amplesso quasi impossibile

figlia di un unico cielo
La luna è mia madre,
il sole mio padre

Amanti separati si cercarono
in un'eclisse, incontro clandestino
tra la notte e il giorno

nel compromesso tra loro
all'alba giunsi qui

con pelle di luna e cuore di sole


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Profilo Autore: Sabyr  

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Tu, misto di dolcezza e rabbia
splendido sole e grigia nebbia
amore muto in mezzo alle spire
passione che si teme senza pace.

Acceso è il fuoco più vivido
ma mai sediamo alla luce
della sua fiamma.

Riflessi vanno e vengono
e antiche brame si trascinano
nel sangue che scorre nelle vene.

L'aurora entra a piccoli passi,
sarebbe l'ora di svegliarsi in amore
ma mi ritrovo in una stanza chiusa
con ruggine e crudo sale
nella strettoia della gola...

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Profilo Autore: Grace D  

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Mani sporche,
stanche, abituate al lavoro.
Mani segnate dal tempo e dalla fatica,

che la quotidiana sofferenza affligge.
Mani che cercano mani,
ma spesso evitate perché
non sono né belle, né nobili.
Mani callose di povera gente,
che con quelle mani ha dato tutto,
senza chiedere niente.


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Profilo Autore: Horion Enky  

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Valle di lacrime blu
cascate senza freni
scendete giù

imperlate gote scavate
monti di zigomi come impervia montagna
da attraversare nel buio
piccole grotte gli occhi
sono laghi d'amore che tracimano
mano traccia piccoli sentieri

ricolmi di tristezza
arrivano al cuore
volgo lo sguardo su farfalle leggiadre
che tingono con pigmenti
un mondo incolore
che trae dall'anima immota il suo essere.
amore lontano...atavico
perso in quel tempo che e' stato sole
e che strappa baci.
rintraccia tra i rovi

la gemma che fu luce
ora l'eco di un canto
porta dolci note soffuse
tramutando il pianto in riso.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Io, che giorni percorro

Ne l’istrada del tribolo?



Cedo al mio vivacchiare!

Ho soltanto altra voglia…

Egro passo curvato.



Mete nel sol miraggio

Accavallo irrequieto.

Non so ancor d’un percome

In marasmi a l’aperto!
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Le acque del fiume delle anime sono altrove

è notte di lune nascoste e di luci spente.

La signora in nero sosta in un prato

forse troverà qualcuno del settore

con cui fare l’amore, un becchino lucidato

a nuovo o un giovane prete spretato.

Poi andrà a cinema a vedere l’attore

di cui si è innamorata, ha pensato

alla fuga d’amore, ma nessuno è tanto potente

da alterare la scia del destino di questa nave.

 

C’è un sotterraneo, una rete di cunicoli

e fogne che conduce nello spazio infinito

non l’ho mai visto, ma è sicuro mi dicono

le compagne di banco di un’altra vita.

Stanno organizzando una spedizione

su Marte, sinora hanno trovato la canzone

della sigla, ma in una data prestabilita

il concerto dei fantasmi del poligono

si farà. Intanto il calendario è stato reso noto

ci sono variazioni di date, questione di secoli.

 

Il mantra dei vigliacchi è sempre lo stesso

vorrei ma non posso, c’è la vetrina del salotto

da lucidare, il bucato da bucare due volte

e sempre qualcuno da coprire di ridicolo

ma di nascosto. È che proprio la libertà

non fa per loro ma magari un giorno succederà

che amino davvero. Questo spettacolo

è finito prima d’iniziare e il metronotte

è già al settimo caffè, qualcuno l’ha corrotto

con tre baci sulle labbra per rubare l’incasso.

 

John non è stato ucciso e Marilyn non si è suicidata

la storia andrà riscritta spiega un esperto

della ristorazione. Ne sa più di tutti sull’argomento

perché ha studiato i loro menù per anni.

C’è un dongiovanni di periferia alla finestra

ha i capelli bianchi ed è sempre stato di destra

ha avuto tante amanti, ma ha fatto parecchi danni

seducendo la donna più in vista del parlamento.

Chi si è improvvisato artista dice che Dio è morto

ora sono in corso trattative per stabilirne la data.

 

 

 

 

 

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Eccovi qui,
siete arrivate.
Fate pure, io
vi guardo
da giù
che
volate
leggere
e che
vi
burlate del
vento d'aprile,
mie rondinelle.
Quest'anno
l'orto è
spoglio,
le fragole
soffrono,
e il cane
è di guardia
soltanto al cancello.
Ma ci sono anche io,
a ululare il suo nome
a voce alta, allegra,
come niente fosse.
Anche se, ormai,
se conto il cane,
ce la crediamo
solo in due.


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Profilo Autore: Charlie  

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Sai manchi ancora adesso
giornate strane,son diverse 
chiuso in me stesso
emozioni mie ormai represse 
Separati da lunga distanza,
ma correlati d'amor forte
di rivederti non c'è speranza
accetto questa triste sorte
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Profilo Autore: Vincenzo98  

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Sono sparite
quelle immensità
che dal cielo piovevano
e tutte complicate
ci consumavano
Vivere abbiamo potuto
ma com'è stata dura
guardarci e non sapere
cosa c'era dietro ad un volto
che appariva inerme
nel punto debole
dove spesso veniva
toccato con il suo nome
richiamato e ripreso
più volte
in modo disperato
quando non si sapeva
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Così , subito dopo,
parlavamo d’astrazioni,
rivelazioni libere
  come rivelazioni alcooliche.
Eravamo immersi, persi,
  nell’avvenire del grande crimine
della nostra miseria
che ci rendeva belli.
  Il nostro  taglio era impeccabile
  come il nostro amore nato ad arte
solo,
  come ogni luce, irrangiungibile.

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Profilo Autore: Hera  

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Grembo fecondo sei materna terra,
sei sangue e carne e fremito di vita,
eppure tremi per questi figli folli,
madre ferita, mille e mille volte .
Lo sguardo attonito il cuore in mille pezzi.
Eppure ci perdoni
e scorrono ai nostri piedi
i tuoi meravigliosi doni.
Pianto di lacrime amare,
pianto di sangue e fiele,
siamo per te tortura,
un lento morire privo di lamento.
Non c’e sgomento
nessun rimpianto,
non c’e nessuno ormai
e muto si è fatto l’antico tuo canto.
Annichilito è l’uomo, morto è ogni sentimento.
Soffia per sempre il vento in un gelido tormento,
finito è il tempo e morto il giglio
Gea, dea primordiale,
unica grande madre, sicario di se stesso è ormai tuo figlio
brucia in un fuoco eterno, senza ritorno.
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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Nella trappola dei sogni
la mente s'impiglia
girotondo di pensieri
leggero e scanzonato
sulla giostra che velocemente gira
ti riporta ancor bambina.
corse e prati in fiore
bambole e piccoli tesori
mondo semplice e sincero
quasi finto ma così vero.
i ricordi si confondono
con profumi e tenere carezze.
nostalgie di bimba ormai cresciuta
vegliano sul cuore

riportando il sapore di antiche voglie.
quanti giorni hai visto nascere
mai nessuno e' stato perso
anche il canto di un usignolo
accompagna il suo verso.
solo sorrisi e fresche risa
dentro al cuore serberai
per un giorno lontano
come medicina l'userai.
saranno carezze di dita piccine
sul tuo cuore stanco
luminoso e bianco.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Di te scrivo che poco vedo
lo sguardo in deserti silenzi si nasconde

ho lasciato per te amor mio
la terra e il sangue mio

fra glicini e mirti
di mare i profumi.

Colgo ogni sospiro
quando lo sguardo inonda

abbraccio anche la luna
immersa nei tuoi baci.

Poco, amor mio, mi scopro
per far leggere l'animo vero

ma io così t'amo
che quando a te penso l'esistenza non percepisco.

Gioiosa della presenza tua
nel mio cuore forse anche vile a Dio rendo grazie.

E di te vivo e respiro.
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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

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Ho speso giorni a inseguir l’amor sognato
tra la nebbia e il sole.
Fosche eran a me quelle visioni,
di come mi sono apparse quelle donne...
vestite di tinte sbiadite
e vissute come bere un caffè senza sapore.
Insipidi son stati, alla mia anima, quei giorni
oramai dimenticati,
passati come un treno preso erroneamente
che andava nella direzione opposta al mio percorso.
Son dovuto scendere di corsa
e salir su quello dopo,
per andar dove mi portava il cuore.
Echi d'un echeggiato frastuono,
nel pensare che i sogni, a me arrivati,
avrei dovuto appagare,
evitando di gettarli nell’oblio
delle cose impossibili o fasulle
che mai avranno corpo
e lasceranno un triste velo ad appannare la mia vita.
Ora voglio vedere il sole
e lasciarlo riscaldare questi miei giorni futuri,
nonché dar vita ad un amore cercato
in un bacio tanto sognato,
sotto un semaforo,
tra gli incroci di mille strade
che portano al paradiso dell’amore,
dove potremo ubriacarci di noi ...
Essere Angeli, dei o semplici umani
che stanno cercando qualcuno
per cui valga la pena di vivere e amare.
Pianeti erranti
che viaggiano nell’infinito
e, tra le stelle, brillano.
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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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