
luce sul percorso dell'esistenza,
miriadi di puri splendori
schiude.
La speranza è un passo,
una promessa di vita
lungo spazi di specchianti cieli
inesplorati.
E' un tuffo capovolto
tra il cielo delle attese
e le acque spumeggianti.
Come la vita danza i suoi ritmi
e imprime al cuore
le strade rifulgenti
di auri tesori...
di auri tesori...

questo sole dal sorriso sincero
mi offre compagnia
e accoglie i dolori stemperandoli.
Quasi a volerli nascondere al cuore
che non conosce pace,
solo infiniti attimi di serenità.
Timido profumo di glicine
sciorinato all’aria e
gracile ginestra adorna di già
la roccia spoglia e questo silenzio
salva, medita, rigenera.
… E faccio ritorno, ancora,
gaia verità che scalda,
viva consolazione perché
quando si chiuderanno i cancelli
dietro di me, tutto resterà prigioniero,
le rabbie, le mie pene e le verità…
Vorrei poter volare,

nel più azzurro dei cieli,
e infilare una nuvola dietro l’altra
per bagnarmi di quell’ azzurro immenso
e goccia a goccia
tingere di blu il mio viaggio.
Vorrei volare, ad ali spiegate,
e gridare, garrire
come rondine,
felice,
per ogni primavera,
su verso l’abbraccio più caldo
di un accogliente sole,
che mi stordisca
di luce,
in fondo all’anima.
Vorrei scendere in picchiata
fin dentro il ventre,
nel magma incandescente,
di questa terra
E addormentarmi
stanca,
tra le sue braccia.
Bellezza d’una dea, mortale Psiche,
d’Amore amante;
in notti appassionate,
carpivan reciproci misteri
dei lor corpi appen’adolescenti.
Di tenebra, occultat'i volti sconosciuti;
ma i cuor battean unanimi,
all’apice d’ardor d’istinti innamorati;
memorabili amplessi di passione infuocati.
Galeotta, fu la goccia dal lume traboccante,
d’olio bollente, che risvegliò Amore;
quell'attimo di luce lo sorprese,
svelando 'l viso suo ancor dormiente
alla sua amata, sublime ispiratrice.
E se ne andò indignato, lasciandola alla sorte,
che la vide prostrata, smarrita, infelice.
Amor l’avea subitamente abbandonata,
lasciandola sconfitta,
raminga, a supplicar la morte.
Discese in quel degl’inferi, soltanto per Amore,
final cruciale prova in cerca di bellezza;
Proserpina, tramando,
le propinò l’ampolla, priva della stessa,
seppur fosse riempita dell’infernale sonno.
Così la trovò Amore, supina nell’oblio.
Libravan le sue ali,
mentr’egli s’inarcava ed ella s’allungava
- m’ancor nel sonno er’addentrata -
verso l’ambito bacio che li univa.
Tal labbra si cercavan a oltranza,
purtuttavia senza toccarsi,
nel suggestivo mero contemplar di sguardi.
Dolcezza straripante di attimi esclusivi,
nello sfiorar d’un seno ignudo e teso...
Desio innegabile, sebbene sottinteso,
d’Amore, per la sua diletta Psiche.
qua dentro
talmente intenso
da avvertirne
il v u o t o
nero
asciutto
ruvido
Eppure la gente c’è
passa
scivola
fluttua
Poi
ci sono io
che non mi sento più
per questo esco
al Sole
di lui
avverto
il senso p i e n o
Gridano i bambini festosi in queste ore di ristoro; ancora non sanno dei mondi paralleli
e spero mai, da grandi,
arrivino a percorrerne le strade: che portano lontano… sì… ma bisogna essere bravi
a ritornare,
fermarsi al punto giusto… per non rischiare di non riconoscersi più.
Polvere
corpuscoli d'atomo
spazio infinito
se pur le mie mani
non posson toccarti
lo vorrei
plasmarmi in te
sentirne il calore
che piano scioglie il mio cuore.
respirare la tua scia
satellite spia
diventar trasparente ma radiosa
come fantasma di luce.
risalire la rotta dei pianeti
e confondermi tra stelle sorelle
per nascondere il mio volto
e ridargli la luce sottovoce
quasi stesse dormendo.
perpetuare la storia
di cometa che arriva
impregnata di cielo
che confonde come mare e onde.
luce di stella
che assomiglia al mio nome
luce bella...
Ho i tuoi numeri negli occhi, il dieci delle dita
e il due per due per due che non fa otto
di occhi natiche e seni, i freni li ho rotti
scendendo a rotta di collo dal tuo brivido di calore
e la risposta nel rilancio delle mie cifre
a lunghezza variabile seguendo i tempi
delle emozioni e la chimica dei neuroni a fuoco.
Si è mischiato ogni umore con la ricetta del cuoco
dell’eros, tutto a crudo, solo frutta e liquori empi
che riempi di sorrisi. Questo sarà chiamato amore
e sarà inciso su ogni cellula e nel suo nucleo, fatti
di luce e colore e perditi pure, non piove a dirotto
e la strada è sparita, c’è l’acqua a far rifiorire la vita.
Ti ho cercata da sempre,
nelle passeggiate in centro,
negli occhi di ogni donna che incontravo,
ma in quelli, vi ho visto solo la mia solitudine.
Ti ho cercata nei baci ricevuti da altre donne,
ma di quelli mi è rimasto
solo l’amaro sulle labbra,
che non si lavava via.
Ti ho cercata in chi mi diceva d’ amarmi,
ma l'anima mia soffriva d’amore,
perché di sesso non puoi riempire il cuore,
se manca l'amore.
Solo quando non ti ho più cercata,
tu sei arrivata a sconvolgere la mia vita,
perché anche tu come me,
volevi vivere il vero amore.
Quel vuoto
che riempie gli occhi
Quel fulmine in una giornata di sole e felicità
Un'assenza che pesa
senso di impotenza mi avvolge.
Non so che direzione dare
ai miei pensieri
Quell'ombra mi attanaglia la vista

lo avevo già desiderato
se il brivido è così preciso?

Che presto s'ingrani l'inizio della notte. Niente senti cinguetta
in quel museo respirai
una voce bizzosa di strani canti
incuriosito ascoltai
sensazioni di un attimo
incroci di sguardi ingannevoli
come dipinti incantevoli
a rapire l'attenzione
senzazioni di un attimo
che parlano da sole
Quel profumo che sento ancora
a lasciar la scia
diva di altri tempi a sviolinar
classe e magia
senzazioni di un attimo
in quello stringersi le mani
come balli sensuali
a toglier le parole
senzazioni di un attimo
che parlano da sole
e non trova i versi il poeta che alberga in me
ancora immerso nel ricordo intenso di te
Da sempre tu
sei l’unica stella
che mi rende
questa vita bella,
Tu che ogni giorno
mi sostieni
e dentro
la tua nuvola mi tieni,
Tu che dai voce
ai miei pensieri
che vagano
per ripidi sentieri,
cercando solo
un po’ di pace.
Senza di te,
non sarei capace
di trovare
il coraggio di volare
e mi trascinerei
in questo mare
che mi dà
sempre più dolore
e m’inonda
d’amaro il cuore.











