Quell'immagine
era lì fissata nel mio petto .
Alle porte di Maggio ci aspettavano candide roselline
lungo i sentieri e nuvole bianche intrecciate dal vento .
Un rifugio di olezzi sulla pelle
la vita spuntare nell'azzurro del cielo .
S'accorciava la distanza
non un ramo nudo per ricordare
respirare solo respirare con le mani in tasca l'immensità .
Ingannevole tempo
ora ridi di inetta opulenza
sospeso rimane ...
...quel che mai più accadrà.

era lì fissata nel mio petto .
Alle porte di Maggio ci aspettavano candide roselline
lungo i sentieri e nuvole bianche intrecciate dal vento .
Un rifugio di olezzi sulla pelle
la vita spuntare nell'azzurro del cielo .
S'accorciava la distanza
non un ramo nudo per ricordare
respirare solo respirare con le mani in tasca l'immensità .
Ingannevole tempo
ora ridi di inetta opulenza
sospeso rimane ...
...quel che mai più accadrà.


Commenti
Ma il tempo, si sa, non rispetta sempre ciò che ha promesso e in un giro di boa si riprende ciò che
aveva benignamente offerto. Complimenti Cate, un caro saluto. Grace
Bella poesia introspettiva.
Brava.
ALTRI TEMPI, ALTRA NATURA, ALTRI SENTORI...
ANCHE LA NATURA HA CEDUTO IL PASSO...
VERSI SENTITI ET ESPLICITI.
*****
BUONA VITA!