Luci sul destino aprono spiragli di vita...
potenza...niente precisione...
confusa fuliggine ti fa' scudo tra le maglie del cuore...
il bene passa e allarga come diga ...dà calore...sulle spalle..
vedi le mie? ...sono curve e tu non mi puoi attaccare ...
sono disarmata armi che non proteggono
ma davanti a me la barriera dei sentimenti mi fa' scudo...
trame leggere fitte come ragnatele
le parole annebbiano i pensieri
sotto lampioni che scompaiono nella fitta nebbia incombente.
Ventagli di seta sventolati
per rinfrescare come messaggi voluttuosi
premono il viso che si ombreggia
non posso senza di te...non posso prendermi cura...
appesa ad un filo di baco ..
sottile tenace filo che non si spezza ...
ti avvolge come bozzolo prezioso...
nido caldo che ti copre...
quante speranze ci saranno ?
quanti amori ti sfioreranno nella tua vita incolore?
Fluttua leggera nell’aria e guarda l’acqua
dal deltaplano puoi vedere i contorni
della spiaggia, senza vertigine la vista
è nitore e la bellezza può esplodere
nell’iride scuro. E magari accorgerti
delle formiche che si stanno affrettando
a rientrare a casa, perse nei loro pensieri
senza costrutto. E’ la libertà che ti sta tendendo
la mano e puoi afferrarla, senza che qualcuno
ti spieghi come fare, è dentro di te, devi solo cercarla.
E poi dirigerla col timone verso il cielo terso
diritta verso il sole o un po’ più a est
dove l’orizzonte sembra una linea interrotta
da una tonalità più chiara di blu.
Puoi volare e da baco diventare libellula
perché la bellezza non è nell’involucro
ma nella luce che si emana da dentro
e che tocca quando si sprigiona senza costrizione.
Guarda meglio, il colore c’è già ed è denso
un soffio leggero, un alito del fiato
e lo strato di polvere è svanito, il dito punta in alto
se lo segui col braccio e se alzi le gambe
puoi staccarti dal terreno e sorridere
perché la tua regata intorno all’isola dei Gabbiani
questa volta non sarà in solitaria.

6 commenti
Diabolici giudizi
e la seconda fase di Schopenhauer
solo perché qualcuno un’idea ce l’aveva.
Troppo sale in questa terra
a destrutturare gli aggregati
e poco zolfo a risolvere il problema.
Mestieri morti in tempo reale
sotto i nostri folli occhi
e cenci sporchi sul grembo
di meccanici addormentati sulle scranne.
Noi a circolare
per evitare di essere qualcuno
Per diventarlo casomai.
Nessuno che capiva
Bene così: tutto da fare
e niente da perdere
e la seconda fase di Schopenhauer
solo perché qualcuno un’idea ce l’aveva.
Troppo sale in questa terra
a destrutturare gli aggregati
e poco zolfo a risolvere il problema.
Mestieri morti in tempo reale
sotto i nostri folli occhi
e cenci sporchi sul grembo
di meccanici addormentati sulle scranne.
Noi a circolare
per evitare di essere qualcuno
Per diventarlo casomai.
Nessuno che capiva
Bene così: tutto da fare
e niente da perdere
Con che cosa calpesto lo stropicciato giornale
dall'orbita gobba
a foglia di cavolo,
con un passo in questa direzione, per caso
dopo che ha piovuto anche sui papaveri -
le navi vi cadono ancora sopra in silenzio,
qualcuna
qualcuna,
sempre meno.
Oscuro abissale, silenzioso mare
insondabile animo mio,
invisibili pensieri nuotano nelle tue acque,


denti aguzzi e stomaci voraci
a divorarmi il cuore,
grandi occhi sporgenti frugano nella mia mente
piccole luci a rischiarare il buio.
Come un ventre esanime
gelida la tua acqua mi culla,
carcasse di pensieri sul fondale
e amori vuoti
come relitti costellano
quest’utero salmastro
nel quale mi dibatto,
infine un guizzo ...un acquatico volo,
rapido verso la luce,
ecco respiro
e finalmente vivo.
Parlare un po d'amore
anche se ho tanto freddo
mi fa bene al cuore.
Parlare mentre m'osserva
ed io emozionato
non so cosa pensare.
Anche alla mia età
si può morir d'amore
non c'è nessun perché
e non è un caso,
dell'innamoramento non esiste età.
Parlare d'amore
anche se fuori piove
e sembra ancora inverno,
con lei che continua ad osservarmi
senza parlare, curiosa ad ascoltare.
Il cuore mio che batte forte
vorrei baciarla, ma non so quale sia
il momento giusto
e così continuo a parlare
fino a che le sue labbra
per farmi tacere
parcheggiano nelle mie...
anche se ho tanto freddo
mi fa bene al cuore.
Parlare mentre m'osserva
ed io emozionato
non so cosa pensare.
Anche alla mia età
si può morir d'amore
non c'è nessun perché
e non è un caso,
dell'innamoramento non esiste età.
Parlare d'amore
anche se fuori piove
e sembra ancora inverno,
con lei che continua ad osservarmi
senza parlare, curiosa ad ascoltare.
Il cuore mio che batte forte
vorrei baciarla, ma non so quale sia
il momento giusto
e così continuo a parlare
fino a che le sue labbra
per farmi tacere
parcheggiano nelle mie...
Tutto scorre a porte aperte,
in sonno e in veglia.
a ciascuno il suo, naturalmente.
La vita forse è altrove,
sulla collina azzurra,
nelle foreste selvagge
o vicino al cuore,
alla sua indole da fuorilegge.
Il valzer è sempre quello degli addii
anche il respiro fugge
il cavaliere lotta con la morte.
Le porte sono sempre aperte
il sonno e la veglia
nel giardino è la cenere.
Ed è stato uno scherzo
il seminario della gioventù
con il suo punto di non ritorno
mentre la clessidra impazza
misurando il giorno.
Ma si …
…forse è meglio una scrittura
al femminile, di rosa cenere
con i vari aspetti dell’amore
e il libro del riso e dell’oblio,
dello stupore!
Il sax basso suonato da un bambino
senza valzer degli addii,
un tè e quattro chiacchiere.
Tre sentieri per un lago
e amori verdi sul petto d’ossido
un andar contro ogni passato prossimo.


Credimi, questi occhi felini
non feriscono troppo
e dalle mie mani puoi attenderti
un graffio da un artiglio dolce
strusciando poi sulla tua schiena
le curve tenere dei miei fianchi
Credimi, queste unghie
non infieriscono mai
solo solleticano e giocano,
firmano la mia passione
con un sottilissimo segno,
e l' istinto animale
vive in ogni femmina, non lo sai?
Dalla mia bocca un piccolo morso
a predare le tue labbra
avvisandoti del mio senso di possesso,
quell'irruenza che risveglia il sangue
la voglia calda di un essere selvatico
Un graffio da un artiglio dolce
non feriscono troppo
e dalle mie mani puoi attenderti
un graffio da un artiglio dolce
strusciando poi sulla tua schiena
le curve tenere dei miei fianchi
Credimi, queste unghie
non infieriscono mai
solo solleticano e giocano,
firmano la mia passione
con un sottilissimo segno,
e l' istinto animale
vive in ogni femmina, non lo sai?
Dalla mia bocca un piccolo morso
a predare le tue labbra
avvisandoti del mio senso di possesso,
quell'irruenza che risveglia il sangue
la voglia calda di un essere selvatico
Un graffio da un artiglio dolce
se un raggio di sole
imbiondisce il grano
e il mio corpo
impallidisce in carcere?
se la pioggia
l'aria purifica
e il mio respiro
luce non scorge?
se il fiore
inonda col suo profumo
e divieto mi è fatto
di coglierne l'essenza?
Vita ristretta
e normalmente valutata!
imbiondisce il grano
e il mio corpo
impallidisce in carcere?
se la pioggia
l'aria purifica
e il mio respiro
luce non scorge?
se il fiore
inonda col suo profumo
e divieto mi è fatto
di coglierne l'essenza?
Vita ristretta
e normalmente valutata!
Apre il giorno a nuove avventure
a nuovi stupori
a intense emozioni
nonostante nevrotiche sensazioni.
spasmi di luce entrano nel cuore
ferendolo come stille
ma non dolorose
solo intense e potenti
riempiono e saziano l'anima.
in cerca di luci de sensazioni
da serbare nel profondo
come antidoto per i momenti bui
vibra anima
e assorbi emozioni
portate da labbra e parole...
Ho in mente le farfalle lesse
vivono tre giorni innaturali
mai hanno il modo di coagularsi in vena
Vedo la filosofia esistente nelle fessure
E dico che sarebbe come urlare di panico
loro volando sui fiori vivono soltanto
0, 23, 22, 21, 20 and counting?
Contro-produ-fru-fru-cente
è il suono della loro canzone
si chiudono sotto scaglie colorate
dopo aver chiesto una sedia a rotelle
che verrà consegnata dopo il funerale.
Le farfalle sono per sempre giovani
e hanno sogni d’aquila maestose nel cielo
e noi che siamo come ragni color bitume
e tessiamo tele su ali di libellule
sino a imprigionarle, per sempre giovani
nel flusso di sangue ininterrotto
da 0, 73,72,71,70 and counting
giocando a mosca cieca coi ricordi
le dentiere comprate al mercato delle pulci
l’amante in minigonna s’è presa una sbronza
in montagna perché nel freddo del congelatore
il corpo si conserva meglio. L’airbag
della carrozzella si è aperto dopo lo schianto
con un limone gigante, sostiamo da ragni danzanti
al ritmo di percussioni africane lunghe e lente
appoggiati a un bastone di vetro colorato
scheggiato sul fondo, ancora giovani
nella mente, i sogni impressi nella memoria del cuore.

L'innamorato
a farsi sanzionare riesce sempre
tranquillamente e quotidianamente
per abbagliamento naturalmente.
Questione di occhi
che s'illuminano a giorno,
a giorno di luce splendente
e ... "sfanalan di brutto".
Fastidio ...
nemmeno per sogno,
vederlo negli altri
è come quello del sole,
ma coprirmi non voglio
perché è come uno sbadiglio
... molto contagioso










