Se mai vorrai sarò qui, attento, ad ascoltare
se mai lo vorrai io resterò per accarezzare
parole lente, sommesse frasi
e un cuore alla deriva da poter ancorare.
Aspetterò seduto sulla riva di questo oceano mare
che la tempesta plachi,
e il vento cessi di soffiare .
Se lo vorrai io sarò qui ad aspettare
se mai vorrai avrò il mondo, il mio mondo
e te lo saprò donare.
Io sarò qui attento ad ascoltare
il lento trascorrere del tempo
e le tue frasi ormai indistinte che il vento mi vorrà portare.
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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Scrivo nel mio cuore
prima che sul foglio
in verticale
cosi come dev’essere la visione delle cose.

Non un disteso bianco e nero
ma sfumature intense e striate di parole .

Scrivo oltre
 
frugo tutto  l’azzurro del cielo
e mi trucco gli occhi...

Trucco la nostalgia!

Oggi indosso labbra rosse
accese d'amore 
e  un piccolo raggio di sole
m'intona la  vita.

Risultati immagini per raggio di sole intona la vita
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Lo senti il miagolio dei figli rubati?

Non è sera la notte e gli occhi

trafitti da freccia di balestra

serrati come bocca che digrigna denti




e non c'è un oggi a trattenere dolori persi

nè un domani a sgranare l'Ave




Sono anime figli d'anima persi in ossei labirinti

e quando pensi che l'uscita abbia traccia

le cinque dita a schiaffo ti slacciano i perchè



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Profilo Autore: Aita Carla  

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Quante cose vorrei scriverti prima di partire

per il mio viaggio di non ritorno,

ma ora non trovo le parole,

che d’improvviso sono sparite dentro di me

e non fluiscono più, anche se molti pensieri affollano la mia mente.

Pensieri pesanti come macigni,

che non trovano corpo e dimensione.

Vorrei che, nel momento in cui mi vedrai partire,

tu mi salutassi con un sorriso, sul tuo viso.

Ti lascerò, dandoti un forte abbraccio,

perché tu, sempre, mi possa ricordare.

Parto, perché questo è un evento

che accade nella nostra vita

e noi non possiamo fermare.

Io seguirò il corso degli eventi,

che in questo momento mi chiamano altrove.

Non mi girerò indietro a guardar i miei ricordi,

per non portare con me nostalgie o passioni sopite,

perché ogni cosa ha un inizio e una fine.

Se riuscirò, di te, vorrei portar, come ricordo nel mio viaggio,

una tua lacrima, che terrò stretta nella mano .

Ne farò un brillante, che illumini il cammino

e, quando una notte, alzando gli occhi al cielo,

vedrai una nuova stella che brillerà più di tutte le altre,

capirai qual era il mio destino.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Anime dure non malleabili,
cuori non plasmabili dall'amore
L'assassino in questa vita
forse troverà nell'oltre
la morbidezza assente ora
nel suo spirito di pietra

la roccia e la goccia

prima o poi la prima
viene levigata dal bacio
lieve e costante dell'acqua,
dalla lacrima che punge
il suo corpo freddo e solido
con immane pazienza (anni o secoli)


Anche il nostro spirito è un sasso
in attesa della carezza del fiume calmo


Ci bagnerà stilla per stilla
una fonte divina
sgretolerà finalmente
il nostro ego granitico,
rivelerà friabili sentimenti
anche dentro algidi occhi


La tenerezza vive perfino
nel nucleo della più forte montagna
Dentro la corazza il guerriero
più impavido resta sempre
e soltanto un uomo
Dentro un uomo c'è sempre un bimbo

Sappi che il mio amore
per te nacque allora
dalla tua dolce,
lenta, ostinata pioggia
Credi ora al potere
di una goccia sulla roccia?
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Profilo Autore: Sabyr  

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Stolide polveri
innalzate barriere
soffocando grida e bocche
senza meta varcate confini
ignare del devastamento
che lasciate
tempeste di sabbia perenni
che annebbiano e riempiono orecchi
nulla ferma il vostro cammino.
trasportate da caldo vento
che sa di sole e aridi colli
nemmeno la notte vi placa.
ogni granello ogni piccola parte

tramuta dolore.
sabbie sferzanti e mulinelli
tagliano il cuore che tace
sotto il vostro incedere lento.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Come un anfiteatro o un cuore rosso

nel buio della stanza, pendolari dell’amore

a ore, i minuti rubati a tutti, la circostanza

è di fronte, surreale a strati, un saluto

di ghiaccio a occhi discosti o un bacio

appassionato, lo dirà il vigile urbano

con la multa nel taschino o il capotreno

in minigonna della stazione lunare.

Il laccio è nella carrozza del batticuore

teso al braccio e il respiro che è meno

di un singhiozzo. Ti chiamo e ti stano

dai pensieri molesti, quando taccio

è perché sono dentro il tuo piacere assoluto.

Ci sarà il coprifuoco e sentirò la tua mancanza

forse vedrò l’estate dei tramonti sul mare

col soffio dello scirocco, nel cielo nessun rimorso.
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Profilo Autore: mybackpages  

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Coppia-amore.jpg

Ti voglio mi dici piano,
anzi bisbigli
con piccoli baci sul mio collo nudo.

Sembra vento di maggio
la tua voce tiepida e fresca
che scartoccia lieta
questo desiderio che danza
nelle nostre ore che corrono serene
nel meriggio olezzante di profumi
e dorato dai riflessi
che spuntano tra gl'interstizi del fogliame
delle piante.

Tu vivi in ogni silenzio recondito
del mio cuore,
in ogni anfratto della mia anima...

la tua voce mi culla e mi scalda,
è musica che ascolto
col cuore appeso al cielo,
è un trillo sovrano aggrappato al mistero
che m'attrae suadente
nelle valli del mio tempo...
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Profilo Autore: Grace D  

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Una scritta sul muro del parco
mi s’annida come un tatuaggio in petto,
addensa nebbia che di te mi porto.
E si imbianca la notte col fumo
rimane solo un canto che trema
sulle note quasi assenti dei passi.
Non oso guardare in alto le stelle
l’occhio s’ostina sull’erba lavata
di brina e salta sui solchi dei cani
nelle ceneri del trotto dei bimbi.
E tu rimani anche tu assente
tra le mie mani stanche di vuoto
che s’asciugano ancora all’odore
di te sul vestito.
E m’affido alla luna
al sicuro suo pianto di neve
al rumore di pioggia che nutre
il respiro dell’aria e vorrei
fosse alba o notte più scura
del nero che dentro rimane
fuliggine di te ancora assente.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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ho speso i miei giorni a rimuginare,
a lasciarmi incuriosire
dall' ebrezza del mare
e non mi sono mai accorto
che mi cadevano i capelli
e lacrimavano gli occhi
fin quando non ho perso tutto.
E ci si sente come a muovere le braccia a respiro sconnesso,
non trovar più le parole alle canzoni ancora da scrivere,
e uscire,alle volte,per cambiare casa o per fumare.
Odio il tempo e i soldi
perché voglio tempo e soldi,
ma non serve l'udito agli uomini sordi
e io che non sento
se non le mille voci dentro di me;
e ci ho pensato ad esaudire i loro desideri,rendermi piuma in un mondo di scogli,
ma non ne è mai valsa la pena di perder me stesso al costo di ritrovare chiunque altro.
Ho dormito mille pomeriggi e diecimila sabato sera,
a volte penso di essermi svegliato solo per recuperare le sigarette perse,
altre,cento,perché la vita è bella.
E ci provo a far vedere che questa merda non mi tocca,
ma mi tocca,
e a volte,milioni,la merda sono io.
E se potessi essere un uccello
proprio come lo voleva mio zio,
forse volerei via
ma forse mi schianterei;
non puoi mai sapere cosa ha in serbo per te il cielo,
che a tratti è azzurro e poi viola e poi arancione e poi blu e poi rosa e poi vuoto. Mi ritrovo.
E gli altri cosa vedono in me?
Che so ridere.
Per loro va bene cosi,è che se riesci a nasconderlo un po' ti fai del male pensando il contrario,
che a volte,un miliardo,ti credi più forte di tutto e di tutti e non per superbia o esaltazione,ma pietà di te stesso,
e non sai affrontarti davanti ad uno specchio perché quello specchio sei tu e hai paura,
paura degli altri,che possano vederti proprio in quello stesso modo.
Per questo vorrei essere due persone,o avere un paio in più di pupille da poter utilizzare:
per Sorvegliarmi.
E magari un giorno non sarà nemmeno difficile come credevo sarebbe stato (vivere),
ma per ora non riesco più a seguire le metriche delle mie stesse poesie,
figuriamoci dell'eterno.
E ho paura,anche,
che possa perdere ciò che più amo
(chi più amo),
a fare lo stronzo.
Mi servirebbe il più grande dei fari ad illuminare questa rotta,
al momento non ho destinazione.
Mi servirebbe un cuore nuovo e nuove mani,
la pelle di un bambino e la saggezza di un vecchio,
o la mia,di saggezza,può rimanere.
Non mi serve piangere
ma non so smettere.
Non mi serve pensare
ma non so smettere.
Tutto ciò che vorrei smettere,
non riesco.
E intanto gli altri mi superano e vanno veloce veloce veloce veloce veloce veloce,
e io ancora non so correre.
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Profilo Autore: lorenzo  

Questo autore ha pubblicato 60 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non piegarti nel silenzio

dove tace la tua voce.

Libera l'anima al cospetto del sole,

che attende al suo sorgere

gli occhi tuoi

umidi,

in un sorriso di vita.

Mentre qualcosa

mi ferisce

tra queste mura...

forse quel sorriso di un tempo

e quel profumo

che svanisce

pian piano

nel ricordo della mia mente,

della tua pelle chiara

e quelle carezze

appena sfiorate...



sorridi ...

per non morire nel silenzio.
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Profilo Autore: Enzo Agostini*   Socio ordinario del Club Poetico dal 21-03-2011

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Ancora picchia forte il sole fuori,
specie al giorno d’oggi
a pochi chilometri dal mondo.

Nell’ossigeno creato prima
 ciò che avevamo capito
 è ormai inchiodato.

La  via procede
  verso un vertice sbagliato:
è un Mundo Perdido!

  Esattamente
a un metro d’universo
sull’enorme sfera triangolare,
è il mirino del massacro
con tiratori scelti
e forti pugni in mano.

Così colpito,
il sole scotta,
le temperature  ardono altissime;
forse spaccherà
in due metà perfette
la sfera fino ai labirinti estremi.

Semmai, ci sarà un’ora
in cui le parti saranno ricongiunte,
 verità e salvezza potranno dirsi raggiunte.

Massacro in Corea Pablo Picasso analisi
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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Neve
nuda di freddo
Lunga e impervia la scalinata di Mauthausen
dove l'anima dei morti anticipati proferiva l'ultima boccata d'aria

Lo sguardo del potere nero vegliava l'ancora di vita
tra muri e trame in filo spinato che attorcigliavano le baracche allineate

Neve
bianca sulle montagne d'occhiale - tondi - ove la vista fu eterna prigioniera

Silenzio
perpetuo.

 
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Profilo Autore: Aita Carla  

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Vanità
a rasentare la perfezione,
tra le sbarre di uno sbaglio
e un ergastolo d’ inverno
va di scena
l’ ultima sagra di me e di te;
tra i sassi assassini
di promesse
messe in vendita
al peggiore offerente(io).
Ma è tra il grano dei fianchi
che sgrana le mani
e la deriva dei seni
dei tuoi continenti
incatenati
nel tepore dei pori
(l’anteprima di un geyser)
che il tempo V(i)OLA le regole.
 
Toccarti è
come trovare
Il mio ego in un pagliaio,
tra i capelli color paradiso
e l’indifferenza dei tuoi vestiti.
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Profilo Autore: emanuele  

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Ho corso
Allargato le braccia
Chiuso gli occhi
Aperto le narici
Stretto le mani
E ti ho amato

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Profilo Autore: Ugo Papagni  

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