Nell’illusione del cielo

un canto di mani fatate

negli abissi dei mari

un atrio di ristoro

nell’immensità delle foreste

una carezza di verde

nella pace interiore

quaranta minuti di silenzio.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Fabio Piana  

Questo autore ha pubblicato 110 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Una chimera nei tuoi occhi saturi

di vuoto appare in lampo e si dissolve

quasi un riflesso al buio del binario.

Ma guance senza pianto m’allontana

lo spazio che si muove e ancora il fischio

ai timpani implacabile. Saluto

dentro, ché non ti guardo scomparire

solo la pioggia sulle mani in basso

- tenaglie al finestrino e dentro il cuore.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Diego Bello  

Questo autore ha pubblicato 112 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dove c'è amore
c'è la pioggia che scroscia ai vetri gli sguardi
e tu la segui  
mentre tracci con un dito i ricordi .

Dove c'è amore
c'è l'incanto dei sentieri arruffati
e tu raccogli i fili secchi d'erba bruciati dal sole
mentre  amoreggi con i  papaveri 
pizzicati dalle  coccinelle.

Dove c'è amore
c'è l'incanto della sera
la luce tremula del viale

il sorriso apparecchiato di  profumo
e  noi come una danza di stelle
a cadere 
sul mare.


Immagine correlata
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi scaldo i sensi e non mi accorgo che è ancora sera ,

Il tuo letto sarà caldo

e su i cuscini penserai , forse a me ,,

A me che ti sento dal profondo .

È ancora sera è non ti vedo tra le nuvole

Tra i lampioni delle strade ,

Nei passeggi segreti dei sogni

Tra le scure siepi ,senza alberi .

Passeggi nella mia anima ,donna

Nel mio misero cuore

che per te batte le ore dell'amore .

È ancora sera

Il tuo saluto non mi arriva

Dove sei ,dove vai ,

Forse ho messo troppa carne a bollire .

Ho confuso l’amore con l’addio ,

Il mio avvenire per te non è sicuro?

Tante le supposizioni

Ma poi ne vale la pena ?

C’è altro , tu parli di bellezza ,di purezza

Parli come se già cogliessi la mela di Adamo ,

Mi fai complice del tuo inverno.

È ancora sera amore ...

e la mia mente non smette di pensarti

Ricuce lembi di terra e ara amore ,

Offro a te il mio bene

Il giorno in cui , che mi vorrai amare . 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: poetanarratore  

Questo autore ha pubblicato 110 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Tremule luci

riflessi d'acqua
calmi colori giocano
e fanno a gara
con le candide stelle.
nel manto scuro
primeggia la luna
spicchio luminescente
nitido e benevolo sguardo

su monti addormentati.
la voce del mare
e' solo leggero rollio
sulle barche che lo seguono come ballo.
nella bai a senza spiaggia

tutto tace
ed aspetta di nuovo la luce.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Riposa Augusto

fuoco che in arte esplode,

fiori nel cielo
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Se la immagino da qua
da questa postura 
da scrivano
quell'alba 
è di cera
e ha le mani giunte 
verticali e d'oro, trainate in cielo
da funi di campane da perdere
l'impeccabilità
e la misura

che sbaglio di parole
che scelta senza testa
a, e, o, tirarti su su su fino
alla quarta regina
alla settima camera
quella nostra del viburno
fioritissimo.



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Risultati immagini per linfa


Lieto, amare vò spargendo,

In viali, ove indifferenza trovo.

Non per questo desisto…

Fò del mio caparbio,

Ancora che salverà il monno.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

Questo autore ha pubblicato 179 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quando la vidi un giorno di settembre
Chiusi la bocca per imprigionare
L'urlo, il mio atavico inno d'amore.
Pianti di gigli, di miele, di pietra
Più dolci del ridere di un bambino
Gemiti d'incendi, di fiumi sacri
Tristi come la notte di Cibele.
Nel volto ossuto di Disperazione
Io, trovai conforto
Nel verde loculo errante lanciai
La mia supplica di marinaio
Nell'alcova di abeti dello zefiro
Covai la mia speranza, la brezza
Fui eterna madre del nuovo fiore
Generai un nuovo inaspettato figlio
 
L'incessante Natura fece il corso
Lasciai che le spumose onde arrivassero
Per dissetare, rumoroso sidro,
La mia sofferta voglia di te
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Salvatore Tortora  

Questo autore ha pubblicato 63 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Son morti i poeti e con loro le poesie!
Dov’è finita quell’ode struggente,
che, tra le lacrime, scrivevi....
Emozioni forti, piene di sentimento
e, nel pianto, trascinavano chi le leggeva.
Dove vi siete nascosti,
dietro la ricerca delle parole forbite,
per la bramosia di fama e successo?
Orsù la fantasia non vi manca,
se poeti vi ritenete,
qualcosa di audace
e di nuovo scrivete.
E se qualcosa di nuovo creerete,
sicuramente molta gente coinvolgerete,
ma, prima, deve essere una lode che sia
scritta con le lacrime del vostro cuore,
che trasuda d’amore.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
1012059 502629329857411 2132082751 n


Sento in me il tempo del fraseggio

e la vita nota proclamata al vento,

si spegne questo inesorabile senso

del bisogno, del dire, del respirare.


Quella notte respirava ancora la carezza,

e non è vero lasciai le parole sospese,

inanimata era la strada e dal balcone

caddero petali di rose.


Sei diventata laguna del mio tempo

hai rivestito la luna di carezze, la tempesta

tuonò senza motivo, nel proferir ritorni

legai dolcemente ogni mio sogno.


Tu mi hai dato dolcemente la tua fonte

e lentamente ho attraversato guado,

la verità sul tuo petto  ho ricercato come

fonte ardente che mi bagna.

  
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giuseppe Buro  

Questo autore ha pubblicato 64 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dal faro alla diga
osservo stupito
tutta la tua forza.
Sferzati dal vento
navigano i marosi,
verso la spiaggia
e s'infrangono, schiumosi.
Come i miei pensieri,
naufragati...
qualche duna più in là!
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Loris Marcato  

Questo autore ha pubblicato 214 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
Tornare? A casa, anzi fuggire verso casa

a risentire i profumi e le cascate di sole

i venti caldi, le stelle antiche sul cruscotto

del cielo. E poi… guardo la tua foto e capisco tutto

è qui la mia casa, al numero civico del tuo cuore

gli occhi come fondamenta e come tetto

il respiro, poi gli alberi delle tue parole

i fiori dei versi e le gemme dei baci da matti.

E il sorriso come scudo, noi per anfratti

magari in cantine buie ad assaggiare fragole

e more e berci ogni sospiro, te l’ho già detto

che ora m’assomiglio e che il tuo afrore

lo sento dappertutto. Mi abiti e ti abito, è un fatto

siamo pareti mobili e anche se piovesse a dirotto

troveremmo il nostro riparo. Ci faremmo porto, canale

foce ed estuario, persino travi di ogni goccia sospesa.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
I palmi della tua assenza in me

pervadono ogni senso ed ozio




Io

ingenua ninfa di linfa verace

Lasciami il tuo volto ora che cade la luna

e le tue unghie appese alle mie pareti

non sanno nascondere profumi d'oleandro in fiore




Tu

che digiti speme come dita su tastiera

offrimi il tuo calice in giglio
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Semplicità ,vetustà di una sciocca qualità

arcaicità ormai abbandonata,

la gente adesso cerca la celebrità

che sia un esempio il suo atteggiamento

oppure solo becero comportamento

adesso è un continuo ancheggiamento.

Frasi buttate al vento senza sentimento

tutti sul piedistallo

credendo di essere davvero uno sballo.

Semplicità l’è morta

e anche sepolta

oggi la vanità è sempre assolta

IO sono IO

è questo che ormai conta.

Semplicità,modestia e sobrietà

ormai soltanto un sostantivo ciò che ne resterà

che per vergogna mai nessuno più userà
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Marina Lolli  

Questo autore ha pubblicato 157 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.