
Sento in me il tempo del fraseggio
e la vita nota proclamata al vento,
si spegne questo inesorabile senso
del bisogno, del dire, del respirare.
Quella notte respirava ancora la carezza,
e non è vero lasciai le parole sospese,
inanimata era la strada e dal balcone
caddero petali di rose.
Sei diventata laguna del mio tempo
hai rivestito la luna di carezze, la tempesta
tuonò senza motivo, nel proferir ritorni
legai dolcemente ogni mio sogno.
Tu mi hai dato dolcemente la tua fonte
e lentamente ho attraversato guado,
la verità sul tuo petto ho ricercato come
fonte ardente che mi bagna.

Commenti
Un'ode all'amata da fare invidia a tutte le donne che ti leggono.
Molto bravo e di mano esperta.
Grazie mille
Carla