1012059 502629329857411 2132082751 n


Sento in me il tempo del fraseggio

e la vita nota proclamata al vento,

si spegne questo inesorabile senso

del bisogno, del dire, del respirare.


Quella notte respirava ancora la carezza,

e non è vero lasciai le parole sospese,

inanimata era la strada e dal balcone

caddero petali di rose.


Sei diventata laguna del mio tempo

hai rivestito la luna di carezze, la tempesta

tuonò senza motivo, nel proferir ritorni

legai dolcemente ogni mio sogno.


Tu mi hai dato dolcemente la tua fonte

e lentamente ho attraversato guado,

la verità sul tuo petto  ho ricercato come

fonte ardente che mi bagna.

  
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giuseppe Buro  

Questo autore ha pubblicato 64 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Grace D
+1 # Grace D 30-05-2017 18:33
Un testo molto bello e scorrevole, complimenti. Un saluto!
Giuseppe Buro
+1 # Giuseppe Buro 30-05-2017 19:39
Grazie mille :)
Aita Carla
+1 # Aita Carla 30-05-2017 23:33
Wou che eros, che sensualità!
Un'ode all'amata da fare invidia a tutte le donne che ti leggono.
Molto bravo e di mano esperta.

Grazie mille

Carla

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.