Se la immagino da qua
da questa postura
da scrivano
quell'alba
è di cera
e ha le mani giunte
verticali e d'oro, trainate in cielo
da funi di campane da perdere
l'impeccabilità
e la misura
che sbaglio di parole
che scelta senza testa
a, e, o, tirarti su su su fino
alla quarta regina
alla settima camera
quella nostra del viburno
fioritissimo.

Commenti
Bello il tuo scrivere.
Grazie
Carla