Chissà se a casa tua distinto signore col panama 
ti sorprenderebbe così una lucertola -

l'hai vista appena adesso guizzare
di traverso sul ponte dell'Aare, e via
 
veloce sotto l'arco di un tacco bianco
sparire tra le rosissime rose
di una vecchia canoa di compensato
appoggiata là dove la riva fa da prato ai giovani.

Vedi la poesia com'è poetica, mi dico -
in un giorno d'estate si sta ammalando a morte
e nessuno ci fa caso.








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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Linee svelte e schizzi sapienti
rivelavano spazi,
 annunciavano soglie
e libere scelte.
Ingressi,
 di un bianco più intenso.
Mondi,
 di un decorativo diverso.
Fu estate cocente,
sudore saguigno,
    orgasmo violento, ma senza ritorno.
Lì , al centro è gettato
il mio amore scordato;
l'illusione  appassita,
 sull'acqua galleggia
   come dolore allungato,
   come oggetto di seppia.

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Profilo Autore: Hera  

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Ci sono poesie
che non hanno bisogno di commenti
poesie tristi
piegate ai sentimenti
poesie da smarrire gli occhi
da trafugare l'anima e poi scappare.
Ci sono poesie
che non hanno bisogno di applausi
una lacrima, due sospiri
e mille liturgie del cuore
sono poesie solitarie
dimenticate già domani.
Ci sono poesie
che non hanno bisogno di spiegazioni
sono avvolte nella malinconia
di poeti sbandati
vittime e carnefici
sono preghiere di poeti falliti.
Ci sono poesie avvolte nel silenzio
come foglie al vento
nel viale degli illusi.
Ci sono poesie noiose
come questa mia
che non cercano consenso
ma muoiono nel cuore
come la luce in un amore eterno.


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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Perchè mi abbagli un libro?
E' cosa mia,
d'archi
ginestre
roseti in tempi arcani

Pietre ad osservare un rio
che di montagna veste teli matriarcali
nei quali, riconosco
sguardo, immagine,
peccato di chi di morte non sa morire

E' gioco d'acacia
al quale han dato nome
ma qual sia non so















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Profilo Autore: Aita Carla  

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L’ultimo giro d’occhi
è ballo.
Fallo con me
prima che assorba notte il fiato
e molli carne molle la catena.

L’ultimo giro d’occhi
e torni per un lampo verde madre.
Io terrò insieme membra e mani
come tamponi sulle piaghe
di baci a guance nude.

L’ultimo giro d’occhi
per veder l’orto ridere di fiori
di zagare e zampilli d’acqua luce.
Il libro rosso, un sogno di scintille
che odorano di pane.

L’ultimo giro d’occhi 
sui pampini d’estate 
ai corvi nelle stoppie.
M’arrampico sul ramo 
di fico - sembra carezzi casa.

L’ultimo giro d’occhi 
e scende a terra 
l’ombra che peschi l’acqua 
alla correggia, fresca
per le due prugne colte.

L’ultimo giro d’occhi
e tu sei stanca
nel vuoto verderame.
Da solo ballo 
e perdo un’altra madre.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Come rimpiango ora quel tempo
che i miei sogni volli adagiare
sulle dorate ali degli angeli.
Con lo sguardo di bambina
a lungo li ho seguiti. -Ma ora
che stanchi sono gli occhi
fuggono gli angeli in altri cieli.
Il mio sguardo sgomento, da qui
e per sempre, vedrà un cielo nero.
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Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tra le desti sequoia e i cespugli spinosi

non lontano dai riflessi sede del cammino

l’angelo accorda l’arpa al vento del mattino

ormeggia presso l’ora dell’arrivo.

Traghettatore di sogni, orbo da condannare

travisa generoso il voler Reale:

“liberami adesso, sarai il mio signore, liberami domani e sarai mio servitore”.

Nulla la sua voce non la può ascoltare

il servitore salpa a bordo col Reale,

a lungo le sue gesta saran da raccontare

accanto al servitore nel suo viaggio verso il mare

“liberami adesso io sono il tuo signore, liberami domani e sarai il mio salvatore”.

Ma nulla la sua voce non la sa ascoltare

è come il frastuono delle onde in riva al mare,

a lungo le sue gesta saran da raccontare

cocchiere, predicatore, suddito e giullare.
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Profilo Autore: Clemente Valentino  

Questo autore ha pubblicato 18 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Eri poco più di una bambina 
un'adolescente, 
che voleva solo divertirsi.
Invece hai preso 
una decisione più grande di te.
Una decisione 
che ti ha cambiato la vita.
Forse era quello che volevi,
troppo presto sei diventata grande.
Una piccola donna 
diventata mamma.
La più bella 
mamma del mondo.
Una decisione importante
anche adesso 
che le tue creature 
sono diventati tre, 
sei sempre quella 
dolce e bella 
bambina di un tempo, 
nonostante tutte le avversità 
della vita.
Un rapporto importante fra noi
legate forse dagli eventi,
un rapporto bello e sincero
ci capiamo, siamo unite,
ci vogliamo un bene immenso.
Sei una piccola donna
molto paziente
e desideri goderti la vita.
Affronti il mondo intero 
con la tua grinta.
I troppi pensieri 
affollano la tua mente,
ma non ti darai mai per persa 
anzi...
Sei una vincitrice.
Una piccola donna
grande abbastanza 
per reagire a tutto.
La tua vitalità 
ti dà l'energia 
che ti serve 
per affrontare e sconfiggere
il dolore.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dalla finestra entra la luce del giorno,
io vedo il buio.
Non voglio alzarmi e vivere,
voglio dormire.
Sento delle voci ma sono lontane,
parole senza senso,non sono importanti,
voglio il mio vuoto.
Non capisco la parola aiuto.
Voglio essere nulla,chiudere gli occhi e sparire.
Il mio corpo non e'il mio,non lo voglio.
Il mondo va avanti.
Non riesco ad uscire a cambiare.
Domani e'faticoso,
non riesco a pensare
nemmeno a dopo.
Sono stanca,stanca di niente.
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Profilo Autore: Michelina  

Questo autore ha pubblicato 209 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Io sarò questo. Un'aquila che scende sulla preda che dorme
Io sarò questo. Il fulmine, figlio della Natura, che infiamma l'albero
Io sarò questo. La cascata che spacca il volto di una roccia
Io posso essere mille persone
Io posso diventare milioni di cose
Io, suono. Io, urlo. Io, dolore
Ma il cielo può essere testimone
Lanciare i suoi occhi alle mie spalle
Un celeste cacciatore dalla faretra di nubi
La scocca, il cielo, quella freccia dalla punta bianca
E la mia spalla cede sanguinolenta
Le mie mani, una ragnatela di graffi, si azzuffano,
In un campo dove solo le mie grida sono vive, nemmeno io,
Alla ricerca di un granello di calore
L'ombra siderea si getta come una schiava
Sulle mie caviglie rigide, ormai non sento più nulla
«Vieni, bambina dagli occhid'immenso 
Bacia le mie mani, le tue labbra sono mani di santi
Tocca, sfiora, lacera la mia guancia»
Le parole si disperdono, raffiche viventi,
Tra i monti alti come il sole allo zenit 
Non ci sono angeli, né arbusti ardenti
Nessun fiume con acque salubri
Solo l'ombra e le sue bracciacaduche, il suo petto smaltato di luce e lune
Lei e le sue feroci suole di silenzio
Lei, pregna di incubi
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

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Al mercato della vanità
vi compra sia la miseria che la nobiltà
e chi al suo banco la va comprare ...
presentandosi al suo cospetto da adulatore
esaltandone il suo splendore
essa si vende a tutti senza distinzione sociale.
Invitando a esibirsi gli esseri umani,
con parvenze da pavoni materiali
che pur di apparire vanno sin contro al rispetto
del loro intelletto,
per farsi vedere quanto sono belli,
mostrando dei corpi che invecchieranno
diventando agli occhi altrui banali. 
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Profilo Autore: Horion Enky  

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                                                        Sui lembi di spiaggia
                                                          affastagliati colori
                                                          si schiudono al sole nascente
                                                           che a poco a poco
                                                          fiero troneggia
                                                          nel puro cielo estivo.
                                                          Sulla battigia
                                                           un allegro brulichio
                                                         di fantasiosa infanzia, s'ode.
                                                         Navigano le emozioni..
                                                         e, inesorabile,la Vita scorre.
                                                         Al Crepuscolo
                                                         la memoria si adagia
                                                         ma il mare,"or spoglio",malinconico è.
                                                         Mesto pensiero vagante
                                                         che si dissolve al chiaror della luna.
                                                         Trepidante attende l'Aurora
                                                         per assaporare  la candida fanciullezza
                                                         e della vita che si desta, la Sublime Essenza.
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Profilo Autore: Annamaria Latini  

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Pensai: sarà l'eclisse
o si annuvola il cielo
ed invece eri tu
che lanciandoti nel vuoto
mi copristi il sole
e ti ritrovai 
esanime
sorridendo
in quel lago di sangue
mentre il sole
adagiato in un angolo
lasciò alla pioggia
tutto il dolore
della tua felicità
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Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Vivrò forse senza di te

senza i tuoi arrovelli

non più statua rotta
dei miei dilemmi
delle mie incertezze

il suono del vuoto si riempirà

le tue parole chiuse in gola
come ago e filo senza la spola
sarò leggera come una vela
sarò creta e bulino
sarò frizzante come vino.
di questi anni senza parole
solo coperte stese al sole
senza più sogni forse rimarrò

sulle mie labbra da dea
di nettare sarò ebbra

speranze ancora arriveranno

nel mare del silenzio

finalmente parleranno.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sbozzare il marmo
per offrirgli forma

Bagnare il pennello
nei colori e negli umori vitali

Concepire il verso
dal seme della passione

poi amare, odiare
uccidere l'artista
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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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