a separarmi dal burrone
Reclino la testa che in rimbalzo
fissa lo sguardo
a sassi e nero -piastrelle-
Nelle tasche del sogno a notturna fascia
si sfregano chiavi in mazzo -come carte-
Cade una Regina che raccolgo senza l'unghia
la corona
la veste
gli ori e il doppio sguardo
Così freddo è questo spazio
elargitomi dal tempo
Un gabbiano nel becco serra cibo del giorno
...nel chiudersi un cancello

In questo tempo imperfetto che è la vita
per lui cambiò lo schema all'improvviso:
si ritrovò da un giorno all'altro
a cambiare meta.
Fu doloroso dover rinunciare
a ciò che amava e aveva conquistato.
Si sentì rigettato nell'afona staticità
del vivere un'esistenza involutiva
come pianta arida
abbarbicata all'inutile radice.
Granelli di sabbia i suoi giorni nel divenire
che un gelido vento disperde
senza lasciare traccia per il futuro,
sono quei giorni amorfi
che non rincorrono più tempo
né vanno incontro a stagione evolutiva.
troverai un universo in vista.
La trama del sapere cattura nuovi semi
fiorisce in arte e scienza
supera le attese
vince l’ignoto.
Il racconto da vergare non avrà fine
sarà proclama di libertà
voglia di agire senza timori:
siamo albe sotterranee
pronte ad aprirsi al sole,
armi pacifiche laddove
qualche potere subdolo
penserà di aver già vinto.
I ragazzi dei villaggi
li abbiamo visti correre
verso i lampioni delle città lontane
per studiare a sera
e non restare poveri
di cultura.
Nel rosso
rubino tramonto
s'insinuano nuvole grigie
e densa l'aria diventa.
raggi giocano sul pelo dell'acqua
e sfiorano..
sfiorano case, scogliere
penetrano corpi
ne esaltano i contorni
trappole di luce.
proseguono sull'orizzonte
e piano il sole scompare
non ancora domo da calore
s'aggrappa al cielo
lo dipinge con un ultimo vano richiamo.
e tutto s'arrossa
come incendio divampa
nel declino del giorno.
Eros parve sublimare i gentili sogni di una vita,
arco e freccia mi trafissero il cuore.
Rubiconde membra apparvero,
a placar di Tanatos l'abbraccio
nel mentre ch'io di vita nuova risosrsi.
Or lontano appari, fugace dardo che ieri m'illuse;
meteora lusinghiera e rapace,
ma ancor più il dolce oblio valse,
imposto da turgide labbra
o da un fremito d'ali.
al quale è stato ingrato il destino,
mettendo in pausa il cuore, ...
tra le vie dove il giorno muore
mentre l’emozione sa vincere
seguendo i battiti dell’amore,
se tu vorrai, io ci sarò a darti un bacio, amore.
Pensieri tormentano la mia anima
tra i ricordi, spunta il tuo sorriso a squarciare la nebbia
che nasconde, a te, le mie mani tremanti.
Ora ti vorrei qui con me,
a spostare le tende che oscurano
la mia anima e a far entrare il sole.
Sii la ventata che spazza via la tristezza,
la leggenda scritta nel mio cuore,
le parole dettate tra le ombre del crepuscolare,
il sogno nella notte che, all’alba, come un fiore,
nella mia vita viene a sbocciare
piena di te stasera?
Quella che vedo io
un po' velata
e così bella?
Avrei voluto la vedeste tutti
che la vedessi tu
chiara-mente.
E il cielo s’imbruniva
e tu
mia dolorante
al buio
di stelle
di spazio esausto.
che insisto ;
perdo un punto
dalla tasca,
non bucata ma cucita
la mia bocca
senza denti colorati.
Ombra stanca
a bordo pista
nessun accenno
di rivolta
contro il ferro
delle tigri,
smalti e artigli
da rapina
con la maschera di cera.
Imparerò l'equidistanza
fra i punti prossimi
allo zero,
l'abnorme roteare
del pianeta,
silenzioso
dietro il timpano
di vetro.
gli astri del firmamento
con armoniose linee
fino a sopraggiungere qui
tra queste bottiglie
e quest’aria di giugno
abbracciate
disincagliando le distanze
che il tempo inerme
ha congegnato per tenerci lontani
mano nella mano
sorriso nel sorriso
mentre
la notte gentile
viene a letto con noi
fa freddo, non c’è la luna
e nemmeno il sole,
ma solo il buio e la nebbia
a confondere i ricordi,
stringo le mani e, alzando i pugni al cielo,
grido ti amo
e, solo un attimo, sei lontana
e ogni giorno che passa
sembra durare una settimana.
Vago nella notte, il cuore batte forte,
cammino, non mi voglio fermare,
senza di te il tempo sembra non passare,
vorrei piangere, ma verserei solo lacrime amare.
Ti penso, mi manchi, devo aspettare,
una stella si mostra nel cielo,
sei tu, amore, che mi dici:
la notte sta per finire
e, finalmente, con il nuovo giorno
ci potremmo incontrare e amare.
Arrivi e tutto passa,
il tuo sorriso illumina la mia faccia
e, con un bacio, mi porti a volare in cielo;
l’hai fatto diventare sereno,
come lo fa diventare un amore vero.
non ti vedo,c'e'poca luce.
Sento il tuo profumo ma non posso toccarti,
non posso vedere il tuo viso.
Allungo le mie mani verso il nulla,
ma non arrivo a te.
sei nascosto dal tempo avverso.
Ti chiamo urlando,ma non mi senti.
Piango disperata,
piango senza consolazione.
Sono distrutta dal dolore.
Dove sei?
Con un sussulto apro gli occhi,
mi giro e tu sei qui che dormi accanto
a me.











