Il centro abbracciato dal perimetro
in una morsa incontrovertibile
La discesa è oscura e costante
e io conosco la forma degli inferi
imprecisa ed al contempo perfetta
La geometria dell'abisso
un disegno oscuro dalla fitta trama
la follia ha le sue dimore
al contempo semplici e complesse
La mente ne è l'architetto,
colei che crea e insieme distrugge
puoi trovarla in un buco fondo
a scavare ulteriori ipotesi
a inventare rompicapi
Io ruoto sul suo compasso
in una giostra senza fine
il cerchio del nulla
in una morsa incontrovertibile
La discesa è oscura e costante
e io conosco la forma degli inferi
imprecisa ed al contempo perfetta
La geometria dell'abisso
un disegno oscuro dalla fitta trama
la follia ha le sue dimore
al contempo semplici e complesse
La mente ne è l'architetto,
colei che crea e insieme distrugge
puoi trovarla in un buco fondo
a scavare ulteriori ipotesi
a inventare rompicapi
Io ruoto sul suo compasso
in una giostra senza fine
il cerchio del nulla

Commenti
scrivi bene, a mio parere però dovresti trovare il modo di circostanziare con fatti ciò che senti così profondamente,
anche a costo di sacrificare la lunghezza del testo e senza limitare ad avvitare su sè stesso l'io scrivente.
Ne verrebbe una scrittura davvero interessante. Parere mio, ovvio.
ciao franco
Una bellissima frase di un grandissimo gruppo Nspoletano, mi hai fatto pensare a molte strane situazioni vissute e per questo ti ringrazio.
Ps
Il consiglio dall'amico fintipa2 mi trova molto d'accordo.
Originale e dettagliata.
Brava