Sposata dall'humus floccula l'argilla

un po' come fa sul sasso l'anguilla;

e l'acqua gonfia e rigonfia il terreno:

terrazze vicine e un cielo sereno.




Sopra una sedia addormentato aspetta

il contadino che si freddi agosto

per poter di nuovo girare la fetta:

ogni solco lasciato sa che ha il suo costo.




Tenero arriva un tramonto precoce

e da qui se ne vanno tutti i ragazzi:

sotto il pendio l'aria fredda che cuoce

e la luna sbaraglia un mosaico di arazzi.




Dalla finestra denti brillanti alla notte,

la guazza in fondo non ci fa respirare;

male che vada c'è il cuore della botte

ed un cuore completamente da rifare.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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