Come potrei essere diverso,
quando nei miei passi c’è tutta la mia storia
che gli occhi hanno visto e raccontato al cuore....
Come potrei essere diverso da quello che sono,
essendo il frutto di quello che ho imparato,
non potrei rinnegare me stesso, per qualcosa che ho fatto di sbagliato,
ma solo ricercar, dentro di me, l’umiltà
e ammettere di aver errato.
Come potrei non essere un uomo,
avendo preso il nome da mio padre e io, ad un figlio, averlo tramandato.
Come potrei essere diverso,
se i miei passi non mi avessero portato lontano,
ora sarei solo prigioniero delle altrui parole,
le cui mi avrebbero fatto diventar diverso da quello che sono.
Un uomo che guarda al futuro.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Ciò
che non
si dimentica
sta al di qua
dell'altrove,
molto
al lato
di una
buona
poesia,
fra l'assai
conveniente
memoria del bene
e quella più scomoda
del peccato.
Abbiamo
avuto fretta, noi,
di risolvere i fallimenti
con l'infallibilità dell'oblio,
abbiamo creduto possibile
adorarsi senza conoscersi,
perdersi per poi ritrovarsi.
E non mi sembra più
un campo eliso
la mia vita,
oggi,
se
per
di qua
o per di là
ch'io mi volti,
trovo soltanto
impronte
che
conducono
tutte quante
allo stesso
allettante
incrocio
.


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Profilo Autore: Charlie  

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1

 

Non è la strada del rivoltare i porti
e nell’esiguità di un soffio -arido-
toccare spazi (del):

“è questo il momento, l’ultimo maledetto
per accarezzarti stelo
di un laccio esile”.

Vederle quelle ossa nel campo aperto,
scorrerci sopra una luna triste (…)
non è mai il caso che generi la vita.

Non ci sarò a guardarti, non lascio ombre per case sconosciute,
una dentro l’altra a specchio di un notturno senza grida
virgola nel firmamento che dici senza dire

-riuscire a trovare scampo dal percorso rotto
sul filo liscio senza rete-

Ed io a scavare un tempo non tempo
figurare le battaglie per combattermi
cento e cento volte sconfitto
e nascere daccapo senza bocca in un’ ortica
urlando nei profumi che non sono né saranno:

“Ecco, sarò lì,
nel tuo germoglio di parole
traccia d’ape sul limite di un palmo.”

 

2

 

Che strano il tuo volto una luce la perde rifugge il tuo corpo
ma è bello vederti quasi nulla… soltanto uno stelo spezzato
e ti tocco ti sfioro la mente nel ghigno feroce di un grido
mi accechi di luce non mia non nostra del fiume che scorre nel petto
e fa gorghi di ritmi fecondi che basta che giri una mano e dai vita alla vita:

Sono qui, un chiodo ti affigge non sembra nemmeno\soltanto parola!

Troveremo un gallo, vedrai, ci darà un indizio di rotta:
è nostro il ritorno del giorno, alla casa il sorriso di madre
poi il fumo si adatti alle voci, in un verso un vagito potente.

 

3

 

Rimasi solo a vederti scomparire
in un giglio di presagi
e dire che già c’ero nel morso-bruco
negli anni che trascorrevi in riva ad un olfatto
senza vie d’uscita.

Quelli erano i giorni,
gli attimi confusi in un firmamento oscuro
senza tregue da rosicchiare
come fanno le coscienze\impaurite
nel guardarsi intorno.

Non avevo scorte da chiamare amore
vestendolo di baci\ulivi
toccarsi senza gli occhi
-essenza amara spremuta dalla pelle-
tutto in un ruscello che scorre lento
sui fianchi dello stare.

Non so dov’è che vai se ti cosparge il seno un orizzonte d’occhi
Rimasti dentro a meravigliare

Mi resta uno shamano\cormorano
che scuote sullo scoglio il sole con le ali.

 

4

 

Continuerò a seguire passi dell’inverno
indurirmi il ghiaccio del diamante
Che importa, dimmi, del biancospino
se il sabba dei sonagli è qui nel muro

Sarò l’esile cormorano nel ventre-porto,
e tu mi danzerai con ali potenti
Cigno o donna -custodia del dolore –
attorcigliando piedi sul collo fragile,

non è questo il tango dei colombi
e non c’è musica negli occhi sconosciuti
solo vetri e porpora di un giorno
che s’acceca uguale
ed io non so come… distilla rosa
il petto di un gabbiano.


 
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Profilo Autore: fintipa2  

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Sentirti

oltre i confini spazio temporali
che ci separano


annullando barriera su barriera
avvicinarsi strato dopo strato

Sentirti

come un fiume dentro
ribelle agli argini


come un fuoco  che divora foreste
per arrivare alla mia pelle

assorbirti invisibile in un respiro

Tu, seme di un'assenza
che diventa fiore presente in me

io assassina di distanze...



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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho tentato inutilmente di dimenticare,
come se fosse possibile per me vivere nell'oblio.
Purtroppo ogni volta che chiudo gli occhi
mi ritrovo con le pupille fisse su un finestrino
mentre sento un corpo estraneo pulsare su di me.
Non riesco mai a dimenticare i dettagli scabrosi,
sono demoni che mi tormentano sotto ogni letto vuoto.
Nemmeno piangere o implodere in piccoli cerchi
ha aiutato granché, mi sono annullata sperando di cambiare forma e nome.
Il momento peggiore era la notte, socchiudevo le palpebre
e cadevo in finta apparenza in uno stato di calma apparente.
Eppure le sue mani ingrate e rugose tornavano a farmi visita
pronte a strappare via quello che avevano lasciato per dessert.
Ho iniziato a temere le mani del mio stesso sangue
come se fossero capaci di tale oscenità
e al contempo ogni mano appartenente a un secondo cervello pensante
mi terrorizzava nel mio profondo più cieco.
Stringersi in posizione fetale fra le lenzuola gelide
ha solo spostato il mio vuoto un centimetro più in là.
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Profilo Autore: Deborah Bilello  

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Perché so l’urtimo a sapè le cose.

siano gioiose  o anche sol curiose?

Sarò distratto o ‘n po’ superficiale

e nun do retta ar sensazionale !

Sarà perché ‘mpicciarmi nun potrei

me piace farmi li cazzacci miei !

Ma ora c’ho saputo che mi fija

s’è data a uno co l’occhi de trija

e l’ho saputo subito, de prima mano

‘n po’ la cosa me fa tanto strano.

Perché vengo subito a conoscenza ?

Ne avrei potuto fare anche senza !

Però nun ve nasconno, so orgojoso,

che quanno er problema è spinoso,

guardano tutti a me, er salvatore,

de li problemi er gran risolutore.

E co ’o stesso pijo je risponno

dietro ad un dito manco me nasconno.

Nun vojio imità certo lo struzzo

nemmeno sono, però, un bello stro….

 
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Profilo Autore: Bronson  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 

Lo vedo il sorriso, è il nuovo giorno

la tuta, le scarpe da tennis, gli occhiali

e le foto scattate ai fiori che trovi per strada

passi lunghi, ricorda da dove sei partita

forse il futuro si è fermato ad aspettarci

se sbircio dai miei versi, ne scorgo il profilo

uno scoglio sull’acqua, cui aggrapparsi

nelle notti di nebbia. E le barriere

che più non ci sono quando siamo in ascolto

delle note della canzone perfetta, mi hai raccolto

tra i fiori di campo, aedo e corriere

del disincanto. E in quel lungo sondarsi

dei fiati, nel cucirsi addosso con ago e filo

i vestiti della bellezza, c’è il fondamento dell’amarci

a un unico suono vibrato.  Non è stata una gita

chiamala luna di miele piuttosto, comunque vada

sarà stata la notte più bella, ma saremo normali

e di questo viaggio faremo il biglietto di andata e ritorno.

 
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Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Erano strati sbriciolati di fogliame -quello sottostante-
a contrastare abbagli e ore del mio giorno
Era la greppia dei miei gigli dannati e d'irti abbracci
a consolare il giorno e quei miei baci persi

Era disteso ed era verde, il verde
che solo dei miei anni non cavalca più la chioma
ed era e non più "fosse" che dio mi vide e mi baciò
Baciò quel lembo di pelle ombrata e tesa nel turbinio d'ombre ed ambre perse
così che il suolo restuisse il tronco
e il falco le mie membra



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Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
L’orizzonte finisce…

là dove l’occhio

diventa tavolozza

e rami scarni come mani

pare vogliano stringersi

come patto emozionale

di un’amicizia ancestrale!

Il sole oramai s’alza gioioso

e un mare l’accoglie festoso

pronto al suo nuovo nascere!

Rocce affioranti…

attendono  le onde del mare

schiumando…

nel palcoscenico di una magica alba!


"L'ALBA" - DIPINTO di TANIA MICCICHE'





 












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Profilo Autore: franco  

Questo autore ha pubblicato 32 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ora mi siedo qui
a fianco alla luna

 attendo quel momento
che mi coglie

è  poesia che si posa
su di me .


Risultati immagini per luna su di me
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Nel giardino del Nilo,
nei pressi di Menfi,  
s’annidano loti
come fossero incensi.
S' innestano aromi,
  si corrompono i sensi.
Attraversano l’aria
come fumi leggeri,
s’insinuano oltre
l’eterna sorgente,
reclamano vie
che sanno d’oriente.
Concedono  amori
che presto verranno
emanano sogni,
senza filtri o l’inganno.
Sono aromi ancestrali,
riflessi di stelle,
voci di Dee
dal cuore ansimante;
 ti reinventano il fato
 mentre vanno odorando
  e nei loro soffi tu vai rinascendo,
respirando...
  quell’esser felice soltanto vivendo.

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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non è fresca la sera quanto lo sarebbe
se avessi speranza,
o neve d'inverno che prende la forma 
sotto la scarpa
di farfalle tanto belle da usare in oreficeria.

Non è fresca la sera,
è come un giorno senza speranza

ora uscirò in giardino a vedere
se le barche della magnolia
si sono riempite di cascata,
e forse mi sembrerà
un tuo divertimento innocente
l'avermi dimenticato per sempre.


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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
 
 
 
 
lode dell’erba
 
un flautato brusio
 
grumoli ai fianchi
 
 
 
l’arsura placano 
 
i tumidi mirtilli
 
o le tue labbra
 
 
 
 
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Viole, tremate com’io tremo.

Temete la mano brutale

che possa -nel cogliervi-

straziare il velluto vivo.

Ma, ancor più temete

che per sua indolenza

vi lasci all’erba;

umida di rugiada

al mattino o flaccida

nei meriggi, dal sole

consumata.

Viole, spargete nell’aria

col vento d’aprile il profumo

dei sogni più segreti.

Fate che stregato, venga a voi

E poi, con gli occhi

ancora chiusi

portatelo a me.

Ch’io possa sfiorarlo

sulle palpebre sognanti

e rubargli un sospiro

nel tempo di un bacio.
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Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Cammina piano, tanto il tempo non ha fretta,
segui i tuoi passi e vai con loro, non correre,
tanto il futuro rimane di fronte a te, ha anticipato la storia.
Allunga pure le tue mani, non temere di stringere l’amore,
se guardi dentro di te, lo puoi trovare nel tuo cuore.
Conta pure i giorni della tua vita,
tanto molti li avrai scordati e saranno sola la somma,
su dei calendari sbiaditi e consumati.
Ora sei un uomo adulto e non più un bambino
che, ingenuamente, aveva fretta di crescere e di correre,
inseguendo il destino, seppur esso non insegni che s’invecchia
e ti conduca a conoscere il tramonto del sole.
Siedi e guarda le tue scarpe, hanno suole consumate,
non avere fretta, lascia i tuoi piedi riposare,
tanto il futuro è sempre di fronte a te, che ti aspetta.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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