Ho portato il mio cadavere

sulla sedia a dondolo

il ciondolo sul collo

l’aria da balaustra nera

lo schermo listato a lutto

un getto d’acqua sulle pelle

per vedere le stelle del mattino

al risveglio dopo la notte.

 

ma la notte dorme proprio

quando cede l’ora nona

quella degli incolti

e delle balene arenate

quella degli astri stolti.

 

Gli squali con i denti affilati

i poeti con la canottiera

la filiera dei pretendenti all’uscio.

Tutti scomparsi dopo la tempesta

di scirocco, dicono che sono a godersi

l’estate al polo, dopo un volo

di diecimila miglia.

 

Nel ghiaccio del polo tra i cieli

noto le strisce degli anelli.

E le figlie delle balene col corpo da acciughe

e quelle dei poeti con naso all’insù

a guardare le rotte del cielo

dopo il passaggio delle comete di turno.

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Silenzio ora
anche il cuore tace
le parole son dette
non ha piu' grido la voce
s'alza la nebbia
sottile come tulle
e copre senza peso
copre ciò che era speranza
e non c'è stato
copre e bagna
come lacrime perse
cadenti come stelle
nel cielo d'agosto

e l'anima china
ora sfiora la terra
s'imbeve di peso

e non riesce più ad alzare
quel suo volo inatteso
che sapeva di mare.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Sull'onde di quel mare amico
cavalcavano scintillii di luce
spargendo nel crepuscolo
pezzetti di cielo
lasciati cadere dal sole
che enorme s'addormentava
piano piano
nel suo letto d'immenso!
La natura si raccoglieva
quasi obbediente
ad un antico rituale
memorizzato nell'arco
del suo nascere
mentre un cielo di sogno
s'allungava come lenzuolo
che piano piano
si ricamava di stelle
e sentivo allora
rapito...
il respiro della notte!
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Profilo Autore: franco  

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E ho detto ascolta che non si sente
tieni presente
da qualche parte qualcuno sussurra il mio nome
ci diremo mai la verità?
Ho mentito poi
dirti e perdere di vista cosa
e ricominciar daccapo.

Olio nell acqua riempita di qualcosa che non cambia la sostanza e non ne aggiunge altra
dove comincio io e dove finisci tu?
Che tenerezza che fanno gli orizzonti in un bicchiere
non si mescolano mai.

E ho detto osserva che non si vede
ci si perde
da qualche parte staremmo facendo l'amore
ci diremo mai la verità?
è guerra di bolle
non ci si mischia che per un pò
nella calma ognuno al suo posto,
non bruceremo mai
se non che per un attimo
non ci ameremo mai.
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Profilo Autore: Lehel  

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Dal fiore d’osso in gocce d’aria 

sfioro il profilo denso 

stordito 

annuso pianto 

che vento asciuga. 

Ma ripervade 

un trìlogo di spine in squarcio 

dal petto e irrora. 

Àncora pregna 

riposa in bassa 

marea d’effluvio 

assenza 

di tuberosa 

di te 

mia sposa essenza.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Alchè  librando artigli
coriandoli graffianti
m'accingo a bere il cibo
che mi fu rubato
negando escrescenze
e falò
Seppi rompere il tempo a clessidra avviata
su giacigli fatti ghiaccio
nei tempi dei tempi
del tempo che tempo non fu
mai più
a guardare le ore passare
inimicizia incallita
suonando laconiche
malinconie
per salutare per sempre
questo globo materiale
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Profilo Autore: fgl  

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Nell'ultimo cassetto
di quel vecchio comò
rovisto la mia vita:

quella foto ingiallita,
quella cartolina ammuffita,
quel biglietto di teatro;

quel disco in vinile,
quel soldo bucato,
quel pennino spuntato;

quella medaglia ossidata,
quella lettera mai inviata,
quel libro di canzoni,

creano tuttora il batticuore
nel viaggio fantastico
delle mie emozioni.
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Profilo Autore: Sergio Camellini  

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Adesso no

non puoi bloccare il passo

ad un puledro biondo

ingordo d'altipiani erbosi




Non puoi saltare il fosso del sole all'orizzonte

che dell'orizzontale suo fa meta

Metà della ragione sono i sensi

sensibili a sbadigli degli abbagli




Raminghi vanno voci e toni scuri

nel coccolarmi verbo assai scherzoso

e già sto udendo il cielo che mi sbotta.

“Ok, son grilli e stelle questa sera"



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Profilo Autore: Aita Carla  

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Comete lunari

naufragate nei campi

e silenzi abbandonati

in specchi di mare,

l’anima affranca cartoline

in questo dolce spiffero

d’una risiera di margherite

ed uno zaffiro di brina

sfama bozzoli d’aurora,

acconcia lacrime d’amor

ed un veliero di sguardi

s’intreccia ai petali del tramonto:

ti penso, fra i riflessi del mondo.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Insicurezza,
tristezza,
disperazione.
Un tradimento da te subito,
dall'uomo della tua vita.
Caricato sulle spalle di una ragazzina.
Confidando i tuoi dolori,
Chiedendo consigli,
soluzioni.
Lei non poteva aiutarti,
lei stava crescendo.
Non lo hai fatto per cattiveria,
ma per ignoranza,
per mancanza di aiuto.
Questo ha reso tutto instabile.
Sgretolando sicurezze.
L'emotivita'come sabbie mobili.
Non c'e' odio,
ma qualcosa si e' rotto.
un ghiaccio che non si scioglie,
neanche dopo tanto tempo.
Non ti rendi conto ma il grande amore
che provava tua figlia,
si è  trasformato in fastidio,
stanchezza.
Non odio,
Ma difficoltà ad andare oltre.
Per lei una condanna.
Forse capira'e dimentichera',
solo quando sara'tardi.
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Profilo Autore: Michelina  

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O mari, mari ca m’agghiuttisti

allu miu amuri nun ci pinsasti!

Chista è l’ura ca si susi

la niura ttrizza va sciugghiennu

mentri allu specciu si talia

già ci arriri lu mussiddu

pinsannu alli carizzi

ri quannu s’abbrazza a mia.

Iu lu sacciu chi va pinsannu

< quannu torna u me dilettu

ora ha fattu na simana

ca nun mi dormi n’ta lu lettu.

Cu sa? Se fici pisca bona

n’ta li acqui furasteri

chista vota mu prumisi

ca m'accatta la vistina.>

O mari, mari ca m’agghiuttisti

alla mia spusa nun ci pinsasti

cu ciò dici alla mia gioia

ca sugnu pani pi li pisci.

Ora u sentu, n’ta lu cori

lu risfiziu e lu duluri

di li tunni alla mattanza,

comu a iddi mi scannaru

e mancu fussi carni vasta

fora varca mi ittaru.

O mari, mari ca m’agghiuttisti

iu già quann’era picciriddu

ti tinia rinttra a lu cori

ora ca sugnu persu alli me cari

finu o iornu do signuri ,

n’ta lu funnu do to cori

cu dilettu ma sabbari.













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Profilo Autore: Ibla  

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Non hai mai curato le tue mani,
ma profuman d’amore ad ogni carezza.
I tuoi occhi hanno pianto molte volte,
però quando ridi illuminan il mondo.
Hai un corpo esile tanto da sembrar debole,
ma ad ogni sussulto scorre l’ardor nelle tue vene.
Sembran sorrisi le rughe del tuo viso
e le smagliature
segnan il passar degli anni che ti porti addosso, son diventati adulti i tuoi figli.
Han molte cicatrici i tuoi ricordi, tante grida e rabbia,
tradita dall’uomo che ti aveva giurato per l’eternità sull’altare.
Sei ancora bella per chi ti ama,
perché non ha età l’amore per chi ha messo in gioco il suo cuore.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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[Basta che un rumore, un odore, già uditi o respirati un tempo, lo siano di nuovo, nel passato e insieme nel presente, reali senza essere attuali, ideali senza essere astratti, perché subito l'essenza permanente, e solitamente nascosta, delle cose sia liberata...]
Marcel Proust, À la recherche du temps perdu
 
 
 
 
Avrei dovuto essere stringa al tempo

in schiere di richiami portarti a me

da un’antica selva d’oriente
 

e dal sognato, dalle chine aspre

dove ho lasciato un po’ della mia ombra

memoria prossima alla pelle.
 

Ma sempre qualcosa fugge l’impermanenza:

cosa sei per me? cosa hai fatto agli alberi

le cui gemme dispensano vaghezze di occhi interni?

Autrice delle spine, è questa l’arte

che scioglie balsami di aranci amari
 

tutto di me si fa apertura,

a piccoli morsi essenza e cura

sommuove il fondo, posa

dove io perfino dal corpo manco.



 
 
 
 
 
 
 
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Non aveva fedi, l’ultima era sparita

quel giorno di ritorno dalla Versilia

li vedeva i poeti col labbro scucito

e il cuore a ridosso dell’abisso

e pregava. Nella sua notte serena

a tinte grigie solo la memoria di fedi antiche

l’oro slabbrato, il gancio della luna

a dividere le ombre. Al cambio di scena

qualcosa si ruppe, furono ortiche

e gelsomini, poi vide la carena

della nave uscire dal porto, l’asso

calato sul tavolo verde, il mito

del cuore sorgente, lei che non t’umilia

e ti ascolta, quasi il riverbero di un’altra vita.
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Profilo Autore: mybackpages  

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Cuoceva il suo cinismo
di totale indifferenza

uno schizzo bollente
l'anima mia ha invaso;

quando si dice
che non tutto il male nuoce:

ho strappato al male
la sua parte migliore.

Ecco cosa serviva
per gustare il mondo

nella giusta gradazione
e gratis non riverir nessuno.

Tutto era favola
e stranamente muta

ora parla solo l'umile
e si fa uomo.

Ancora d'inutili travestimenti
l'egoista s'addobba

ma sempre a minor credito
avrà accesso, per carezze

che giammai
l'anima conquisteranno.
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Profilo Autore: ING BOWLING  

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