«Conferendo all'ordinario un senso elevato, al consueto un aspetto misterioso, al conosciuto la dignità dell'ignoto, al finito un'apparenza infinita, io lo romantizzo».
(Novalis)
La sua
vecchia corteccia
è grigia, rugosa, spessa,
la sua postura è un miraggio
che è degno di venerazione,
e la somma illusoria
delle sue parti
è magia.
Quando
cesserà
anche per lui
il gaudio passaggio
del soffio corto della vita,
le percezioni alterate
dalla canicola
estiva
invaderanno
la sua lunga ombra:
saranno mondi nuovi
e particelle di irrealtà
nel ciclo delle morti
e delle rinascite.
Non vale
la pena
restare
qui,
a fare
esperienza
dei soliti margini.
Meglio andare, forse;
immergersi nel linguaggio
dell'infinitamente piccolo
per ritagliarsi viste
infinitamente
grandi.
Vado.
Ma
tu
che resti,
per l'amor
del cielo,
tu non
ti
scordar
di scegliere
di guardare altrove:
dove non esiste soltanto
ciò che si vede con gli occhi.
«Ed ecco per l'appunto come si scrive la storia».
(Voltaire)
Un passo oltre il confine, vedi le stesse montagne
l’erba uguale, come i sassi, ma sai che niente
sarà più come prima. Ti sta aspettando
ora è più vicina, qualche ora ancora
e potrai incontrarla nella sua casa in collina.
Non conosci il suo nome, cerchi una collana
con una croce rossa, un volto d’aurora
un sorriso dolce, una rima in crescendo
il tuo cuore dice che lei non mente
ti ha visto nei suoi sogni nella notte delle cicogne.
per poter aver più fiato
non ho mai dimenticato
cosa mi regalavi tu
stelle appese
e cuori soli
pagine già lette
e pochi fiori
mai negai
un pensiero a te
nei miei giorni senza luce
neppure nelle notti
dove tutto tace.
eppure se rispolvero il mio cuore
dentro nulla resta
immagine sbiadita
come sabbia tra le dita
sento solo il rumore
di una voce che non dice.
ora pugno dentro me
k.o. Alla mia vita.
S'è aperta una cruna
sui fermagli dell'oblio.
Si sente lo sfioramento
dei piani di coscienza,
fiato e ginocchia.
Non c’è verità
fuorché un insetto che
verosimilmente sciama d'inezia.
E il caldo struscia nel tempo a tondo
l’insetto sbatte sulle ali, torna.
-tengo stretto il laccio per il sangue -
Fa’ che non mi colpisca
che non aumenti la smania di gridare
a velo d’aria, che non plana.
e di zagara profumato.
Sii che l'anima potesse
raccogliere dai sensi
l'essenza del bello
e inebriarsene!
Per un istante -valso una vita-
ho vissuto dimèntica
di ciò che sei.
Ma un vento gelido
nel crudele soffio,
tutti i petali ha rubato.
Ora sei nudo
agli occhi del vero
e io piango.
Da oggi io piango.
Poichè dai miei sensi
nulla ora giunge.
Così, disperata e digiuna
la mia anima muore.
La cruna non lascia a diametri spazio
e l'opposto ferisce entrando all'estate
-sono sempre io
dai riccioli biondi-
che immagino verde con occhi guardinghi
portare difesa ai neri piccini
Pure le rondini al cielo dan bruma
nel farsi ognuna falco
in girotondi a preda
solo io
bimba
dai riccioli biondi-
aquiloni di mare
e taccuini di cielo
fra stormi di margherite
e nuvole d’argento.
La canzone del vento
sposa i riflessi del tempo,
scarabocchia confini,
spaia orizzonti sfiniti.
Assonanza di cuore,
spicchi d’estate
in un tramonto d’amore.
Piano piano svaniscono
i colori della sera
lasciando nell'ombra
e nella foschia...
un luminoso cielo
ormai stanco di luce!
Ora, piano piano...
tutto s'addormenta;
il sole si copre d'orizzonte
la luna s'addobba
con i colori della festa
mentre scendono implacabili
le ombre della notte!
Che abiti con me
Senza pagare l’affitto
Oggi dobbiamo parlare
Quindi
Ti dico: ascoltami bene
L’irrequietezza tranquilla che è in me
È stata mondata
È stata lavata sporcando l’anima
È stata purificata con olio e candele
Ed oggi, guarda!
Le stelle rinnovano la luce
Pur col cielo tetro
Questo si che mi piace
Mi schiarisce l’anima chiara
E mi porta nell’oscuro chiarore
Del mio incedere immobile
Tristezza felice
Sei come l’eclissi del giorno
Quel sole oscuro morente
Che resta vivo
Come la luna che in quarti
T’avvolge
Come il vino
Ogni quarto fino all’infinito litro
Per poi mentire dicendo la verità
dei miei pensieri,delle mie parole.
Tutto quello che vedi,che senti,
ti disgusta,ti disturba.
Ma io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Cosa e'cambiato?
Io sono quella che ti faceva sussurrare parole d'amore,che stringevi forte al tuo petto.
Tu sei quello che mi faceva tremare d'emozione,
solo se mi sfiorava la mano.
Cosa e'cambiato?
Apri gli occhi e guardami meglio,sono io!
Chi ti ha sempre amato,
Chi ha dimenticato tutto per pensare solo a te.
Dov'e'la tua mente?
Dove si trova il tuo cuore.
Dove e'andato il tuo amore.
Si e'perso nel vento?Lo ha mangiato un uccello?
Il tuo amore era forte,dolce, io me ne nutrivo,
era il mio sonno,il mio respiro,
ora si e'sciolto come neve al sole.
Eppure mi ripetevi sempre,
"Ti amo,tu sei il mio solo pensiero."
Adesso mi sfuggi ,non mi guardi,mi disprezzi
Dove e'andato il tuo amore?
Il mio e'sempre qui dentro i miei occhi,
dentro la mia anima.
Non posso vivere di ricordi,
voglio abbracciarti e dirti " resta con me,
dimentichiamo le incomprensioni."
Guarda i miei occhi sono spenti,
le mie mani senza forze.
Tu sai che ti amo ancora.
Guarda,guarda infondo al tuo cuore c'e'ancora il
tuo amore per me.
Fallo rinascere,fallo uscire dalle tenebre.
Io posso dimenticare le brutte parole,
ricordare solo le tue labbra morbide,
I tuoi occhi profondi che brillavano
d'amore per me.
che non sa mentire.
ogni seme traboccava
dello scrivere di notte
di sogni spavaldi, dietro finestre sommesse;
Triste,
senza un presente alato
arriva imminente l'ira spossata del passato
con il suo piano inclinato.
Chissà come sono ora le tue carezze,
Codici,

perché lui abbraccia la luna di notte
e dorme quando c’è il sole.
Non t’innamorare mai di uno
che scrive romanzi e poesie,
perché le sa usare per conquistare il cuore.
Non t’innamorare mai di un poeta,
pensando che sia una persona qualunque,
perché lui si lascia dal profumo della carta e dell’inchiostro inebriare,
per rincorrere l’infinito che tiene stretto nei suoi sogni
e regala solo a chi ha occhi pieni d’amore.
Non t’innamorare di un poeta per gioco,
perché dentro di lui arde la fiamma che brucia di passione e d’amore,
ma ti lascerà piangere quando se ne andrà via con il tuo cuore.
Non t’innamorare mai di quest’uomo
che ha l’anima che vive tra le stelle e si nutre di fantasia,
non lo potrai mai imbrigliare e legare alla materia perché,
come il vento, vorrà essere libero di volare e, se un giorno si fermerà,
tu tienilo ben stretto dentro, nel tuo cuore
e per l’eternità avrai il suo amore.
Risento ancora dei giochi,
ma ancora ... io non ci credo
E’ nel rifare il letto un’ansia sporca
Una velocità che non sa dire il mazzo delle mani
o forse scorre sulla chitarra che ripassa il tuono
ma tu serena tigre mi guardi indifferente
la pancia piena del mio sangue
mi frantumi in ogni convinzione
Esiste un tempo, il tuo
e questo masturbare ogni pensiero
Oh!
È il mio tempo in un dna di nuvole a soqquadro
una passione casuale che mi rovina il naso
mi fa crudele il tuo volare
agli angeli nascosti in un grattacielo
Pulisci i vetri con le labbra pure
Scopri adulteri in un letto d’ospedale
Sollevare i pantaloni serrare la cinghia
dopo
non sa d’amore
e gode ancora la perlina del coltello
nelle valve aperte
anche il ricordo le cola da un lato
sarà Poesia.












