Nella via polverosa
a piedi nudi, fiduciosa,
scorrazzava una piccina;
inconsapecole del mondo,
dell'avvenire...
di quelli che avrebbe
conosciuto e poi perduto.
E sono stati tanti
che più non si tiene conto
vite ormai racchiuse
in un unico sospiro
con lo sguardo verso il cielo.
Quella polvere bianca
si è annidata nel profondo.
Nei pensieri a volte torna
la vecchia strada e la bimba
che sorride alla lambretta dei gelati:
fragola e limone, chiede sicura
allor che tutto ancora ignora.
a piedi nudi, fiduciosa,
scorrazzava una piccina;
inconsapecole del mondo,
dell'avvenire...
di quelli che avrebbe
conosciuto e poi perduto.
E sono stati tanti
che più non si tiene conto
vite ormai racchiuse
in un unico sospiro
con lo sguardo verso il cielo.
Quella polvere bianca
si è annidata nel profondo.
Nei pensieri a volte torna
la vecchia strada e la bimba
che sorride alla lambretta dei gelati:
fragola e limone, chiede sicura
allor che tutto ancora ignora.
4 commenti
Gladioli e ginestre
Irrorano un profondo profumo
Assieme ai roseti
Colorati e rigogliosi
Odorosi di colori
Multicolori le siepi
Olmi lerici e abeti
Lungo il viale silenzioso
Edera ed eucalipti
Oscillano gli alberi al vento del mare
Palpabili il tramonto e il sole
Attraversa la striscia del confine
Recanati dimora poetica
Dove tutto è poesia
Inebriante di sera.
Irrorano un profondo profumo
Assieme ai roseti
Colorati e rigogliosi
Odorosi di colori
Multicolori le siepi
Olmi lerici e abeti
Lungo il viale silenzioso
Edera ed eucalipti
Oscillano gli alberi al vento del mare
Palpabili il tramonto e il sole
Attraversa la striscia del confine
Recanati dimora poetica
Dove tutto è poesia
Inebriante di sera.
Ora,
per mezzo della musica
baciami le vene
e gli incavi inediti,
senza morire.
Toccami le fresche acque della bocca
la prodigiosa carnagione,
e trema pure
se il fiore del mio fuoco
è calice di fiamme;
sentiero umido,
d’affanno che non dorme.
Con sudore ultramarino
rubami la chiave
che apre orgasmi con furore
come fossero sensuali repliche d’autore.
Sei uomo da corona,
di luce di smeraldi,
di seme copioso
nella terra che possiedi.
Sognato grano
di pane dorato e le sue spighe.
Nella notte amata, senza pari,
guarda bene le mie curve terrestri
che hanno già foglie bagnate
d’essenza trasparente,
l’odore...
il più invitante.
Lo sai, dobbiamo vincere!
Se con purezza primitiva
mordi la mia polpa...
ricercane l’essenza!
E nella gloriosa risalita
dalla volta, alle pareti,
ai caldi incensi,
immersi nei silenzi
diveniamo eroi effigiati,
col soprannome degli amanti!

..
guarda bene le mie curve terrestri
che hanno già foglie bagnate
d’essenza trasparente,
l’odore...
il più invitante.
Lo sai, dobbiamo vincere!
Se con purezza primitiva
mordi la mia polpa...
ricercane l’essenza!
E nella gloriosa risalita
dalla volta, alle pareti,
ai caldi incensi,
immersi nei silenzi
diveniamo eroi effigiati,
col soprannome degli amanti!

..
In questo angolo di mondo
c'è un pezzetto di cielo
le mie labbra morbide sul mare.
Una candida vela
sospinta
che increspa l'acqua e il fiato se la porta via.
che increspa l'acqua e il fiato se la porta via.
La stringo in un pugno
m'aggrada tenerla nel palmo della mia mano .
Con finezza
discioglie
tutti i bordi della mia anima.
E leggera come la vita
passa.
L'attimo è lì sospeso
cristallizzato, ma il cristallo è fragile
- vive dentro ad un respiro -
sento la sua piuma lieve che mi sfiora
eppure anche il suo macigno sul petto
- muore in un soffio senza neanche vento -
e dentro quell'istante bruciano inferni
e splendono paradisi
- tutto allo stesso tempo, senza tempo -
tra il tutto e il nulla, tra l'assenza e la presenza
tra nascere e spirare, tra vuoto e pienezza
- nell'immenso infinito che lo eterna -
eppure non duraturo, fugace, sfuggente
come sospiro di farfalla su un fiore
- tra sbattiti d'ali e battiti di ciglia .-
cristallizzato, ma il cristallo è fragile
- vive dentro ad un respiro -
sento la sua piuma lieve che mi sfiora
eppure anche il suo macigno sul petto
- muore in un soffio senza neanche vento -
e dentro quell'istante bruciano inferni
e splendono paradisi
- tutto allo stesso tempo, senza tempo -
tra il tutto e il nulla, tra l'assenza e la presenza
tra nascere e spirare, tra vuoto e pienezza
- nell'immenso infinito che lo eterna -
eppure non duraturo, fugace, sfuggente
come sospiro di farfalla su un fiore
- tra sbattiti d'ali e battiti di ciglia .-
Luce che cade
Si filtra negli occhi e riflette
Pensieri e voci recondite
Rischiara e ogni colore risalta.
Sui colli verdi e ingialliti dai girasoli
A testa china, zolle asciutte aspettano seme
Per dare frutto
E antichi casolari di pietra e tufo
Assorbono calore.
Il sentiero sale sotto voli di gazze nere
Si fa' tortuoso e scompare
Tra i cespugli di rovi.
Respiro profumi e aria salmastra.
Al confine del mare non vi sono
Riverberi di pace ma quadri di vita
Da serbare nel profondo come balsamo
Per guarire prima che il tempo porti via.
Si filtra negli occhi e riflette
Pensieri e voci recondite
Rischiara e ogni colore risalta.
Sui colli verdi e ingialliti dai girasoli
A testa china, zolle asciutte aspettano seme
Per dare frutto
E antichi casolari di pietra e tufo
Assorbono calore.
Il sentiero sale sotto voli di gazze nere
Si fa' tortuoso e scompare
Tra i cespugli di rovi.
Respiro profumi e aria salmastra.
Al confine del mare non vi sono
Riverberi di pace ma quadri di vita
Da serbare nel profondo come balsamo
Per guarire prima che il tempo porti via.
Stasera le tue parole
lasciano impronta sul mio cuore
e gli occhi vedono azzurri mai uditi.
Incantata guardo la rotonda luna
che da lassù brilla per me
azzerando l’eternità della distanza.
E il battito nel petto
comincia a navigare sulla tua rotta
spinto dal caldo vento
degli alisei.
L’unico luogo certo
è tra le mie ginocchia d’ossa.
Non dite niente se quest’incrocio
è di rotelle e attrito.
Cadrei sull’asfalto con
troppe parole in spalla e un pugno
di polvere amorale,
se non avessi a cuore
questo formicolio del corpo
mezza letalità piantata
tra le scapole e una boccata
di genziane acerbe.
è tra le mie ginocchia d’ossa.
Non dite niente se quest’incrocio
è di rotelle e attrito.
Cadrei sull’asfalto con
troppe parole in spalla e un pugno
di polvere amorale,
se non avessi a cuore
questo formicolio del corpo
mezza letalità piantata
tra le scapole e una boccata
di genziane acerbe.
Movimento,
tra le strade di dove vuoi che sia.
Cosa vuoi che sia il dolore,
se non lo sento.
Fino ad allora ,
sia ciò che voglio che sia,
nè stempererò l'accento..
Sento solo il rumore dei bar,
e delle possibilità,
che scandiscono il tempo.
Un tempo che non c'è.
Le città non lo sanno,
ma se le guardi dall'alto ,
pare che loro guardino te.
Stasera c'è movimento,
e io ci starei dentro,
se solo il movimento ,
anche stasera,
non fosse dentro di me.
tra le strade di dove vuoi che sia.
Cosa vuoi che sia il dolore,
se non lo sento.
Fino ad allora ,
sia ciò che voglio che sia,
nè stempererò l'accento..
Sento solo il rumore dei bar,
e delle possibilità,
che scandiscono il tempo.
Un tempo che non c'è.
Le città non lo sanno,
ma se le guardi dall'alto ,
pare che loro guardino te.
Stasera c'è movimento,
e io ci starei dentro,
se solo il movimento ,
anche stasera,
non fosse dentro di me.
Parlerò di te senza paura ,
Perché celi l'insieme di tutte le verità ,
Poiché nell'esistere non esisti
Se non nella definizione
Della parola che ti ha battezzata .
Ma io , sebbene ti nomini al cospetto dei più ottusi ,
Non ti chiamo perché non sei
Se non in relazione a tutti gli eventi .
Non esisti .
Esiste ciò che è in vita ,
Allora tu esisti in quanto tale
In una perenne connessione con il vivere .
Sei il nulla e il tutto .
Un punto . Una virgola .
Una fine . Un inizio .
Una fermata . Una partenza .
Un passaggio . Una dissolvenza . Una trasformazione .
Non esisti .
Di cuore in cuore
Le nostre tracce sono eterne .
Ed è sempre vita .
Perché celi l'insieme di tutte le verità ,
Poiché nell'esistere non esisti
Se non nella definizione
Della parola che ti ha battezzata .
Ma io , sebbene ti nomini al cospetto dei più ottusi ,
Non ti chiamo perché non sei
Se non in relazione a tutti gli eventi .
Non esisti .
Esiste ciò che è in vita ,
Allora tu esisti in quanto tale
In una perenne connessione con il vivere .
Sei il nulla e il tutto .
Un punto . Una virgola .
Una fine . Un inizio .
Una fermata . Una partenza .
Un passaggio . Una dissolvenza . Una trasformazione .
Non esisti .
Di cuore in cuore
Le nostre tracce sono eterne .
Ed è sempre vita .
Ti sento come nettare nella bocca,
leggera,
come la carezza che fa il vento di sera.
La tenue luce dell’aurora
ha il colore della tua pelle
ed i resti della brace del falò
copiano i colori dei tuoi capelli.
Hai il profumo del sottobosco in estate,
ma con l’aggiunta di un non so che d’esotico.
La gardenia e l’orchidea
hanno preso spunto da te
per la loro silhouette.
Il buon vino invecchia come te,
mentre,
il sussurro del mare dentro le conchiglie
imita la tua voce.
Nel deserto vedo i tuoi occhi
ed il tuo volto in ogni dove,
ma l’anima tua la porto sempre con me.
Le fragole sono i tuoi baci
ed il brandy la tua lingua.
Scaldi il cuore come il sole
ed in ricordo tuo, come vento gentile,
rasserena il cielo del mio spirito
dalle nuvole dei cattivi pensieri.












