Leggero maestrale
là dove sorge adiacente
ebrezza musicale,
vaghi orizzonti bensi lontani,
e scoprire tra cumoli fronde
traccia lucente fibra
del mio domani,
come venerata pia
commiata aurora,
ove vestire regale bellezza
ad ogni ora,
cercando folti viali alberati,
e rosei petali in lungo
e largo verso festante Oriente
sparpagliati.
là dove sorge adiacente
ebrezza musicale,
vaghi orizzonti bensi lontani,
e scoprire tra cumoli fronde
traccia lucente fibra
del mio domani,
come venerata pia
commiata aurora,
ove vestire regale bellezza
ad ogni ora,
cercando folti viali alberati,
e rosei petali in lungo
e largo verso festante Oriente
sparpagliati.
2 commenti
Ricorda
la frenesia dei bimbi
e le risate
ricorda quegli attimi
lenti ad oziare.
Ricorda il sole
accecarti gli occhi
i piedi scalzi
sulla sabbia avvampare.
Ora che le nuvole gonfie
sono messaggere
uno scialle copre
la tua pelle ambrata
un boato
oblia un ricamo
e ti lascia andare...
Scusa
se sono entrato
così senza bussare
avevo solo paura di svegliarti
dormivi così bene...
Cosa c'è che non va
gli occhi tuoi
mi sembrano stanchi.
Dai non fare così
quando stringi forte le lenzuola
lo so che stai male.
Scusa amore
se ultimamente sembravo
un pò troppo distante
e i miei pensieri non li ho condivisi
con te,
ma sono fatto così.
Adesso è ora
ti devo parlare,
ho ancora voglia di te.
Tu sei una stella
nel centro del cielo
ed ogni volta
fai brillare il mio cuore.
Sei un sogno d'amore
nelle notti che la luna
diventa così grande
e riesce ad illuminare
tutto quanto
così io non mi perdo
guidato dai tuoi occhi
luna e stella.
Scusa
se sono entrato
così senza bussare
ma dovevo parlare con te...
Da quel giorno mai più mi si sfogliò
Io
petalo bianco girotondo al sole
cuore senza padre
mano di mamma
sorella d'ogni piccino
pagina bianca di libro
Mai più si osò amarmi d'un amor pur mio
di quelli che raccontano e non ti vivono
oppure solo tuoi
Quando è il grembo a parlare e non l'utero
-perchè accogliere amore non è solo il parto
ma solco gentile ai lati del labbro
che ormai non pretende se non il donare-
perchè questo è tempo d'amore perduto
che lascia nel prato rose spente
Io
petalo bianco girotondo al sole
cuore senza padre
mano di mamma
sorella d'ogni piccino
pagina bianca di libro
Mai più si osò amarmi d'un amor pur mio
di quelli che raccontano e non ti vivono
oppure solo tuoi
Quando è il grembo a parlare e non l'utero
-perchè accogliere amore non è solo il parto
ma solco gentile ai lati del labbro
che ormai non pretende se non il donare-
perchè questo è tempo d'amore perduto
che lascia nel prato rose spente
Ha la forza d' un uragano,
questo amore!
È una tempesta d' autunno,
violenta, là... in alto mare.
Naufraghi noi,
in un oceano
d' infinito ardore.
Tra i suoi flutti, abbracciati,
restiamo aggrappati a questo
salvifico sentimento.
Come fuscelli, sospinti,
approdiamo, sulla spiaggia.
Sperduta quest’ isola,
lontana dal resto del mondo.
Stremati, avvinghiati,
i nostri corpi, s'abbandonano.
Ed è sublime l'incontro
tra pelle e respiro.
E’ un dolce attimo infinito fatto di baci ,carezze e brividi.
E’ un canto ammaliante
che fa innamorare perdutamente.
Disegnerei sulla sabbia calda il dipinto di noi abbracciati,
persi a guardarsi nel profondo.
Quel profondo,
fatto di eros e tentazioni.
Quel profondo,
che su un’ isola deserta
ci fa sentire pieni d’ amore.
Guardiamo le stelle abbracciati,
sognando una nuova giornata assieme.
Ci facciamo avvolgere dalla onde
di questo nuovo sentimento,
che cresce sempre più,
ogni volta che ci guardiamo.
Siamo due oceani che uniti,
esplodono in un unica passione.
Siamo i passi infiniti che facciamo uno verso l’altro.
Siamo il bacio più dolce mai ricevuto.
Siamo pelle che brucia,
incidendo il nostro nome,
su quest' isola fatta solo dei nostri cuori!
Siamo il vero amore!
questo amore!
È una tempesta d' autunno,
violenta, là... in alto mare.
Naufraghi noi,
in un oceano
d' infinito ardore.
Tra i suoi flutti, abbracciati,
restiamo aggrappati a questo
salvifico sentimento.
Come fuscelli, sospinti,
approdiamo, sulla spiaggia.
Sperduta quest’ isola,
lontana dal resto del mondo.
Stremati, avvinghiati,
i nostri corpi, s'abbandonano.
Ed è sublime l'incontro
tra pelle e respiro.
E’ un dolce attimo infinito fatto di baci ,carezze e brividi.
E’ un canto ammaliante
che fa innamorare perdutamente.
Disegnerei sulla sabbia calda il dipinto di noi abbracciati,
persi a guardarsi nel profondo.
Quel profondo,
fatto di eros e tentazioni.
Quel profondo,
che su un’ isola deserta
ci fa sentire pieni d’ amore.
Guardiamo le stelle abbracciati,
sognando una nuova giornata assieme.
Ci facciamo avvolgere dalla onde
di questo nuovo sentimento,
che cresce sempre più,
ogni volta che ci guardiamo.
Siamo due oceani che uniti,
esplodono in un unica passione.
Siamo i passi infiniti che facciamo uno verso l’altro.
Siamo il bacio più dolce mai ricevuto.
Siamo pelle che brucia,
incidendo il nostro nome,
su quest' isola fatta solo dei nostri cuori!
Siamo il vero amore!
L’addio,
è come un lampo nel primo mattino,
è come un lampo nel primo mattino,
un delirio impossibile,
un racconto agghiacciante.
un racconto agghiacciante.
Dèi della terra,
il cuore è una tenebra!
il cuore è una tenebra!
-Si, lo so che è stato tutto uno scherzo
ma se ora te ne vai
io muoio.
La malattia di te è mortale
e non vorrei crepare
in questa stanza tutta per me
nel suo odore infernale.
nel suo odore infernale.
-Sarà solo un racconto, ok!
Come dire:
molto rumore per nulla;
molto rumore per nulla;
tutta sabbia e niente spume.
E il canto di Natale,
e le campane?
E il canto di Natale,
e le campane?
Il segno rosso del coraggio
e i sonetti d’amore?
Pater e Ave Maria.
Io non riesco più a parlare!
Esistono solo gli addii,
l’arte d'invecchiare,
e le battaglie della vita;
l’orologio dell’incanto si è fermato,
ed è come non essere più al mondo.
L’Inferno è troppo basso
il Paradiso è troppo alto
e qui è un Purgatorio.
Ma Dei della terra!
Ma Dei della terra!
L’amore
è come un lampo in un bel mattino.
è come un lampo in un bel mattino.
e anche l’addio
un lampo, e un bel mattino.
un lampo, e un bel mattino.
Ecco,
ora sono in fondo al mondo,
ora sono in fondo al mondo,
decisamente fuori dal mondo.
Questa poi!
Servirebbe il canto dei cieli.
Servirebbe il canto dei cieli.
Fame: urla!
Sete:
danza, danza, danza!

danza, danza, danza!

Se la luce fugge,
il sole torna comunque ogni mattina.
Dopo l'estate,
la neve ritorna sulle cime delle Alpi.
Le maree, come i flussi rossi,
regolano la vita e la fertilità su questa Terra.
L'istinto non è altro che un pensiero,
razionalizzato all'infinito.
Ed i baci sono i resti di antichi rituali tribali,
in cui si divorava l'oggetto venerato
dal nostro desiderio ardente.
Ha sempre tuonato
mai una volta che sia
stato zitto questo cielo
turbato ed indifferente
A volte ali avvistati
sbattono, mentre
occhi pensierosi li guardano
rilassandosi, fermi, che si illudono
di veder spuntare la serenità
e miracoli improvvisi
sui davanzali, delle finestre
sognate
Ricostruiremo col pensiero
la nostra immagine migliore
e lì, nel nostro eterno, la fisseremo.
Attorno a noi, persone care.
Tutti quelli che abbiamo amato
godranno del nostro paradiso.
Mentre mi amerai alla follia
nella mia vita immaginaria,
ci sarò io in quella che avrai creato?
Chi avrai scelto da venerare nella tua eternità?
Per ogni anima un mondo
e in ogni mondo un solo amore.
Miliardi di mondi e mai un doppione!
la nostra immagine migliore
e lì, nel nostro eterno, la fisseremo.
Attorno a noi, persone care.
Tutti quelli che abbiamo amato
godranno del nostro paradiso.
Mentre mi amerai alla follia
nella mia vita immaginaria,
ci sarò io in quella che avrai creato?
Chi avrai scelto da venerare nella tua eternità?
Per ogni anima un mondo
e in ogni mondo un solo amore.
Miliardi di mondi e mai un doppione!
Stremata dal digiuno forzato
nell'andatura le ossa spuntavano
sotto il tuo bel manto sporco
vagabondavi senza meta
in cerca di una carezza
in cambio di tanto amore
Ogni giorno le operaie
qualcosa portavano
cercavi di saltellare di gioia
riconoscente ma troppo stanca
spazzavi a malapena la terra con la coda
Ti parlavo, accarezzavo il musetto triste
mi sentivo sola anch'io, lo capisti
diventando la mia ombra,
osservavi ogni mio movimento
con quegli occhioni neri come l'ossidiana
Quel tempo è passato
ma so che il tuo cuoricino
risente ancora delle violenze subite
nel sonno sogni e piangi
Ora viviamo insieme, sei bellissima
il tuo manto bianco chiazzato di nero
è splendente, la coda dibatti nell'aria
esprimendo la tua serenità
E' così dolce tornare a casa e trovarti
sentire il tuo calore saltelli attorno
un biscottino e manco ti avessi dato la luna
tanto sei grata …
Mi dai amore tanto amore
io ne do a te piccola, dolce, immensa Perla
nessun nome era più giusto per te ….
7 miliardi e mezzo
di persone
nel terreno dietro casa
di mio zio.
Allora basterebbe
un kamikaze
a sfidarmi al
gioco sincrono nel web :
trattore a cingoli
contro velociraptor,
caccia invisibile
contro mostro giurassico.
E negli abissi?
Provo a nuotare
con il coltello in mezzo ai denti,
le bende strette
a segarmi i polsi,
polvere in gola
la piccola squaw piange
fazzoletti made in China.
Nel recinto
a bassa tensione
domattina
solo un prete carcerario
benedirà senza una croce.
Usurai e spie
broker e banchieri
primari e leccacul.i
tutti in marcia
a flagellarsi
sul calvario.
di persone
nel terreno dietro casa
di mio zio.
Allora basterebbe
un kamikaze
a sfidarmi al
gioco sincrono nel web :
trattore a cingoli
contro velociraptor,
caccia invisibile
contro mostro giurassico.
E negli abissi?
Provo a nuotare
con il coltello in mezzo ai denti,
le bende strette
a segarmi i polsi,
polvere in gola
la piccola squaw piange
fazzoletti made in China.
Nel recinto
a bassa tensione
domattina
solo un prete carcerario
benedirà senza una croce.
Usurai e spie
broker e banchieri
primari e leccacul.i
tutti in marcia
a flagellarsi
sul calvario.
Mille e ancora mille
Saranno i baci sfusi
Sulla pelle arida d 'affetto
Speranza che cresce come musica nella mente
Lenta avanza e vibra come danza tribale
Nelle notti di fine estate
Dove illudersi è possibile ancora
Luna pallida e lattea rifletti sui pensieri
Che dominano stati d'animo
Rinchiusi in una gabbia.
Liberali e lasciali volare
Come sciami di calabroni.
Tenue il sorriso racchiude illusioni e desideri
Sollevando nell'acqua del lago
Il riflesso di stelle raminghe
Che passano cancellando ricordi da perdere.
Sul filo del confine che annega anche i sogni.
Saranno i baci sfusi
Sulla pelle arida d 'affetto
Speranza che cresce come musica nella mente
Lenta avanza e vibra come danza tribale
Nelle notti di fine estate
Dove illudersi è possibile ancora
Luna pallida e lattea rifletti sui pensieri
Che dominano stati d'animo
Rinchiusi in una gabbia.
Liberali e lasciali volare
Come sciami di calabroni.
Tenue il sorriso racchiude illusioni e desideri
Sollevando nell'acqua del lago
Il riflesso di stelle raminghe
Che passano cancellando ricordi da perdere.
Sul filo del confine che annega anche i sogni.
Serata animata,
dal cielo la luna se n’era andata,
dappertutto l’abbiamo cercata.
Nei prati, in mezzo ai boschi, ...
nelle case, fin sotto il letto,
ma nemmeno lì l’abbiamo trovata.
Abbiamo chiesto anche al sole,
che, stanco, andava a dormire,
ma, con voce borbottosa, ci rispose:
" Non so dove sia, lasciatemi in pace, andate via".
Noi continuammo a cercare,
negli stagni e fin in mezzo al mare.
Ormai sfiniti, nel pozzo andammo a guardare
e, da lá dentro, la sentimmo gridare:
"Aiuto, venitemi a salvare".
Tutti andammo in gran fermento,
la luna si doveva salvare e, dal pozzo, al cielo si doveva riportare.
Un secchio si fece calare e la si cominciò a issare,
finché fuori la si poté portare,
poi tutti insieme con una spinta,
nel cielo, tra le stelle, l'andammo a collocare.
Così, tutti contenti, la stemmo ad ammirare,
dandoci la buona notte e, felici, l'andammo a salutare.
Luna, dal cielo, non te ne devi mai andare,
perché tutti gli innamorati,
sotto il tuo chiarore, devi continuare a far baciare.
dal cielo la luna se n’era andata,
dappertutto l’abbiamo cercata.
Nei prati, in mezzo ai boschi, ...
nelle case, fin sotto il letto,
ma nemmeno lì l’abbiamo trovata.
Abbiamo chiesto anche al sole,
che, stanco, andava a dormire,
ma, con voce borbottosa, ci rispose:
" Non so dove sia, lasciatemi in pace, andate via".
Noi continuammo a cercare,
negli stagni e fin in mezzo al mare.
Ormai sfiniti, nel pozzo andammo a guardare
e, da lá dentro, la sentimmo gridare:
"Aiuto, venitemi a salvare".
Tutti andammo in gran fermento,
la luna si doveva salvare e, dal pozzo, al cielo si doveva riportare.
Un secchio si fece calare e la si cominciò a issare,
finché fuori la si poté portare,
poi tutti insieme con una spinta,
nel cielo, tra le stelle, l'andammo a collocare.
Così, tutti contenti, la stemmo ad ammirare,
dandoci la buona notte e, felici, l'andammo a salutare.
Luna, dal cielo, non te ne devi mai andare,
perché tutti gli innamorati,
sotto il tuo chiarore, devi continuare a far baciare.
Ho visto
regnar l'indifferenza,
nulla
che non si possa
finanche
colpire ripetutamente
... a morte:
rispetto assente
non si fa più
nemmen l'appello.
Ho visto
scarni sorrisi
correvano lesti
chiedevan contatto
così ...
senza vero contratto,
anche rispetto
scontato
quasi
a prezzo di saldo.
Ho visto pianti
accorti e sommessi,
nulla chiedevano
anzi ...
una carezza bastava,
per adeguato rispetto
che 'l sorriso
... non ha tratenuto.
Tante situazioni
e di noi attori le reazioni
tant'è che la mia scelta
io ... ho fatto.
regnar l'indifferenza,
nulla
che non si possa
finanche
colpire ripetutamente
... a morte:
rispetto assente
non si fa più
nemmen l'appello.
Ho visto
scarni sorrisi
correvano lesti
chiedevan contatto
così ...
senza vero contratto,
anche rispetto
scontato
quasi
a prezzo di saldo.
Ho visto pianti
accorti e sommessi,
nulla chiedevano
anzi ...
una carezza bastava,
per adeguato rispetto
che 'l sorriso
... non ha tratenuto.
Tante situazioni
e di noi attori le reazioni
tant'è che la mia scelta
io ... ho fatto.













