Chi socchiude persiane a sera
come luce segue il mio guardare
-tronchi d'ulivo, ansiosi castagni,
morbide tele ondeggiar di vento-
“Si muore solo se si è vissuto”
mi dico
ed è a masticar voglie che sminuzzo tempo
che altro tempo non regge
a lesinar cartesi di foglie scritte
buttate nelle chiacchiere d'una stazione
come luce segue il mio guardare
-tronchi d'ulivo, ansiosi castagni,
morbide tele ondeggiar di vento-
“Si muore solo se si è vissuto”
mi dico
ed è a masticar voglie che sminuzzo tempo
che altro tempo non regge
a lesinar cartesi di foglie scritte
buttate nelle chiacchiere d'una stazione
4 commenti
RICORDI
Sai, erano spente tutte le luci sul viale della notte
e le case e i palazzi avevano le porte chiuse,
non c’erano lampadine che illuminavano l’inferno....
Una bicicletta da giorni stava lì ai piedi della collina,
un ubriaco l’aveva dimenticata,
mentre si faceva accompagnare a casa dalla solitudine
e con gli occhi inseguiva un miraggio,
cantando una canzone.
Al mercato, un ciarlatano per una lira vendeva pozioni di bellezza
e per due soldi la giovinezza,
nonché regalare vecchi sogni a chi non aveva nulla da comprare.
Un vecchio romantico puntualmente, ogni sera,
suonava una serenata alla sua amata
e, porgendole una rosa rossa, le chiese di diventare la sua sposa.
Nulla può fermar quello che nasce dentro un cuore,
nemmeno la luna con il suo pallore.
Nella stanza accanto dormono i ricordi, sopra un letto senza tempo,
apri la porta e rivedi il tuo passato.
Sai, erano spente tutte le luci sul viale della notte
e le case e i palazzi avevano le porte chiuse,
non c’erano lampadine che illuminavano l’inferno....
Una bicicletta da giorni stava lì ai piedi della collina,
un ubriaco l’aveva dimenticata,
mentre si faceva accompagnare a casa dalla solitudine
e con gli occhi inseguiva un miraggio,
cantando una canzone.
Al mercato, un ciarlatano per una lira vendeva pozioni di bellezza
e per due soldi la giovinezza,
nonché regalare vecchi sogni a chi non aveva nulla da comprare.
Un vecchio romantico puntualmente, ogni sera,
suonava una serenata alla sua amata
e, porgendole una rosa rossa, le chiese di diventare la sua sposa.
Nulla può fermar quello che nasce dentro un cuore,
nemmeno la luna con il suo pallore.
Nella stanza accanto dormono i ricordi, sopra un letto senza tempo,
apri la porta e rivedi il tuo passato.
Bastano:
le voci festanti,
intorno ad un tavolo?
Le chiacchiere,
davanti a uno schermo?
Bastano:
le avventure,
gli amori, le risse
e i bicchieri? Non so!
Non so,
se basta questo,
per dire... amici.
Quanti amici
si possono avere?
Tutti quelli
che vuoi? Forse!
Ma almeno due,
devono essere giusti.
L'amico, è quello
che arriva, quando
gli altri se ne vanno.
L'amico, è quello
che sa andare via.
Non si può
essere amico di tutti.
E non possono
essere tutti tuoi amici.
Fra di loro sono amici?
Magari no!
Ricordo le grandi
compagnie,
le scorribande.
Penserete, di quelli,
chissà quanti amici
ancora ho...
Ma anche no!
le voci festanti,
intorno ad un tavolo?
Le chiacchiere,
davanti a uno schermo?
Bastano:
le avventure,
gli amori, le risse
e i bicchieri? Non so!
Non so,
se basta questo,
per dire... amici.
Quanti amici
si possono avere?
Tutti quelli
che vuoi? Forse!
Ma almeno due,
devono essere giusti.
L'amico, è quello
che arriva, quando
gli altri se ne vanno.
L'amico, è quello
che sa andare via.
Non si può
essere amico di tutti.
E non possono
essere tutti tuoi amici.
Fra di loro sono amici?
Magari no!
Ricordo le grandi
compagnie,
le scorribande.
Penserete, di quelli,
chissà quanti amici
ancora ho...
Ma anche no!
Mi voltai e decisi che quella sarebbe stata l’ultima volta.
Decisi per me, ma anche per te.
Lo feci per me, ma anche per te.
Decisi che la notte, guardando la luna, avrei dovuto smetterla
di pensare a te.
Di pensare, a come la luna
potesse fare cosi tanta luce nel buio pesto.
Ecco, pensai, è proprio questo ciò che ci rappresenta:
Tu sei la mia luna, sei la luce che m’illumina
anche quando io stessa, decido di spegnermi.
Tu sei la mia luna, che decide di rimanere anche quando la luce
cessa di esistere.
Tu sei la mia luna che riesco ad intravedere anche quando c’è ancora
quella fioca luce che illumina la mia vita.
Dopotutto, pensai, che quella sarebbe stata l’ultima volta.
Ma tu aspettami.
E se lo vorrai,
sarà notte molto presto.
Decisi per me, ma anche per te.
Lo feci per me, ma anche per te.
Decisi che la notte, guardando la luna, avrei dovuto smetterla
di pensare a te.
Di pensare, a come la luna
potesse fare cosi tanta luce nel buio pesto.
Ecco, pensai, è proprio questo ciò che ci rappresenta:
Tu sei la mia luna, sei la luce che m’illumina
anche quando io stessa, decido di spegnermi.
Tu sei la mia luna, che decide di rimanere anche quando la luce
cessa di esistere.
Tu sei la mia luna che riesco ad intravedere anche quando c’è ancora
quella fioca luce che illumina la mia vita.
Dopotutto, pensai, che quella sarebbe stata l’ultima volta.
Ma tu aspettami.
E se lo vorrai,
sarà notte molto presto.
Dolore e piacere hanno la stessa matrice,
procedono entrambi a fitte e morsi
sulla carne e nel cuore
e la rosa non è l'intero fiore su di te
se passi sulla pelle solo i suoi petali
Io voglio sentire tutto addosso,
il solletico pungente della spina,
la cascata e il fuoco,
il feltro e il velluto,
la più fredda delle nevi
il più caldo dei vapori
Le unghie dei demoni e le dita degli dei
stanno nella stessa mano
Lo so, è difficile capire
ma i miei orgasmi di luce
si sono accesi, fulminanti e splendidi
nell'alcova del buio
L'osmosi perfetta degli opposti
L'amplesso nudo di inferni e paradisi
trascendendo le parti all'istante
e due ritorna uno, insieme, sublime e definitivo
procedono entrambi a fitte e morsi
sulla carne e nel cuore
e la rosa non è l'intero fiore su di te
se passi sulla pelle solo i suoi petali
Io voglio sentire tutto addosso,
il solletico pungente della spina,
la cascata e il fuoco,
il feltro e il velluto,
la più fredda delle nevi
il più caldo dei vapori
Le unghie dei demoni e le dita degli dei
stanno nella stessa mano
Lo so, è difficile capire
ma i miei orgasmi di luce
si sono accesi, fulminanti e splendidi
nell'alcova del buio
L'osmosi perfetta degli opposti
L'amplesso nudo di inferni e paradisi
trascendendo le parti all'istante
e due ritorna uno, insieme, sublime e definitivo
S'affretta il passante ramingo
Sotto scrosci di pioggia incessante
Quasi fradicio di lacrime e dolore
Presto il cielo plumbeo inchinera'
Le sue nuvole
E la notte foriera arriverà cavalcandole.
Catturera' i respiri e i gemiti dei mortali
Li custodira' nelle sue buie stanze
E vegliera' sui dormienti.
I rumori si spegneranno come il canto degli uccelli.
Notte blu velluto, morbida
E umida di lacrime perlacee
Impercettibile notte...senza più luce.
Sotto scrosci di pioggia incessante
Quasi fradicio di lacrime e dolore
Presto il cielo plumbeo inchinera'
Le sue nuvole
E la notte foriera arriverà cavalcandole.
Catturera' i respiri e i gemiti dei mortali
Li custodira' nelle sue buie stanze
E vegliera' sui dormienti.
I rumori si spegneranno come il canto degli uccelli.
Notte blu velluto, morbida
E umida di lacrime perlacee
Impercettibile notte...senza più luce.
Scisso da me stesso
il mio spirito si trova perso
ed in balia di correnti avverse
mentre attraversa mari
sconfinati e putridi
pieni di rottami di sogni infranti.
La ruggine, sua unica compagna
in questo viaggio verso i confini estremi dell'uomo,
gli tiene la mano e ne ascolta il battito
durante le lunghe notti senza stelle.
Il mare nero, piatto e falsamente calmo,
cova con perverso amore
i mille relitti che ha divorato
in tutta una vita fatta attese e tranelli,
mostrandoli di sfuggita
all'occhio attento del viaggiatore
a mo' di monito:
tu sarai il prossimo (?)
Almeno il sorriso non guarda di sbieco
ma ti fissa
ti cammina nei gesti
nei vizi
ti esalta nei meno
La testa muore quando esiste il visivo
e tu
come spalla al mio collo
vorrei fossi palma di noci e d'arieggio
Dove sei quando il mareggiare ha limite
e la schiuma spreme una sola bolla
mentre c'è nel navigare d'onda
l'immenso del color d'un arco
Fruga nelle mie tasche
nei miei glicini
nelle rose arcaiche
nel velluto dei miei anni
ma ti fissa
ti cammina nei gesti
nei vizi
ti esalta nei meno
La testa muore quando esiste il visivo
e tu
come spalla al mio collo
vorrei fossi palma di noci e d'arieggio
Dove sei quando il mareggiare ha limite
e la schiuma spreme una sola bolla
mentre c'è nel navigare d'onda
l'immenso del color d'un arco
Fruga nelle mie tasche
nei miei glicini
nelle rose arcaiche
nel velluto dei miei anni
Con quale parte del tuo cuore mi amerai?
E quanta parte del tuo amore mi offrirai?
Forse, scorro solitaria
nella più impercettibile
delle tue cellule.
Quale urgenza ti spinge a cercare?
Quale fame
ingorda di parole
devi soddisfare?
Di quale amore mi ami ?
Amore mio.
Un ora, un giorno ..
E poi?
Il tuo animo
eterno insoddisfatto
Insegue senza sosta
la lusinga e il plauso.
Scorro dentro te ma non ti basto,
il tuo sguardo si spinge lontano
e il tuo pensiero non sono già più io.
E quanta parte del tuo amore mi offrirai?
Forse, scorro solitaria
nella più impercettibile
delle tue cellule.
Quale urgenza ti spinge a cercare?
Quale fame
ingorda di parole
devi soddisfare?
Di quale amore mi ami ?
Amore mio.
Un ora, un giorno ..
E poi?
Il tuo animo
eterno insoddisfatto
Insegue senza sosta
la lusinga e il plauso.
Scorro dentro te ma non ti basto,
il tuo sguardo si spinge lontano
e il tuo pensiero non sono già più io.
Tra le tue mura
tutto passa davvero,
se ne sta indietro....
Passa la vita
con le coperte stese sul tuo freddo.
Se l’orma si cancella
resta negli occhi il solco delle mani,
il gocciolare fiele
da fauci arrese.
Tutto passa davvero,
il peso sullo sterno, quel martello
di tempie sul pensiero
dove il tuo sangue è nero come un lago
di notte sola.
tutto passa davvero,
se ne sta indietro....
Passa la vita
con le coperte stese sul tuo freddo.
Se l’orma si cancella
resta negli occhi il solco delle mani,
il gocciolare fiele
da fauci arrese.
Tutto passa davvero,
il peso sullo sterno, quel martello
di tempie sul pensiero
dove il tuo sangue è nero come un lago
di notte sola.
Competenza del peso
che divora il sogno e il sogno
o li tiene a forza sotto l'acqua sporca
che irriga il campo
e poi anch'io mi ritroverò lì
immarcito fra il gambo e il gambo del sedano
piagati dalla cura del rame
e se mai dovesse rimanere l'anima
probabilmente sarà com'è sempre stato,
una stanca lancetta
che indica al vento la cenere e la cenere.
Ti ricordi di Cleopatra
la gatta bianca e nera?
Quella che d'estate
nelle belle serate
ti accompagnava alla balera
del lido dancing Mirabello?
Certo, lei non ballava
ma ti aspettava seduta
come sanno star seduti i gatti
sotto quel lampione giallo
e a musica finita
ti riportava a casa.
Chissà a quanta dolce vita
hai rinunciato sorellina cara
per quella gatta bianca e nera!
Adesso che Cleopatra non c'è più
al lido dancing Mirabello
c'è rimasto solo il lago.
la gatta bianca e nera?
Quella che d'estate
nelle belle serate
ti accompagnava alla balera
del lido dancing Mirabello?
Certo, lei non ballava
ma ti aspettava seduta
come sanno star seduti i gatti
sotto quel lampione giallo
e a musica finita
ti riportava a casa.
Chissà a quanta dolce vita
hai rinunciato sorellina cara
per quella gatta bianca e nera!
Adesso che Cleopatra non c'è più
al lido dancing Mirabello
c'è rimasto solo il lago.











