Me sto a montà a testa
pe le vostre lodi
come ringraziavve
nun ne conosco i modi !
Eppure sono qua
sortanto pe annunziavve
l’arivo dietro a me
de chi po’ attiravve.
‘Na granne poetessa
co rime assai più sciolte
che lodi ovunque è ita
a mazzi ne ha raccolte.
Parole assai leggiadre,
pensieri personali,
dolce verseggiar
ve lascerà ‘ncantati !
A lei non riuscirò
allacciare mai calzari,
insieme ascolteremo
poesie eccezionali.
“Ninè che fai, te stai ad umilià”,
dice ‘na voce che me sta ‘a ascortà,
vabbè che ner deserto è inutile gridà,
ma a me più che ar Battista
profeta venerato
me pari l’artro, quello….decollato.
pe le vostre lodi
come ringraziavve
nun ne conosco i modi !
Eppure sono qua
sortanto pe annunziavve
l’arivo dietro a me
de chi po’ attiravve.
‘Na granne poetessa
co rime assai più sciolte
che lodi ovunque è ita
a mazzi ne ha raccolte.
Parole assai leggiadre,
pensieri personali,
dolce verseggiar
ve lascerà ‘ncantati !
A lei non riuscirò
allacciare mai calzari,
insieme ascolteremo
poesie eccezionali.
“Ninè che fai, te stai ad umilià”,
dice ‘na voce che me sta ‘a ascortà,
vabbè che ner deserto è inutile gridà,
ma a me più che ar Battista
profeta venerato
me pari l’artro, quello….decollato.
Fiuuu
quanto tempo
per incontrare me stesso
in fronte a tutti
un fischio rotto
un rimbrotto
non lo dovevo fare
ho trovato un pezzo di pane
senza poterlo usare
uno spreco
un intento bieco
un intreccio libertino
un limare d'arrotino
e ancora fischi a continuare
crucciati sguardi
parlanti più di parole
eccomi
non fuggo
non brucio impotente
fiuu
mi son trovato ridicolo
in buona compagnia
amici
conoscenti
curiosi d'altra gente.
quanto tempo
per incontrare me stesso
in fronte a tutti
un fischio rotto
un rimbrotto
non lo dovevo fare
ho trovato un pezzo di pane
senza poterlo usare
uno spreco
un intento bieco
un intreccio libertino
un limare d'arrotino
e ancora fischi a continuare
crucciati sguardi
parlanti più di parole
eccomi
non fuggo
non brucio impotente
fiuu
mi son trovato ridicolo
in buona compagnia
amici
conoscenti
curiosi d'altra gente.
In una notte d'inverno
sognai il tuo nome
Scritto nell'immenso cielo blu
da luccicante stelle
In una notte d'inverno
mi assopi
soffiando un leggero vento
mi svegliai
Eri li davanti a me
che mi guardavi
un angelo
il tuo nome sognai
e incominciai a volare
dandoti la mano
vedendo una nuova luce
sognai il tuo nome
Scritto nell'immenso cielo blu
da luccicante stelle
In una notte d'inverno
mi assopi
soffiando un leggero vento
mi svegliai
Eri li davanti a me
che mi guardavi
un angelo
il tuo nome sognai
e incominciai a volare
dandoti la mano
vedendo una nuova luce
Il mio timbro
è sempre quello sbiadito
Mi definisco
fra virgolette e quello rimane
Apro
Chiudo
Riapro gli occhi
Le opere di autoconvincimento
sono sempre d'arte
Le mani grattano via i calcagni
dentro il riflesso delle sbarre
di prigioni altrui
Mi danno meno di quanto meriti
eppure godo comunque della sostanza
Ecco l'essenza della frustrazione
è sempre quello sbiadito
Mi definisco
fra virgolette e quello rimane
Apro
Chiudo
Riapro gli occhi
Le opere di autoconvincimento
sono sempre d'arte
Le mani grattano via i calcagni
dentro il riflesso delle sbarre
di prigioni altrui
Mi danno meno di quanto meriti
eppure godo comunque della sostanza
Ecco l'essenza della frustrazione
Attraverso il tempo,
occhi profondi mi cercano.
Accompagnati dalla loro immagine avvolgente
e piena di calore,
mi scrutano parlandomi con il loro amore.
Come dolce emozione,
si fanno scoprire lentamente,
donandomi ad ogni loro bagliore,
la loro rinata essenza.
Intenso come la pioggia
che batte forte sui vetri,
il tuo respiro curioso sul collo,
che cerca la sua vera trasgressione,
si fa sempre più intenso.
La tua pelle diventa
ossigeno per i miei polmoni.
Rinato con l’amore di ogni mio sguardo,
esplodi su di me,
come raggi cocenti del sole.
Il tuo fuoco si libera scatenandosi,
come un incendio che divampa sempre più veloce,
mentre la tua dolcezza mi bagna il corpo
come gocce di pioggia,
attraversandomi dentro,
facendomi venire brividi intensi.
Sei caldo come il deserto da percorrere
andata e ritorno con tenacia,
e dolce come il riflesso
di una stella da ammirare sempre...
Guardandoti,
scopro sempre più ogni centimetro della tua pelle
e della tua anima….
occhi profondi mi cercano.
Accompagnati dalla loro immagine avvolgente
e piena di calore,
mi scrutano parlandomi con il loro amore.
Come dolce emozione,
si fanno scoprire lentamente,
donandomi ad ogni loro bagliore,
la loro rinata essenza.
Intenso come la pioggia
che batte forte sui vetri,
il tuo respiro curioso sul collo,
che cerca la sua vera trasgressione,
si fa sempre più intenso.
La tua pelle diventa
ossigeno per i miei polmoni.
Rinato con l’amore di ogni mio sguardo,
esplodi su di me,
come raggi cocenti del sole.
Il tuo fuoco si libera scatenandosi,
come un incendio che divampa sempre più veloce,
mentre la tua dolcezza mi bagna il corpo
come gocce di pioggia,
attraversandomi dentro,
facendomi venire brividi intensi.
Sei caldo come il deserto da percorrere
andata e ritorno con tenacia,
e dolce come il riflesso
di una stella da ammirare sempre...
Guardandoti,
scopro sempre più ogni centimetro della tua pelle
e della tua anima….

Fammi sentire il canto del cielo
le carezze del mare,
fammi danzare con te
l’erotico sogno.
Con caldi tocchi di sole
accendi i sensi d'ardore
donandomi turbamento sublime.
Stammi vicino fammi inalare
il tuo odore di uomo eccitato
in questa notte lunare.
La tua lingua di sirena
mi irretisce
alle tue voglie immaginifiche
accendendo i miei sensi,
rendendomi schiava e regina
in quest'estasi esaltata
che m'innalza e m'annulla
nel respiro ansante
dell'immane desiderio
che mi assurge
in un fluttuare magnifico
oltre la soglia del cielo.
Ci si autofraintende.
Tutti.
Spesso.
Ciascuno coi suoi pensieri,
nei limiti che ci si autoimpone.
Ci si autocommisera.
Tutti.
Spesso.
Specie quando il mondo fuori
lascia un solco dentro, nel profondo.
E si smette di ascoltarsi,
O ci si ascolta troppo,
Finendo col fraintendersi,
non riuscendo a disciplinarsi,
a smascherarsi.
Credendo ad una propria bugia.
Questo non vorrei:
che succedesse a me, che succedesse a te
mentre mi stai guardando, ora,
mentendoci a vicenda,
fraintendendo ancora una volta.
Perché la vita va così.
Ci si autofraintende.
Tutti.
Spesso.
Ciascuno schiavo del proprio ieri
nei limiti che non ci si concede più.
Questo non vorrei:
ma siamo come le maree.
Tutti.
Spesso.
Ciascuno coi suoi pensieri,
nei limiti che ci si autoimpone.
Ci si autocommisera.
Tutti.
Spesso.
Specie quando il mondo fuori
lascia un solco dentro, nel profondo.
E si smette di ascoltarsi,
O ci si ascolta troppo,
Finendo col fraintendersi,
non riuscendo a disciplinarsi,
a smascherarsi.
Credendo ad una propria bugia.
Questo non vorrei:
che succedesse a me, che succedesse a te
mentre mi stai guardando, ora,
mentendoci a vicenda,
fraintendendo ancora una volta.
Perché la vita va così.
Ci si autofraintende.
Tutti.
Spesso.
Ciascuno schiavo del proprio ieri
nei limiti che non ci si concede più.
Questo non vorrei:
ma siamo come le maree.
Odoran di muschio,
le tue cupe giornate di pioggia
e il vento porta via con sé, ...
staccando dal ramo, l’ultima foglia.
Grigio autunno, che ti addobbi
con i fiori dei crisantemi
e, di brusio, ravvivi i viali dei cimiteri
dove restan mesti i pensieri.
Fai vestir chi è infreddolito
e va a rinchiudersi tra i muri,
dove i camini, riscaldando,
emanano i loro tepori.
Le caldarroste fai gustare
e, con il vin novello, le
si andranno a bagnare
per le sere rallegrare.
le tue cupe giornate di pioggia
e il vento porta via con sé, ...
staccando dal ramo, l’ultima foglia.
Grigio autunno, che ti addobbi
con i fiori dei crisantemi
e, di brusio, ravvivi i viali dei cimiteri
dove restan mesti i pensieri.
Fai vestir chi è infreddolito
e va a rinchiudersi tra i muri,
dove i camini, riscaldando,
emanano i loro tepori.
Le caldarroste fai gustare
e, con il vin novello, le
si andranno a bagnare
per le sere rallegrare.
E mentre piove
l'Anima mia Piange;
i suoi Singhiozzi
sono i Sussurri del vento
ed i suoi fremiti
sono i miei Brividi.
La casa è vuota
come il mio Petto,
tutto sembra ovattato
anche lo scorrere
del Sangue nelle vene
sembra più lento.
La sensazione
è di vedere tutto da Lontano
pur essendo Cosciente
di essere realmente qui.
Momenti di vita vissuta
in modalità Automatica
dove il Corpo
non è Governato
ne dalla Ragione,
ne dall'Istinto;
ma soltanto dall'Abitudine.
Vengo travolto ed annegato
dal Silenzio
fuori e dentro di me.
Resta solo una figura umana
Immobile resto
privo di qualsiasi Scintilla,
unica Testimonianza certa
che qui una volta
vi era uno Spirito umano.











